Logo Blogo

Agevolazioni

Tasse dei terremotati in Abruzzo: al via la restituzione parziale

pubblicato da Mario Marcello Forte in: Agevolazioni Tasse


Il Maxi-emendamento alla Legge di Stabilità presentato questa sera in Senato contiene le norme che avviano la restituzione delle imposte sospese nei comuni del cratere sismico de L’Aquila in seguito al terremoto del 6 Aprile 2009. Il comma inserito nell’emendamento che sarà approvato entro il fine settimana in considerazione della gravissima crisi finanziaria e politica in cui è invischiata l’Italia stabilisce che i terremotati dovranno restituire il 40% della tasse sospese a partire dal 1 Gennaio 2012 in 120 rate mensili.

Si tratta di un trattamento identico rispetto a quello ricevuto dai terremotati coinvolti nel sisma in Umbria e nelle Marche, ma con una significativa differenza. Nel caso del sisma del 1997 la restituzione delle tasse partì soltanto 12 anni dopo, quando cioè si poteva pacificamente ritenere che le attività produttive erano ripartite e la ricostruzione terminata.

La situazione de L’Aquila e dei comuni coinvolti nel cratere non sembra la stessa, anzi a tre anni dall’evento sismico la ricostruzione è praticamente ferma se si escludono le C.A.S.E. realizzate nella seconda metà del 2009 e nella prima metà del 2010 per rispondere, almeno in parte, all’emergenza abitativa.

Parte la settimana del baratto

pubblicato da Roberto in: Tempo libero Agevolazioni Ambiente Prezzi

Se la parola del momento è crisi proviamo a combatterla a suno di baratto... parte la settimana del baratto
Se la parola del momento è crisi, proviamo a combatterla a suon di baratto. Se la congiuntura economica ha costretto il viaggiatore a ridurre il budget necessario alle vacanze, si può sempre fare di necessità virtù aggiungendo alle piccole “manovre finanziarie personali” la voce “baratto”.

Giunta alla Terza Edizione la Settimana del Baratto (dal 14 al 21 novembre p.v.) entra a pieno titolo nel calendario vacanze degli italiani che vogliono risparmiare, ma soprattutto riscoprire un senso d’ospitalità più autentica fatta di scambio di esperienze, opinioni, professionalità.

Riguardo ai beni o ai servizi da proporre per lo scambio il consumatore può lasciarsi trasportare dalla fantasia o assecondare ciò che realmente è in grado di fare; non mancano gestori interessati alle più varie proposte di baratto e viaggiatori in grado di soddisfare le tantissime richieste che i gestori pubblicano.

Quest’ultima è una sorta di “mercato virtuale” dove si incontrano domanda e offerta e dove si possono trovare degli ottimi spunti di baratto: dalle lezioni private alla realizzazione di siti internet, dal giardinaggio alla manutenzione dell’impianto elettrico. Qualche esempio: volete scambiare una vecchia giacca di pelle? Avete una collezione di CD o DVD che non entra più nel vostro monolocale? Preparate delle ottime conserve e marmellate o dei formaggi tipici? Portateli ai gestori di un B&B che, in cambio, vi offriranno dal weekend alla settimana intera di vacanza.

Via Settimanadelbaratto.

Trasporto pubblico, costi e agevolazione

pubblicato da Roberto in: Agevolazioni Trasporti Consumatori

Una rapida mappa sui costi del trasporto pubblico in Italia e sulle agevolazioniCon 1,50 euro a Genova si possono prendere gli autobus per 100 cento minuti mentre a Reggio Calabria con 80 centesimi si viaggia per 90 minuti. Altroconsumo ha mappato i costi dei mezzi pubblici in 16 capoluoghi di provincia. Dopo Genova e Reggio che rappresentano due best practices seguono Bari: 90 centesimi per 75 minuti; Firenze, L’Aquila, Napoli e Cagliari, dove il biglietto si acquista con 1,20 euro e consente di viaggiare per un’ora e mezza. Tra tutte le città del sud, più economiche a parità di dimensione rispetto a quelle del nord, spuntano i prezzi più elevati di Palermo, dove il tagliando ordinario costa 1,30 euro e permette di viaggiare sui mezzi pubblici per 90 minuti.

A Reggio Calabria spetta anche il primato della convenienza dell’abbonamento mensile ordinario che costa 23,20 euro contro i 28 euro di Verona e 28,10 di L’Aquila. A Milano, dove la prima volta è necessario attivare una tessera del costo di 10 euro valida per quattro anni, la tessera mensile costa 30 euro. La città in cui l’abbonamento per trenta giorni risulta più caro è Perugia: 55 euro. Tra i Comuni presi in esame, anche Palermo (48 euro) e Genova (43 euro) superano la soglia dei 40 euro mensili.

Gli sconti sono previsti in quasi tutte le città, per studenti e anziani. Il Comune più dispendioso per i giovani è Perugia: 296 euro per 12 mesi. Molto più economica è Milano, dove è possibile sottoscrivere tessere pluriennali (3 o 4 anni): qui gli studenti pagano 174 euro per viaggiare un anno. Per gli anziani, il capoluogo in cui è più caro spostarsi con i mezzi pubblici risulta Palermo, dove non sono previsti sconti per la categoria. Seguono Perugia (341 euro), L’Aquila (337,20 euro) e Genova (330 euro). Studenti e anziani continuano a essere agevolati a Reggio Calabria: con 103 euro, entrambe le classi viaggiano 12 mesi.

Via Altroconsumo.

Auto elettriche, crescita boom nei prossimi anni

pubblicato da Roberto in: Caro energia Agevolazioni Ambiente Auto

Il mercato delle auto elettriche è in crescita: stando alle previsioni pubblicate da Pike Research, tra il 2011 e il 2017 il tasso di crescita di questo settore sarà pari al 19,5% annuo, contro il +3,7% del mercato auto globale nello stesso periodo. Il mercato delle auto elettriche è in crescita: stando alle previsioni pubblicate da Pike Research, tra il 2011 e il 2017 il tasso di crescita di questo settore sarà pari al 19,5% annuo, contro il +3,7% del mercato auto globale nello stesso periodo. Nel 2017 le vendite di veicoli elettrici raggiungeranno i 5,2 milioni di unità in tutto il mondo, a fronte dei circa 114.000 veicoli elettrici attualmente commercializzati.

Questo numero comprende sia i veicoli plug-in elettrici ibridi, sia quelli elettrici a batterie. Sempre nel 2017, le vendite globali di auto green rappresenterà 8,7 milioni di veicoli aggiuntivi, per un totale di vetture elettrificate pari a 13,9 milioni di unità.

In Italia le auto elettriche stanno riscuotendo crescente attenzione. Lo Stato ha recentemente stabilito lo stanziamento di incentivi fino a 5 mila euro per l’acquisto di veicoli eco, mentre l’Autorità per l’energia ha concesso agevolazioni per l’installazione di oltre 5 mila stazioni di ricarica in tutta Italia.

Anche il comparto delle assicurazioni auto si sta adeguando a questa nuova tendenza, arricchendosi di offerte di rca dedicate ai veicoli elettrici. Già ora un’assicurazione auto per un’auto ibrida può avere un prezzo medio inferiore rispetto ad una polizza per un’auto a benzina, come dimostrano i dati ottenuti attraverso il servizio di confronto delle assicurazioni on line.

Lavori autonomi, tasse al 5%, ma per pochi

pubblicato da Roberto in: Lavoro Investire Agevolazioni Tasse

La manovra economica prevede tasse al 5% per i lavoratori autonomi, ma per pochi, pochissimi
La manovra riscrive le regole per i contribuenti minimi. L’imposta sostitutiva passa dal 20 al 5%, ma i vincoli per accedere al nuovo regime si irrigidiscono determinando a partire dal gennaio 2012 il trasferimento di molti dei contribuenti che fino a quel momento avevano goduto del regime agevolato in un nuovo regime intermedio degli ex minimi o delle mini partite IVA.

L’imposta sostitutiva ridotta al 5% sarà applicata solo a chi ha intrapreso un’attività di impresa, arte o professione successivamente al 31 dicembre 2007 e varrà per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro successivi. Per i giovani, il periodo di aliquota fissato al 5% può essere maggiore ma fino al massimo al compimento dei 35 anni. Ad esempio, un quarantenne che ha iniziato l’attività nel primo anno di entrata in vigore del nuovo regime, cioè nel 2008, ne uscirà dal 1° gennaio 2013, mentre se l’ha iniziata nel 2011, manterrà il regime fino al 31 dicembre 2015; se il nuovo imprenditore ha iniziato l’attività nel 2010, quando aveva 25 anni, potrà beneficiare del regime dei minimi fino al 2020.

A queste due precondizioni di massima, vanno ad aggiungersi altri requisiti stabiliti dal d.l. 98/2011:
a) Il contribuente non deve aver esercitato, nei tre anni precedenti l’avvio dell’attività, alcuna attività artistica, professionale, o qualsiasi altra forma d’impresa anche in forma associata o familiare;
b) l’attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, una prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedente rientri in un periodo di pratica obbligatoria per poter esercitare arti o professioni;
c) se si prosegue un’attività svolta precedentemente da un altro soggetto l’ammontare dei ricavi non deve essere superiore a 30 mila.

Mentre le famiglie non risparmiano le tasse locali volano

pubblicato da Roberto in: Agevolazioni Consumatori Inflazione Risparmio

Solo il 28,6% dei capofamiglia fino a 35 anni indica che la sua famiglia Ã�¨ riuscita a mettere da parte qualcosa, rispetto a una percentuale piÃ�¹ alta (il 38%) riferita ai capofamiglia di 45-54 anni.Le famiglie giovani riescono sempre meno a risparmiare. L’indebolimento economico dei lavoratori giovani è ormai un fenomeno di lungo periodo. E questa tendenza è destinata inevitabilmente a mettere a rischio la solidità patrimoniale delle famiglie italiane, erodendo la tradizionale propensione al risparmio.

Solo il 28,6% dei capofamiglia fino a 35 anni indica che la sua famiglia è riuscita a mettere da parte qualcosa, rispetto a una percentuale più alta (il 38%) riferita ai capofamiglia di 45-54 anni. Sono infatti le famiglie giovani quelle che in quota maggiore spendono tutto il loro reddito mensile (il 58,4% contro la media del 52,5%) e che sono costrette a indebitarsi (il 5% contro la media del 3,7%).

In questo panorama, il Fisco non da certo una mano. Tra il 1995 e il 2010 la tassazione a livello locale è aumentata del 137,9%. In termini assoluti, le entrate fiscali delle Amministrazioni locali (Comuni, Province, Regioni) sono passate da 40,58 miliardi a 96,55 miliardi di euro. Lo rileva un’analisi della Cgia di Mestre. L’Amministrazione centrale, invece, ha incrementato le entrate del 6,8%. Se nel 1995 il gettito era di 326,69 miliardi, nel 2010 ha raggiunto i 348,92 miliardi di euro, mentre il Pil, sempre in questi ultimi 15 anni, e’ cresciuto nel nostro Paese del 19,1%.

Il nuovo codice del Turismo, le novità

pubblicato da Roberto in: Tempo libero Agevolazioni Leggi Vacanze

Il nuovo codice del Turismo (decreto legislativo n. 79 del 23 maggio 2011), entrato in vigore il 21 giugno scorso, è formato da quattro articoli e da un allegato di 69 disposizioni che cambiano il turismo italiano e, soprattutto, la vita dei turisti.Il nuovo codice del Turismo (decreto legislativo n. 79 del 23 maggio 2011), entrato in vigore il 21 giugno scorso, è formato da quattro articoli e da un allegato di 69 disposizioni che cambiano il turismo italiano.

Tra le novità introdotte: il riconoscimento del danno morale da vacanza rovinata, un fondo ad hoc per fruire dei buoni vacanza, nuove regole per proteggere dalle truffe (anche online), più competitività per le imprese turistiche e per l’offerta turistica italiana ecc.

Con il nuovo codice bed & breakfast, motel, campeggi, rifugi alpini e villaggi turistici saranno classificati con le stelle, le stesse che definiscono la qualità degli alberghi. In più, grazie a un sistema di rating che consente la misurazione e la valutazione del servizio, i clienti potranno dire la loro sulla struttura in cui sono stati in vacanza.

A bar, ristoranti e, più in generale, alle imprese che vendono cibi e bevande e che puntano al soddisfacimento delle esigenze del turista, si riconosce il titolo di impresa turistica: in questo modo potranno godere delle agevolazioni fiscali e dei benefici previsti dalla legge.

Per coordinare tutti i soggetti, pubblici e privati, che operano nel settore del turismo, nasce il Comitato permanente di promozione del turismo in Italia, presieduto dal ministro del Turismo.

Meno vincoli per il 36 e 55%

pubblicato da Roberto in: Casa Caro energia Agevolazioni Consumatori

Meno vincoli per il 36 e 55%, ma non per il passato. La semplificazione, introdotta dal decreto Sviluppo, infatti, non può essere applicata per il passato.
Meno vincoli per il 36 e 55%, ma non per il passato. La semplificazione, introdotta dal decreto Sviluppo, infatti, non potrà essere applicata per i lavori di ristrutturazione di case o risparmio energetico già iniziati, almeno fino a quando ciò non sarà consentito ufficialmente dall’agenzia delle Entrate, tramite una circolare o una risoluzione.
Ecco le novità.

E’ prvevisto l’eliminazione dell’obbligo di comunicare preventivamente al Centro operativo di Pescara l’inizio dei lavori e di indicare nelle fatture – valide per il 36% e il 55% – il costo della manodopera per i lavori iniziati e per le fatture emesse prima del 14 maggio 2011, data di entrata in vigore dell’articolo 7, comma 2, lettere r) e q), decreto legge 13 maggio 2011, n. 70.

Quanto agli acquisti di box auto o di posti auto pertinenziali, effettuati nel 2010, la comunicazione al Centro operativo di Pescara deve essere effettuata entro il 30 settembre 2011, data di presentazione del modello Unico/2011, relativo al 2010, in quanto questa dichiarazione non consente di indicare i dati catastali dell’immobile.

In linea con la circolare 13 maggio 2011, n. 20, l’Agenzia ha confermato che se un soggetto non è stato indicato nella comunicazione inviata al Centro operativo di Pescara e i suoi dati non sono indicati nel bonifico, può detrarre il 36% della quota delle spese che ha effettivamente sostenuto, a patto che, per analogia con la procedura del 55%», annoti nella fattura, anche a penna, l’entità della spesa effettivamente sostenuta da tutti i soggetti interessati.

Infine è stato precisato che per gli interventi di riqualificazione globale degli edifici esistenti e per l’installazione di cappotti verticali o orizzontali è necessario acquisire la certificazione energetica dell’edificio, di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, qualora introdotta dalla regione o dall’ente locale, ovvero, negli altri casi, un attestato di qualificazione energetica.

Autority Energia: più garanzie sui contratti elettrici verdi

pubblicato da Roberto in: Casa Agevolazioni Ambiente Prezzi

Più garanzie per i consumatori che scelgono un contratto di fornitura di elettricità verde, nuove regole dall'Autorità per l'energia
Più garanzie per i consumatori che scelgono un contratto di fornitura di elettricità verde. Lo dice l’Autorità per l’energia che ha recentemente approvato un insieme di regole per garantire che l’energia elettrica venduta ai singoli clienti sia effettivamente prodotta con fonti rinnovabili e che non venga commercializzata piu’ volte. L’intervento dell’Autorità nasce dall’esigenza di prevedere strumenti certi, secondo principi di concorrenza e trasparenza, in un contesto di crescente interesse verso le offerte commerciali di elettricità prodotta da fonti rinnovabili.

Secondo l’Autorità per l’energia l’unico sistema di certificazione valido sono le garanzie di origine previste dalla direttiva europea 2009/28/CE, rilasciate dal Gestore dei Servizi Energetici. Nella prospettiva di una sempre maggiore trasparenza, l’Autorità ha anche stabilito che le società di vendita indichino nel materiale promozionale e informativo le caratteristiche delle proprie offerte di energia rinnovabile; inoltre, ogni singolo cliente che accetta un’offerta verde dovrà ricevere in bolletta, almeno tre volte l’anno, l’indicazione del mix di fonti energetiche utilizzato per la sua fornitura, oltre alle informazioni sul mix energetico dell’energia elettrica complessivamente venduta. Presunte pratiche commerciali scorrette ed eventuali pubblicita’ ingannevoli verranno segnalate direttamente all’Antitrust.

Nel frattempo non si arresta il boom del fotovoltaico.

Cedolare secca, un italiano su due dice si

pubblicato da Roberto in: Casa Agevolazioni Tasse

Cedolare secca, un italiano su due dice si!
In Italia un proprietario di casa su due sceglie la nuova tassazione sui redditi locazione, la cosiddetta cedolare secca, al momento della stipula di un nuovo contratto di locazione.

Lo dice il franchising Solo Affitti che ha analizzato le richieste pervenute ai suoi affiliati nelle principali citta’ italiane. Sul fronte dei nuovi contratti stipulati da quando e’ entrata in vigore la nuova agevolazione la cedolare secca va forte soprattutto nel sud, con una media del 64% di proprietari che la scelgono, mentre nel Centro e nel Nord si scende rispettivamente al 47% e al 46%. A Milano e Roma il dato si attesta rispettivamente sul 54% e sul 53%. Un vero boom si registra a Catania dove piu’ di sette proprietari su dieci si sono orientati sulla cedolare, mentre percentuali piu’ contenute si segnalano a Bologna (47%), Firenze (35%) e Torino (34%).

Spostandosi sul fronte dei contratti in scadenza, la percentuale di proprietari che in Italia ha rinnovato il contratto di locazione optando per la cedolare secca scende al 46%, mantenendo punte alte nel Sud (60%) e valori inferiori nel Centro e nel Nord (entrambi con il 42%). Anche in questo caso a Milano e Roma e’ grande l’interesse verso la nuova tassazione con valori pari rispettivamente al 52% e al 53%. Negli altri grossi centri i proprietari si sono mostrati meno sensibili alla cedolare con percentuali pari al 35% a Firenze, al 32% a Bologna e al 30% a Catania.