Chi ha acquistato nei giorni scorsi un pc ne ha già fatto esperienza, chi ha in programma di farlo in futuro deve preparasi a una sorpresa: dal primo giorno di marzo sui pc con sistema operativo windows non è più preinstallato Explorer, il browser di casa Microsoft. Per gli utenti è il momento delle scelte!
Continua a leggere: Avviso ai naviganti: siete liberi di scegliere!
eBay.it stila la classifica delle città italiane più fedeli alle sue aste e in testa ci ritrova la capitale. Nell’ultimo trimestre dell’anno passato, infatti, è a Roma che si è registrato il maggior numero di vendite e acquisti sul sito di e-commerce.
Il satellite torna sulla Terra. Per la prima volta dalla sua comparsa, la televisione satellitare, in Italia, vede diminuire i propri abbonati, registrando una perdita di 30 milioni di dollari rispetto all’utile di dieci milioni conseguito nell’ultimo trimestre del 2008. I dati – resi noti con il secondo trimestre dell’anno fiscale 2009-2010 di News Corp, la compagnia di Rupert Murdoch che controlla Sky – si riferiscono quindi solo all’ultimo trimestre dello scorso anno.

Non negatelo: è capitato anche a voi di pensare di riciclare un regalo. Dite di no, magari, ma siate sinceri con voi stessi: cosa vi è passato per la mente quando avete aperto il pacchetto con quel libro del tale scrittore che proprio non sopportate o nel momento in cui avete preso tra le mani, per la prima volta, quell’orribile camicetta dono di vostra suocera? Riciclo, riciclo (sempre ammesso che i regali non fossero proprio impresentabili!). Non agitatevi, non c’è ragione di preoccuparsi, perché a quanto pare gli italiani non hanno alcuna remora a riciclare i regali di Natale sgraditi, lo attesta una ricerca condotta per conto di eBay.it.
Continua a leggere: La mania del riciclo e il Paese che non decolla
Rivoluzione Brunetta nella pubblica amministrazione. Il 2010 porterà, almeno secondo gli ambiziosi progetti del ministro, numerose novità. A partire dai “messaggini ricorda scadenze fiscali”, multe e canone Rai, per arrivare agli SMS scuola-famiglie sulle assenze degli alunni.
Previsto entro maggio, poi, il ricorso a certificati medici on line.
Il VoIP a scuola
Il VoIP entrerà in ateneo entro il prossimo dicembre, quando circa un terzo degli atenei potrà usufruire di questo sistema di comunicazione grazie a un investimento di circa 20 milioni.
Del resto, con altri 22 milioni, il 90% di studenti universitari (circa il 65% degli atenei italiani) ha già l’accesso a servizi telematici più avanzati e reti WiFi. Nelle scuole, invece, ci saranno oltre 25mila lavagne digitali e un portale ad hoc (www.innovascuola.gov.it), che fornisce materiali per l’insegnamento e l’apprendimento. Anche il sistema di comunicazione scuola-famiglia, cambierà radicalmente, diventando sempre più telematico.
Continua a leggere: Multe e scadenze fiscali: tutto in un SMS!
Dopo l’ipotesi di un canone sul Web (vedi in Germania) e l’introduzione dell’informazione a pagamento è la volta di una tassa sui diritti d’autore per cellulari e pc. La SIAE starebbe infatti pensando ad una “tassa” da applicare a cellulari e pc a tutela dei titolari di diritti di opere scaricate dagli utenti.
L’idea sarebbe quella di applicare la “tassa” che grava attualmente sull’acquisto di apparati per la duplicazione di contenuti come masterizzatori e videoregistratori verrebbe estesa anche a supporti come pc e telefonini, fino a 2,5 euro per terminale.
Si tratterebbe, a detta dei difensori della misura, di un compenso per la copia privata di un prodotto protetto concessa agli utenti. «La copia privata – sostiene la SIAE – è la possibilità che nella stragrande maggioranza dei paesi europei (in Gran Bretagna è vietata) viene data all’utente di effettuare una copia personale delle opere dell’ingegno fono e video. Una direttiva europea del 2001 – spiega la Siae – stabilisce che a fronte di questa possibilità offerta all’utente venga corrisposto un equo compenso ai titolari dei diritti delle opere riprodotte». «In tutti i paesi europei, anche sui nuovi prodotti (telefoni cellulari, hard disk, chiavette usb ecc.) - continua la SIAE - c’è l’applicazione di questo compenso: solo in Italia, da più di sei anni, questi prodotti sfuggono alla giusta remunerazione dei titolari dei diritti».
Continua a leggere: Diritti d’autore: tassa SIAE su cellulari e pc
Ai blocchi di partenza la nuova tassa sul Web. Chiunque decida di connettersi alla rete con computer, telefono o qualsiasi altra device dovrebbe pagare un canone, questa la proposta dei cristiano-conservatori (CduCsu) della cancelliera Angela Merkel. La tassa sarebbe unica, indipendentemente dal fatto che l’utilizzo della rete sia limitato al singolo utente o al nucleo familiare, che si disponga o no di un televisore o di una radio.
Il canone è il risultato di un accordo di massima tra editori e potere politico risalente a qualche tempo fa con cui il settore richiedeva un aiuto sostanziale a difesa dell’editoria di qualità (media e letteratura), “minacciata”, a detta degli editori, dalla diffusione gratuita dei loro contenuti su Google o altri portali o motori.
Continua a leggere: Canone Internet: la Germania si prepara!
La prescrizione online sarà una realtà per i torinesi a partire dal 2010. Il provvedimento dovrebbe consentire un significativo snellimento nelle procedure di rinnovo delle ricette presso gli studi medici, spesso affollati in questo periodo.
Come funzionerà?
Sarà sufficiente che il medico di base e i pediatri la compilino sul loro computer e con un solo clic di invio, questa finirà in rete al ministero della salute, pronta per essere letta dal farmacista.
In farmacia basterà dunque esibire la tessera sanitaria e il farmacista, collegandosi con il sito del ministero, potrà verificare che il rinnovo sia avvenuto con successo.
La sperimentazione partirà dal Piemonte per poi diffondersi anche nella altre regioni d’Italia.
Il progetto sarà realizzato con la Sogei, la società di information technology del ministero dell´economia e delle finanze che ha studiato il software necessario ad avviare la nuova rivoluzione da consegnare ai professionisti. È sufficiente che nella sperimentazione siano coinvolti il 3 per cento dei medici e dei pediatri, circa 120 sanitari piemontesi, sebbene si auspichi che siano di più le adesioni.
Fa breccia nel cuore commerciale di Google l’idea Murdochiana delle news a pagamento. E così il motore di ricerca più famoso al mondo intenderebbe lanciare un dispositivo che obbliga i navigatori a identificarsi e a pagare nel caso in cui consultino oltre cinque articoli attraverso i suoi servizi.
«Abbiamo deciso di permettere agli editori di limitare il numero di accessi gratuiti», spiegano da Mountain View, evidenziando come la decisione fa in ogni caso sì che i contenuti siano «accessibili a un ampio pubblico. Siamo coscienti - ammette Google - che creare contenuti di qualità non è facile e spesso è costoso».
Continua a leggere: Informazioni a pagamento, Google si converte
Parte la crociata per gli hot spot “free”! In Italia le reti WiFi pubbliche sono ancora poco diffuse per colpa del decreto Pisanu, sostengono i cento firmatari della petizione per il wireless libero. La normativa vigente infatti obbliga i fornitori dell’accesso a vincoli molto severi, assenti negli altri Paesi occidentali. Tra i sostenitori dell’iniziativa esperti del settore e giornalisti. E’ un appello ad abbandonare la Pisanu ed è stato ripreso anche da un gruppo di Facebook (dove si può leggere il testo integrale). L’idea è partita da Alessandro Gilioli, Sergio Maistrello e Raffele Bianco.
La proposta
L’intento della carta è quello di snellire le procedure per semplificare l’accesso libero alle reti senza fili. Tra gli obblighi da eliminare anche quello di dichiarare l’hot spot al Questore e di identificare gli utenti con un documento. Questo secondo punto è in realtà aggirato da tempo (in modo legale, autorizzazione del ministero degli interni), tramite identificazione via sim.