Quel quadro avreste sempre voluto vederlo, ma non avete mai avuto la possibilità di visitare il museo che lo espone? Magari, adesso, potrà venirvi in soccorso Google, permettendovi di fare un salto virtuale all’interno della collezione che tanto vi affascina. D’accordo, c’è una bella differenza tra l’apprezzare i colori e le linee di un’opera dal vivo e ammirarli filtrati dallo schermo di un computer, ma il lancio di Google Art Project consentirà quanto meno di farsi un’idea sul valore del museo che tanto si desidera visitare.
Google Art Project
Si chiama Google Art Project, l’ultima idea di quei cervelloni di Google ed è stata lanciata lo scorso 1 febbraio. Di cosa si tratta? In sostanza, tramite un link presente nella home page del motore di ricerca (eccovi spiegato cosa sono quelle foto che sono apparse sotto la barra di ricerca!!!), i webnauti potranno visitare virtualmente alcuni dei più importanti musei del mondo, sala per sala, opera per opera.
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Stufi delle insistenti telefonate durante le ore dei pasti al rientro da una impegnativa giornata di lavoro? Da oggi dire “basta” si può. La soluzione agli assilli commerciali telefonici si chiama Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO), istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico secondo quanto disposto dal decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 7 settembre 2010, n. 178 (Gazzetta Ufficiale n. 256 del 2 novembre 2010).
Come funziona?
L’iscrizione alla “Robinson list” riguarda quindi certamente tutti gli abbonati al telefono fisso, sempre che non abbiano una cosiddetta “utenza riservata” (cioè quelle utenze per le quali si chiede espressamente che non compaiano sugli elenchi).
Ogni abbonato può chiedere al gestore del RPO che il proprio numero di telefono sia iscritto nel registro, gratuitamente “e secondo le seguenti modalità”:
Da social network ad agenzia di collocamento. La risposta alla profonda crisi del mercato del lavoro giovanile sembra arrivare da Facebook. 17 milioni di utenti solo in Italia potranno infatti accedere in maniera del tutto gratuita al nuovo sistema di incrocio di domanda e offerta lavorativa promossa da Facebook.
Si tratta di due applicativi nati dall’intuizione dell’amministratore unico di Conform Marco Gaione: Jobnaut e Jobfluid.
Come funzionano?
Jobnaut e Jobfluid interagiscono con Facebook tramite un software dedicato e a un sistema di punteggi che posiziona le domande più attive nella fascia più visibile del mercato. E’ necessario completare il profilo e per potersi proporre alle aziende, senza intermediari. Jobnaut prevede strumenti di autovalutazione delle competenze trasversali e permette di confrontarsi con altri amici e scoprire chi ha i punteggi più alti. Più si è dinamici e attivi su JobNaut più si avranno riconoscimenti, servizi e visibilità. Le più importanti aziende italiane stanno già per pubblicare le proprie offerte di lavoro.
Anno nuovo, vita nuova, almeno per quel che riguarda i rapporti con il Fisco. Per effetto di un accordo siglato nei giorni scorsi tra Equitalia, la Federazione italiana tabaccai e Banca Itb, da quest’anno sarà possibile saldare le cartelle di riscossione anche in tabaccheria.
Più strade per i contribuenti
L’iniziativa e’ l’ultimo passo compiuto sulla strada dell’attivazione del maggior numero possibile di canali di pagamento, indicata come via da percorrere dal protocollo stilato e sottoscritto nel luglio scorso da Equitalia e ministero per la Pubblica amministrazione.
Telecom alza l’affitto! Dal 2011 il canone di unbundling (ossia le spese di affitto delle linee telefoniche) aumenta di 1 euro al mese comportando un rincaro di 2 euro sulle bollette delle famiglie. L’affitto mensile delle reti passa, quindi, dagli 8,49 euro a 9,14 euro nell’anno in corso, arrivando a 9,48 euro nel 2012.
L’effetto domino dei rincari è partito con Infostrada, che ha iniziato verso fine di novembre dello scorso anno, ad annunciare un aumento del canone di 2 euro, dovuto proprio all’aumento delle spese per l’unbundling. Il mese scorso è toccato a Teletu: tramite una nota informativa allegata alla bolletta, i clienti sono stati avvisati dell’aumento di 1 euro al mese sul canone, ovvero 2 euro per ogni bolletta bimestrale, come le società concorrenti.
L’aveva detto Beppe Grillo che lo stand by consuma! Il comico genovese tuonava dai palchi di mezz’Italia che per tenere accesi gli stand-by d’Europa ci voleva un’intera centrale nucleare. Se non ne vogliamo fare una questione ambientale pensiamo almeno al lato economico della faccenda! La comodità si paga a caro prezzo se consideriamo che in media si spendono circa 60 euro in più in bolletta.
A rivelarlo è uno studio europeo eseguito in collaborazione con il Politecnico di Milano e Legambiente.
Un eccesso di accensioni
A far lievitare i consumi ci sono azioni come lasciare il computer acceso per 24 ore al giorno (130 euro di bolletta in più). Le consolle da gioco Psp3 e X-Box hanno lo stesso consumo sia da spente che da accese (consumerebbero, secondo lo studio, 5 volte più di un frigorifero efficiente). Se si lasciano accesi tutto il giorno, in bolletta la luce sarà più cara di 250 euro. Attenzione anche a lasciare in stand-by – cioè spenti ma pronti all’uso – anche le casse, i decoder digitali (che consumano tantissimo), i televisori LDC e soprattutto le macchinette del caffè che in stand-by consumano 15 euro di energia elettrica l’anno.
E’ febbre da cavallo per il poker online! Il giro d’affari è miliardario per l’ultimo nato della famiglia dei giochi d’azzardo. La raccolta del poker online ha raggiunto quota 290 milioni nell’ultimo mese, raggiungendo una quota record di oltre 3 miliardi nell’ultima stagione! Non male se si considera che il gioco online è stato legalizzato solo a ottobre 2008. Che gli italiani amino il gioco, di fortuna o di abilità poco importa, è un dato di fatto considerato che dopo solo un mese dalla legalizzazione era già l’11% della popolazione a giocare in rete.
Nei primi dieci mesi del 2009 si superano i 1827 milioni di euro e lo stesso trend di crescita si registra nel 2010: ad aprile, con 291 milioni di euro, il poker online batte silenziosamente gli stratosferici montepremi del Superenalotto, il popolare gioco di SISAL, che incassa «solo» 262 milioni.
Il dato più macroscopico riguarda la crescita di fatturato di oltre il 200% tra il 2009 e il 2010, quota che sfiora i 2 miliardi.
Il podio spetta a PokerStars, che si conferma più grande poker room italiana di fatto (53.8 milioni di euro), seguono bwin-Gioco Digitale (45.6 milioni) e Lottomatica (31.7 milioni).
Al via i pronostici: grazie all’introduzione del cash game si prevede che a fine anno il business del texas hold’em e poker online in Italia raggiunga quota 4 miliardi di euro.
Non solo fumo, le tabaccherie accolgono il pagamento dei debiti verso Equitalia (leggi comunicato dell’Agenzia delle Entrate). L’accordo appena siglato dalla Società di riscossione nazionale, dalla Federazione italiana tabaccaie e dall’amministratore delegato di Banca Itb, Francesco Marrara, consente di saldare i debiti fiscali e contributivi nelle 11.782 tabaccherie abilitate al servizio di pagamento tramite Rav, il bollettino precompilato allegato alle cartelle.
Nuovi canali di pagamento e riscossione che si affiancano a quelli bancari e postali.
I vantaggi per i contribuenti
Le tabaccherie, proprio per la loro caratteristica flessibilità, offrono un ampliamento delle fasce orarie giornaliere di servizio: si potrà, infatti, pagare dalle 6 alle 22 di tutti i giorni feriali e dalle 6 alle 14 della domenica.
Per ogni operazione effettuata presso la tabaccheria è previsto un importo massimo pari a 1.500 euro, pagabile sia in contranti che tramite bancomat, con l’aggiunta di una piccola commissione di 1 euro e 80 centesimi.
Ma le novità, per chi decide di utilizzare il nuovo canale di pagamento, non finiscono qui: coloro che effettuano il versamento dopo la scadenza dei previsti 60 giorni potranno avere dal tabaccaio il Rav aggiornato con gli interessi di mora e le altre spese, senza doversi recare presso uno sportello di Equitalia.
Saldi schizofrenici impazzano sul Web con sconti che arrivano fino al 70%. Se la data ufficiale per l’inizio dei saldi “a terra” è il 2 gennaio, in rete la macchina infernale dello shopping di fine stagione si è attivata il 26 dicembre.
Lo shopping online di Luisa Via Roma propone già sconcissimi del 50% sui marchi di lusso. Oltre 1200 articoli di abbigliamento donna e 536 articoli di abbigliamento maschile a prezzi ribassati. I costi di spedizione? In questo caso totalmente assenti.
Diversa la sinfonia su Yoox, dove le spese di spedizione ammontano a 7,50 euro. Sono oltre 44mila gli articoli in saldo su questo portale e-commerce, quantità che non si vedono quasi neanche negli outlet. I saldi arrivano fino al 50%, e se non cercate abiti potete scegliere fra orologi, guinzagli per cani, valige e accessori da cucina.
Per l’alta moda “estera” invece ecco un elenco di affidabili negozi online:
net-a-porter, sito principe per gli acquistare abiti e accessori di brand di lusso, ha base in Gran Bretagna, dove i saldi sono già iniziati anche nei negozi fisici, ma pure dall’Italia è possibile sfogliare il catalogo e trovare affari interessanti. Certo, sempre per tasche piuttosto capienti. Gli sconti, raccolti in ben 51 pagine da sfogliare, arrivano fino al 50% e a metà prezzo si possono mettere nell’armadio abiti da sera di Micheal Kors (prezzo originale: oltre 7mila euro), cappottini di Balmain, giacche di Versace e Gucci a -30% e persino abiti da sposa di Diane Von Furstenberg a poco più di mille euro.
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Il 2011 ha in serbo un programma sgradito ai telespettatori italiani: l’aumento del canone. Si tratta di una variazione minima, è vero, ma le associazioni dei consumatori protestano per il significato del provvedimento: la televisione pubblica – dicono in sostanza – è ormai snaturata, perché continuare con il canone? Tuttavia, nonostante l’insoddisfazione generale, il canone Rai resta il più basso d’Europa.