Il “bonus” energia permette di limare le bollette dell’energia di casa per le famiglie con un reddito modesto.
Il Governo per venire incontro alle difficoltà economiche delle famiglie ha varato alcune iniziative tra cui il Piano Famiglie dedicato ai mutui casa e un piano per aiutare coloro che non riescono a pagare la fornitura di energia elettrica e di gas.
Riprende a settembre l’inizio della scuola e come ogni anno ecco puntualmente le famiglie alle prese con le spese dei testi scolastici, più tutto il materiale da corredo (zaini, astucci, diari, penne , quaderni…).
Secondo Federconsumatori complessivamente le famiglie italiane si troveranno a dover spendere per la scuola ben 918 Euro (468 euro di testi scolastici +450 euro di corredo scolastico), con un aumento complessivo del 4% rispetto al 2009, ovvero di 36,70 euro.
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Le pratiche registrate a favore dei neogenitori, secondo i dati diffusi dall’Abi, sono state a fine luglio 2010 4.000 per un ammontare di 19.7 milioni di euro. Si tratta in sostanza di agevolazioni concesse dalle banche a favore di famiglie con nuovi nati o adottati nel corso del 2009.
Le operazioni di finanziamento effettuate dalle banche sono garantite dal fondo per le politiche della famiglia fino ad un massimo del 75% dell’eventuale insolvenza, tramite un apposito stanziamento di 25 milioni di euro.
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La moratoria dei mutui, che è entrata in vigore il 1° febbraio 2010 voluta da un accordo fra l’Associazione bancaria italiana (Abi) e le associazioni dei consumatori a beneficio delle famiglie con disagi economici, ha avuto successo. L’iniziativa, infatti, prevedeva la sospensione delle rate del mutuo nei confronti di quei soggetti che nel 2009 e nel 2010 hanno subito (o subiranno) eventi sfavorevoli quali la perdita del lavoro, l’ingresso in cassa integrazione, la morte o l’insorgenza di condizioni di non autosufficienza del sottoscrittore del prestito. Il direttore generale Abi, Giovanni Sabatini, è molto soddisfatto per l’efficienza e l’efficacia.
A partire dal prossimo 7 settembre i giovani tra i 20 e i 30 anni, residenti a Torino, che scelgono di andare a vivere per conto proprio, avranno uno strumento concreto su cui fare affidamento. Parliamo del progetto CASA che si pone come obiettivo quello di favorire l’autonomia abitativa dei giovani.
Il progetto in sintesi
Si tratta nello specifico di una iniziativa messa in piedi dalla Città di Torino con la Compagnia di San Paolo grazie ai finanziamenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri ? Dipartimento della Gioventù.
Grazie al progetto CASA “Ciascuno A Suo Agio” Torino si guadagna ancora una volta la pole position per le politiche a favore dei giovani.
Il progetto, come spiega il sito del Comune, nasce in risposta all’avviso pubblico emanato per la “Selezione di progetti volti ad incrementare la disponibilità di alloggi da destinare in locazione ai giovani nelle Città Metropolitane” e sostenere la fase di avviamento dei percorsi di autonomia abitativa.
Sempre più italiani scelgono il mutuo protetto. Lo rileva un’indagine del sito mutui.it che precisa come oltre il 5% di chi ha fatto richiesta di finanziamento per l’acquisto di una immobile ha deciso di affidarsi al mutuo protetto.
Cos’è
Si tratta, nel dettaglio, di un mutuo a tasso variabile protetto dove viene fissato un tetto massimo (Cap) di aumento del tasso di interesse. La rata, in particolare, varia in base al costo del denaro, ma il tasso non può superare un livello prestabilito che nella maggior parte delle offerte bancarie ammonta al 5,5%.Al richiedente come contropartita potrebbero essere chieste maggiori garanzie rispetto ad un mutuo tradizionale.
Il momento è cruciale e secondo le associazioni di consumatori le strade che si sta tentando di percorrere per uscire dal vicolo cieco delle difficoltà economiche non sono quelle corrette. Dopo un anno difficile per l’economia mondiale, Federconsumatori e Adusbef danno un’interpretazione negativa ai dati sul credito al consumo comunicati da Assofin, Crif e Prometeia.
La ricerca dell’Osservatorio
La crisi planetaria e il trend negativo manifestato dal mercato del lavoro nel nostro Paese hanno avuto pesanti ripercussioni anche sul mercato del credito. Secondo quanto riscontrato da Assofin, Crif e Prometeia relativamente al settore, infatti, nel corso del 2009 le famiglie hanno incontrato maggiori difficoltà nel mantenere l’equilibrio economico-finanziario. Guardando alla dura realtà dei numeri, per esempio, è possibile notare come il tasso di default (indice di rischio di tipo dinamico che misura le nuove sofferenze e i ritardi di 6 o più rate) per il credito al consumo mostri un trend di crescita - essendo salito costantemente per tutto l’anno per attestarsi al 3,2%, livello conservato nel primo trimestre del 2010. Entrando nel campo delle previsioni, poi, è possibile aspettarsi che nel 2010 l’evoluzione del mercato del credito sarà modesta, aggirandosi attorno al 3%.
Con luglio arriva l’estate, quella vera. Ma prima ancora di costumi, ombrelloni, pinne e occhiali, la bella stagione porta in dote una sventagliata di saldi. A partire da giovedì, i negozi di tutto il Paese (con alcuni giorni di differenza a seconda delle regioni) daranno il via alla ridda delle vendite a prezzi scontati, nel tentativo di risollevare economicamente un anno non troppo fortunato.
Si parte da Torino
La prima grande città a vedere i cartelli dei prezzi scontati tappezzare le vetrine dei propri negozi sarà Torino, dove i saldi partiranno il primo luglio. Nella Capitale e a Milano, invece, le vendite scontate partiranno il 3 luglio, e così avverrà in tutta Italia (l’ultima regione sarà il Veneto, il 17 luglio)
Buone notizie per gli uomini in divisa, siano essi membri delle Forze armate, dell’Arma dei carabinieri, dei Vigili del Fuoco, della Guardia di Finanza, della Polizia penitenziaria o del Corpo forestale dello Stato. Un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 14 giugno - conferma la possibilità di usufruire di detrazioni all’imposta lorda Irpef dovuta per il reddito derivante dal trattamento economico accessorio, definendo un nuovo tetto all’agevolazione.
Fatelo per l’ambiente, se avete a cuore il futuro del pianeta, ma senza pensare che il vostro portafoglio respirerà meglio: a quanto pare, gli elettrodomestici a risparmio energetico non sono vantaggiosi sotto il profilo economico. La scomoda verità risulta da uno studio realizzato dall’associazione di consumatori francese UFC-Que Choisir.