Il “bonus” energia permette di limare le bollette dell’energia di casa per le famiglie con un reddito modesto.
Il Governo per venire incontro alle difficoltà economiche delle famiglie ha varato alcune iniziative tra cui il Piano Famiglie dedicato ai mutui casa e un piano per aiutare coloro che non riescono a pagare la fornitura di energia elettrica e di gas.
Mentre le Associazioni dei consumatori lanciano l’allarme sulle bollette pazze per l’elettricità e il gas dall’Authority arriva una buona notizia. L’Autorità per l’energia infatti ha reso noto di aver avviato nelle ultime settimane alcune verifiche relative alle modalità con cui alcuni operatori stanno applicando in bolletta i conguagli per il servizio gas. Ciò a seguito di segnalazioni di Associazioni e di consumatori che si sono rivolti anche allo Sportello per il consumatore di energia e che lamentavano bollette di conguaglio con importi anomali.
Sulla base di queste segnalazioni, l’Autorità ha inviato richieste formali di informazioni e chiarimenti agli operatori coinvolti per poter adottare al più presto tutte le misure eventualmente necessarie a tutelare i clienti del servizio gas e a garantire la correttezza degli importi applicati in bolletta.
Continua a leggere: L'Autorità per l'energia avvia verifiche sui conguagli in bolletta
Al rientro dalla vacanze, gli italiani si troveranno a fare i conti con aumenti che coinvolgeranno un po’ tutti i settori, dai trasporti, alle bollette di gas,luce e acqua, passando anche per banche e multe. Infatti secondo ai dati raccolti in un’analisi dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori, le famiglie italiane avranno a che fare con nuovi aumenti per il prossimo autunno-inverno.
Il caro-carburante: un fenomeno più italiano di quanto si pensi che provoca una danno doppio ai consumatori, in primo luogo alla pompa di benzina e, in seguito, al momento di riempire il carrello della spesa. Questa è l’analisi svolta dall’Adoc, che ha messo a raffronto i prezzi al litro del carburante praticati nei vari Paesi europei.
La benzina italiana è tra le più care
Le rilevazioni condotte dall’associazioni di consumatori hanno portato alla luce come per gli automobilisti del Belpaese il pieno sia economicamente doloroso. In media, rispetto all’intera zona Euro, un litro di verde in Italia costa il 2,1% in più. A passarsela peggio alla stazione di servizio, in Europa, sono solo i norvegesi.
Nelle prime due uscite la nazionale di Lippi non ha mostrato una forma esaltante, nonostante ciò tutti (o quasi) gli italiani sperano che la strada degli azzurri nel torneo planetario della pedata sia molto lunga. Rivivere l’impresa tedesca di quattro anni fa sarebbe salutare non solo per l’umore dell’Italia intera, ma anche per la salute del pianeta. Secondo i calcoli effettuati da Terna (la società responsabile della trasmissione dell’energia elettrica in Italia), infatti, durante le partite della nazionale, l’Italia si è fermata, creando i presupposti per un risparmio energetico non indifferente.
Se il mercato si dibatte in assenza di concorrenza e le bollette, senza alcun intervento correttivo, rischiano di aumentare, l’Autorità garante dell’energia cerca di fornire un po’ di riparo alle famiglie italiane, intervenendo nel settore del gas per garantire un inverno più tranquillo.
Benefici anche per i consumatori
In vista del prossimo anno termico (1° ottobre 2010-30 settembre 2010), l’Autorità garante per l’energia elettrica e il gas ha modificato una parte della formula con cui viene trimestralmente aggiornato il prezzo del gas per le famiglie e i piccoli consumatori in servizio di tutela. Sotto la superficie del provvedimento adottato si cela l’intenzione di trasferire a favore dei consumatori, nel minor tempo possibile, alcuni vantaggi di prezzo dovuti a favorevoli mutamenti nei mercati internazionali all’ingrosso del gas.
La corsa di benzina e diesel sembra non conoscere freno: la prima ha raggiunto la quotazione di 1,45 euro al litro, mentre per acquistare un litro del secondo sono ormai necessari 1,25 euro. Per fortuna, è quanto dice un sondaggio condotto dal sito www.consumatori.it (e lì pubblicato), gli italiani hanno imparato che l’unico trucco efficace per contrastare il caro-benzina è avere pazienza nella scelta del distributore da cui servirsi. Per salvare il portafoglio, insomma, occorre cercare attentamente il distributore meno caro. Fortunatamente, nell’ultimo periodo, in Italia si stanno diffondendo le cosiddette “pompe di benzina bianche”, ossia non appartenenti a una delle grosse compagnie e capaci di offrire prezzi più contenuti.
Complice la scarsa concorrenza propria del mercato, secondo l’Autorità Garante del Energia elettrica e del gas i consumatori italiani nel prossimo futuro rischiano di vedere impennarsi le bollette del gas. L’allarme lo ha lanciato il presidente dell’Autorità garante, Alessandro Ortis, avvertendo che la possibile stangata potrebbe essere farsi sentire già a partire dal primo luglio.
Continua a leggere: Gas, da luglio possibili rincari in bolletta
Il caro-benzina non è più solo una paura ma un dato di fatto con il quale, ormai sembra, dovremo imparare a convivere.
Tuttavia risparmiare sul consumo di benzina è possibile adottando alcuni piccoli accorgimenti. E’ dimostrato infatti che il comportamento del guidatore può influenzare in misura notevole il risparmio di carburante.
Alcune brutte abitudini come mantenere il motore acceso alcuni minuti a vettura ferma, oppure riscaldarla troppo prima della partenza anche se il clima non è particolarmente rigido, rappresentano indubbiamente degli sprechi da evitare.
Fatelo per l’ambiente, se avete a cuore il futuro del pianeta, ma senza pensare che il vostro portafoglio respirerà meglio: a quanto pare, gli elettrodomestici a risparmio energetico non sono vantaggiosi sotto il profilo economico. La scomoda verità risulta da uno studio realizzato dall’associazione di consumatori francese UFC-Que Choisir.