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  <title>Soldiblog.it</title>
  <link>http://www.soldiblog.it</link>
  <description>Come risparmiare soldi: consigli di economia domestica</description>
  <pubDate>Wed, 08 Feb 2012 13:45:15 GMT</pubDate>
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  <copyright>2005-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


  <item>
    <title>Prestiti e mutui: tassi cresciuti a dicembre, erogazioni in calo</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4737/prestiti-e-mutui-tassi-cresciuti-a-dicembre-erogazioni-in-calo</link>
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    <pubDate>Wed, 08 Feb 2012 12:23:08 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Mario Marcello Forte</dc:creator>
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    <category>mutui</category><category>prestiti</category><category>banche</category><category>credito al consumo</category><category>mutui</category><category>tassi di interesse</category>
    <description>I dati di dicembre parlano chiaro: nell&amp;#8217;ultimo mese del 2011 si è ridotta la crescita dei prestiti erogati mentre sono cresciuti i tassi d&amp;#8217;interesse. I due elementi sono collegati?[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4737%2Fprestiti-e-mutui-tassi-cresciuti-a-dicembre-erogazioni-in-calo" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/infophoto_20120208_122800569_low_p0001071545.jpg" class="post" border="0" width="586" alt="" /><br clear="all" />I dati di dicembre parlano chiaro: nell&#8217;ultimo mese del 2011 si è ridotta la crescita dei <a href="http://www.soldiblog.it/categoria/prestiti">prestiti</a> erogati mentre sono cresciuti i tassi d&#8217;interesse. I due elementi sono collegati? In parte, fatto sta che la minor richiesta di <strong>credito</strong> da parte di famiglie e aziende può essere interpretato come un segnale positivo rispetto al periodo di difficoltà che il nostro paese sta attraverso, diversa la valutazione quando dobbiamo prendere atto dell&#8217;ennesima crescita (almeno nel periodo recente) dei tassi per i prestiti che come di consueto non trova un&#8217;esatta rispondenza nella crescita dei rendimenti dei depositi.</p>
<p>Non è una novità, ma i freddi numeri raccontano una realtà che conferma le ragioni del &#8220;fastidio&#8221; dei cittadini nei confronti delle banche, sempre più percepite come approfittatici e di nessun sostegno per l&#8217;economia e per le famiglie in questo periodo di gravi difficoltà. Venendo ai dati <strong>Bankitalia</strong> ha rilevato un netto rallentamento nel tasso di crescita dei prestiti concessi (+2,3% rispetto al +3,5% di novembre) che coinvolge sia le aziende (+2,6% rispetto al 4,4%) che le famiglie (+3,4 contro il +3,9%)</p>
<p>Nel contempo i <strong>tassi d&#8217;interesse</strong> richiesti dagli istituto di credito sono passati al 4,18% dal 3,86% di novembre per le famiglie, al 4,26% dal 3,98% per i <a href="http://www.soldiblog.it/categoria/mutui">mutui</a> e al 9,11 dal 9,07 per il cosiddetto <a href="http://www.soldiblog.it/tag/credito al consumo">credito al consumo</a>. Come anticipato salgono anche i tassi sui depositi, ma si tratta di una crescita irrisoria (dall&#8217;1,05% al 1,08%) mentre per quanto riguarda quei depositi vincolati sullo stile di quelli offerti da banche come WeBank e ING Direct la salita del rendimento è più marcata: dal 2,62% al 2,88%. Per quanto riguarda gli altri numeri diffusi da <strong>Bankitalia</strong> due piccole &#8220;buone notizie&#8221;: rimane stabile al 22,2% il tasso di crescita delle sofferenze mentre rallenta leggermente la diminuzione dei depositi dei privati che si attesta ad un -0,5% contro il -0,7% di novembre.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4737/prestiti-e-mutui-tassi-cresciuti-a-dicembre-erogazioni-in-calo">Prestiti e mutui: tassi cresciuti a dicembre, erogazioni in calo</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 13:23 di mercoledì 08 febbraio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Mutui: ecco la terza proroga per le sospensioni</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4731/mutui-ecco-la-terza-proroga-per-le-sospensioni</link>
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    <pubDate>Wed, 01 Feb 2012 14:42:37 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Mario Marcello Forte</dc:creator>
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    <category>mutui</category><category>banche</category><category>difficoltà economica</category><category>mutui</category><category>sospensione rata mutuo</category>
    <description>L&amp;#8217;Abi e le 13 associazioni dei consumatori ammesse al tavolo della trattativa hanno raggiunto l&amp;#8217;accordo per la terza proroga della sospensione temporanea dei mutui. Fino al 31 luglio[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4731%2Fmutui-ecco-la-terza-proroga-per-le-sospensioni" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Mutui%3A+ecco+la+terza+proroga+per+le+sospensioni&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4731%2Fmutui-ecco-la-terza-proroga-per-le-sospensioni" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/abi_logo.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="209" alt="" />L&#8217;<strong>Abi</strong> e le 13 associazioni dei consumatori ammesse al tavolo della trattativa hanno raggiunto l&#8217;accordo per la terza proroga della sospensione temporanea dei <a href="http://www.soldiblog.it/categoria/mutui">mutui</a>. Fino al 31 luglio sarà possibile recarsi nella propria agenzia e chiedere al proprio istituto di credito, in presenza dei requisiti richiesti, la dilazione della scadenza delle rate più prossime. Si tratta di una misura tampone, un piccolo aiuto per far fronte ad emergenze di breve durata che possono colpire le famiglie che devono onorare il proprio <strong>debito</strong>, per le misure strutturali c&#8217;è ancora bisogno di tempo come spiegato proprio dall&#8217;Abi:</p>
<blockquote><p>Nell&#8217;attesa di esaminare congiuntamente un quadro di possibili misure strutturali di sostegno alle famiglie, quest&#8217;ultima proroga si è resa necessaria per supportare ancora i nuclei che dovessero trovarsi in situazione di momentanea difficoltà. In questo ambito, si riconferma la volontà di continuare a sostenere il dialogo e la collaborazione tra banche e associazioni dei consumatori e la rinnovata attenzione del settore a favore delle famiglie nel contesto dell&#8217;attuale crisi.</p></blockquote>
<p>Nell&#8217;accordo è specificato che le domande di sospensione possono essere presentate soltanto nel caso in cui sia dimostrabile che gli eventi che hanno determinato la difficoltà economica siano avvenuti prima del <strong>30 giugno 2012</strong>. Questa misura tampone ha già determinato la sospensione da parte delle banche di 55 mila mutui per un valore di 7 miliardi di debito residuo: le famiglie che hanno fatto richiesta hanno potuto godere di una maggiore liquidità per 420 milioni di euro.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4731/mutui-ecco-la-terza-proroga-per-le-sospensioni">Mutui: ecco la terza proroga per le sospensioni</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 15:42 di mercoledì 01 febbraio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Euro falsi? Nel 2011 intercettati 7 miliardi contraffatti</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4729/euro-falsi-nel-2011-intercettati-7-miliardi-contraffatti</link>
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    <pubDate>Sun, 29 Jan 2012 16:45:45 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Mario Marcello Forte</dc:creator>
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    <category>banche</category><category>come riconoscere banconote false</category><category>euro falsi</category>
    <description>Sono passati ormai diversi anni dall&amp;#8217;introduzione dell&amp;#8217;Euro, ma se nel 2001 la possibilità di essere ingannati da una moneta non ancora familiare erano elevate oggi siamo tutti più[...]</description>
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Euro+falsi%3F+Nel+2011+intercettati+7+miliardi+contraffatti&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4729%2Feuro-falsi-nel-2011-intercettati-7-miliardi-contraffatti" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/infophoto_20120131_014617803_low_p0001071957.jpg" class="post" border="0" width="550" height="393" alt="" /><br clear="all" />Sono passati ormai diversi anni dall&#8217;introduzione dell&#8217;<strong>Euro</strong>, ma se nel 2001 la possibilità di essere ingannati da una moneta non ancora familiare erano elevate oggi siamo tutti più o meno abituati a riconoscere <strong>banconote false</strong> eppure il fenomeno della falsificazione continua ad essere molto diffuso. Lo certifica il XXI rapporto sul tema redatto dall&#8217;ufficio Antifrode della <strong>Zecca di Stato</strong>: nel 2011 sono state riconosciute come false ben 145.879 per un valore nominale complessivo di quasi 7 miliardi di euro.</p>
<p>Si smentisce anche il luogo comune che vuole come maggiormente contraffatte le monete anziché le banconote. Nello stesso rapporto si rivela che sono stati 30.867 i pezzi sequestrati e riconosciuti come tali per un valore complessivo che non supera i <strong>35 mila euro</strong>, poca roba al confronto. </p>
<p>Attenzione però, perché la gran parte delle segnalazioni per monete false arriva da <a href="http://www.soldiblog.it/categoria/banche">Istituti di Credito</a>, è dunque presumibile che i comuni cittadini spesso non si accorgano di avere monete false in loro possesso e le utilizzano normalmente continuando a diffonderle. Spulciando nel rapporto si scopre che il taglio più contraffatto è quello da 20 euro con il 56,24% del totale mentre sono le regioni del <strong>Nord Ovest</strong> quelle nelle quali il numero di banconote ritirate come false è stato più elevato (26.835) seguite da quelle del Nord Est (19.499) e del Centro (19.992). </p>
<p>Foto | © TM News</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4729/euro-falsi-nel-2011-intercettati-7-miliardi-contraffatti">Euro falsi? Nel 2011 intercettati 7 miliardi contraffatti</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 17:45 di domenica 29 gennaio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Carte prepagate: cresce la diffusione in Italia</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4721/carte-prepagate-cresce-la-diffusione-in-italia</link>
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    <pubDate>Wed, 25 Jan 2012 17:04:22 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Mario Marcello Forte</dc:creator>
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    <category>banche</category><category>consumatori</category><category>bancomat</category><category>carta prepagata</category><category>carte di credito</category>
    <description>I dati sono già &amp;#8220;vecchi&amp;#8221; e rilevano la diffusione fino al 2010, ma il trend in crescita è comunque da segnalare. Secondo un&amp;#8217;indagine condotta da Bankitalia il 71% delle[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4721%2Fcarte-prepagate-cresce-la-diffusione-in-italia" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/visa1_01.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="324" alt="" /><br clear="all" />I dati sono già &#8220;vecchi&#8221; e rilevano la diffusione fino al 2010, ma il trend in crescita è comunque da segnalare. Secondo un&#8217;indagine condotta da <strong>Bankitalia</strong> il 71% delle famiglie italiane possiede almeno una <strong>carta di pagamento</strong>. Il possesso di strumenti alternativi di pagamento è sempre maggiore, principalmente grazie al Bancomat. Se nel 2008 erano il 63,6% del totale delle famiglie a possederne uno in due anni si è passati al 69%.</p>
<p>Questa crescita non potrà che proseguire, anche grazie alle misure approvate dal governo Monti per limitare i pagamenti in contati e favorire la tracciabilità ai fini fiscali. Persino i pensionati, la categoria naturalmente più restia a dotarsi di questi strumenti, saranno di fatto obbligati più spesso a fare uso delle carte elettroniche dovendo abbandonare l&#8217;abitudine di recarsi all&#8217;Ufficio Postale più vicino per prelevare l&#8217;intera pensione cash.</p>
<p>Tornando all&#8217;indagine di Bankitalia si evidenzia uno stop nella crescita della diffusione delle <a href="http://www.calcioblog.it/tag/carte di credito">carte di credito</a> (32% delle famiglie) mentre a crescere sono le carte prepagate che consentono di effettuare acquisti su internet in sicurezza e che non richiedono alcuna garanzia al proprio istituto di credito per essere emesse. Dal 2008 al 2010 si è passati dal 7,3% al 12,1%.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4721/carte-prepagate-cresce-la-diffusione-in-italia">Carte prepagate: cresce la diffusione in Italia</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 18:04 di mercoledì 25 gennaio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Un fallimento su tre colpa dei ritardi nei pagamenti</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4719/un-fallimento-su-tre-colpa-dei-ritardi-nei-pagamenti</link>
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    <pubDate>Sun, 22 Jan 2012 15:48:53 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Mario Marcello Forte</dc:creator>
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    <category>investire</category><category>banche</category><category>crisi economica</category><category>fallimenti</category><category>pubblica amministrazione</category><category>ritardato pagamento</category>
    <description>Nel 2011 nel nostro paese sono fallite 11.615 aziende. Tanti sono gli imprenditori italiani che hanno portato i libri in Tribunale negli ultimi 12 mesi e, secondo le stime, il 31% di questi[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/infophoto_20120124_035037710_low_p0000558715_01.jpg" class="post" border="0" width="586" alt="" /><br clear="all" />Nel 2011 nel nostro paese sono fallite 11.615 aziende. Tanti sono gli <strong>imprenditori</strong> italiani che hanno portato i libri in Tribunale negli ultimi 12 mesi e, secondo le stime, il 31% di questi l&#8217;ha fatto non solo perché strozzati dalla <a href="http://www.soldiblog.it/tag/crisi economica">crisi economica</a>, ma soprattutto perché la prima conseguenza della crisi in Italia è il <strong>ritardato pagamento</strong> per prestazioni e servizi già venduti e che avrebbero dovuto essere incassati da tempo.</p>
<p>Secondo i dati <strong>Intrum Justitia</strong> in Europa sono il 25% le aziende che falliscono a causa dei ritardati pagamenti dei loro clienti, ma tenendo conto che nel nostro paese questi ritardi superano la media europea di 26 giorni è naturale vedere un proporzionale aumento delle aziende che chiudono a causa dei pagamenti dilazionati all&#8217;infinito.</p>
<p>Negli ultimi 4 anni i ritardati pagamenti sono arrivati in <strong>Italia</strong> alla soglia record di 53 giorni medi di attesa contro i 27 giorni medi del 2008, quasi due mesi che oggi possono diventare fatali grazie al sistema bancario sempre più restio a concedere <strong>credito</strong> ai privati e alle attività produttive se si innestano in un sistema nel quale anche i pagamenti &#8220;in orario&#8221; si attestano sono una media di 180 giorni contro il cliente è la pubblica amministrazione e 103 se il committente è un privato.</p>
<p>Il recepimento della direttiva europea contro il ritardo nei pagamenti è sempre più urgente, soprattutto per contrastare il fenomeno che porta gli imprenditori in mancanza di liquidità ad entrare nella schiera degli &#8220;sfiduciati&#8221;, quanti di fronte alle difficoltà decidono di chiudere piuttosto che andare ancora una volta con il cappello in mano a chiedere aiuto a <a href="http://www.soldiblog.it/categoria/banche">banche</a> sempre più sorde alle esigenze delle imprese.</p>
<p>Foto | © TM News</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4719/un-fallimento-su-tre-colpa-dei-ritardi-nei-pagamenti">Un fallimento su tre colpa dei ritardi nei pagamenti</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 16:48 di domenica 22 gennaio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Conti Correnti: Via il bollo da 34.20 € sotto i 5000 euro di deposito</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4653/conti-correnti-via-il-bollo-da-3420-e-sotto-i-5000-euro-di-deposito</link>
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    <pubDate>Tue, 13 Dec 2011 21:19:11 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Mario Marcello Forte</dc:creator>
    <comments>http://www.soldiblog.it/post/4653/conti-correnti-via-il-bollo-da-3420-e-sotto-i-5000-euro-di-deposito#comments</comments>
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    <category>banche</category><category>leggi</category><category>tasse</category><category>bollo conti correnti</category><category>governo monti</category><category>tasse conti correnti</category>
    <description>Una prima lettura dell&amp;#8217;emendamento alla manovra presentato dal governo aveva indotto a credere che fossimo davanti all&amp;#8217;ennesima stangata per gli italiani: un bollo aggiuntivo da 34.20[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/Immagine21.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="288" alt="Bollo conti correnti" /><br clear="all" />Una prima lettura dell&#8217;emendamento alla manovra presentato dal governo aveva indotto a credere che fossimo davanti all&#8217;ennesima stangata per gli italiani: un <strong>bollo aggiuntivo da 34.20 euro</strong> su tutti i conti correnti, alzato fino a 100 euro per quelli delle persone giuridiche e delle imprese. Si è trattato di un malinteso perché lo scopo del governo Monti è esattamente l&#8217;opposto. La manovra impone ai cittadini un limite per le transazioni in <strong>contanti</strong> fissato a 1000 euro e si chiede alle banche di non far pagare spese ai piccoli correntisti proprio per non gravare ulteriormente sui conti della famiglie.</p>
<p>Proprio per questa ragione l&#8217;emendamento contiene una norma che cancella il bollo sui <a href="http://www.soldiblog.it/tag/conti correnti">conti correnti</a> e sui libretti bancari e postali (questi ultimi già esenti) per quanti hanno una giacenza media inferiore ai 5000 euro. In questo modo tanti piccoli correntisti si troveranno a non dover pagare più questa tassa, qualcosa che alcune banche avevano già eliminato (il riferimento è al Conto Arancio di ING Direct) che garantisce già il rimborso automatico del bollo.</p>
<p>Dove verrà recuperato il gettito? Dall&#8217;aumento del bollo sui conti correnti per le imprese, come spiegato dal sottosegretario al Tesoro, Vieri Ceriani:</p>
<blockquote><p>Viene eliminato questo bollo sui conti correnti e sui libretti fino a 5 mila euro. Se facciamo la lotta al contante e chiediamo alle banche di non far pagare ai piccoli correntisti certe spese, allora dobbiamo togliere anche questo bollo. È uno sgravio a favore delle persone che verrà compensato dall&#8217;aumento del bollo fino a 100 euro per i conti correnti delle imprese e delle persone giuridiche.</p></blockquote>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4653/conti-correnti-via-il-bollo-da-3420-e-sotto-i-5000-euro-di-deposito">Conti Correnti: Via il bollo da 34.20 € sotto i 5000 euro di deposito</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 22:19 di martedì 13 dicembre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Redditometro: anche il conto corrente sarà sotto scacco</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4583/redditometro-anche-il-conto-corrente-sara-sotto-scacco</link>
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    <pubDate>Wed, 02 Nov 2011 17:00:49 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto</dc:creator>
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    <category>banche</category><category>leggi</category><category>tasse</category><category>banca</category><category>fisco</category><category>redditometro</category><category>tasse</category>
    <description>Il nuovo redditometro sembra finalmente arrivare al punto d’avvio definitivo: attraverso lo strumento creato per aumentare il controllo sui redditi e ridurre l&amp;#8217;evasione sarà possibile sapere[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/FiscoOggi.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="112" alt="Redditometro: anche il conto corrente sar&Atilde;&nbsp; sotto scacco" /><br clear="all" />Il <strong>nuovo redditometro</strong> sembra finalmente arrivare al punto d’avvio definitivo: attraverso lo strumento creato per aumentare il controllo sui redditi e ridurre l&#8217;evasione sarà possibile sapere non solo quanto guadagna il contribuente, ma anche quanto spende e quanto risparmia.</p>
<p>Spese più risparmio dovranno risultare nel <strong>reddito effettivo</strong>. I dettagli del nuovo redditometro che chiuderà il cerchio stringendo la morsa del fisco, saranno svelati dall&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/tag/agenza delle entrate">Agenzia delle Entrate</a>, ma è già certo che esso terrà in conto i dati dell’Unico.</p>
<p>Intanto, l&#8217;amministrazione starebbe ipotizzando di chiedere alcune <strong>informazioni ulteriori,</strong> necessarie soprattutto a quantificare, non tanto le altre spese, quanto i beni patrimoniali non conosciuti o comunque censiti in altri database che saranno accessibili al fisco.</p>
<p>Tanto per cominciare si accederà ai <strong>conti correnti</strong> in maniera molto più semplice: la norma sulle liste selettive che consentirà al fisco di accedere ai dati sui conti per individuare i soggetti da controllare è arrivata infatti alla pubblicazione.</p>
<p>Si noti che si tratta di un cambiamento procedurale di rilievo: sino ad ora le intestazioni di conti e rapporti finanziari potevano &#8220;emergere&#8221; solo dopo una specifica indagine nei confronti del contribuente e comunque necessitavano dell&#8217;autorizzazione del direttore regionale delle Entrate o del comandante regionale della Guardia di Finanza.</p>
<p>Tuttavia, il vero cambiamento verrà generato nel sistema dalla cosiddetta “compliance”, ossia dalla possibilità da parte dei contribuenti di adeguarsi al sistema volontariamente.</p>
<p>Una scelta che sarà facilitata certamente dal fatto che gli intermediari autorizzati verranno sempre più messi sotto controllo.<br />
Si pensi che è allo studio un software in grado di indagare autonomamente tra le <strong>dichiarazioni fiscali</strong> effettuate chiedendo eventualmente chiarimenti qualora riuscisse ad individuare delle incongruenze tra quanto dichiarato e quanto speso.</p>
<p>Via <a href="http://www.nuovofiscooggi.it">FiscoOggi</a>.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4583/redditometro-anche-il-conto-corrente-sara-sotto-scacco">Redditometro: anche il conto corrente sarà sotto scacco</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 18:00 di mercoledì 02 novembre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Casa, un sogno che si avvera dopo i 40 anni</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4563/casa-un-sogno-che-si-avvera-dopo-i-40-anni</link>
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    <pubDate>Wed, 02 Nov 2011 09:00:13 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto</dc:creator>
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    <category>casa</category><category>mutui</category><category>banche</category><category>consumatori</category><category>casa</category><category>giovani</category><category>in evidenza</category><category>mutui</category>
    <description>Molti giovani italiani sognano una casa di proprietà, ma il loro desiderio spesso è destinato ad avverarsi soltanto molti anni più tardi, raggiunti (o superati) i 40 anni. In base ad un recente studio[...]</description>
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Casa%2C+un+sogno+che+si+avvera+dopo+i+40+anni&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4563%2Fcasa-un-sogno-che-si-avvera-dopo-i-40-anni" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/casa_06.jpg" class="post" border="0" align="left" width="360" height="282" alt="Casa, un sogno che si avvera dopo i 40 anni" />Molti <strong>giovani italiani</strong> sognano una <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/casa">casa di proprietà</a>, ma il loro desiderio spesso è destinato ad avverarsi soltanto molti anni più tardi, raggiunti (o superati) i 40 anni. In base ad un recente studio condotto dal <strong>portale immobiliare</strong> Casa.it, il 40% di chi è a caccia di un&#8217;abitazione ha più di 40 anni: presumibilmente, è questa l&#8217;età in cui si raggiunge una buona stabilità economica e si è dunque in grado di sostenere il peso di un <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/mutui">mutuo casa</a>.</p>
<p>I giovani tra i 25 e i 30 anni rappresentano solo il 20% di coloro che cercano una <strong>casa da acquistare</strong>, mentre tra i 18 e i 25 anni appena il 7% si sente in grado di compiere questo passo. Questi dati mostrano ancora una volta quanto i giovani italiani siano penalizzati da <strong>situazioni lavorative</strong> precarie che gli impediscono di ottenere credito presso le banche e di accendere un mutuo ipotecario, specie in questo periodo di generale incertezza finanziaria. Nonostante le difficoltà, la casa di proprietà resta una delle priorità per i cittadini, che la preferiscono all&#8217;affitto nell&#8217;82% dei casi. Un italiano su tre investe nel mattone per mettere al sicuro i propri anni futuri ma anche, nel 39% dei casi, per lasciare un buon patrimonio in eredità a figli e nipoti.</p>
<p>Via <a href="http://www.casa.it">Casa</a>.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4563/casa-un-sogno-che-si-avvera-dopo-i-40-anni">Casa, un sogno che si avvera dopo i 40 anni</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 10:00 di mercoledì 02 novembre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Piazza affari - 7%. Spread da record. L&#039;Italia trema, per davvero</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4591/piazza-affari-7-spread-da-record-litalia-trema-per-davvero</link>
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    <pubDate>Tue, 01 Nov 2011 14:14:09 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto</dc:creator>
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    <category>lavoro</category><category>investire</category><category>banche</category><category>leggi</category><category>crisi</category><category>crisi finanziaria</category><category>europa</category><category>in evidenza</category><category>piazza affari</category>
    <description>Senza freni gli indici europei che aggiornano i minimi di giornata. 
Milano tocca addirittura -7,08% sotto quota 14.900 punti per poi risalire a -6,64%. Francoforte cede il 5,62%, Parigi il 5,3%, Madridi[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/piazzaaffari_01.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="234" alt="Piazza affari - 7%. Spred da record. L&#39;Italia trema, per davvero" /><br clear="all" />Senza freni gli <strong>indici europei</strong> che aggiornano i minimi di giornata. </p>
<p><strong>Milano</strong> tocca <strong>addirittura -7,08%</strong> sotto quota 14.900 punti per poi risalire a -6,64%. <strong>Francoforte cede il 5,62%</strong>, <strong>Parigi</strong> il 5,3%, <strong>Madridi</strong> il 4,9%. Limitano i danni Zurigo (-3%) e Londra (-3,3%). </p>
<p>Sul Ftse Mib, seduta <strong>choc per i bancari:</strong> -14,4% Intesa Sanpaolo, -11% Unicredit, -8,7% Mps. Fiat industrial lascia sul terreno il 12,7%.</p>
<p>Nuovo record per lo <strong>spread</strong> che raggiunge 452 punti.</p>
<p>Con il <strong>Btp decennale</strong> sono sotto pressione anche i titoli del Tesoro a due e a cinque anni, che segnano nuovi record storici. Il rendimento del biennale schizza al 5,67% sul mercato secondario mentre quello del quinquennale vola al 6,28%. In quest&#8217;ultimo caso lo spread col bund a cinque anni si allarga a 532 punti base.</p>
<p>Via <a href="http://www.repubblica.it">Repubblica</a>.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4591/piazza-affari-7-spread-da-record-litalia-trema-per-davvero">Piazza affari - 7%. Spread da record. L'Italia trema, per davvero</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 15:14 di martedì 01 novembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Ultima ora. Crisi finanziari, giù tutta l&#039;Europa.</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4587/ultima-ora-crisi-finanziari-giu-tutta-leuropa</link>
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    <pubDate>Tue, 01 Nov 2011 13:17:28 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto</dc:creator>
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    <category>investire</category><category>banche</category><category>inflazione</category><category>borsa</category><category>borse europee</category><category>crisi finanziaria</category><category>piazza affari</category>
    <description>Listini europei in picchiata a metà giornata sui nuovi timori per la zona euro. 
La decisione della Grecia di proporre un referendum sul piano di salvataggio e lo spread fra i Btp e Bund tedeschi che ha[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/48ef2064ccf2e_zoom_03.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="286" alt="Ultima ora. Crisi finanziari, gi&Atilde;�&Acirc;&sup1; tutta l&#39;Europa." /><br clear="all" /><strong>Listini europei in picchiata</strong> a metà giornata sui nuovi timori per la zona euro. </p>
<p>La decisione della <strong>Grecia</strong> di proporre un referendum sul piano di salvataggio e lo <strong>spread</strong> fra i Btp e Bund tedeschi che ha sfiorato quota 440 punti hanno innescato una massiccia ondata di vendite che ha colpito in particolare il settore bancario. </p>
<p>A <strong>Milano </strong>il Ftse Mib arretra del 5,44% e il Ftse All Share il 4,9%. </p>
<p>Si fa ancora più ripida la caduta dei listini europei per il timore di un default della Grecia e di un contagio all&#8217;Italia della crisi del debito sovrano. <strong>Francoforte</strong> cede il 5%, <strong>Parigi </strong>il 4% mentre, Atene (-7,6%), la maglia nera in Europa.</p>
<p>Via <a href="http://www.repubblica.it">Repubblica</a>.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4587/ultima-ora-crisi-finanziari-giu-tutta-leuropa">Ultima ora. Crisi finanziari, giù tutta l'Europa.</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 14:17 di martedì 01 novembre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Con la crisi dei mercati, aumenta lo spread sui tassi</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4259/con-la-crisi-dei-mercati-aumentano-lo-spread-sui-tassi</link>
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    <pubDate>Sun, 25 Sep 2011 10:50:27 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto</dc:creator>
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    <category>casa</category><category>mutui</category><category>banche</category><category>prezzi</category><category>casa</category><category>in evidenza</category><category>mutuo</category><category>prezzi</category>
    <description>&amp;#8221;Tassi dei mutui in salita nei prossimi mesi la tensione sui mercati sui titoli bancari, non solo italiani ma anche esteri, sta generando difficoltà anche operative per il mondo bancario e[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4259%2Fcon-la-crisi-dei-mercati-aumentano-lo-spread-sui-tassi" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4259%2Fcon-la-crisi-dei-mercati-aumentano-lo-spread-sui-tassi" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Con+la+crisi+dei+mercati%2C+aumenta+lo+spread+sui+tassi&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4259%2Fcon-la-crisi-dei-mercati-aumentano-lo-spread-sui-tassi" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/CASA88.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="298" alt="Con la crisi dei mercati, aumentano lo spread sui tassi" /><br clear="all" />&#8221;<em>Tassi dei mutui in salita nei prossimi mesi la tensione sui mercati sui titoli bancari, non solo italiani ma anche esteri, sta generando difficoltà anche operative per il mondo bancario e potenziali conseguenze a cascata per il sistema economico</em>&#8220;, scrive, in una nota, Roberto Anedda, <strong>direttore marketing</strong> di <strong>Mutuionline</strong>. </p>
<p>L&#8217;aumento dei costi della raccolta <a href="http://www.soldiblog.it/categorei/banche">bancaria</a> si riflette sugli spread caricati sopra i <strong>tassi di interessi</strong>, dove si registra &#8221;<em>un aumento medio di 0,30% per i tassi fissi e di circa 0,10% per i tassi variabili nel periodo tra giugno e settembre Lo spread medio per un mutuo a 20 anni e&#8217; ora dell&#8217;1,59% per i tassi fissi e dell&#8217;1,41% per i variabili, con punte ben superiori al 2%</em>&#8221;, sottolinea il direttore di Mutuionline.</p>
<p>Via <a href="http://www.yahoo.i.t">Yahoo</a>.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4259/con-la-crisi-dei-mercati-aumentano-lo-spread-sui-tassi">Con la crisi dei mercati, aumenta lo spread sui tassi</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 11:50 di domenica 25 settembre 2011.</p>
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    <title>I dieci lavoro che non esisteranno più nel futuro (seconda parte)</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4191/i-dieci-lavoro-che-non-esisteranno-piu-nel-futuro-seconda-parte</link>
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    <pubDate>Tue, 20 Sep 2011 09:04:36 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto</dc:creator>
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    <description>Continuiamo a leggere le professioni che nel prossimo futuro potrebbero non esserci più.
Cassiere
Non passa giorno in cui nei supermercati e negli ipermercati di mezzo mondo, Italia compresa, non[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/cassiera.jpg" class="post" border="0" align="left" width="360" height="241" alt="Alcuni impieghi non rientrando tra i lavori del futuro, sono destinati a finire per sempre oppure a essere ridimensionati in maniera consistente. " />Continuiamo a leggere le professioni che nel prossimo futuro potrebbero non esserci più.</p>
<p><strong>Cassiere</strong><br />
Non passa giorno in cui nei supermercati e negli ipermercati di mezzo mondo, Italia compresa, non vengano installate casse automatiche <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/hi-tech">self service</a>. I clienti fanno la loro spesa e fanno il conto direttamente, passando i codici a barre dei prodotti sui lettori ottici delle casse automatiche. L&#8217;unica presenza umana richiesta è quella di alcuni &#8220;controllori&#8221; incaricati di verificare che le procedure di pagamento avvengano in modo corretto e di risolvere qualche disfunzione temporanea delle macchine.<br />
<strong><br />
Sindacalista</strong><br />
I sindacati sono stati tra i protagonisti assoluti del Novecento. Ogni questione legata al lavoro veniva analizzata e pianificata con il loro apporto. Adesso però il loro peso si è ampiamente ridotto. Per vari motivi, i <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/lavoro">lavoratori </a>che si iscrivono ai sindacati sono sempre di meno. Di conseguenza, il numero di sindacalisti si riduce e potrebbe avvicinarsi nei prossimi anni allo zero: a occuparsi delle questioni sindacali, alla lunga, potrebbero essere solo i delegati interni, ossia i rappresentanti eletti dal personale di un&#8217;azienda.</p>
<p><strong>Postino e impiegato delle poste</strong><br />
Il ruolo degli uffici postali si sta progressivamente ridimensionando. Sono in pochi, al giorno d&#8217;oggi, a mandare lettere. E anche la consegna di pacchi viene effettuata sempre più spesso da compagnie private che si occupano di logistica. I portalettere e gli impiegati delle poste saranno col tempo sempre di meno.  A dimostrare quanto questi mestieri siano a rischio c&#8217;è un dato: in America, per esempio, 120mila impiegati del &#8220;Post Office&#8221;, il secondo maggiore datore di lavoro negli Stati Uniti, sono sul punto di essere licenziati.</p>


<p>
<strong>Sportellista bancario</strong><br />
A cosa servono gli sportellisti in <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/banche">banca</a> se chiunque può controllare la propria disponibilità di contanti su Internet e smartphone? In più, i versamenti e i prelievi di denaro cash possono essere fatti direttamente dagli sportelli Atm (i &#8220;bancomat&#8221;) e la maggior parte dei datori di lavoro versa gli stipendi ai propri dipendenti direttamente sul conto corrente. Perciò, i &#8220;cassieri&#8221; di banca stanno progressivamente perdendo utilità e gli analisti prevedono che nei prossimi anni questo diventerà un mestiere per pochi eletti.<br />
<strong><br />
Popstar</strong><br />
Di cantanti e musica il mondo avrà sempre bisogno ma è possibile che negli anni a venire vedremo sempre meno divi e dive del pop. Certo, si tratta di una previsione azzardata e che fa riferimento a un futuro piuttosto lontano. Ma non è del tutto inverosimile. E&#8217; probabile infatti che le grandi case discografiche, già messe in ginocchio dal mercato degli mp3 e dal downloading gratuito (legale e non) sul web, si rifiuteranno di investire milioni su una popstar quando invece possono &#8220;crearsela in casa&#8221;. In Giappone, per esempio, la band di sole ragazze AKB48 nel 2011 ha aggiunto una componente non umana (una CGI, un personaggio creato in computer grafica), chiamata Aimi Eguchi, tra le sue componenti: l&#8217;esperimento ha avuto successo e Aimi è finita anche sulle prime pagine di alcune riviste per ragazzi prima ancora che la band rivelasse che si trattava di un&#8217;immagine creata al computer.</p>
<p>Via <a href="http://www.yahoo.it">Yahoo</a>.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4191/i-dieci-lavoro-che-non-esisteranno-piu-nel-futuro-seconda-parte">I dieci lavoro che non esisteranno più nel futuro (seconda parte)</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 10:04 di martedì 20 settembre 2011.</p>
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