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  <title>Soldiblog.it</title>
  <subtitle>Come risparmiare soldi: consigli di economia domestica</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-02-08T14:13:47+00:00</updated>
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    <title type="html">Tasse dei terremotati in Abruzzo: al via la restituzione parziale</title>
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      <name>Mario Marcello Forte</name>
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    <published>2011-11-10T00:11:50+00:00</published>
    <updated>2011-11-10T00:11:50+00:00</updated>
    <dc:subject>agevolazioni</dc:subject><dc:subject>tasse</dc:subject><dc:subject>maxiemendamento</dc:subject><dc:subject>restituzione tasse aquila</dc:subject><dc:subject>terremoto aquila</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il Maxi-emendamento alla Legge di Stabilità presentato questa sera in Senato contiene le norme che avviano la restituzione delle imposte sospese nei comuni del cratere sismico de L&amp;#8217;Aquila in[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4611/tasse-dei-terremotati-in-abruzzo-al-via-la-restituzione-parziale"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/palazzogovernoaq.jpg" class="post" border="0" width="586" height="300" alt="" /><br clear="all" />Il <a href="http://www.polisblog.it/post/12329/legge-stabilita-ddl-maxiemendamento-cosa-dice">Maxi-emendamento alla Legge di Stabilità</a> presentato questa sera in Senato contiene le norme che avviano la restituzione delle imposte sospese nei comuni del cratere sismico de <strong>L&#8217;Aquila</strong> in seguito al terremoto del 6 Aprile 2009. Il comma inserito nell&#8217;emendamento che sarà approvato entro il fine settimana in considerazione della gravissima crisi finanziaria e politica in cui è invischiata l&#8217;Italia stabilisce che i terremotati dovranno restituire il <strong>40% della tasse</strong> sospese a partire dal 1 Gennaio 2012 in 120 rate mensili.</p>
<p>Si tratta di un trattamento identico rispetto a quello ricevuto dai terremotati coinvolti nel sisma in Umbria e nelle Marche, ma con una significativa differenza. Nel caso del sisma del <strong>1997</strong> la restituzione delle tasse partì soltanto 12 anni dopo, quando cioè si poteva pacificamente ritenere che le attività produttive erano ripartite e la ricostruzione terminata.</p>
<p>La situazione de L&#8217;Aquila e dei comuni coinvolti nel cratere non sembra la stessa, anzi a tre anni dall&#8217;evento sismico la ricostruzione è praticamente ferma se si escludono le <strong>C.A.S.E.</strong> realizzate nella seconda metà del 2009 e nella prima metà del 2010 per rispondere, almeno in parte, all&#8217;emergenza abitativa.</p>
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    <title type="html">Parte la settimana del baratto</title>
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      <name>Roberto</name>
    </author>
    <published>2011-09-18T11:40:27+00:00</published>
    <updated>2011-09-18T11:40:27+00:00</updated>
    <dc:subject>tempo-libero</dc:subject><dc:subject>agevolazioni</dc:subject><dc:subject>ambiente</dc:subject><dc:subject>prezzi</dc:subject><dc:subject>consumatori</dc:subject><dc:subject>crisi</dc:subject><dc:subject>risparmio</dc:subject><dc:subject>vacanze</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4171/parte-la-settimana-del-baratto"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/settimanadelbaratto.png" class="post-h" border="0" width="432" height="304" alt="Se la parola del momento Ã¨ crisi proviamo a combatterla a suno di baratto... parte la settimana del baratto" /><br clear="all" />Se la parola del momento è <a href="http://www.soldiblog.it/tag/crisi">crisi</a>, proviamo a combatterla a suon di baratto. Se la <strong>congiuntura economica</strong> ha costretto il <a href="http://www.soldiblog.it/tag/vacanze">viaggiatore</a> a ridurre il budget necessario alle vacanze, si può sempre fare di necessità virtù aggiungendo alle piccole &#8220;manovre finanziarie personali&#8221; la voce &#8220;baratto&#8221;. </p>
<p>Giunta alla Terza Edizione la <strong>Settimana del Baratto</strong>  (dal 14 al 21 novembre p.v.) entra a pieno titolo nel calendario vacanze degli italiani che vogliono <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/risparmiare">risparmiare</a>, ma soprattutto riscoprire un senso d&#8217;ospitalità più autentica fatta di scambio di esperienze, opinioni, professionalità. </p>
<p>Riguardo ai beni o ai servizi da proporre per lo scambio il <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/consumatore">consumatore</a> può lasciarsi trasportare dalla fantasia o assecondare ciò che realmente è in grado di fare; non mancano gestori interessati alle più varie proposte di baratto e viaggiatori in grado di soddisfare le tantissime richieste che i gestori pubblicano. </p>
<p>Quest&#8217;ultima è una sorta di &#8220;mercato virtuale&#8221; dove si incontrano domanda e offerta e dove si possono trovare degli ottimi spunti di baratto: dalle lezioni private alla realizzazione di siti internet, dal giardinaggio alla manutenzione dell&#8217;impianto elettrico. Qualche esempio: volete scambiare una vecchia giacca di pelle? Avete una collezione di CD o DVD che non entra più nel vostro monolocale? Preparate delle ottime conserve e marmellate o dei formaggi tipici? Portateli ai gestori di un B&#038;B che, in cambio, vi offriranno dal weekend alla settimana intera di vacanza.</p>
<p>Via <a href="http://www.settimanadelbaratto.it/">Settimanadelbaratto</a>.</p>
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    <title type="html">Trasporto pubblico, costi e agevolazione</title>
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      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-09-13T17:00:51+00:00</published>
    <updated>2011-09-13T17:00:51+00:00</updated>
    <dc:subject>agevolazioni</dc:subject><dc:subject>trasporti</dc:subject><dc:subject>consumatori</dc:subject><dc:subject>altroconsumo</dc:subject><dc:subject>autobus</dc:subject><dc:subject>costi</dc:subject><dc:subject>metropolitana</dc:subject><dc:subject>trasporto</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Con 1,50 euro a Genova si possono prendere gli autobus per 100 cento minuti mentre a Reggio Calabria con 80 centesimi si viaggia per 90 minuti. Altroconsumo ha mappato i costi dei mezzi pubblici in 16[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4109/trasporto-pubblico-costi-e-agevolazione"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/altroconsumo1.jpg" class="post" border="0" align="left" width="360" height="226" alt="Una rapida mappa sui costi del trasporto pubblico in Italia e sulle agevolazioni" />Con 1,50 euro a <strong>Genova</strong> si possono prendere gli autobus per 100 cento minuti mentre a Reggio Calabria con 80 centesimi si viaggia per 90 minuti. <strong>Altroconsumo</strong> ha mappato i costi dei mezzi pubblici in 16 capoluoghi di provincia. Dopo Genova e Reggio che rappresentano due best practices seguono <strong>Bari</strong>: 90 centesimi per 75 minuti; Firenze, L&#8217;Aquila, Napoli e Cagliari, dove il biglietto si acquista con 1,20 euro e consente di viaggiare per un&#8217;ora e mezza. Tra tutte le<strong> città del sud</strong>, più economiche a parità di dimensione rispetto a quelle del nord, spuntano i prezzi più elevati di Palermo, dove il tagliando ordinario costa 1,30 euro e permette di viaggiare sui mezzi pubblici per 90 minuti.</p>
<p>A Reggio Calabria spetta anche il primato della convenienza dell&#8217;<strong>abbonamento mensile</strong> ordinario che costa 23,20 euro contro i 28 euro di Verona e 28,10 di L&#8217;Aquila. A Milano, dove la prima volta è necessario attivare una tessera del costo di 10 euro valida per quattro anni, la tessera mensile costa 30 euro. La città in cui l&#8217;abbonamento per trenta giorni risulta più caro è Perugia: 55 euro. Tra i Comuni presi in esame, anche Palermo (48 euro) e Genova (43 euro) superano la soglia dei 40 euro mensili.</p>
<p>Gli <strong>sconti</strong> sono previsti in quasi tutte le città, per studenti e anziani. Il Comune più dispendioso per i giovani è Perugia: 296 euro per 12 mesi. Molto più economica è Milano, dove è possibile sottoscrivere tessere pluriennali (3 o 4 anni): qui gli studenti pagano 174 euro per viaggiare un anno. Per gli anziani, il capoluogo in cui è più caro spostarsi con i mezzi pubblici risulta Palermo, dove non sono previsti sconti per la categoria. Seguono Perugia (341 euro), L&#8217;Aquila (337,20 euro) e Genova (330 euro). Studenti e anziani continuano a essere agevolati a Reggio Calabria: con 103 euro, entrambe le classi viaggiano 12 mesi. </p>
<p>Via <a href="http://www.altroconsumo.it">Altroconsumo.</a></p>
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    <title type="html">Auto elettriche, crescita boom nei prossimi anni</title>
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      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-09-08T09:00:50+00:00</published>
    <updated>2011-09-08T09:00:50+00:00</updated>
    <dc:subject>caro-energia</dc:subject><dc:subject>agevolazioni</dc:subject><dc:subject>ambiente</dc:subject><dc:subject>auto</dc:subject><dc:subject>ambiente</dc:subject><dc:subject>assicurazioni</dc:subject><dc:subject>auto elettriche</dc:subject><dc:subject>caro energia</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il mercato delle auto elettriche è in crescita: stando alle previsioni pubblicate da Pike Research, tra il 2011 e il 2017 il tasso di crescita di questo settore sarà pari al 19,5% annuo, contro il[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3969/auto-elettriche-crescita-boom-nei-prossimi-anni"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/autoelettriche.jpg" class="post" border="0" align="left" width="360" height="252" alt="Il mercato delle auto elettriche &Atilde;&uml; in crescita: stando alle previsioni pubblicate da Pike Research, tra il 2011 e il 2017 il tasso di crescita di questo settore sar&Atilde;&nbsp; pari al 19,5% annuo, contro il +3,7% del mercato auto globale nello stesso periodo. " />Il mercato delle <a href="http://www.soldiblog.it/tag/auto elettriche">auto elettriche</a> è in crescita: stando alle previsioni pubblicate da Pike Research, tra il 2011 e il 2017 il tasso di crescita di questo settore sarà pari al 19,5% annuo, contro il +3,7% del mercato <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/auto">auto</a> globale nello stesso periodo. Nel 2017 le vendite di <strong>veicoli elettrici</strong> raggiungeranno i 5,2 milioni di unità in tutto il mondo, a fronte dei circa 114.000 veicoli elettrici attualmente commercializzati. </p>
<p>Questo numero comprende sia i veicoli plug-in <strong>elettrici ibridi</strong>, sia quelli elettrici a batterie. Sempre nel 2017, le vendite globali di auto green rappresenterà 8,7 milioni di veicoli aggiuntivi, per un totale di vetture elettrificate pari a 13,9 milioni di unità.</p>
<p>In Italia le auto elettriche stanno riscuotendo crescente attenzione. Lo Stato ha recentemente stabilito lo stanziamento di incentivi fino a 5 mila euro per l&#8217;acquisto di <strong>veicoli eco</strong>, mentre l&#8217;Autorità per l&#8217;energia ha concesso agevolazioni per l&#8217;installazione di oltre 5 mila stazioni di ricarica in tutta Italia. </p>
<p>Anche il comparto delle <strong>assicurazioni</strong> auto si sta adeguando a questa nuova tendenza, arricchendosi di offerte di rca dedicate ai veicoli elettrici. Già ora un&#8217;assicurazione auto per un&#8217;auto ibrida può avere un prezzo medio inferiore rispetto ad una polizza per un&#8217;auto a benzina, come dimostrano i dati ottenuti attraverso il servizio di confronto delle assicurazioni on line.</p>
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    <title type="html">Lavori autonomi, tasse al 5%, ma per pochi</title>
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      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-08-28T13:00:48+00:00</published>
    <updated>2011-08-28T13:00:48+00:00</updated>
    <dc:subject>lavoro</dc:subject><dc:subject>investire</dc:subject><dc:subject>agevolazioni</dc:subject><dc:subject>tasse</dc:subject><dc:subject>contribuente</dc:subject><dc:subject>fisco</dc:subject><dc:subject>iva</dc:subject><dc:subject>lavoratori autonomi</dc:subject><dc:subject>manovra di ferragosto</dc:subject><dc:subject>tasse</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La manovra riscrive le regole per i contribuenti minimi. L’imposta sostitutiva passa dal 20 al 5%, ma i vincoli per accedere al nuovo regime si irrigidiscono determinando a partire dal gennaio 2012 il[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3903/lavori-autonomi-tasse-al-5-ma-per-pochi-2"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/contribuentiminimi.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="288" alt="La manovra economica prevede tasse al 5% per i lavoratori autonomi, ma per pochi, pochissimi" /><br clear="all" />La manovra riscrive le regole per i <strong>contribuenti minimi</strong>. L’<a href="http://www.soldiblog.it/tag/fisco">imposta</a> sostitutiva passa dal 20 al 5%, ma i vincoli per accedere al nuovo regime si irrigidiscono determinando a partire dal gennaio 2012 il trasferimento di molti dei contribuenti che fino a quel momento avevano goduto del regime agevolato in un nuovo <strong>regime intermedio </strong>degli ex minimi o delle mini partite <strong>IVA</strong>.</p>
<p>L’imposta sostitutiva ridotta al 5% sarà applicata solo a chi ha intrapreso un’attività di impresa, arte o professione successivamente al 31 dicembre 2007 e varrà per il <strong>periodo d&#8217;imposta</strong> in cui l&#8217;attività è iniziata e per i quattro successivi. Per i giovani, il periodo di <strong>aliquota</strong> fissato al 5% può essere maggiore ma fino al massimo al compimento dei 35 anni. Ad esempio, un quarantenne che ha iniziato l&#8217;attività nel primo anno di entrata in vigore del nuovo regime, cioè nel 2008, ne uscirà dal 1° gennaio 2013, mentre se l&#8217;ha iniziata nel 2011, manterrà il regime fino al 31 dicembre 2015; se il nuovo imprenditore ha iniziato l&#8217;attività nel 2010, quando aveva 25 anni, potrà beneficiare del regime dei minimi fino al 2020.</p>
<p>A queste due precondizioni di massima, vanno ad aggiungersi altri requisiti stabiliti dal d.l. 98/2011:<br />
a) Il <a href="http://www.soldiblog.it/tag/contribuente">contribuente</a> non deve aver esercitato, nei tre anni precedenti l’avvio dell’attività, alcuna attività artistica, professionale, o qualsiasi altra forma d’impresa anche in forma associata o familiare;<br />
b) l’attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, una prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di <strong>lavoro dipendente o autonomo</strong>, escluso il caso in cui l’attività precedente rientri in un periodo di pratica obbligatoria per poter esercitare arti o professioni;<br />
c) se si prosegue un’attività svolta precedentemente da un altro soggetto l’ammontare dei ricavi non deve essere superiore a 30 mila.</p>
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    <title type="html">Mentre le famiglie non risparmiano le tasse locali volano</title>
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      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-08-22T15:00:50+00:00</published>
    <updated>2011-08-22T15:00:50+00:00</updated>
    <dc:subject>agevolazioni</dc:subject><dc:subject>consumatori</dc:subject><dc:subject>inflazione</dc:subject><dc:subject>risparmio</dc:subject><dc:subject>consumatori</dc:subject><dc:subject>famiglia</dc:subject><dc:subject>giovani</dc:subject><dc:subject>risparmio</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Le famiglie giovani riescono sempre meno a risparmiare. L&amp;#8217;indebolimento economico dei lavoratori giovani è ormai un fenomeno di lungo periodo. E questa tendenza è destinata inevitabilmente a[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3869/mentre-le-famiglie-non-risparmiano-le-tasse-locali-volano"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/risparmio_02.jpg" class="post" border="0" align="left" width="360" height="267" alt="Solo il 28,6% dei capofamiglia fino a 35 anni indica che la sua famiglia &Atilde;�&Acirc;&uml; riuscita a mettere da parte qualcosa, rispetto a una percentuale pi&Atilde;�&Acirc;&sup1; alta (il 38%) riferita ai capofamiglia di 45-54 anni." />Le <strong>famiglie giovani</strong> riescono sempre meno a <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/risparmio">risparmiare</a>. L&#8217;indebolimento economico dei lavoratori giovani è ormai un fenomeno di lungo periodo. E questa tendenza è destinata inevitabilmente a mettere a rischio la solidità patrimoniale delle famiglie italiane, erodendo la tradizionale propensione al risparmio.</p>
<p>Solo il 28,6% dei <strong>capofamiglia</strong> fino a 35 anni indica che la sua <a href="http://www.soldiblog.it/tag/famiglia">famiglia</a> è riuscita a mettere da parte qualcosa, rispetto a una percentuale più alta (il 38%) riferita ai capofamiglia di 45-54 anni. Sono infatti le famiglie giovani quelle che in quota maggiore spendono tutto il loro reddito mensile (il 58,4% contro la media del 52,5%) e che sono costrette a indebitarsi (il 5% contro la media del 3,7%).  </p>
<p>In questo panorama, il <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/fisco">Fisco</a> non da certo una mano. Tra il 1995 e il 2010 la tassazione a livello locale è aumentata del 137,9%. In termini assoluti, le entrate fiscali delle Amministrazioni locali (Comuni, Province, Regioni) sono passate da 40,58 miliardi a 96,55 miliardi di euro. Lo rileva un&#8217;analisi della Cgia di Mestre. L&#8217;Amministrazione centrale, invece, ha incrementato le entrate del 6,8%. Se nel 1995 il gettito era di 326,69 miliardi, nel 2010 ha raggiunto i 348,92 miliardi di euro, mentre il Pil, sempre in questi ultimi 15 anni, e&#8217; cresciuto nel nostro Paese del 19,1%.</p>
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    <title type="html">Il nuovo codice del Turismo, le novità</title>
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    <author>
      <name>Roberto</name>
    </author>
    <published>2011-08-22T11:00:25+00:00</published>
    <updated>2011-08-22T11:00:25+00:00</updated>
    <dc:subject>tempo-libero</dc:subject><dc:subject>agevolazioni</dc:subject><dc:subject>leggi</dc:subject><dc:subject>vacanze</dc:subject><dc:subject>bar</dc:subject><dc:subject>campeggi</dc:subject><dc:subject>codice del turismo</dc:subject><dc:subject>danno morale</dc:subject><dc:subject>tempo libero</dc:subject><dc:subject>vacanza</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il nuovo codice del Turismo (decreto legislativo n. 79 del 23 maggio 2011), entrato in vigore il 21 giugno scorso, è formato da quattro articoli e da un allegato di 69 disposizioni che cambiano il[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3860/il-nuovo-codice-del-turismo-le-novita"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/Codicedelturismocosacambia.jpg" class="post" border="0" align="left" width="360" height="225" alt="Il nuovo codice del Turismo (decreto legislativo n. 79 del 23 maggio 2011), entrato in vigore il 21 giugno scorso, Ã¨ formato da quattro articoli e da un allegato di 69 disposizioni che cambiano il turismo italiano e, soprattutto, la vita dei turisti." />Il nuovo <a href="http://www.soldiblog.it/tag/codice del turismo">codice del Turismo</a> (decreto legislativo n. 79 del 23 maggio 2011), entrato in vigore il 21 giugno scorso, è formato da quattro articoli e da un allegato di 69 disposizioni che cambiano il <strong>turismo italiano</strong>. </p>
<p>Tra le novità introdotte: il riconoscimento del <a href="http://www.soldiblog.it/tag/danno morale">danno morale</a> da vacanza rovinata, un fondo ad hoc per fruire dei buoni vacanza, nuove regole per proteggere dalle truffe (anche online), più competitività per le <strong>imprese turistiche</strong> e per l’offerta turistica italiana ecc.</p>
<p>Con il nuovo codice bed &#038; breakfast, motel, campeggi, rifugi alpini e villaggi turistici saranno <strong>classificati con le stelle</strong>, le stesse che definiscono la qualità degli alberghi. In più, grazie a un sistema di rating che consente la misurazione e la valutazione del servizio, i clienti potranno dire la loro sulla struttura in cui sono stati in vacanza.</p>
<p>A bar, ristoranti e, più in generale, alle imprese che vendono cibi e bevande e che puntano al soddisfacimento delle esigenze del turista, si riconosce il titolo di <strong>impresa turistica</strong>: in questo modo potranno godere delle agevolazioni fiscali e dei benefici previsti dalla legge. </p>
<p>Per coordinare tutti i soggetti, pubblici e privati, che operano nel settore del turismo, nasce il Comitato permanente di promozione del turismo in Italia, presieduto dal ministro del Turismo.</p>
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    <title type="html">Meno vincoli per il 36 e 55%</title>
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    <author>
      <name>Roberto</name>
    </author>
    <published>2011-08-19T16:14:54+00:00</published>
    <updated>2011-08-19T16:14:54+00:00</updated>
    <dc:subject>casa</dc:subject><dc:subject>caro-energia</dc:subject><dc:subject>agevolazioni</dc:subject><dc:subject>consumatori</dc:subject><dc:subject>agevolazioni</dc:subject><dc:subject>casa</dc:subject><dc:subject>lavoro</dc:subject><dc:subject>risparmio energetico</dc:subject><dc:subject>ristrutturazioni</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Meno vincoli per il 36 e 55%, ma non per il passato. La semplificazione, introdotta dal decreto Sviluppo, infatti, non potrà essere applicata per i lavori di ristrutturazione di case o risparmio[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3808/meno-vincoli-per-il-36-e-55"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/ristrutturazionecasa.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="259" alt="Meno vincoli per il 36 e 55%, ma non per il passato. La semplificazione, introdotta dal decreto Sviluppo, infatti, non pu&Atilde;&sup2; essere applicata per il passato." /><br clear="all" />Meno vincoli per il 36 e 55%, ma non per il passato. La semplificazione, introdotta dal decreto Sviluppo, infatti, non potrà essere applicata per i lavori di ristrutturazione di <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/casa">case</a> o risparmio <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/caro-energia">energetico</a> già iniziati, almeno fino a quando ciò non sarà consentito ufficialmente dall&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/ta/agenzia delle entrate">agenzia delle Entrate</a>, tramite una circolare o una risoluzione.<br />
Ecco le novità.</p>
<p>E&#8217; prvevisto l&#8217;eliminazione dell&#8217;<strong>obbligo di comunicare</strong> preventivamente al Centro operativo di Pescara l&#8217;inizio dei lavori e di indicare nelle fatture – valide per il 36% e il 55% – il costo della manodopera per i lavori iniziati e per le fatture emesse prima del 14 maggio 2011, data di entrata in vigore dell&#8217;articolo 7, comma 2, lettere r) e q), decreto legge 13 maggio 2011, n. 70. </p>
<p>Quanto agli acquisti di<strong> box auto</strong> o di <strong>posti auto pertinenziali</strong>, effettuati nel 2010, la comunicazione al Centro operativo di Pescara deve essere effettuata entro il 30 settembre 2011, data di presentazione del modello Unico/2011, relativo al 2010, in quanto questa dichiarazione non consente di indicare i dati catastali dell&#8217;immobile. </p>
<p>In linea con la circolare 13 maggio 2011, n. 20, l&#8217;Agenzia ha confermato che se un soggetto non è stato indicato nella comunicazione inviata al <strong>Centro operativo di Pescara</strong> e i suoi dati non sono indicati nel bonifico, può detrarre il 36% della quota delle spese che ha effettivamente sostenuto, a patto che, per analogia con la procedura del 55%», annoti nella fattura, anche a penna, l&#8217;entità della spesa effettivamente sostenuta da tutti i soggetti interessati.</p>
<p>Infine è stato precisato che per gli interventi di riqualificazione globale degli edifici esistenti  e per l&#8217;installazione di cappotti verticali o orizzontali  è necessario acquisire la <strong>certificazione energetica</strong> dell&#8217;edificio, di cui all&#8217;articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, qualora introdotta dalla regione o dall&#8217;ente locale, ovvero, negli altri casi, un attestato di qualificazione energetica.</p>
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    <title type="html">Autority Energia: più garanzie sui contratti elettrici verdi</title>
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      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-08-16T16:13:16+00:00</published>
    <updated>2011-08-16T16:13:16+00:00</updated>
    <dc:subject>casa</dc:subject><dc:subject>agevolazioni</dc:subject><dc:subject>ambiente</dc:subject><dc:subject>prezzi</dc:subject><dc:subject>agevolazioni</dc:subject><dc:subject>ambiente</dc:subject><dc:subject>autorità per l'energia</dc:subject><dc:subject>elettricità verde</dc:subject><dc:subject>fonti rinnovabili</dc:subject><dc:subject>green economy</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3817/autority-energia-piu-garanzie-sui-contratti-elettrici-verdi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/energiaverde.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="268" alt="Pi&Atilde;&sup1; garanzie per i consumatori che scelgono un contratto di fornitura di elettricit&Atilde;&nbsp; verde, nuove regole dall&#39;Autorit&Atilde;&nbsp; per l&#39;energia" /><br clear="all" />Più garanzie per i <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/consumatori">consumatori</a> che scelgono un contratto di fornitura di <strong>elettricità verde</strong>. Lo dice l&#8217;<strong>Autorità per l&#8217;energia </strong>che ha recentemente approvato un insieme di regole per garantire che l&#8217;energia elettrica venduta ai singoli clienti sia effettivamente prodotta con <strong>fonti rinnovabili</strong> e che non venga commercializzata piu&#8217; volte. L&#8217;intervento dell&#8217;Autorità nasce dall&#8217;esigenza di prevedere strumenti certi, secondo principi di concorrenza e trasparenza, in un contesto di crescente interesse verso le offerte commerciali di elettricità prodotta da fonti rinnovabili.</p>
<p>Secondo l&#8217;Autorità per l&#8217;energia l&#8217;unico sistema di certificazione valido sono le garanzie di origine previste dalla direttiva europea 2009/28/CE, rilasciate dal Gestore dei Servizi Energetici.  Nella prospettiva di una sempre maggiore trasparenza, l&#8217;Autorità ha anche stabilito che le società di vendita indichino nel materiale promozionale e informativo le caratteristiche delle proprie offerte di energia rinnovabile; inoltre, ogni singolo cliente che accetta un&#8217;offerta verde dovrà ricevere in bolletta, almeno tre volte l&#8217;anno, l&#8217;indicazione del mix di fonti energetiche utilizzato per la sua fornitura, oltre alle informazioni sul mix energetico dell&#8217;energia elettrica complessivamente venduta. Presunte pratiche commerciali scorrette ed eventuali pubblicita&#8217; ingannevoli verranno segnalate direttamente all&#8217;Antitrust.</p>
<p>Nel frattempo non si arresta il <a href="http://www.soldiblog.it/post/3787/piano-energia-e-boom-sul-fotovoltaico">boom del fotovoltaico</a>.</p>
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    <title type="html">Cedolare secca, un italiano su due dice si</title>
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      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-08-14T11:28:48+00:00</published>
    <updated>2011-08-14T11:28:48+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3794/cedolare-secca-un-italiano-su-due-dice-si"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/cedolaresecca_02.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="293" alt="Cedolare secca, un italiano su due dice si!" /><br clear="all" /> In Italia un proprietario di <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/casa">casa</a> su due sceglie la nuova tassazione sui redditi locazione, la cosiddetta <strong>cedolare secca</strong>, al momento della stipula di un nuovo contratto di locazione. </p>
<p>Lo dice il franchising Solo Affitti che ha analizzato le richieste pervenute ai suoi affiliati nelle principali citta&#8217; italiane. Sul fronte dei nuovi contratti stipulati da quando e&#8217; entrata in vigore la nuova <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/agevolazioni">agevolazione </a>la cedolare secca va forte <strong>soprattutto nel sud</strong>, con una media del 64% di proprietari che la scelgono, mentre nel Centro e nel Nord si scende rispettivamente al 47% e al 46%. A Milano e Roma il dato si attesta rispettivamente sul 54% e sul 53%. Un vero boom si registra a Catania dove piu&#8217; di sette proprietari su dieci si sono orientati sulla cedolare, mentre percentuali piu&#8217; contenute si segnalano a Bologna (47%), Firenze (35%) e Torino (34%). </p>
<p>Spostandosi sul fronte dei contratti in scadenza, la percentuale di proprietari che in Italia ha rinnovato il contratto di locazione optando per la cedolare secca scende al 46%, mantenendo punte alte nel Sud (60%) e valori inferiori nel Centro e nel Nord (entrambi con il 42%). Anche in questo caso a Milano e Roma e&#8217; grande l&#8217;interesse verso la nuova tassazione con valori pari rispettivamente al 52% e al 53%. Negli altri grossi centri i proprietari si sono mostrati meno sensibili alla cedolare con percentuali pari al 35% a Firenze, al 32% a Bologna e al 30% a Catania.</p>
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    <title type="html">Il decreto sviluppo letto dall&#039;Agenzia delle Entrate, novità in vista</title>
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    <published>2011-08-13T11:28:09+00:00</published>
    <updated>2011-08-13T11:28:09+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3793/il-decreto-sviluppo-letto-dallagenzia-delle-entrate-novita-in-vista"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/decretosviluppoagenziaentrate.jpg" class="post" border="0" width="586" height="322" alt="L&#39;Agenzia delle Entrate chiarisce alcuni punti del decreto sviluppo, in materia di ristrutturazioni, spesometro, partite IVA" /><br clear="all" />Con la circolare n. 41 del 5 agosto u.s., l&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/tag/agenzia delle entrate">Agenzia delle Entrate</a> scioglie alcuni dubbi sorti a seguito dell&#8217;approvazione del decreto Sviluppo. Questi gli aspetti più significativi.</p>
<p><strong>Spesometro</strong><br />
Come è noto il decreto Sviluppo obbliga gli operatori finanziari a segnalare all’Anagrafe tributaria le operazioni con la clientela sopra i 3 mila euro corrisposte dal <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/consumatori">consumatore</a> finale con carte di credito, di debito o prepagate. L&#8217;Agenzia delle Entrate ha precisato che per i titolari di partita IVA resta ferma l’esclusione dall’obbligo di comunicazione telematica delle transazioni eseguite con sistemi tracciabili.</p>
<p><strong>Partite Iva &#8220;fantasme&#8221;</strong><br />
Le misure della manovra sono finalizzate a tenere in vita solo quelle che eoperano nel nostro sistema. Il decreto prevede che i titolari di partita IVA che, sebbene obbligati, abbiano dimenticato di comunicare la cessazione della propria attività entro i 30 gg prescritti dalla norma, possono ora sanare la violazione versando spontaneamente, entro novanta giorni a partire dal 6 luglio, un importo pari a 129 Euro, somma che equivale a 1/4 della sanzione minima dovuta secondo la norma vigente.<br />
<strong><br />
Ristrutturazioni agevolate</strong><br />
La manovra prevede il taglio di sei punti percentuali della ritenuta d’acconto trattenuta dalle <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/banche">banche</a> e dalle poste sui bonifici incassati da chi esegue lavori di ristrutturazioni di <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/casa">case</a> o finalizzati al risparmio energetico. L’aliquota, infatti, passa dal 10 al 4% e si applica agli accrediti effettuati dal 6 luglio 2011, data di entrata in vigore della manovra. A questo proposito, la circolare chiarisce che, nel caso in cui banche o Poste Italiane, nei primi giorni in cui la misura è diventata operativa, abbiano continuato a operare la vecchia ritenuta nei confronti dei beneficiario del bonifico potranno accreditargli direttamente la differenza del 6% trattenuta in più.</p>
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    <title type="html">Piano energia, è boom sul fotovoltaico</title>
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      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-08-08T08:09:13+00:00</published>
    <updated>2011-08-08T08:09:13+00:00</updated>
    <dc:subject>investire</dc:subject><dc:subject>caro-energia</dc:subject><dc:subject>agevolazioni</dc:subject><dc:subject>ambiente</dc:subject><dc:subject>ambiente</dc:subject><dc:subject>green economy</dc:subject><dc:subject>incentivi fotovoltaici</dc:subject><dc:subject>piano energia</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3787/piano-energia-e-boom-sul-fotovoltaico"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/greeneconomy_03.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="285" alt="Mentre si aspetta il piano energetico nazionale, nuovo boom degli impianti fotovoltaici, anche con incentivi ridotti" /><br clear="all" />Il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, ha dichiarato che entro il 15 settembre verrà varato il p<strong>iano energetico nazionale</strong>. Si aggiunge quindi un&#8217;altra tessera al mosaico del quadro energetico nazionale, dopo il via alla corsa per gli <strong>incentivi fotovoltaici</strong>. Sono infatti circa 5mila, per oltre 6mila megawatt, le domande di richiesta di iscrizione al Registro dei grandi impianti pervenute al Gestore dei servizi energetici (Gse). L&#8217;iscrizione nel Registro dei grandi impianti è stabilito dal decreto interministeriale dello Sviluppo economico e dell&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/categorie/ambiente">Ambiente</a> del 5 maggio 2011 che ha introdotto il quarto conto energia, vale a dire il nuovo <strong>regime di incentivi</strong> per il fotovoltaico. </p>
<p>Finora gli <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/agevolazioni">incentivi</a> cumulati per i tre conti energia sono stati 741 milioni nel 2010 e 394 nel biennio 2009/8. Per quest&#8217;anno il Gse stima 838 milioni. Nella ripartizione degli impianti fotovoltaici attivi, svetta la Puglia con circa 1.500 megawatt e 16.800 impianti, seguita dalla Lombardia con 930 megawatt e 36.700 installazioni e dall&#8217;Emilia Romagna con 850 megawatt e 23mila siti.</p>
<p>Dopo il blocco del terzo conto energia, durato appena due mesi e caduto per effetto del decreto salva-Alcoa, le aziende del fotovoltaico hanno rivisto le strategie <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/investire">investendo</a> sugli <strong>impianti di taglia domestica</strong> o di piccola potenza che godono di buoni incentivi e di un iter autorizzativo meno complesso. La prima graduatoria dei grandi impianti pubblicata dal Gse elenca 831 richiedenti, per 957 megawatt, su cui pioveranno incentivi per 300 milioni: mediamente si tratta di impianti con poco più di 1 megawatt. Per grandi impianti infatti il decreto interministeriale intende quelli con una potenza maggiore di 1 megawatt e gli altri impianti non operanti in regime di scambio sul posto.</p>
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