
Sciopero nazionale e treni fermi il prossimo 21 ottobre. “Protesteremo contro l’incapacità gestionale del management FS, che deve fare chiarezza una volta per tutte sul futuro del trasporto ferroviario in Italia. Non si può più continuare a gettare fumo negli occhi, è ora di dare risposte concrete“. È quanto affermano i sindacati che hanno indetto lo stop.
Si legge in una nota: “Le Segreterie Nazionali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, UGLTRASPORTI e FAST FERROVIE, non avendo avuto risposte di merito dal Gruppo FS nonostante due diverse attivazioni di procedure di raffreddamento (24 giugno e 12 settembre 2011) e una richiesta di censura inviata alla Commissione di Garanzia il 5 luglio scorso proclamano uno Sciopero Nazionale di 8 ore dalle 9.01 alle 17.00 del giorno 21 ottobre 2011 di tutto il personale del Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.A“.
Via Ansa.

Il 92% degli italiani vuole l’energia solare, il 54% si esprime favorevolmente sull’eolico. E cresce la sensibilità nei confronti della bioedilizia, che prevede l’applicazione di criteri basati sulla sostenibilità e sui principi ecologici nel settore dell’edilizia.
Sono i dati di una rilevazione effettuata da Ipr Marketing e presentata a Roma nell’ambito della kermesse sulle energie rinnovabili ZeroEmission Rome 2011.
“Gli italiani guardano con favore crescente alle energie rinnovabili e vogliono che l’Italia punti sempre di più, in futuro, su fotovoltaico (92%) ed eolico (54%). Il 78% degli intervistati conosce il Conto Energia e cresce la sensibilità anche nei confronti della bioedilizia“. È quanto ha detto Antonio Noto, direttore di Ipr Marketing, che ha aggiunto: “Bisogna però rilevare che esiste una grande differenza tra l’atteggiamento degli italiani, sempre più favorevole alle nuove fonti di energia, e quello di buona parte della classe politica, che non ha ancora percepito appieno le grandi potenzialità del settore“.
Continua a leggere: Ipr Marketing: 92% di italiani vuole il solare

Se la parola del momento è crisi, proviamo a combatterla a suon di baratto. Se la congiuntura economica ha costretto il viaggiatore a ridurre il budget necessario alle vacanze, si può sempre fare di necessità virtù aggiungendo alle piccole “manovre finanziarie personali” la voce “baratto”.
Giunta alla Terza Edizione la Settimana del Baratto (dal 14 al 21 novembre p.v.) entra a pieno titolo nel calendario vacanze degli italiani che vogliono risparmiare, ma soprattutto riscoprire un senso d’ospitalità più autentica fatta di scambio di esperienze, opinioni, professionalità.
Riguardo ai beni o ai servizi da proporre per lo scambio il consumatore può lasciarsi trasportare dalla fantasia o assecondare ciò che realmente è in grado di fare; non mancano gestori interessati alle più varie proposte di baratto e viaggiatori in grado di soddisfare le tantissime richieste che i gestori pubblicano.
Quest’ultima è una sorta di “mercato virtuale” dove si incontrano domanda e offerta e dove si possono trovare degli ottimi spunti di baratto: dalle lezioni private alla realizzazione di siti internet, dal giardinaggio alla manutenzione dell’impianto elettrico. Qualche esempio: volete scambiare una vecchia giacca di pelle? Avete una collezione di CD o DVD che non entra più nel vostro monolocale? Preparate delle ottime conserve e marmellate o dei formaggi tipici? Portateli ai gestori di un B&B che, in cambio, vi offriranno dal weekend alla settimana intera di vacanza.
Via Settimanadelbaratto.

L’installazione in Italia di impianti fotovoltaici non conosce sosta. Proprio nei giorni scorsi, la potenza installata su tutto il territorio nazionale, anche grazie agli incentivi del Conto Energia gestiti dal GSE (Gestore dei servizi energetici) per il 2011, ha superato i 10 mila MW di potenza.
È quanto reso noto dal GSE. A oggi in tutto sono entrati in esercizio oltre 270mila impianti. La Puglia (con circa 1.685 MW per 17.812 impianti in esercizio) mantiene il primato della regione con maggiore potenza installata, mentre la Lombardia resta in testa alla classifica delle regioni con maggior numero di impianti in esercizio (38.810 per 993 MW), seguita dal Veneto.
Solo nel 2011 sono entrati in esercizio circa 6.500 megawatt. E alla fine dell’anno la potenza complessiva in Italia potrebbe raggiungere i 12 mila MW per un numero d’impianti intorno ai 350 mila. Con un andamento che, afferma il GSE, proietta l’Italia al primo posto al mondo per potenza entrata in esercizio nel 2011.
Via Helpconsumatori.

Dal 7 settembre, quando si acquisterà un pneumatico, sarà indicato in fattura o nello scontrino fiscale il valore del contributo ambientale destinato a finanziare il corretto recupero del pneumatico, una volta che sarà giunto a fine vita.
Per spiegare il nuovo meccanismo è online un sito dedicato ai cittadini e consumatori: Contributopneumatici, realizzato da Ecopneus (società senza scopo di lucro che riunisce i produttori) in collaborazione con alcune associazioni di consumatori. L’iniziativa vuole informare i cittadini sul contributo ambientale per il recupero dei pneumatici a fine vita e sull’importanza della raccolta e del corretto trattamento di questi rifiuti.
Tutti i cittadini che acquisteranno un pneumatico vedranno pertanto indicato in fattura o sullo scontrino fiscale il contributo ambientale. Non è una nuova tassa, ma solo il costo necessario per la raccolta e il recupero, finora inserito nel prezzo di servizio di sostituzione del pneumatico.
Il contributo serve a coprire i costi di recupero. Si calcola infatti che ogni anno in Italia arrivano a fine vita oltre 380 mila tonnellate di pneumatici; di questi, 100 mila vengono abbandonati in discariche abusive, fiumi, campagne e cave.
Via Contributopneumatici.
Abbiamo pubblicato ieri alcuni lavori stagionali che non sono solo curiosi, ma che possono diventare anche una vero e proprio lavoro. Oggi, concludiamo la nostra breve rassegna, indicandovene altri cinque.
Merluzzo ed aggiughe
La salatura riguarda il merluzzo e le acciughe. Nel primo caso si salano i filetti di pesce in vasche sotto pressione per diversi mesi. Le acciughe, invece, dopo essere state salate, vengono lasciate maturare in barili sotto pressione. La marinatura si applica ad aringhe, salmoni, gamberetti e mitili.
Via Yahoo.
Spiumatura della tiffa
La tiffa è una pianta diffusa in diverse regioni, soprattutto in Emilia Romagna e comunque in zone umide con acque stagnanti come le paludi. L’infiorescenza della tiffa veniva fatta essiccare per poi essere adoperata dai fioristi come decorazione. Toccava ai lavoratori stagionali eseguire i passaggi necessari (la spiumatura) per renderla utilizzabile sul mercato.
Continua a leggere: I lavori stagionali più curiosi (seconda parte)
Come noto, il lavoro stagionale si intende quell’attività che si svolge in modo continuativo in un determinato periodi di tempo. La normativa esistente prevede che coloro che svolgono questo tipo di attività godono di un diritto di precedenza in caso di nuove assunzioni e usufruiscono del periodo di ferie in proporzione alla durata del contratto.
Purtroppo, però, le retribuzioni sono assai inferiori alla media. Ma quali sono le attività più curiose? Eccole.
Maciullazione e stigliatura della canapa
A inizio Novecento l’Italia era la seconda nazione al mondo per quantità di canapa tessile prodotta, successivamente l’interesse per la canapa diminuita. La canapa viene raccolta ai primi di agosto, per poi essere macerata e stigliata tra i mesi autunnali e quelli invernali. In Italia la sua lavorazione è diffusa soprattutto in Emilia Romagna (in particolare nel Ferrarese) e in Campania.
Continua a leggere: I lavori stagionali più curiosi (prima parte)
Torna Puliamo il Mondo, la versione italiana dell’internazionale Clean-up the world, realizzata in Italia da Legambiente. La diciannovesima edizione, in programma dal 16 al 24 settembre, sarà orientata anche a promuovere in modo particolare l’uso consapevole della risorsa acqua.
“Puliamo il mondo è come sempre un atto di protagonismo da parte dei cittadini italiani“, ha dichiarato Rossella Murolini, direttrice generale di Legambiente. “Un modo per riprendersi il proprio territorio non rassegnandosi al degrado. E’ vero, le amministrazioni cittadine dovrebbero fare di più, ma gran parte della soluzione è nelle nostre mani: l’amore per le nostre città, per il nostro Paese, testimoniato da migliaia di volontari è anche una bella risposta e un potente antidoto contro la crisi sociale e l’individualismo dilagante. L’Italia vive un momento difficile ma sono tantissime le persone disponibili a rimboccarsi le maniche e a darsi da fare per rendere il nostro un paese più bello, più giusto, più pulito“.
“L’appuntamento di Puliamo il Mondo, ogni anno ci ricorda come il problema dei rifiuti rimane una delle grandi sfide ambientali ancora aperte e che la raccolta differenziata è la via maestra non solo per superare il problema ma anche per ridurre considerevolmente i consumi energetici del nostro paese. Forse non è così immediato, ma anche dal riciclo dei rifiuti può arrivare, in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, un aiuto per ridurre le bollette delle famiglie. In primo luogo perché il riciclo e il riutilizzo dei materiali consentono risparmi energetici che vanno dal 95% se si utilizza alluminio, al 50% se parliamo di plastica riciclata. Basti pensare che con il riciclo dei soli vetro e alluminio si ottiene, già oggi, un risparmio energetico paragonabile alla produzione di circa tre centrali nucleari da 1000 Megawatt. In secondo luogo perché riducendo le quantità di rifiuti destinate alle discariche e agli inceneritori si riducono le emissioni di sostanze responsabili dei cambiamenti climatici di una quantità compresa tra i 51 e i 72 milioni di tonnellate di CO2 equivalente“.

“Treni in ritardo di almeno 10-15 minuti come norma, salvo ritardi maggiori; sedili sporchi al punto di non potersi più sedere; malfunzionamento di apparecchiature interne e, in alcuni casi, soppressione di alcuni treni che non veniva neppure annunciata“. Sono queste alcune delle condizioni alle quali una pendolare della tratta lombarda San Zenone al Lambro - Milano - Rogoredo era costretta a viaggiare e che le sono valse un risarcimento pari a 500 euro. Il Giudice di Pace, infatti, ha condannato Trenitalia la risarcimento per le condizioni di viaggio “gravemente umilianti“.
“E’ una sentenza che conferma per l’ennesima volta il sacrosanto diritto del passeggero ad essere risarcito non solo del prezzo del biglietto, ma anche dei danni morali nel caso ci siano disagi durante il viaggio” ha commentato il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli che ha aggiunto: “i pendolari lombardi hanno subito quest’anno un aumento del prezzo dei biglietti di quasi il 23%, ma il servizio continua a fare schifo ed i ritardi sono all’ordine del giorno. Ora se Trenitalia non vuole subire una valanga di cause deve migliorare le sue prestazioni“.
“Le condizioni cui sono costretti a viaggiare ledono i loro diritti e la loro dignità“. “Il problema è che la liberalizzazione del trasporto ferroviario non riguarda i pendolari: la torta del servizio ferroviario, infatti, vuole essere divisa su un target alto. Il nostro auspicio è che riguardi presto tutta la rete ferroviaria e che vengano eliminati gli ostacoli che si frappongono al raggiungimento di una completa liberalizzazione“.
Via Helpconsumatori.
Come deve essere la casa degli italiani? Piccola ma curata, funzionale, efficiente, accogliente. Sono queste le qualità che la casa deve avere, almeno per gli utenti di idealista.it, che, attraverso l’analisi delle ricerche libere effettuate mediante il motore di ricerca del portale, ha individuato 10 tendenze destinate a cambiare il concetto di casa.
Ecco quali caratteristiche deve avere la propria abitazione:
Continua a leggere: Come deve essere la casa dei sogni per gli italiani?