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Ambiente

Green economy: boom o flop?

pubblicato da matteo in: Varie Lavoro Ambiente

La chiamano green economy e, negli ultimi tempi, la si pensa come futura panacea per molti dei mali che affliggono il pianeta. Secondo molti, infatti, la “rivoluzione verde” (incardinata sullo sviluppo del fotovoltaico e delle aziende energetiche ecosostenibili) combatterà l’inquinamento, ridurrà il consumo di risorse non rinnovabili, rallenterà i cambiamenti climatici e, come ciliegina sulla torta, risolleverà le sorti delle stanche economie di questi tempi, creando una moltitudine di nuovi posti di lavoro. Eppure c’è qualcuno che ritiene questo scenario eccessivamente ottimistico, mettendo in dubbio la reale capacità della green economy di creare occupazione.

Non tutto è oro quel che è verde

A sgonfiare il futuro della green economy sono due ricercatori italiani, Luciano Lavecchia e Carlo Stagnaro. Lo studio “Are green jobs real jobs? The case of Italy”, firmato dai due per conto dell’Istituto Bruno Leoni, rilancia il dibattito sulle reali prospettive della riconversione ambientale dell’economia, centrando l’obiettivo sullo specifico caso italiano. In sintesi, la conclusione cui giunge la ricerca è che le fonti rinnovabili non sono uno strumento efficiente per la creazione di posti di lavoro.

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Acquisti in gruppo per pagare meno... e far bene al pianeta

pubblicato da matteo in: Varie Risparmiare Caro energia Agevolazioni Ambiente Offerte Commerciali

Non v’è dubbio: vivere in maniera eco-sostenibile è una delle scelte migliori che si possano compiere; bisogna poterselo permettere, però. Non tutti i portafogli, infatti, sono adatti a sostenere pratiche di vita attente all’ambiente. Per questa ragione, in occasione del Festival dell’Ambiente, Legambiente lancia l’iniziativa dei gruppi d’acquisto per i tetti solari.

Cos’è un gruppo d’acquisto?
Negli ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda il comparto della spesa alimentare, i GAS (Gruppi d’acquisto solidale) si sono moltiplicati. In poche parole, un gruppo d’acquisto è un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all?ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro. In questa maniera, comprando direttamente dal produttore, i consumatori si garantiscono prezzi più contenuti e possono verificare di persona che la qualità della merce, nonché i metodi di produzione utilizzati dal venditore.

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L'azienda intelligente risparmia

pubblicato da matteo in: Varie Risparmiare Ambiente

Con il termine “risparmio” non si intende solamente comportarsi in maniera parsimoniosa e mettere da parte qualche soldo. Il risparmio è anche quello energetico, un uso razionale e limitato del consumo delle fonti di energia.
Così, Greenpeace ha pensato bene di stilare un decalogo per le aziende efficienti e rispettose dell’ambiente dando dieci consigli utili per poter risparmiare energia.

Un vademecum per il risparmio
Secondo una ricerca condotta dal mensile AF Digitale anche il computer è un dispositivo che da spento consuma energia. Ecco allora di seguito i dieci consigli utili che una buona azienda dovrebbe adottare:

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Risparmiare con una casa eco-sostenibile

pubblicato da matteo in: Varie Casa Caro energia Ambiente

La lotta al caro energia è sempre più una realtà, anche grazie grazie alla detrazione fiscale del 55% per il risparmio energetico che ha dato lo sprint ai lavori taglia-sprechi.

Quattro le tipologie di intervento agevolabili:

  • la riqualificazione globale;
  • la sostituzione infissi e serramenti;
  • l’installazione di pannelli solari termici;
  • la sostituzione di caldaie.

Ma quali sono i costi e benefici per chi decide di migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione?

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San Benedetto “green”? Mancano le prove e arriva la multa

pubblicato da matteo in: Varie Ambiente

La sensibilità ambientale sta diventando di moda; così, anche tra le grandi aziende, c’è chi spinge sullo spirito “verde” per fare affari, magari, a volte, esagerando a sproposito. Capita, dunque, che l’Autorità garante per la Concorrenza e il Mercato debba sfoderare i muscoli e impartire una lezione a chi “predica bene e razzola male” giocando con la buona fede dei consumatori. Uno degli ultimi casi riguarda il colosso delle acque minerali, la San Benedetto.

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Ultima chiamata per le ristrutturazioni verdi

pubblicato da matteo in: Varie Casa Agevolazioni Ambiente

Chi desidera un’abitazione a misura d’ambiente deve sbrigarsi, l’ultima finanziaria – a differenza di quanto fatto per l’agevolazione del 36% sulle spese di ristrutturazione – non ha disposto alcuna proroga per gli “sconti ecologici”. Allo scoccare del 31 dicembre 2010, quindi, bisognerà dire addio alla detrazione del 55% delle spese finalizzate al risparmio energetico.

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Ecocrimine, una truffa “carbonica” da 5 miliardi

pubblicato da Dust in: Varie Ambiente Tasse

Eco crimini Soldi al vento è il caso di dirlo. Il crimine organizzato sembra corteggiare ormai da tempo il business ambientale, ne è una riprova la recente scoperta dell’Europol.
Si tratta a tutti gli effetti di un’enorme frode ha colpito negli ultimi 18 mesi il mercato europeo dei diritti di emissione.

La truffa in soldoni
L’ecomafia avrebbe agito sul “Cap and trade”, ossia sui tetti stabiliti per legge alle emissioni di anidride carbonica, il principale gas dell’effetto serra. Chi si ferma sotto il tetto vende i diritti di emissione che gli avanzano a chi sfora il tetto. Gli scambi avvengono in Borsa. Gli ecocriminali dell’anidride carbonica acquistavano fuori dall’Unione Europea diritti di emissione esenti dall’Iva, e poi li rivendevano all’interno dell’Unione Europea ad un prezzo comprensivo di Iva. Ma anzichè versare al fisco l’Iva stessa, la trattenevano in tasca.

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Vuoto a "buon" rendere!

pubblicato da Dust in: Varie Ambiente

Vuoto a rendere Entrano in Parlamento i vuoti a rendere, reintrodotti da un disegno di legge proposto da Antonio Mazzocchi, Questore della Camera dei Deputati, e Fabio Gava, membro della X° Commissione Attivita’ Produttive, Commercio e Turismo.

La proposta
L’obiettivo del provvedimento è quello di reintrodurre l’utilizzo di contenitori in vetro ‘a rendere’, in particolare per le bevande destinate al canale Horeca, mediante l’istituzione di vere e proprie filiere di recupero degli imballaggi, la creazione di sistemi di cauzioni più moderni, ma soprattutto l’incentivo, per i soggetti aderenti, di sgravi fiscali sulla Tarsu e dilazioni di pagamento dell’Iva. Un progetto che, sottolineano i promotori, consentirebbe inoltre all’Italia di adeguarsi progressivamente agli standard europei, dove il vuoto a rendere e’ una realtà ormai da tempo consolidata.

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Il costo della deriva climatica

pubblicato da Dust in: Varie Ambiente

Cambiamento climatico Danneggia l’ambiente e l’economia stessa. L’inquinamento fuori controllo, di cui si parla sempre di più in occasione dell’imminente vertice di Copenhagen, è alla base di costi assicurativi e assistenziali ingenti.
Stando ad un recente Rapporto del Wwf realizzato insieme alla società assicurativa Allianz infatti una volta superate le “soglie climatiche limite” a rischio centinaia di milioni di persone e costi per la comunità mondiale per centinaia di miliardi di euro.

Quanto vale la salute ambientale?
Stando al parere degli organizzatori si avvicinano le soglie critiche della deriva ambientale. Le temperature globali sarebbero infatti già cresciute di almeno 0,7 gradi centigradi, ed è probabile un riscaldamento di 2-3 gradi nella seconda metà del secolo. Quanto costa in termini monetari l’atteso innalzamento del livello del mare fino a mezzo metro entro il 2050? 25 miliardi di dollari se si considera il valore assicurativo dei 136 porti delle grandi metropoli del mondo.

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Finanziaria 2010, incentivi in bilico per le rinnovabili

pubblicato da Dust in: Varie Casa Caro energia Agevolazioni Hi-Tech Ambiente Leggi Tasse

Rinnovabili in bilico Finanziaria a pugni chiusi sugli incentivi alle rinnovabili? Per il momento sembra sventata l’ipotesi di un taglio agli incentivi, lo comunicano le associazioni di categoria (Anev, Aper, Assosolare, Federpern, Fiper, Greenpeace Italia, Ises Italia, Itabia, Kyoto Club e Legambiente).
Stando alla bozza di emendamento circolata nei giorni scorsi infatti, sembravano dover cessare gli effetti del provvedimento Cip n. 6/92, in favore del dettato normativo della Direttiva 2009/28/CE, che veicola drastici interventi contro lo sviluppo delle rinnovabili.

L’emendamento della discordia
Il provvedimento contro il quale sarebbero insorte all’unanimità le associazioni consumatori avrebbe previsto infatti la forte riduzione dei coefficienti di incentivazione alle fonti rinnovabili non programmabili, a causa delle difficoltà di dotare gli impianti di una capacità di accumulo dell’energia.
Tra le novità invise agli operatori del settore anche la drastica riduzione del valore del prezzo di riferimento del Certificato Verde, che sarebbe passato da un prezzo medio di mercato pari a circa 85,00 euro/MWh a circa 40,00 euro/MWh.

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