Il periodo di difficoltà economica ha indotto una maggior prudenza anche nei comportamenti finanziari dei Paperoni italiani. Anche chi il denaro lo ha, insomma, in questo periodo preferisce tenerlo al riparo da possibili rischi. In questo modo si rinuncia alla possibilità di lauti guadagni? Poco importa. Ciò che rileva, secondo il comportamento d’investimento degli italiani registrato da Aipb (l’Associazione italiana per il private banking), è il tenersi lontani dalle situazioni in cui volatilità e incertezza la fanno da padrone.
Crescono fondi pensione e polizza vita
In base alle rilevazioni dell’Aipb, attualmente l’insieme di fondi pensione e polizze vita rappresenta il 18,6% degli asset del portafogli dei clienti “private”, con un aumento dell’1,3% rispetto all’anno precedente.
Truffe: di tanto in tanto ci capita di parlarne. Di quelle che interessano le assicurazioni si occupa anche l’Isvap (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo), che recentemente ha segnalato casi di vendita di polizze Rc Auto contraffatte. Per cautelare i consumatori, diamo risalto a quanto comunicato dall’istituto.
Ennesima truffa
Non è la prima volta che l’Isvap mette in allerta i consumatori dai truffatori. Questa volta, l’Istituto, rende noto che in provincia di Napoli sono stati segnalati casi di commerciaizzazione di polizze auto false.
Forti sconti sull’RC Auto se si è preso parte a un corso di guida sicura. Magari è una semplice e abile mossa di marketing, ma anche se così fosse si tratterebbe di un’iniziativa pubblicitaria in grado di aiutare numerosi automobilisti. L’idea è della Sara, la compagnia assicurativa dell’Aci (Automobile Club d’Italia).
Guida sicura, sconti certi
La polizza ideata dall’assicurazione si chiama Ruota Libera ed è volta a favorire i neo-patentati: prevede, infatti, forti sconti per quanti prendono la patente col nuovo metodo informatizzato ‘Ready2Go’ e tutti coloro che hanno un attestato di frequenza ad un corso di guida sicura dell’Aci.
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Le truffe alle assicurazioni sono un malcostume diffuso? È anche per tale ragione che il costo delle polizze Rc Auto risulta molto elevato. Questa, almeno, è la spiegazione che l’Ania - l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici - fornisce dell’andamento del mercato. Falsi incidenti, contrassegni falsificati, polizze non stipulate: le vie della truffa - secondo quanto denunciano gli assicuratori - sono infinite e ammontano complessivamente a quasi 15 miliardi di euro all’anno.
Nel mercato assicurativo, pur facendo segnare un andamento positivo, rallenta la corsa della raccolta premi nel ramo vita: lo attestano i numeri raccolti dall’Ania e relativi all’andamento del comparto aggiornati al luglio scorso. Intanto l’Isvap – l’Istitituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo – rende noto che la raccolta dei premi in tale settore continua a essere sbilanciata verso il Nord del Paese.
L’Adico, l’Associazione dei consumatori, ha pubblicato dei consigli utili per chi, in terra straniera, commette o resta vittima di un sinistro stradale.
Nel caso di danni subiti in uno dei Paesi del sistema Carta Verde a causa di un veicolo immatricolato e assicurato in uno degli Stati dello Spazio Economico Europeo va subito detto che la direttiva vigente (Decreto legislativo n° 209 del 7 settembre 2005 – Codice delle Assicurazioni – artt.151 – 155 per il risarcimento del danno derivante da sinistri avvenuti all’estero e Centro Informazioni, artt.296 – 301 per la liquidazione dei danni a cura dell’organismo di indennizzo italiano), impone alle imprese assicuratrici di nominare un mandatario in ogni Stato dello Spazio Economico Europeo diverso da quello in cui hanno la propria sede legale. Cosi, grazie a questa disposizione, i residenti in Italia che siano rimasti vittima di un incidente per chiedere il risarcimento dei danni potranno rivolgersi direttamente al rappresentante nominato in Italia dall’impresa con la quale e’ assicurato il veicolo che ha causato il sinistro
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Dopo le banche, scocca l’ora dello stress test anche per le compagnia assicurative. Per verificare la tenuta delle assicurazioni, verranno simulate condizioni di mercato altamente sfavorevoli, così da valutare la sostenibilità della società.
Una novità attesa
Ciò che potrebbe sembrare una novità assoluta, in realtà non è nulla di stupefacente. Giancarlo Giannini, presidente dell’ISVAP, infatti, in occasione dell’assemblea Ania aveva già annunciato di voler sottoporre a stress test le compagnie per saggiare la tenuta del settore dal punto di vista finanziario e analizzare fattori di vulnerabilità.
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Come garantire a proprio figlio un carriera scolastica di primo livello? Semplice, sottoscrivendo – quando il bambino è ancora piccolo – una polizza che offre un lauto conguaglio nel caso in cui il pargolo, una volta cresciuto, ottenga il diploma di maturità con la votazione di 100 e lode. L’idea è allettante, peccato che dietro la proposta avanzata da alcune società assicurative si nasconda un inganno. Recentemente, l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato ha sanzionato la società Arfin, comminandole una multa di 10mila euro per pubblicità ingannevole.
La vacanza è rilassante solo quando tutto fila per il meglio. Chi ha avuto la spiacevole esperienza di fare i conti con un contrattempo durante le ferie, sa bene quanto siano stressanti gli imprevisti quando il tempo dovrebbe essere dedicato al riposo. Anche per questo, probabilmente, si stanno moltiplicando e diffondendo sempre di più le polizze pensate per proteggere da danni e disguidi i turisti.
La polizza standard dei tour operator
Chi prende parte a viaggi organizzati, per mettersi al riparo dai disguidi ha l’opportunità di sottoscrivere le polizze proposte di prammatica dai tour operator. Di norma, versando una somma aggiuntiva pari a 25 euro, i turisti saranno coperti da un’assicurazione che prevede le tutele fondamentali.
La relazione annuale del presidente dell’Isvap (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo), certificando l’andamento dei premi delle polizze Rc-Auto, non renderà particolarmente entusiasti gli automobilisti italiani. Secondo quanto comunicato dall’Istituto, infatti, in Italia il costo di queste polizze assicurative è molto più elevato di quanto non sia in altri importanti Paesi dell’Unione Europea.
Il tallone d’Achille del sistema assicurativo
Per descrivere la situazione del comparto delle Rc Auto, Giancarlo Giannini, presidente dell’Isvap, non ha utilizzato parole tenere, identificandolo come il punto debole (”il tallone d’Achille”, per la precisione) dell’intero sistema assicurativo. Con premi doppi rispetto a quelli che devono sostenere gli automobilisti tedeschi, francesi e spagnoli, le Rc Auto italiane tra l’aprile 2009 e l’aprile 2010 hanno fatto registrare aumenti a due cifre delle tariffe medie ponderate relativamente a tutte le tipologie di assicurati.
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