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  <title>Soldiblog.it</title>
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  <description>Come risparmiare soldi: consigli di economia domestica</description>
  <pubDate>Thu, 17 May 2012 05:43:21 GMT</pubDate>
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  <copyright>2005-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


  <item>
    <title>Conto corrente in rosso? Fino a 500 euro niente commissioni</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4909/conto-corrente-in-rosso-fino-a-500-euro-niente-commissioni</link>
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    <pubDate>Thu, 03 May 2012 19:31:46 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Mario Marcello Forte</dc:creator>
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    <category>banche</category><category>consumatori</category><category>commissioni rosso conto corrente</category><category>conto corrente</category><category>scoperto conto corrente</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/infophoto_20120503_193603730_low_p0000040950.jpg" class="post" border="0" width="586" alt="" /><br clear="all" />Il <strong>governo</strong>, molto attento alle esigenze delle banche, aveva deciso di &#8220;aiutare&#8221; gli <a href="http://www.soldiblog.it/categoria/banche">istituti di credito</a> ripristinando per loro la possibilità di far pagare salate commissioni a tutti quei correntisti che finivano in rosso anche per poche centinaia di euro e per un numero limitato di giorni, ma il <strong>Senato</strong> ha bloccato tutto. Con un apposito emendamento è stato stabilito che &#8220;le famiglie consumatrici titolari di conto corrente, nel caso di sconfinamenti pari o inferiori a 500 euro in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido, per un solo periodo, per ciascun trimestre bancario, non superiore alla durata di sette giorni consecutivi&#8221;.</p>
<p>In sostanza c&#8217;è la possibilità di evitare, a fronte di difficoltà economiche molto limitate ed effettivamente temporanee, purché non si tratti di un&#8217;abitudine, i costi che normalmente vengono addebitati dalle banche pronte a penalizzare chi va &#8220;in rosso&#8221;. Recentemente la rivista <strong>Altroconsumo</strong> aveva messo in evidenza come molti istituti di credito applicassero commissioni elevate anche per un solo giorno di &#8220;rosso&#8221; e a prescindere dall&#8217;importo. </p>
<p>Qualche esempio? Più di 50 euro per Banca Sella, Monte dei Paschi e Ubi e addirittura 76,61 per i correntisti della Banca Popolare dell&#8217;Emilia Romagna. Ovviamente si tratta di importi che non tengono conto del tasso d&#8217;interesse dovuto (intorno al 2%), ma vengono &#8220;gonfiati&#8221; da spese fisse.</p>
<p>Foto | © TM News</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4909/conto-corrente-in-rosso-fino-a-500-euro-niente-commissioni">Conto corrente in rosso? Fino a 500 euro niente commissioni</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 21:31 di giovedì 03 maggio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Consumi: 4 famiglie su 10 tagliano la spesa</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4891/consumi-4-famiglie-su-10-tagliano-la-spesa</link>
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    <pubDate>Tue, 24 Apr 2012 16:16:43 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Mario Marcello Forte</dc:creator>
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    <category>risparmiare</category><category>consumatori</category><category>cia</category><category>consumi</category><category>crisi</category>
    <description>La crisi cambia le abitudini alimentari degli italiani, almeno questo è quello che sostiene l&amp;#8217;indagine condotta dalla Cia, la Confederazione italiana agricoltori. Secondo le più recenti[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/infophoto_20120312_20441792_low_p0000146236.jpg" class="post" border="0" width="586" alt="" /><br clear="all" />La <a href="http://www.soldiblog.it/tag/crisi">crisi</a> cambia le abitudini alimentari degli italiani, almeno questo è quello che sostiene l&#8217;indagine condotta dalla <strong>Cia</strong>, la Confederazione italiana agricoltori. Secondo le più recenti rilevazioni sarebbero ben quattro famiglie su dieci quelle costrette a cambiare radicalmente la quantità e la qualità del cibo che acquistavano fino a qualche mese fa. Fra questi il 60% si trova obbligato a cambiare menu, escludendo alimenti più costosi, mentre il 35% rivolge le proprie preferenze (obbligate in questo caso) d&#8217;acquisto verso gli stessi prodotti ma più economici.</p>
<p>Non a caso il fatturato dei cosiddetti <strong>hard discount</strong> è cresciuto complessivamente del 3% nel 2011, una categoria di supermercati indirizzati a famiglie a basso reddito che vede la sua platea allargarsi sempre di più a causa della crisi. Entrando nel dettagli rimanendo agli ultimi 12 mesi il 41,4% delle famiglie italiane ha ridotto l&#8217;acquisto di frutta e verdura mentre il 38,5% lo ha fatto per quello che riguarda le carni bovine e il 37% sul pane.</p>
<p>La situazione è naturalmente diversa a seconda delle diverse zone d&#8217;Italia e, come di consueto, è il Sud ad essere più penalizzato. Rispetto alla media nazionale le percentuali sono più elevate di diversi punti: il taglio delle spese alimentari arriva al 49% (il 38% ha ridotto il pane e il 48% la carne bovina).  </p>
<p>Foto | © TM News</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4891/consumi-4-famiglie-su-10-tagliano-la-spesa">Consumi: 4 famiglie su 10 tagliano la spesa</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 18:16 di martedì 24 aprile 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Crolla la fiducia dei consumatori italiani, e la vostra?</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4889/crolla-la-fiducia-dei-consumatori-italiani-e-la-vostra</link>
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    <pubDate>Mon, 23 Apr 2012 15:28:41 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Mario Marcello Forte</dc:creator>
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    <category>uncategorized</category><category>consumatori</category><category>prezzi</category><category>crisi economica</category><category>indice fiducia consumatori</category><category>istat</category>
    <description>L&amp;#8217;Istat ha diffuso i dati sulla fiducia dei consumatori italiani per il mese di aprile e i risultati sono drammatici. Gli indici hanno subito un autentico crollo, chiaro sintomo di una sfiducia[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/infophoto_20120423_163002978_low_p0001149374.jpg" class="post" border="0" width="586" alt="" /><br clear="all" />L&#8217;<strong>Istat</strong> ha diffuso i dati sulla fiducia dei consumatori italiani per il mese di aprile e i risultati sono drammatici. Gli indici hanno subito un autentico crollo, chiaro sintomo di una sfiducia sempre più diffusa che assume i contorni di vera psicosi &#8220;da crisi&#8221; per la sua capacità di far diminuire in maniera tanto accentuata indici che di solito si muovono con lentezza. Nel dettaglio l&#8217;Istat ha certificato un calo da <strong>96,3 a 89 punti</strong> che risulta diffuso su tutte le componenti (in particolare il clima economico generale che arretra da 85,4 a 72,1 punti).</p>
<p>Il meno negativo è l&#8217;indicatore del <strong>clima economico personale</strong>, conferma del fatto che c&#8217;è una componente psicologica molto forte e che stiamo iniziando a risentire della situazione generale finendo per risultarne influenzati anche quando non siamo direttamente colpiti dalla crisi, che passa da 100,1 a 94,3. Si tratta in ogni caso dei minimi dal 1996.</p>
<p>Il rischio di una spirale recessiva è favorito proprio da questo tipo di situazioni tant&#8217;è che gli italiani fanno previsioni molto fosche per il futuro con l&#8217;indicatore che passa da 86,3 a 76,6. Il commento dei responsabili di Federconsumatori e Adusbef è laconico:</p>
<blockquote><p>Non ci sorprendono affatto i dati sulla fiducia dei consumatori: come potrebbe essere diversamente vista la difficile situazione che si trovano ad affrontare le famiglie? Dai beni di largo consumo alla micidiale stangata sui carburanti, dall&#8217;Imu, all&#8217;aumento delle addizionali regionali e comunali, per non parlare dell&#8217;ulteriore aumento dell&#8217;Iva da settembre, la stangata complessiva sarà di oltre 2.467 euro annui a famiglia</p></blockquote>
<p>E la vostra situazione qual è? Siete stati già personalmente toccati dalla crisi? Avete timore per il futuro?</p>
<p>Foto | © TM News</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4889/crolla-la-fiducia-dei-consumatori-italiani-e-la-vostra">Crolla la fiducia dei consumatori italiani, e la vostra?</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 17:28 di lunedì 23 aprile 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Aumento Iva, i conti del Codacons</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4883/aumento-iva-i-conti-del-codacons</link>
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    <pubDate>Wed, 18 Apr 2012 16:12:34 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Mario Marcello Forte</dc:creator>
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    <category>tasse</category><category>consumatori</category><category>aumento iva</category><category>codacons</category>
    <description>Mentre gli italiani fanno i conti per l&amp;#8217;Imu, dovendo scegliere fra le due o le tre rate e senza sapere ancora a quanto ammonterà il conguaglio di dicembre visto che i comuni sono indietro nel[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/infophoto_20120326_101538421_high_20032012MR3_1280.JPG.620x350_q85_ltrbx1.jpg" class="post" border="0" width="586" height="330" alt="" /><br clear="all" />Mentre gli italiani fanno i conti per l&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/tag/imu">Imu</a>, dovendo scegliere <a href="http://www.soldiblog.it/post/4881/dietrofront-limu-anche-in-due-rate/">fra le due o le tre rate</a> e senza sapere ancora a quanto ammonterà il conguaglio di dicembre visto che i comuni sono indietro nel deliberare le aliquote, un&#8217;altra spada di Damocle (anche più dannosa potenzialmente) pende sulle teste di tutti noi: l&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/tag/aumento iva">aumento delle due aliquote Iva</a> previsto per ottobre e sul quale il governo non sembra intenzionato a tornare indietro.</p>
<p>Dopo la fine dell&#8217;estate, se nulla dovesse cambiare, l&#8217;aliquota del <strong>21%</strong> dovrebbe crescere fino al<strong> 23%</strong> mentre quella del 10% (che non era stata toccata dal precedente governo) arriverebbe al <strong>12%</strong>. Una stangata che farà aumentare i prezzi di beni e servizi a tutti i livelli con l&#8217;esclusione dei pochissimi generi alimentari che godono dell&#8217;Iva agevolate. Ma quanto ci rimetteremo? Il <strong>Codacons</strong> ha fatto i conti considerando diverse ipotesi:</p>
<blockquote><p>L&#8217;aumento delle aliquote dal 21 al 23% e dal 10 al 12% determinerà una vera e propria stangata per le tasche dei cittadini, con aggravi di spesa su base annua che vanno dai 546 euro annui per la famiglia media (pari a 2,6 persone), agli 866 euro per una famiglia composta da quattro persone, fino ad arrivare ai 1.082 euro nel caso di un nucleo familiare composto da cinque persone.</p></blockquote>
<p>Il timore, non solo quello del Codacons, è che gli aumenti determinino inevitabilmente (tenendo conto della situazione attuale già di sofferenza) un calo dei consumi con gravi danni per il commercio al dettaglio e per tutta l&#8217;economia. Ma esistono realisticamente altre soluzioni a questo salasso?</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4883/aumento-iva-i-conti-del-codacons">Aumento Iva, i conti del Codacons</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 18:12 di mercoledì 18 aprile 2012.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Istat: italiani sempre più poveri</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4857/istat-italiani-sempre-piu-poveri</link>
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    <pubDate>Thu, 05 Apr 2012 15:53:00 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Mario Marcello Forte</dc:creator>
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    <category>risparmiare</category><category>consumatori</category><category>risparmio</category><category>istat</category><category>potere d'acquisto</category><category>risparmio</category>
    <description>I risultati dell&amp;#8217;indagine Istat su &amp;#8220;reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società&amp;#8221; per l&amp;#8217;anno 2011 conferma tutte le difficoltà determinate dalla[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4857%2Fistat-italiani-sempre-piu-poveri" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Istat%3A+italiani+sempre+pi%C3%B9+poveri&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4857%2Fistat-italiani-sempre-piu-poveri" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/Schermata042456024alle02.54.43.jpg" class="post" border="0" width="586" height="336" alt="" /><br clear="all" />I risultati dell&#8217;indagine <strong>Istat</strong> su &#8220;<em>reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società</em>&#8221; per l&#8217;anno 2011 conferma tutte le difficoltà determinate dalla crisi economica. Imprese o famiglie non importa, è chiara ed evidente la diminuzione della ricchezza nel nostro paese. </p>
<p>Per quanto riguarda le famiglie l&#8217;istituto rileva che &#8220;nel 2011 la propensione al risparmio delle famiglie si è attestata al 12%, il valore più basso dal 1995, con una diminuzione di 0,7 punti percentuali rispetto all&#8217;anno precedente. Nel quarto trimestre essa è stata pari al 12,1%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma più bassa di 0,8 punti percentuali rispetto al quarto trimestre del 2010&#8243;.</p>
<p>Con il <strong>potere d&#8217;acquisto</strong> che scende dello 0,5% su base annua, ma dell&#8217;1,9% se ci si concentra sull&#8217;ultimo trimestre, gli italiani hanno sempre meno soldi da mettere da parte. Il &#8220;popolo di risparmiatori&#8221; soffre per mantenere, quando possibile, lo stile di vita degli ultimi anni ed è costretto a mettere da parte sempre meno denaro. Un livello così basso non si registrava da oltre un decennio, ma anche i <strong>profitti</strong> delle imprese sono tornati al passato, quando correva l&#8217;anno 1995. Nel 2011 il livello si è attestato al 40,4%, in calo dell&#8217;1,1% rispetto al 2010.</p>
<p>Dal 2012 non ci si deve attendere che l&#8217;acuirsi di queste difficoltà. Secondo <strong>Confcommercio</strong> a febbraio la domanda dei consumatori si è contratta dello 0,9% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il <strong>Codacons</strong> ribadisce l&#8217;allarme: &#8220;E&#8217; dal 2002 che le famiglie perdono potere d&#8217;acquisto senza che nessun governo sia mai intervenuto per salvaguardare la loro capacità di spesa. E oggi se ne pagano le conseguenze, con il crollo dei consumi e del Pil&#8221;.</p>
<p>Foto | © TM News</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4857/istat-italiani-sempre-piu-poveri">Istat: italiani sempre più poveri</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 17:53 di giovedì 05 aprile 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Eurispes: le famiglie italiane spendono 940 miliardi l&#039;anno</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4835/eurispes-le-famiglie-italiane-spendono-940-miliardi-lanno</link>
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    <pubDate>Thu, 29 Mar 2012 15:00:30 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Mario Marcello Forte</dc:creator>
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    <category>casa</category><category>consumatori</category><category>eurispes</category><category>spese italiani</category>
    <description>Ogni anno le famiglie italiane sostengono spese per l&amp;#8217;acquisto di beni e servizi pari a 940 miliardi di euro. Questa la stima del rapporto Eurispes sull&amp;#8217;economia sommersa. La cifra,[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/smfdsomfsd_01.jpg" class="post" border="0" width="586" height="330" alt="" /><br clear="all" />Ogni anno le famiglie italiane sostengono spese per l&#8217;acquisto di beni e servizi pari a <strong>940 miliardi di euro</strong>. Questa la stima del rapporto <strong>Eurispes</strong> sull&#8217;economia sommersa. La cifra, che dal 2000 al 2009 è costantemente aumentata, ha fatto registrare i primi segnali di una frenata nel corso del 2009, 12 mesi dopo l&#8217;esplosione della prima crisi finanziaria globale. Nel 2000 le famiglie italiane spendevano, attualizzando il valore dei prezzi, 727,2 miliardi di euro, circa 220 miliardi in meno dei livelli attuali.</p>
<p>Nel 2009 è arrivata la prima frenata: i 918,6 miliardi di euro rappresentavano una flessione del 2% rispetto al 2008 (pur rimanendo del 26,3% superiori rispetto al livello del 2000). Si trattò di una breve contrazione perché già nel 2010 si registrò un incremento del 2,4%, quindi lo 0,4% in più rispetto al 2008. Chissà cosa succederà a questi dati quando saranno disponibili le stime del 2012 di <strong>recessione</strong> che stiamo vivendo. Guardando alla composizione di questa spesa sono molte le sorprese e i cambiamenti avvenuti nel corso dello scorso decennio.</p>
<p>Il maggiore incremento si registra per le spese legate all&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/categoria/casa">abitazione</a> (+56,5%, da 134 a 210 miliardi di euro), seguita da alberghi e ristoranti (+39,5%, da 68,7 a 95,9 miliardi di euro), istruzione (+37,8%, da 6,8 a 9,3 miliardi di euro) e dalla spesa per bevande alcoliche e tabacco (+37,5%, da 18,2 a 25 miliardi di euro). L&#8217;Eurispes sottolinea che l&#8217;economia italiana &#8220;sommersa&#8221; vale 540 miliardi di euro ogni anno, il 35% dell&#8217;intero Pil nazionale pari alla somma dei prodotti interno lordi di Portogallo, Romania, Ungheria e Finlandia messe insieme. Il lavoro <a href="http://www.soldiblog.it/post/4833/recuperati-127-miliardi-di-euro-dallevasione/">dell&#8217;Agenzia delle Entrate</a> è lontano dall&#8217;essere concluso.</p>
<p>Foto | © TM News</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4835/eurispes-le-famiglie-italiane-spendono-940-miliardi-lanno">Eurispes: le famiglie italiane spendono 940 miliardi l'anno</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 17:00 di giovedì 29 marzo 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Roma: Tassa sui rifiuti tagliata ai meno abbienti</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4809/roma-tassa-sui-rifiuti-tagliata-ai-meno-abbienti</link>
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    <pubDate>Sat, 17 Mar 2012 18:53:05 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Mario Marcello Forte</dc:creator>
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    <category>tasse</category><category>consumatori</category><category>agevolazioni</category><category>isee</category><category>tassa rifiuti roma</category>
    <description>Il Comune di Roma ha approvato, congiuntamente al bilancio 2012, un nuovo sistema di agevolazioni per il pagamento della ex tassa sui rifiuti solidi urbani oggi denominata &amp;#8220;Tia&amp;#8221;[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/1711.jpg" class="post" border="0" width="586" height="439" alt="" /><br clear="all" />Il <strong>Comune di Roma</strong> ha approvato, congiuntamente al bilancio 2012, un nuovo sistema di agevolazioni per il pagamento della ex tassa sui rifiuti solidi urbani oggi denominata &#8220;Tia&#8221; (<strong>Tariffa Igiene Ambientali</strong>). Grazie a questa novità, si tratta in sostanza dell&#8217;inserimento del quoziente familiare all&#8217;interno dell&#8217;Isee (l&#8217;Indicatore della situazione economica equivalente), saranno quasi 90 mila le famiglie romane totalmente esentate dal pagamento.</p>
<p>Il cosiddetto &#8220;Quoziente Roma&#8221; ricalibra l&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/tag/isee">Isee</a> tenendo conto di alcuni criteri: il numero di componenti, l&#8217;età dei figli ed eventuali difficoltà economiche temporanee finendo per allargare la platea degli esenti dal pagamento dell&#8217;imposta. Per il Comune di Roma questa modifica equivale ad una rinuncia ad un gettito di circa 30 milioni di euro, una decisione condivisibile, sempre che questa non gravi eccessivamente sui bilanci della Capitale.</p>
<p>D&#8217;altra parte è sacrosanto non gravare su famiglie con problemi economici, ma diventa molto più facile vedere approvati questo genere di provvedimenti quando si avvicinano le tornate elettorali e fra un anno a <a href="http://www.06blog.it">Roma</a> si vota per il rinnovo del sindaco.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4809/roma-tassa-sui-rifiuti-tagliata-ai-meno-abbienti">Roma: Tassa sui rifiuti tagliata ai meno abbienti</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 20:53 di sabato 17 marzo 2012.</p>
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  <item>
    <title>Crisi: Consumi ai livelli degli anni &#039;80</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4799/crisi-consumi-ai-livelli-degli-anni-80</link>
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    <pubDate>Mon, 12 Mar 2012 14:43:42 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Mario Marcello Forte</dc:creator>
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    <category>consumatori</category><category>risparmio</category><category>consumatori</category><category>consumi</category>
    <description>I consumi delle famiglie italiane nel 2011 sono calati a livelli che, tenendo i prezzi costanti, non si registravano dai primi anni &amp;#8216;80. Un rapporto di Intesa Sanpaolo sottolinea che lo scorso[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/infophoto_20120312_20441792_low_p0000146236.jpg" class="post" border="0" width="586" alt="" /><br clear="all" />I <strong>consumi</strong> delle famiglie italiane nel 2011 sono calati a livelli che, tenendo i prezzi costanti, non si registravano dai primi anni &#8216;80. Un rapporto di <strong>Intesa Sanpaolo</strong> sottolinea che lo scorso anno i consumi degli italiani sono scesi al di sotto della soglia di<strong> 2400 euro</strong> annui pro-capite per il consumo di bevande, alimentari e tabacchi, roba che non si vedeva da 30 anni.</p>
<p>Certo, come è evidenziato anche nel rapporto: &#8220;si tratta in parte di un trend strutturale legato al minore consumo di alcune voci, come il tabacco&#8221;, ma bisogna stare molto attenti perché comunque va interpretato come un elemento che segnala &#8220;le evidenti difficoltà del consumatore italiano che, a fronte delle tensioni sul mercato del lavoro e sul reddito disponibile, riduce ulteriormente gli sprechi e modera gli acquisti anche in un comparto dei bisogni poco comprimibili come l&#8217;agroalimentare&#8221;.</p>
<p>Insomma, i fattori legati &#8220;all&#8217;incremento della disoccupazione&#8221; e alle &#8220;manovre di correzione dei conti pubblici&#8221; che hanno provocato un aumento della <strong>pressione fiscale</strong> (che già si fa sentire sulle imposte indirette e sul prezzo dei carburanti) producono effetti direttamente proporzionali sulla capacità di spesa delle famiglie. I consumi &#8220;continueranno ad essere molto prudenti a fronte di risorse reddituali sempre più scarse&#8221;, un elemento del quale il governo Monti, quando programma operazioni come quella dell&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/tag/aumento iva">aumento dell&#8217;Iva</a>, dovrebbe tenere conto.</p>
<p>Foto | © TM News</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4799/crisi-consumi-ai-livelli-degli-anni-80">Crisi: Consumi ai livelli degli anni '80</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 16:43 di lunedì 12 marzo 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Multe: fra poco si potranno pagare con il bonifico</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4785/multe-fra-poco-si-potranno-pagare-con-il-bonifico</link>
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    <pubDate>Sun, 04 Mar 2012 15:47:49 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Mario Marcello Forte</dc:creator>
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    <category>auto</category><category>consumatori</category><category>multa</category><category>pagamento multa bonifico</category>
    <description>Trovare incastrata fra il vetro e il tergicristallo della propria auto una multa non è mai una bella notizia (non che riceverla per posta lo sia, ovvio), ma certamente una delle cose più fastidiose è[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/infophoto_20120304_224355765_low_p0000607782.jpg" class="post" border="0" width="550" height="365" alt="" /><br clear="all" />Trovare incastrata fra il vetro e il tergicristallo della propria auto una <strong>multa</strong> non è mai una bella notizia (non che riceverla per posta lo sia, ovvio), ma certamente una delle cose più fastidiose è dover perdere anche del tempo per provvedere a pagarle. Già da qualche tempo non era più strettamente necessario recarsi in un&#8217;agenzia delle Poste, ma fra qualche settimana potrà essere ancora più semplice.</p>
<p>Nel decreto sulle semplificazioni fiscali è stata inserita una norma che obbliga le amministrazioni ad indicare sulle multe un numero <strong>Iban</strong> corrispondente ad un conto bancario presso il quale sia possibile per il cittadino multato &#8220;regolare il conto&#8221; senza ulteriori perdite di tempo.</p>
<p>Questa possibilità consente, fra l&#8217;altro, di azzerare anche i costi visto quante sono ormai le banche che offrono la possibilità di effettuare bonifici online e senza alcun tipo di commissione. Una vera comodità, anche se sarebbe sempre meglio non prenderle, le multe.</p>
<p>Foto | © TM News</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4785/multe-fra-poco-si-potranno-pagare-con-il-bonifico">Multe: fra poco si potranno pagare con il bonifico</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 17:47 di domenica 04 marzo 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>La benzina spinge in alto il prezzo degli alimentari</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4771/la-benzina-spinge-in-alto-il-prezzo-degli-alimentari</link>
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    <pubDate>Mon, 27 Feb 2012 20:30:44 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Mario Marcello Forte</dc:creator>
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    <category>trasporti</category><category>consumatori</category><category>prezzi</category><category>aumento prezzo carburanti</category><category>benzina</category><category>diesel</category><category>prezzi alimentari</category>
    <description>Nel sostanziale silenzio dei media, almeno quelli mainstream, continua la salita del prezzo dei carburanti. Più che a sorprendere i continui record assoluti bruciati quotidianamente (weekend compresi)[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/inflazioneredditi_01.jpg" class="post" border="0" width="586" height="330" alt="" /><br clear="all" />Nel sostanziale silenzio dei media, almeno quelli mainstream, continua la salita del prezzo dei <strong>carburanti</strong>. Più che a sorprendere i continui record assoluti bruciati quotidianamente (weekend compresi) è impressionante non riuscire mai a registrare un calo delle quotazioni, a prescindere dall&#8217;andamento del <a href="http://www.soldiblog.it/categoria/prezzi">prezzo</a> del greggio sul mercato internazionale. La persistente crescita sta determinando effetti drammatici anche sui prezzi degli alimentari, molto influenzati per ovvie ragioni sia nella fase di produzione che in quella di trasporto.</p>
<p>Fino allo scorso anno, prima del decreto <strong>Salva Italia</strong>, il prezzo della <strong>benzina</strong> nel nostro paese rimaneva in media con quelli praticati da altri partner europei, ma ora la nostra benzina e il nostro diesel costano il 12% in più della media continentale e questo pesa nei meccanismi di formazione dei prezzi anche di altri beni.</p>
<p>A questo proposito a lanciare l&#8217;allarme è ancora una volta la Cia che ha fatto i conti di quanto le spese per trasporti dei prodotti alimentari pesi nel bilancio annuale delle famiglie. Secondo la<strong> Confederazione italiana agricoltori </strong>si tratta di 470 euro mensili, comprendendo anche le spese per energia, un budget che ha superato per la prova volta la spesa per cibo e bevande ferma a 467 euro. </p>
<blockquote><p>Ora il rischio è quello di un ulteriore indebolimento della spesa per gli alimentari proprio a causa degli ennesimi aumenti del carburante. Tanto più che proprio il costo del trasporto incide sul prezzo finale dei prodotti agroalimentari per il 35-40 per cento. Con la benzina ormai sopra 1,80 euro al litro e il gasolio oltre 1,70 euro l&#8217;aggravio di spesa sull&#8217;anno e&#8217; di quasi 450 euro soltanto per i costi diretti. Mentre le ricadute sui prezzi dei prodotti alimentari superano già i 200 euro annui. Vuol dire una vera e propria stangata sui consumi per la tavola delle famiglie, che già sono ridotti al lumicino con un calo del 2 per cento nel 2011.</p></blockquote>
<p>L&#8217;impressione è che il 2012 sarà un anno più complicato di quanto avremmo potuto prevedere.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4771/la-benzina-spinge-in-alto-il-prezzo-degli-alimentari">La benzina spinge in alto il prezzo degli alimentari</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 22:30 di lunedì 27 febbraio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Dove sono finite le Liberalizzazioni?</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4767/dove-sono-finite-le-liberalizzazioni</link>
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    <pubDate>Thu, 23 Feb 2012 17:37:29 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Mario Marcello Forte</dc:creator>
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    <category>assicurazioni</category><category>leggi</category><category>concorrenza</category><category>consumatori</category><category>farmacie</category><category>governo monti</category><category>liberalizzazioni</category><category>taxi</category>
    <description>Un lunghissimo braccio di ferro, scioperi selvaggi e proteste di ogni genere, ma il governo Monti sembrava aver tenuto il punto in maniera irreprensibile. Il decreto liberalizzazioni, nonostante in[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Dove+sono+finite+le+Liberalizzazioni%3F&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4767%2Fdove-sono-finite-le-liberalizzazioni" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/tassisticircomassimo.jpg.620x350_q85_ltrbx.jpg" class="post" border="0" width="586" height="330" alt="" /><br clear="all" />Un lunghissimo braccio di ferro, scioperi selvaggi e proteste di ogni genere, ma il governo Monti sembrava aver tenuto il punto in maniera irreprensibile. Il decreto <a href="http://www.soldiblog.it/tag/liberalizzazioni">liberalizzazioni</a>, nonostante in realtà non sembrava contenere di suo niente di così sconvolgente sul piano degli equilibri reali, era stato presentato in pompa magna come una &#8220;svolta&#8221;. Addirittura il presidente del consiglio si era sbilanciato parlando di provvedimenti che, se correttamente applicati, avrebbero potuto dare una spinta notevole al <strong>Pil</strong> del nostro paese (&#8221;anche nella misura di 8-10 punti&#8221;, così disse ospite di Lilli Gruber a La 7).</p>
<p>In realtà sembra stia per finire tutto &#8220;a tarallucci e vino&#8221;, come succede spesso in Italia. Le lobby di <strong>farmacisti</strong> e <strong>tassisti</strong>, sempre ben rappresentate in Parlamento, l&#8217;hanno avuta vinta praticamente su tutta la linea riuscendo a far approvare emendamenti in commissioni che limiterebbero di molto l&#8217;effetto del decreto sia dal punto di vista dell&#8217;aumento delle auto bianche a disposizione dei consumatori sia da quello delle farmacie che non verrebbe più aumentato di molto lasciando il settore sostanzialmente chiuso all&#8217;ingresso di un numero congruo di nuovi soggetti.</p>
<p>L&#8217;iter parlamentare non è ancora concluso, ma per iniziare a preoccuparsi che tutto o quasi finisca notevolmente ridimensionato c&#8217;è già tempo e modo. Tutto questo a meno che non ci si voglia accontentare dell&#8217;obbligo di presentare al cliente &#8220;<em>almeno due proposte alternative della concorrenza</em>&#8221; (saranno mai quelle più convenienti secondo voi?) quando si vuole sottoscrivere una polizza vita e di altre modifiche minori come la gratuità dei <a href="http://www.soldiblog.it/tag/conti correnti">conti correnti</a> per i pensionati che percepiscono meno di 1500 euro al mese.</p>
<p>Foto | © TM News</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4767/dove-sono-finite-le-liberalizzazioni">Dove sono finite le Liberalizzazioni?</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 19:37 di giovedì 23 febbraio 2012.</p>
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    <title>Quanto ci costerà l&#039;ondata di freddo?</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4755/quanto-ci-costera-londata-di-freddo</link>
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    <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 19:45:21 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Mario Marcello Forte</dc:creator>
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    <category>casa</category><category>caro-energia</category><category>consumatori</category><category>prezzi</category><category>aumento consumo gas</category><category>consumi gas italia</category><category>prezzo gas naturale</category>
    <description>Finalmente qualche segnale positivo comincia ad arrivare, ma il freddo che ha attanagliato l&amp;#8217;Italia fino a qualche giorno fa ha determinato uno dei periodi più rigidi che la storia recente[...]</description>
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    </p>
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<p>L&#8217;<strong>Osservatorio Nazionale Federconsumatori</strong> si è preso la briga di quantificare in almeno 150 metri cubi in più di gas consumato rispetto alla media nazionale registrata in passato se le temperature più basse dovessero protrarsi fino agli inizi di marzo. Ogni famiglia spenderà in media circa 135 euro in più per scaldarsi il che porterà ad una spesa media per il gas totale nel 2012 di 1411 euro, la più alta mai fatta registrare. </p>
<p>C&#8217;è anche il rischio che nei prossimi mesi questo aumento della domanda determini un aumento del prezzo della materia prima che ha già ha cominciato a fare capolino sui mercati internazionali nella misura di un +10%/+15%, il rischio è che già nella bolletta trimestrale di primavera possa arrivare anche in bolletta. L&#8217;auspicio è che il governo, a fronte di questa situazione straordinaria, attui un meccanismo di tassazione progressiva andando a ridurre l&#8217;impatto fiscale che su ogni metro cubo oggi pesa per il 37% del prezzo contro il 20% della media europea, ma non essendo mai stato fatto niente del genere nemmeno per la benzina è difficile immaginare un intervento.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4755/quanto-ci-costera-londata-di-freddo">Quanto ci costerà l'ondata di freddo?</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 21:45 di venerdì 17 febbraio 2012.</p>
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