L’Adico, l’Associazione dei consumatori, ha pubblicato dei consigli utili per chi, in terra straniera, commette o resta vittima di un sinistro stradale.
Nel caso di danni subiti in uno dei Paesi del sistema Carta Verde a causa di un veicolo immatricolato e assicurato in uno degli Stati dello Spazio Economico Europeo va subito detto che la direttiva vigente (Decreto legislativo n° 209 del 7 settembre 2005 – Codice delle Assicurazioni – artt.151 – 155 per il risarcimento del danno derivante da sinistri avvenuti all’estero e Centro Informazioni, artt.296 – 301 per la liquidazione dei danni a cura dell’organismo di indennizzo italiano), impone alle imprese assicuratrici di nominare un mandatario in ogni Stato dello Spazio Economico Europeo diverso da quello in cui hanno la propria sede legale. Cosi, grazie a questa disposizione, i residenti in Italia che siano rimasti vittima di un incidente per chiedere il risarcimento dei danni potranno rivolgersi direttamente al rappresentante nominato in Italia dall’impresa con la quale e’ assicurato il veicolo che ha causato il sinistro
Continua a leggere: Consigli preziosi per i guidatori in terra straniera
Dopo le banche, scocca l’ora dello stress test anche per le compagnia assicurative. Per verificare la tenuta delle assicurazioni, verranno simulate condizioni di mercato altamente sfavorevoli, così da valutare la sostenibilità della società.
Una novità attesa
Ciò che potrebbe sembrare una novità assoluta, in realtà non è nulla di stupefacente. Giancarlo Giannini, presidente dell’ISVAP, infatti, in occasione dell’assemblea Ania aveva già annunciato di voler sottoporre a stress test le compagnie per saggiare la tenuta del settore dal punto di vista finanziario e analizzare fattori di vulnerabilità.
Continua a leggere: Prova di stress anche per le assicurazioni
Come garantire a proprio figlio un carriera scolastica di primo livello? Semplice, sottoscrivendo – quando il bambino è ancora piccolo – una polizza che offre un lauto conguaglio nel caso in cui il pargolo, una volta cresciuto, ottenga il diploma di maturità con la votazione di 100 e lode. L’idea è allettante, peccato che dietro la proposta avanzata da alcune società assicurative si nasconda un inganno. Recentemente, l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato ha sanzionato la società Arfin, comminandole una multa di 10mila euro per pubblicità ingannevole.
La vacanza è rilassante solo quando tutto fila per il meglio. Chi ha avuto la spiacevole esperienza di fare i conti con un contrattempo durante le ferie, sa bene quanto siano stressanti gli imprevisti quando il tempo dovrebbe essere dedicato al riposo. Anche per questo, probabilmente, si stanno moltiplicando e diffondendo sempre di più le polizze pensate per proteggere da danni e disguidi i turisti.
La polizza standard dei tour operator
Chi prende parte a viaggi organizzati, per mettersi al riparo dai disguidi ha l’opportunità di sottoscrivere le polizze proposte di prammatica dai tour operator. Di norma, versando una somma aggiuntiva pari a 25 euro, i turisti saranno coperti da un’assicurazione che prevede le tutele fondamentali.
La relazione annuale del presidente dell’Isvap (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo), certificando l’andamento dei premi delle polizze Rc-Auto, non renderà particolarmente entusiasti gli automobilisti italiani. Secondo quanto comunicato dall’Istituto, infatti, in Italia il costo di queste polizze assicurative è molto più elevato di quanto non sia in altri importanti Paesi dell’Unione Europea.
Il tallone d’Achille del sistema assicurativo
Per descrivere la situazione del comparto delle Rc Auto, Giancarlo Giannini, presidente dell’Isvap, non ha utilizzato parole tenere, identificandolo come il punto debole (”il tallone d’Achille”, per la precisione) dell’intero sistema assicurativo. Con premi doppi rispetto a quelli che devono sostenere gli automobilisti tedeschi, francesi e spagnoli, le Rc Auto italiane tra l’aprile 2009 e l’aprile 2010 hanno fatto registrare aumenti a due cifre delle tariffe medie ponderate relativamente a tutte le tipologie di assicurati.
Continua a leggere: La pazienza degli automobilisti italiani
In tema di Rc auto o moto agli italiani piace essere indipendenti e gestire da se stessi le pratiche relative alle polizze assicurative. Questo è quanto rivela una ricerca condotta da Ipso per conto di «6sicuro», sito specializzato nel confronto e nella vendita di Rc auto o moto.
Un Paese di esperti
Con 1071 interviste telefoniche a un campione rappresentativo della popolazione italiana, la ricerca ha evidenziato come l’82% degli italiani si occupi personalmente della gestione e del rinnovo della propria polizza assicurativa. Più del 50% degli italiani, infatti, si ritiene competente in materia di assicurazioni, tanto è vero che il 70% degli intervistati afferma di conoscere l’esatto significato di termini tecnici come premio, massimale, bonus malus e franchigia.
L’annunciata rivoluzione del mondo delle RC Auto italiano, promessa con il decreto n.7 firmato quasi tre anni fa dall’allora ministro Bersani, si sta risolvendo in un semplice buffetto al sistema consolidato dal tempo. La responsabilità, tuttavia, lo scopre un’indagine condotta da Assicurazione.it (principale broker online delle assicurazioni), non è tanto addossabile alla normativa, quanto alla “pigrizia” degli automobilisti italiani.
La ricerca
Gli italiani conoscono le possibilità offerte dalla riforma Bersani? I neopatentati sono a conoscenza di poter stipulare una polizza RC Auto acquisendo la classe di merito di un membro del loro nucleo familiare? Domande come queste sono state rivolte a circa 500 guidatori alle prese con il rinnovo dell’assicurazione. Dopo aver raccolto le risposte, sono quindi stati analizzati i dati relativi all’andamento degli ultimi sei mesi del mercato assicurativo, per verificare quanti automobilisti abbiano sfruttato le novità introdotte dal decreto legge.
Quale strada prendere nel caso in cui la procedura di risarcimento non accontenti l’assicurato?
Per chi non abbia intenzione di accontentarsi o per quanti non si vogliano esporre ad annosi processi, esiste la “virtuosa” terza via della conciliazione.
Si tratta di una vera e propria alternativa alla via giudiziaria messa a punto dell’Ania a partire dal 2004, con cui le parti possono risolvere le controversie nate a seguito di un incidente d’auto.
Un meccanismo ormai ben rodato utilizzato finora per risolvere circa 1000 casi l’anno, secondo i dati dell’Ania, trovando una soluzione nel tempo massimo di 30 giorni.
Continua a leggere: Risarcimento danni: i vantaggi della conciliazione
Quanto incide il Web 2.0 sulla nostra vita quotidiana? Tanto se si considera che alcuni lavoratori “imprudenti” hanno perso il lavoro pubblicando informazioni sui propri comportamenti in ufficio o evasori “distratti” sono stati perseguiti dal fisco rilasciando poco edificanti attitudini fiscali. L’impatto dei social network si sta progressivamente estendendo a tutti gli ambiti, tra cui anche quello assicurativo.
Se stipularle non è sempre semplice, le cose non migliorano per la disdetta. Parliamo di assicurazioni. Che si tratti del ramo danni, di quello vita o dell’RC auto dire “basta” può comportare alcune complicazioni.
Nella maggioranza dei contratti di assicurazione è prevista a scadenza contrattuale la regola del silenzio assenso, ossia una sorta di tacita proroga con cui si rinnova in maniera automatica la copertura in mancanza di un’espressa comunicazione delle due parti contrattuali.
Per capire i termini entro i quali inoltrare la comunicazione di disdetta è opportuno leggere attentamente il contratto.
Continua a leggere: Cara polizza mi hai stufato! Come ti disdico?