Consigli preziosi per i guidatori in terra straniera

pubblicato da Valery

L’Adico, l’Associazione dei consumatori, ha pubblicato dei consigli utili per chi, in terra straniera, commette o resta vittima di un sinistro stradale.

Nel caso di danni subiti in uno dei Paesi del sistema Carta Verde a causa di un veicolo immatricolato e assicurato in uno degli Stati dello Spazio Economico Europeo va subito detto che la direttiva vigente (Decreto legislativo n° 209 del 7 settembre 2005 – Codice delle Assicurazioni – artt.151 – 155 per il risarcimento del danno derivante da sinistri avvenuti all’estero e Centro Informazioni, artt.296 – 301 per la liquidazione dei danni a cura dell’organismo di indennizzo italiano), impone alle imprese assicuratrici di nominare un mandatario in ogni Stato dello Spazio Economico Europeo diverso da quello in cui hanno la propria sede legale. Cosi, grazie a questa disposizione, i residenti in Italia che siano rimasti vittima di un incidente per chiedere il risarcimento dei danni potranno rivolgersi direttamente al rappresentante nominato in Italia dall’impresa con la quale e’ assicurato il veicolo che ha causato il sinistro

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condividi condividi 0 commenti martedì 30 novembre 1999

Officine all'italiana

pubblicato da matteo

41 milioni di autovetture e 77.500 autofficine: in caso di guasti o danni, gli automobilisti italiani non hanno grandi problemi a trovare un meccanico che venga loro in aiuto. Sono questi i dati raccolti in collaborazione da Cna Servizi alla Comunità, Confartigianato Autoriparazione e Osservatorio Autopromotec.

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condividi condividi 1 commento martedì 30 novembre 1999
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Luglio: rincari al casello

pubblicato da matteo

Le vacanze non partono all’insegna del risparmio per gli italiani che partono per le vacanze. Domani, per effetto della manovra finanziaria in via di definizione, una raffica di aumenti tariffari interesserà 26 tratte autostradali in tutto il Paese. Gli aumenti, quantificabili nell’importo di 1-2 euro, saranno applicati ai caselli autostradali che immettono sui tratti Anas (come il grande raccordo anulare che circonda la capitale).

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condividi condividi 0 commenti mercoledì 30 giugno 2010

Il lusso non è tassabile

pubblicato da matteo

La Sardegna riapre definitivamente al lusso. Dopo tre anni, cade anche l’ultimo dei provvedimenti, varati dalla precedente giunta regionale, che componevano il pacchetto delle “tasse sul lusso”. La bocciatura costituzionale della Consulta vale l’abrogazione della tassa sugli scali in porti e aeroporti sardi di yacht e aerei privati non isolani.

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La pazienza degli automobilisti italiani

pubblicato da matteo

La relazione annuale del presidente dell’Isvap (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo), certificando l’andamento dei premi delle polizze Rc-Auto, non renderà particolarmente entusiasti gli automobilisti italiani. Secondo quanto comunicato dall’Istituto, infatti, in Italia il costo di queste polizze assicurative è molto più elevato di quanto non sia in altri importanti Paesi dell’Unione Europea.

Il tallone d’Achille del sistema assicurativo
Per descrivere la situazione del comparto delle Rc Auto, Giancarlo Giannini, presidente dell’Isvap, non ha utilizzato parole tenere, identificandolo come il punto debole (”il tallone d’Achille”, per la precisione) dell’intero sistema assicurativo. Con premi doppi rispetto a quelli che devono sostenere gli automobilisti tedeschi, francesi e spagnoli, le Rc Auto italiane tra l’aprile 2009 e l’aprile 2010 hanno fatto registrare aumenti a due cifre delle tariffe medie ponderate relativamente a tutte le tipologie di assicurati.

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Il pieno? Solo dove costa meno

pubblicato da matteo

La corsa di benzina e diesel sembra non conoscere freno: la prima ha raggiunto la quotazione di 1,45 euro al litro, mentre per acquistare un litro del secondo sono ormai necessari 1,25 euro. Per fortuna, è quanto dice un sondaggio condotto dal sito www.consumatori.it (e lì pubblicato), gli italiani hanno imparato che l’unico trucco efficace per contrastare il caro-benzina è avere pazienza nella scelta del distributore da cui servirsi. Per salvare il portafoglio, insomma, occorre cercare attentamente il distributore meno caro. Fortunatamente, nell’ultimo periodo, in Italia si stanno diffondendo le cosiddette “pompe di benzina bianche”, ossia non appartenenti a una delle grosse compagnie e capaci di offrire prezzi più contenuti.

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Chi rompe, paga... meno

pubblicato da matteo

Secondo le stime della Commissione Europea, riparazioni e manutenzione rappresentano il 40% dei costi che i proprietari di un’automobile sostengono per la gestione del veicolo durante la vita di quest’ultimo. Per abbassare tale percentuale, ritenuta troppo elevata, la commissione è intervenuta emanando un nuovo regolamento (la cosiddetta nuova Ber), che entrerà in vigore dall’1 giugno. Le nuove regole, favorendo la concorrenza tra le officine, dovrebbero portare a un generale ribasso dei prezzi.

La nuova Ber
In base ai nuovi dettami della Commissione Europea, i costruttori di automobili non potranno più imporre che le riparazioni vengano effettuate esclusivamente nelle officine autorizzate: l’automobilista, pertanto, potrà scegliere l’officina desiderata senza vedersi scadere la garanzia. La rete ufficiale di assistenza della casa produttrice rimarrà il riferimento obbligatorio esclusivamente per gli interventi gratuiti, quali il primo tagliando e le riparazioni rese necessarie da difetti coperti da garanzia. Il nuovo regolamento Ber, inoltre, interviene sulle norme che definiscono la circolazione delle informazioni tecniche tra case produttrici e autofficine: le case automobilistiche saranno tenute a fornire le specifiche tecniche e la documentazione necessaria anche ai meccanici indipendenti.

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Rc-auto all'italiana

pubblicato da matteo

In tema di Rc auto o moto agli italiani piace essere indipendenti e gestire da se stessi le pratiche relative alle polizze assicurative. Questo è quanto rivela una ricerca condotta da Ipso per conto di «6sicuro», sito specializzato nel confronto e nella vendita di Rc auto o moto.

Un Paese di esperti
Con 1071 interviste telefoniche a un campione rappresentativo della popolazione italiana, la ricerca ha evidenziato come l’82% degli italiani si occupi personalmente della gestione e del rinnovo della propria polizza assicurativa. Più del 50% degli italiani, infatti, si ritiene competente in materia di assicurazioni, tanto è vero che il 70% degli intervistati afferma di conoscere l’esatto significato di termini tecnici come premio, massimale, bonus malus e franchigia.

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Rc-Auto: riforma fallita?

pubblicato da matteo

L’annunciata rivoluzione del mondo delle RC Auto italiano, promessa con il decreto n.7 firmato quasi tre anni fa dall’allora ministro Bersani, si sta risolvendo in un semplice buffetto al sistema consolidato dal tempo. La responsabilità, tuttavia, lo scopre un’indagine condotta da Assicurazione.it (principale broker online delle assicurazioni), non è tanto addossabile alla normativa, quanto alla “pigrizia” degli automobilisti italiani.

La ricerca
Gli italiani conoscono le possibilità offerte dalla riforma Bersani? I neopatentati sono a conoscenza di poter stipulare una polizza RC Auto acquisendo la classe di merito di un membro del loro nucleo familiare? Domande come queste sono state rivolte a circa 500 guidatori alle prese con il rinnovo dell’assicurazione. Dopo aver raccolto le risposte, sono quindi stati analizzati i dati relativi all’andamento degli ultimi sei mesi del mercato assicurativo, per verificare quanti automobilisti abbiano sfruttato le novità introdotte dal decreto legge.

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Auto aziendali senza segreti

pubblicato da matteo

Nulla di nuovo sul fronte benefit. Le ultime tabelle Aci per il calcolo del reddito sui fringe benefit vedono sostanzialmente invariati gli importi.

Come si calcola il reddito?
La tabella Aci del benefit auto predisposta sulla base di una percorrenza annua di 15mila chilometri è quella prevista dal Fisco per il calcolo del reddito da indicare in busta paga. L’imponibile si ottiene moltiplicando il costo al chilometro dell’autovettura interessata per 15mila e calcolando quindi il 30% del risultato, quota che la legge attribuisce all’uso privato da parte del dipendente.

Dal momento che la percorrenza convenzionale è stata stabilita su base annua, l’ammontare da assoggettare a tassazione va rapportato al periodo dell’anno durante il quale il lavoratore ha utilizzato o poteva utilizzare in modo promiscuo il veicolo, ossia deve essere considerato il numero dei giorni per i quali il veicolo risulta assegnato, indipendentemente dal suo utilizzo.

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