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Casa

Risparmiare col trasloco (prima parte)

pubblicato da Roberto in: Risparmiare Casa Consumatori Prezzi

Come si può risparmiare traslocando? Ecco come.
Il modo migliore per affrontare un trasloco è prepararlo per tempo. Questo permetterà di diminuire il carico di lavoro nei giorni del trasferimento e di spendere meno, potendo scegliere l’offerta più economica.

La prima decisione da prendere: traslocare da soli o affidarsi a una ditta specializzata. Nel primo caso sicuramente la spesa sarà minore, ma è necessario avere doti di manualità, un aiuto da parte di amici o familiari e mobili non troppo ingombranti da trasportare.

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Espolde la casa condivisa, per risparmiare

pubblicato da Roberto in: Risparmiare Casa Consumatori Risparmio

Contro il caro abitazione  esplode il fenomeno  della condivisione della casa. In un anno sono più che quadruplicate le richieste di stanze in appartamenti in coabitazione, almeno stando a quanto sostenuto da  idealista.it, portale di annunci immobiliari.Contro il caro abitazione esplode il fenomeno della condivisione della casa. In un anno sono più che quadruplicate le richieste di stanze in appartamenti in coabitazione, almeno stando a quanto sostenuto da idealista.it, portale di annunci immobiliari.

L’indagine mostra anche una crescita dell’offerta di stanze pari al 85%, fino ai 4.844 immobili del campione analizzato, con un incremento delle ricerche del 327% un dato che testimonia il crescente interesse degli utenti per questa tipologia abitativa.

Da fenomeno tipicamente studentesco, negli anni la coabitazione è divenuta un trend tra gli under 35“, dice Vincenzo de Tommaso, responsabile ufficio studi di idealista.it, “la crisi picchia duro sulle nuove generazioni: lavori precari e mal retribuiti, mille euro al mese se va bene, con poche aspettative di crescita. così l’affitto in condivisione è divenuta l’unica strada da percorrere per un giovane che vuole lasciare la casa dei propri genitori”.

Questo popolo di conviventi, secondo ha un’età media 26 anni è prevalentemente di sesso femminile, generalmente non fuma, non possiede né ammette animali domestici e propende per il centro o i quartieri universitari delle città. Milano (-3,8%) e Roma (-8,4%) si confermano le città più care seppure in flessione rispetto allo scorso anno. Nel capoluogo meneghino la richiesta media per una stanza è di 442 euro/mese, fino ad un massimo di 800 euro nelle zone più ambite.

Nonostante la crisi gli affitti crescono

pubblicato da Roberto in: Risparmiare Casa Inflazione

Nonostante la crisi del mercato immobiliare, non si fermano i prezzi degli affitti nelle maggiori cittÃ�  italiane.Nonostante la crisi del mercato immobiliare, non si fermano i prezzi degli affitti nelle maggiori città italiane. Lo evidenzia una ricerca di idealista.it. Secondo quanto emerge dai dati, l’atteso effetto cedolare secca per ora non c’è stato. Chi si aspettava una tendenza al ribasso delle locazioni è rimasto per ora deluso.

Roma vanta il primato degli affitti più alti a livello nazionale, guida anche la tendenza rialzista delle locazioni registrata negli ultimi sei mesi, con un incremento dei prezzi dell’1,7%, seguita da Milano e Torino, su di un punto e mezzo percentuale. La zona più cara della capitale si conferma il centro storico, con affitti in aumento del 7,2% a 22,6 euro/m². Crescono anche le locazioni dei quartieri a sud di Roma: Appia antica (+4,6% a 13,7 euro/m²) e Eur (+3,3% a 13,6 euro/m²). Resta invece praticamente invariato il quartiere Aurelia, fermo a 14,5 euro.

Più costoso rispetto a gennaio anche vivere in affitto a Milano, dove il prezzo medio al metro quadro delle case si aggira ora sui 15 euro, spinto dall’aumento di circa il 15% della zona Garibaldi-Porta Venezia, del 5,4% di Chiesa Rossa-Gratosoglio e del 4,4% dell’area Navigli-Bocconi. Rialzi più contenuti per i quartieri periferici. Calano gli affitti nel entro storico, che resta comunque la zona più cara della metropoli con i suoi quasi 20 euro al metro quadro, mentre il ribasso maggiore è stato segnato dalla periferica Città Studi: un -6,3% per un affitto di 13,4 euro.

La più conveniente tra le grandi città italiane risulta Torino, con il suo canone medio a 8,3 euro al metro quadro. Spicca l’incremento semestrale del 7,6% del quartiere Santa Rita-Lingotto-Mirafiori, a 7,7 euro al metro quadro, in un panorama di prezzi sostanzialmente stabili. In controtendenza i quartieri periferici di Aurora-Rebaudengo, con una diminuzione dell’1,6% a 7,6 euro, mentre la zona di Borgo Vittoria-Vallette è la più economica di Torino, a soli 7 euro al metro quadro.

Ci si può ribellare all'affitto nero?

pubblicato da Roberto in: Casa Investire Tasse Prezzi

Ci si può ribellare all'affitto nero?In Italia, l’affitto in nero non è una rarità. Una piaga da accettare con rassegnazione? Il D.lgs n. 23 del 14 marzo 2011 (quello che ha introdotto la cedolare secca, per intenderci) ha fornito agli inquilini non in regola qualche arma in più per fare valere i propri diritti.

La legislazione italiana e il fisco non sono mai state propense a considerare completamente nullo l’affitto in nero. Già negli anni passati, infatti, a fronte di un affitto in nero, era possibile pretendere la registrazione del contratto, con il fisco che aveva facoltà di esigere somme a titolo di versamento di imposte e sanzioni.

Sulla scorta del decreto legge del marzo scorso, l’inquilino che oggi affitta una casa in nero ha oggi maggiori mezzi e convenienza a denunciare la propria situazione per ottenere la messa in regola del rapporto d’affitto. Innanzitutto, la registrazione del contratto può essere portata avanti anche dal solo inquilino, anche in assenza del contratto stesso allegato, costringendo poi il proprietario di casa a rimbosargli la metà dell’importo.

Denunciare di essere affittuari in nero avrà per l’inquilino una certa convenienza: potrà infatti ottenere come “ricompensa” un canone di locazione bassissimo e con durata del contratto di 4 anni più 4 a partire dalla data di registrazione.

Uscire alla luce del sole, però, può non essere semplicissimo. Al coinquilino, infatti, spetterà provare l’esistenza del contratto. Impresa non semplicissima, se si considera che gli affitti in nero molto spesso sono regolati da accordi non scritti, ma orali.

Senza nulla di definito in mano, l’unica strada per arrivare alla regolarizzazione dell’affitto sembra rimanere quella di fare causa al proprietario, portando prove dei versamenti effettuati. In questo caso, tuttavia, l’inquilino dovrà mettere in conto due costi: le spese legali del procedimento giudiziario; l’eventuale esito sfavorevole della sentenza.

Vuoi acquistare casa? allora vai on line

pubblicato da Roberto in: Varie Casa Investire Inflazione

Sono sempre più gli italiani che scelgono il web per acquistare gli immobili. Ecco come fare.
Continuano a crescere gli affari delle agenzie immobiliari grazie anche alla spinta che arriva dalle compravendite effettuate via web. Un giro d’affari ormai consolidato che arriva a toccare cifre consistenti.

Secondo una recente indagine condotta dell’Università Cà Foscari di Venezia, al fine di individuare il reale valore del web nel mercato immobiliare nostrano, gli li italiani si affidano sempre di più al web per acquistare casa.

Stando ai i principali numeri diffusi dall’analisi, in Italia circa il 45,7% delle compravendite residenziali effettuate dalle agenzie immobiliari sarebbe favorito da Internet per un giro d’affari che ruota intorno ai 26 miliardi di euro.
A beneficiare della situazione sono le agenzie immobiliari che hanno la possibilità di sfruttare le vetrine on line per attirare potenziali compratori e gestire le prime fasi di intermediazione e negoziazione del contratto.

La rete gioca inoltre un ruolo fondamentale anche nel segmento finanziario, in particolare nel segmento dei mutui come attestato peraltro dalla Banca d’Italia che ha recentemente indicato come nel 2010 sarebbero stati chiusi circa 465 mila mutui per un valore di 57 miliardi di euro, con una fetta delle linee di credito immobiliari spinte dalle piattaforme online, che si aggirerebbe intorno al 10%, e si dimostrerebbe altresì in netta crescita rispetto alle abitudini passate.

Esiste privacy per i contribuenti? Rispondi al nostro sondaggio

pubblicato da Roberto in: Casa Leggi Tasse

Negli ultimi anni sono state introdotte numerose disposizioni che hanno consentito all'amministrazione finanziaria di acquisire un'enorme mole di informazioni nei confronti dei contribuenti. Questo è giusto?
Negli ultimi anni sono state introdotte numerose disposizioni che hanno consentito all’amministrazione finanziaria di acquisire un’enorme mole di informazioni nei confronti dei contribuenti.

Si tratta di misure che in genere limitano il diritto alla riservatezza del contribuente ma che hanno trovato giustamente giustificazione nella necessità di un adeguato contrasto dell’evasione fiscale. Attualmente l’agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza per ciascun contribuente, oltre a tutte le informazioni contenute nelle dichiarazioni (redditi, costi, spese, volume di affari, ecc) possono conoscere in tempo reale sia la proprietà di immobili, beni mobili registrati (auto, moto, eccetera), sia la stipula di negozi giuridici sottoposti a registrazione (mutui, finanziamenti, locazione, leasing, donazioni, successioni, eccetera).

Gli uffici dispongono poi di informazioni che vengono comunicate da altre amministrazioni, enti e società nei confronti di ciascun contribuente: contratti e consumi di energia elettrica, acqua, gas, stipula di assicurazioni, pagamenti di contributi, iscrizioni ad albi, ordini, comunicazioni delle camere di commercio.

A questo enorme patrimonio informativo, occorre poi aggiungere ulteriori dati che negli anni l’amministrazione ha acquisito con richieste dirette. Si tratta dei contribuenti che frequentano circoli prestigiosi, centri ippici, che hanno figli in scuole private, informazioni su viaggi di lusso, sull’acquisto di piscine, sulla frequentazione di centri di benessere esclusivi, eccetera.

Tutto questo è giusto? Rispondi al nostro sondaggio.

Scambiandosi la casa, le vacanze sono gratis!

pubblicato da Roberto in: Casa Tempo libero Vacanze Risparmio

Il meccanismo del servizio scambio casa permette di scambiarsi la casa con un'altro per poter trascorrere periodi di vacanze senza pagare un affitto.
Il meccanismo del servizio di scambio casa è molto semplice: chi ha voglia di sperimentare una vacanza nuova, risparmiando e abitando per un breve periodo in una casa altrui, può iscriversi ad uno dei tanti servizi on line con una quota che oscilla dagli 80 ai 120 euro.

Si mette pubblica il proprio annuncio con i dati della propria abitazione correlato di foto. Poi, si cerca, la casa dei propri sogni per passare le vacanze. A questo punto comincia lo scambio di informazioni tra i due proprietari che hanno deciso di scambiare la propria dimora.

Il baratto può avvenire secondo due modalità: lo scambio simultaneo (due famiglie si scambiano la rispettive case nello stesso periodo, per cui la casa è totalmente a disposizione degli ospiti), oppure in periodi differenti (in questo caso, spesso, durante il soggiorno la famiglia che mette a disposizione la propria casa è presente).

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Equitalia, nuova procedura per iscrivere ipoteca

pubblicato da Roberto in: Casa Leggi Tasse Auto

Nuova procedura per Equitalia. L'agente di riscossione potrÃ�  iscrivere ipoteca solo per debiti superiori a 20.000 euro e seguendo una particolare procedura.Prima di iscrivere ipoteca, Equitalia deve notificare un avviso contenente l’invito a pagare le somme dovute entro 30 giorni. L’avviso conterrà inoltre l’avvertenza che in caso di inadempimento del debitore si procederà all’apposizione del vincolo ipotecario.

Se il debito a ruolo è in contestazione e se l’immobile ipotecato è l’abitazione principale del debitore, l’iscrizione di ipoteca è ammessa qualora l’importo dovuto sia almeno pari a 20mila euro. In tutti gli altri casi, resta applicabile l’attuale limite di almeno 8mila euro di importo iscritto a ruolo.

Se la somma dovuta non supera 2mila euro, l’agente della riscossione deve far precedere le azioni cautelari (fermo amministrativo) e quelle esecutive (pignoramento mobiliare) da due preavvisi di pagamento, inviati per posta ordinaria. Il secondo preavviso deve essere inviato ad almeno sei mesi dal primo. L’importo dovuto dal contribuente in caso di impugnazione di un avviso di accertamento scende dalla metà a un terzo della maggiore imposta accertata.

La cancellazione del fermo amministrativo di veicoli deve avvenire senza spese a carico del debitore.

Gli interessi dell’agente della riscossione devono essere applicati solo sull’importo dovuto a titolodi tributo, a non anche sugli interessi e sulla sanzione.

Scaldabagno e frigorifero, quando gli elettrodomestici fanno risparmiare

pubblicato da Roberto in: Risparmiare Casa Caro energia Consumatori

Un uso consapevole dei nostri elettrodomestici non solo ci acconsente di risparmiare il nostro ambiente, ma anche i nostri soldi. Alcuni semplici consigli da seguire.
Il modo più semplice e diretto per abbassare i costi della bolletta è tenere sotto controllo i propri elettrodomestici. Tra questi, lo scaldabagno elettrico. Il fabbisogno quotidiano di acqua calda per una famiglia di quattro persone è 150 litri e pesa sulla bolletta elettrica: 600-650 euro. Un uso accorto dello scaldabagno riduce la spesa di circa un terzo. Il primo accorgimento riguarda il termostato: le soglie da non superare sono 60° d’inverno e 40° d’estate. È poi necessario impostare al minimo lo scaldabagno quando si esce e nelle ore notturne: per questo basta un timer da poche decine di euro.

Il frigorifero è il secondo elettrodomestico come consumi. Ecco alcuni consigli utili:
• disporlo lontano da fonti di calore, come termosifoni o finestre esposte al sole;
• tenerlo lontano una decina di centimetri dai muri;
• sbrinarlo regolarmente;
• pulire di tanto in tanto la serpentina sul retro;
• regolare il termostato alla temperatura più alta consentita dalla stagione: quella ideale è fra i 3° e i 5°;
• cambiare la guarnizione se non è efficiente.

Per la lavatrice, ricordate di:
• abbassare la temperatura di lavaggio, con quelle alte si consuma più energia e più acqua: passando da 60° a 90° se ne va quasi il doppio;
• lavare sempre a pieno carico. Un ciclo di lavatrice costa circa 50 centesimi, se ogni settimana si riducono i carichi da due a tre, il risparmio annuale è di 25 euro;
• evitare le asciugatrici: un carico costa fino a 1,50 euro di elettricità.

Così facendo potrete risparmiare tra le sino a 300 euro all’anno di elettricità.

Tagliare la bolletta elettrica confrontando le tariffe

pubblicato da Roberto in: Casa Caro energia

Bastano pochi accorgimente e si può tagliare la bolletta energetica.  Come fare? Confrontando i prezzi del mercato.
In Italia l’elettricità costa il 30% in più rispetto al resto d’Europa. Dallo scorso aprile la bolletta è più cara. L’Autorità per l’energia e il gas ha stabilito un aumento del 3,9% per l’energia elettrica rispetto al trimestre precedente. Questo significa un incremento di circa 16 euro l’anno a famiglia.

Ma risparmiare si può. Dal 1° luglio 2007 il mercato dell’energia nel nostro Paese è completamente liberalizzato. Fino a oggi quasi cinque milioni di famiglie hanno cambiato fornitore elettrico.

La prima cosa da fare per chi vuole spendere meno è dare un’occhiata ai vari fornitori privati. Il sito SosTariffe permette di calcolare l’offerta migliore per le proprie esigenze. Altro sito utile è quello dell’Autorità per l’energia: facendo la giusta scelta, si può arrivare a risparmiare fino al 15%.

Attenzione alla tariffa bioraria. Dalle 19 alle 8 e durante tutti i weekend l’elettricità costa meno. Il cambiamento ha riguardato solo chi non è passato al mercato libero. E non è detto che sia una novità conveniente. Il Centro Tutela Consumatori di Bolzano ha calcolato infatti che per risparmiare con la bioraria occorre concentrare almeno due terzi dei consumi nella fascia agevolata.