Nel nostro Paese occorre intervenire a sostegno della povertà con un vero e proprio piano straordinario che parta da misure come la social card da valorizzare per gli aspetti positivi, e da correggere per quel che riguarda quelli negativi. E’ su queste basi che, sull’ultimo numero di “Vita”, il professor Cristiano Gori ha spiegato le ragioni del “Piano contro la povertà assoluta” fortemente voluto e richiesto dalle Acli, le Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, per aiutare chi nel nostro Paese ha difficoltà non solo a pagare bollette e affitto, ma anche a procurarsi il cibo.
Per un Piano del genere non bastano chiaramente solo i pochi milioni di euro che il Governo, con il Decreto Milleproroghe, ha stanziato con la nuova social card che, tra l’altro, dovrebbe coinvolgere, anche se ancora non si capisce come, anche i cosiddetti enti caritatevoli.
Pur tuttavia i soldi per aiutare tutti i poveri che vivono in Italia non ci sono, ragion per cui anche la nuova “versione” della social card rischia di essere di nuovo una sorta di provvedimento spot. Lo scrive il Codacons che, con durezza, sottolinea come riprendendo le dichiarazioni di Maurizio Sacconi, ministro del Welfare, a conti fatti il Governo ha ammesso che la social card è un fallimento proprio in virtù di una copertura finanziaria risibile.
Inoltre per l’Associazione il coinvolgimento degli enti caritatevoli rende ancora di più la social card un’elemosina quando invece si dovrebbe intervenire in maniera concreta sulle pensioni più basse, da fame, con un loro innalzamento. Ma questo non si sa come e quando potrà succedere.
80 euro ogni due mesi “caricati” su quella che appare essere, nel rispetto della privacy, una comunissima carta di credito. Stiamo parlando chiaramente della carta acquisti, detta comunemente “social card”, che torna con una sperimentazione di stampo federalista con il Decreto Milleproroghe che è stato approvato dal Senato della Repubblica, e che ora attende il via libera definitivo da parte della Camera dei Deputati.
Già in passato la social card non è stata ben vista dalle Associazioni dei Consumatori, sia perché con 40 euro al mese non si risolvono i problemi economici dei meno abbienti, sia perché sarebbe forse stato meglio dare 40 euro al mese direttamente sul cedolino dei pensionati al minimo o quasi senza “costringere” gli anziani a fare la fila alla Posta per richiedere la carta acquisti.
Adesso la social card torna con una nuova sperimentazione “osteggiata” dalla Federconsumatori, la quale bolla come “improponibile” la nuova trovata dell’Esecutivo in quanto “ad orrori aggiunge altri orrori”.
Continua a leggere: Social card federalista, poche luci e molte ombre
Siete in dubbio se per l’installazione del vostro impianto termodinamico avete diritto a fruire della detrazione fiscale al 55%? Dimenticate l’incertezza, perché sul tema è intervenuta nei giorni scorsi una risoluzione dell’Agenzia delle Entrate, stabilendo l’assimilabilità di tale tipo di impianti a quelli a pannelli solari e dunque spalancando ai consumatori la strada verso la detrazione.
Continua a leggere: Detrazioni al 55% anche per il solare termodinamico
Un fondo di garanzia a misura di giovani coppie sta per essere inaugurato a marzo. L’iniziativa rientra nel progetto del Ministro della Gioventù ‘Diritto al Futuro’ che prevede tra gli altri anche prestiti garantiti per i giovani meritevoli, posti di lavoro a tempo indeterminato per i giovani genitori con contratti atipci e molto altro (per dettagli http://www.gioventu.gov.it/). Qual è il reale valore aggiunto di una simile iniziativa se gli spread in realtà sono in linea con il mercato? Le agevolazioni dovrebbero favorire i lavoratori atipici, a cui molti istituti non sarebbero disposti a concedere il mutuo o applicherebbero spread più alti. L’efficacia della garanzia decorre in via automatica dalla data di erogazione del mutuo. Questo significa che in caso di insolvenza l’istituto di credito, oltre alle classiche procedure attivabili, ha garantiti direttamente dal fondo 75mila euro e proprio questo favorisce la concessione di un mutuo a un tasso definito anche verso chi altrimenti non avrebbe garanzie sufficienti per accedervi.
Tra i vincoli sull’immobile ricordiamo il tetto massimo dei 90 metri quadri e l’estraneità alle caratteristiche degli immobili di lusso.
Beneficiari under 35
A poter accedere al fondo saranno le giovani coppie (under 35) residenti in Italia coniugate (con o senza figli) o nuclei monogenitoriali con figli minori che intendono stipulare un mutuo destinato ad acquistare la prima casa.
Il reddito Isee non deve essere superiore a 35mila euro; non più del 50% del reddito complessivo imponibile ai fini Irpef deve derivare da un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato; non si può essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo.
Continua a leggere: Mutuo prima casa, agevolazioni al debutto
L’Italia unita compie 150 anni e per festeggiare decide di fare un regalo a tutti i suoi cittadini, offrendo loro quanto di più prezioso abbia: il patrimonio artistico. Nel 2011, gli italiani avranno non poche possibilità per visitare musei e siti culturali gratuitamente; non ultima quella offerta dall’ultima iniziativa del ministero per i Beni e le Attività culturali: L’arte ti fa gli auguri .
L’arte ti fa gli auguri
Per l’intero anno appena iniziato, tutti i cittadini dell’Unione Europea – nell’ambito del programma L’arte ti fa gli auguri – nel giorno del loro compleanno potranno visitare qualunque luogo d’arte statale a titolo gratuito.
Continua a leggere: Musei gratis: l’Italia conosce l’arte del regalo
Conto energia atto terzo. Pubblicata dal Gestore dei Servizi Elettrici la Guida sulle modalità con cui richiedere gli incentivi per gli impianti fotovoltaici, secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale del 6 agosto 2010.
Tariffe incentivanti e premi in un semplice vademecum, che dovrebbe semplificare la comprensione dell’intricata matassa burocratica.
Nella guida vengono trattati alcuni dei principali aspetti collegati agli impianti fotovoltaici, quali la connessione alla rete, le modalità di misurazione dell’energia prodotta e quelle di valorizzazione dell’energia prodotta dagli impianti e l’erogazione degli incentivi.
Le novità
Si tratta della terza edizione, rivista e migliorata, di un meccanismo di incentivazione nella produzione di energia da fonte fotovoltaica. Il provvedimento riguarda gli impianti che entrano in esercizio dopo il 31/12/2010. Sono ammessi al Terzo Conto Energia gli impianti fotovoltaici su edifici o altri impianti, quelli integrati con caratteristiche innovative; gli impianti a concentrazione e gli impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica. La legge stabilisce tre limiti di potenza incentivabile:
Continua a leggere: Terzo conto energia, una guida al risparmio
Un po’ di tasse in meno e facilitazioni in tema d’alloggio, sono queste le esche con cui l’Italia cerca di convincere al rientro i “cervelli fuggiti” negli anni passati. Se quanto stabilito dalla legge 238/2010 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 13 gennaio) basterà o meno ad arrestare la “fuga dei cervelli” non è ancora dato sapere, ma - in attesa dei decreti attuativi che definiranno i dettagli del provvedimento - bisogna segnalare il tentativo di arrestare l’emorragia di competenze e creatività che negli ultimi anni ha considerevolmente impoverito il Paese.
Cervellone e con voglia di tornare? Pagherai meno tasse
Secondo quanto previsto dal testo di legge, chi tornerà in Italia per lavorare (dopo avere avuto esperienze di lavoro e di studio all’estero) potrà fruire di una riduzione della base imponibile - in riferimento ai redditi di lavoro dipendente, d’impresa e di lavoro autonomo - dell’80% se donna e del 70% se uomo.
Continua a leggere: Dopo la fuga, metto il cervello in valigia, torno e pago meno
Forse un domani – magari tra anni, magari tra decenni – riguarderemo indietro e troveremo assurdo ciò in cui siamo immersi. Forse giustificheremo tutto, bollando come “varietà” del mondo ciò che invece è evidente stortura. C’è qualcosa di perverso nell’Italia che galleggia in una delle peggiori crisi economiche dei tempi recenti: il Paese è ipnotizzato dal proprio basso ventre, non può (e forse non deve) fare a meno di blaterare su una mandria di giovani (giovanissime) ragazze scientificamente impegnate a raggiungere il benessere tramite la scorciatoia del proprio corpo. Nel frattempo, nel silenzio, il disfacimento del benessere di cui l’Italia ha goduto in passato scolpisce a suon di sofferenze i corpi e le anime di molte altre donne. Le Ruby dello Stivale sculettano scollacciate, trascinandosi verso un abbaglio di ricchezza, mentre altre persone – dai sogni altrettanto legittimi e forti – si trovano alle prese con aborti a volte motivati da difficoltà economiche.
Sulcis Iglesiente, Arcore è molto lontano
In tempo di crisi si rinuncia al superfluo: difficile sfuggire alla logica di questa massima di buon senso. Ma quanta logica occorre, quanto deve essere acuta la crisi, quanto sconfortante la sensazione di impotenza, quanto paralizzante la disperazione, perché superfluo diventi anche un figlio?
L’iniziativa meneghina parte in quarta. Si tratta di un bonus di 600 euro dedicato a chi rottama l’auto per convertirsi al car sharing.
Un’iniziativa attivata dal servizio di car sharing milanese, GuidaMi, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e ICS.
L’incentivo si rivolge a tutti i privati cittadini residenti (anche temporaneamente) a Milano e provincia, che hanno rottamato un’automobile con le seguenti caratteristiche:
Attenzione: in caso di residenza temporanea, il richiedente dovrà sottoscrivere un’autocertificazione comprovante la residenza.
Le agevolazioni prevedono:
Approvata in via definitiva la legge di stabilità, si inizia a fare i conti con gli effetti che il testo di legge avrà sulla vita dei cittadini italiani. Tra le tante misure contenute in quella che un tempo veniva chiamata, più semplicemente, “manovra finanziaria” rientrano anche nuove norme relative ai costi previsti per il contribuente per chiudere i contenziosi con il Fisco. In poche parole: chi collaborerà con il Fisco per risolvere varie inadempienze dovrà pagare penalità più alte rispetto a quelle previste prima della nuova manovra.