Il “bonus” energia permette di limare le bollette dell’energia di casa per le famiglie con un reddito modesto.
Il Governo per venire incontro alle difficoltà economiche delle famiglie ha varato alcune iniziative tra cui il Piano Famiglie dedicato ai mutui casa e un piano per aiutare coloro che non riescono a pagare la fornitura di energia elettrica e di gas.
Mentre le Associazioni dei consumatori lanciano l’allarme sulle bollette pazze per l’elettricità e il gas dall’Authority arriva una buona notizia. L’Autorità per l’energia infatti ha reso noto di aver avviato nelle ultime settimane alcune verifiche relative alle modalità con cui alcuni operatori stanno applicando in bolletta i conguagli per il servizio gas. Ciò a seguito di segnalazioni di Associazioni e di consumatori che si sono rivolti anche allo Sportello per il consumatore di energia e che lamentavano bollette di conguaglio con importi anomali.
Sulla base di queste segnalazioni, l’Autorità ha inviato richieste formali di informazioni e chiarimenti agli operatori coinvolti per poter adottare al più presto tutte le misure eventualmente necessarie a tutelare i clienti del servizio gas e a garantire la correttezza degli importi applicati in bolletta.
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Al rientro dalla vacanze, gli italiani si troveranno a fare i conti con aumenti che coinvolgeranno un po’ tutti i settori, dai trasporti, alle bollette di gas,luce e acqua, passando anche per banche e multe. Infatti secondo ai dati raccolti in un’analisi dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori, le famiglie italiane avranno a che fare con nuovi aumenti per il prossimo autunno-inverno.
Verrà prorogata il Piano Famiglie, l’iniziativa che vede la sospensione delle rate del mutuo per 12 mesi e sottoscritto da ABI e associazioni di consumatori come risposta alla crisi che ha colpito migliaia di italiani.
A chiedere la proroga al nuovo presidente dell’ABI, Associazione Bancaria Italiana, Giuseppe Mussari, è l’Adiconsum, l’associazione a difesa dei consumatori, nell’ambito di un percorso che dia ulteriore continuità ed ulteriore sviluppo nelle relazioni e nei rapporti tra il sistema bancario e le Associazioni dei Consumatori. La proposta lanciata da Adiconsum all’Abi è la risposta ad una situazione di perdurante crisi in cui si ritrovano le famiglie italiane: le società finanziarie, ricorda l’Associazione, evidenziano un calo del credito al consumo legato sia alla recessione sia all’indebitamento crescente delle famiglie. E aumentano le famiglie che hanno chiesto la sospensione della rata del mutui.
Comprare casa è da sempre il sogno degli italiani e non solo. Come scrive l’Adico, l’Associazione a difesa dei consumatori, nel 91% dei casi, le famiglie, per poter godere un?abitazione accendono un mutuo. Un passo che vincola per molti anni il bilancio di famiglia - spiega il presidente dell’ Adico, Carlo Garofolini - ma un’ opportunità da poter anche sfruttare adesso che la crisi dell’economia ha schiacciato i tassi di interesse ai minimi storici.
Di seguito alcune regole d’oro realizzate dagli esperti dell’Adico, per risparmiare sul mutuo.
Da più parti si sostiene che il peggio della crisi economica sia ormai alle spalle, eppure, anche se in alcuni settori iniziano a scorgersi segnali incoraggianti, i comportamenti di consumo degli italiani rimangono improntati alla prudenza e al risparmio. È la Banca d’Italia, con il rapporto sulle Economia Regionali a segnalare il punto di svolta in cui si trova il Paese, analizzando lo stato di economia, produzione, mercato del lavoro, finanze pubbliche e accesso al credito in ottica territoriale a tutto il 2009.
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A partire dal prossimo 7 settembre i giovani tra i 20 e i 30 anni, residenti a Torino, che scelgono di andare a vivere per conto proprio, avranno uno strumento concreto su cui fare affidamento. Parliamo del progetto CASA che si pone come obiettivo quello di favorire l’autonomia abitativa dei giovani.
Il progetto in sintesi
Si tratta nello specifico di una iniziativa messa in piedi dalla Città di Torino con la Compagnia di San Paolo grazie ai finanziamenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri ? Dipartimento della Gioventù.
Grazie al progetto CASA “Ciascuno A Suo Agio” Torino si guadagna ancora una volta la pole position per le politiche a favore dei giovani.
Il progetto, come spiega il sito del Comune, nasce in risposta all’avviso pubblico emanato per la “Selezione di progetti volti ad incrementare la disponibilità di alloggi da destinare in locazione ai giovani nelle Città Metropolitane” e sostenere la fase di avviamento dei percorsi di autonomia abitativa.
Procede a spassi spediti l’informatizzazione del Fisco. In seguito a un’intesa firmata dal ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, e dal presidente dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, entro il 2010 sarà possibile pagare le cartelle esattoriali anche dal tabaccaio o al centro commerciale.
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Se sei un giovane e sei iscritto a un corso di laurea forse non sai che per tutto il periodo in cui sei iscritto puoi usufruire di un contratto di locazione speciale. Unica condizione necessaria quella di essere iscritto ad un corso di laurea, perfezionamento o specializzazione in un comune diverso da quello di residenza. Lo riporta Il Sole 24 Ore che fa riferimento alla Legge 9 dicembre 1998, n. 431 recante “Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 292 del 15 dicembre 1998 - Supplemento Ordinario n. 203/L. All’art 5 la Legge stabilisce che possono essere stipulati contratti di locazione per soddisfare le esigenze abitative di studenti universitari sulla base di contratti-tipo definiti.
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Nuove iniziative sorgono in questi tempi di crisi per chi si trova in difficoltà. Tra i soggetti in difficoltà anche quelli che per motivi diversi da quelli economici si trovano a dover abbandonare la loro abitazione. Parliamo dei genitori divorziati che si trovano a dover abbandonare casa coniugale senza avere un’abitazione con l’aggiunta delle difficoltà economiche legate alle spese da affrontare per la separazione.
Un’iniziativa lodevole e’ quella del Comune di Torino, che ha lanciato sul proprio territorio il progetto “coabitando”. Si tratta di persone che si trovano a far fronte a problemi di solitudine, di emergenza abitativa ed economici sopravvenuti contemporaneamente dopo il divorzio.