Krls Network of Business Ethics, per conto dell’Associazione Contribuenti Italiani, ha condotto uno studio sull’andamento della tassazione in Italia. Quello che ne è emerso è un quadro che non farà certo molto piacere ai contribuenti italiani, che vedono aumentate sia le tasse locali sia quelle locali.
Studio in via di pubblicazione
La ricerca, che sarà pubblicata nel mese di maggio sul mensile Contribuenti.it, attesta come nel 2010 le tasse locali siano aumentate del 6,8%, passando da un importo complessivo di 106,2 miliardi di euro a uno di 118,9 miliardi di euro. Anche le tasse statali hanno evidenziato una dinamica di crescita, ma più contenuta, arrestando il proprio aumento al +1,6%.
Con l’autocostruzione si risparmia fino al 50% sul costo della casa.
Esiste un modo per far la guerra ai prezzi del mattone e affrontare la crisi: si chiama autocostruzione. Una realtà quella della casa-fai-da-te già consolidata negli altri Stai (Germania, Svezia, Danimarca e Olanda) ma in rapida diffusione anche nel nostro Paese con l’obiettivo di risparmiare fino al 50% sul prezzo finale della casa.
Arriverà dopo Pasqua il decreto legge con primi stanziamenti per le zone terremotate in Abruzzo. Intanto sono sospesi pagamenti dei mutui.
Un aiuto in arrivo a chi in questo periodo ne ha davvero bisogno. Così lo scorso 9 aprile il Consiglio di Ministri ha deciso di sospendere i termini relativi a mutui e bollette per i cittadini coinvolti dal sisma e dopo Pasqua il Governo varerà il decreto legge con il grosso delle misure e degli stanziamenti per le zone terremotate in Abruzzo.
Il ministero dell’Economia metterà a disposizione altri 70 milioni di euro per l’emergenza. Si sale così a cento.
Nel dettaglio:
Continua a leggere: Sospese le rate del mutuo per i cittadini residenti nelle zone del sisma
Esonerato dal pagamento della rata del mutuo per un anno il lavoratore che perde il lavoro o entra in cassa integrazione.
Arrivavano buone notizie sul fronte mutui. E’ stata siglata l’intesa quadro tra l’ ABI, Associazione bancaria italiana, e il Ministero dell’Economia per l’attivazione dei cosiddetti “Tremonti bond” che prevede, le tra le diverse misure, anche l’impegno da parte delle banche di favorire le famiglie che più rischiano di soffrire dell’attuale crisi finanziaria sospendendo il pagamento della rata del mutuo per almeno 12 mesi.
Continua a leggere: Se perdi il posto di lavoro non paghi la rata del mutuo
Esce dalla porta delle prime case per rientrare dalla finestra delle rinnovabili. Parliamo dell’imposta comunale sugli immobili che, stando ad una Circolare dell’Agenzia del Territorio emanata lo scorso novembre, dovrebbe essere applicata ai pannelli solari.
La circolare dello scandalo ha naturalmente inaugurato un contenzioso tra Assosolare (l’associazioane di categoria dei produttori del settore) e l’Agenzia stessa.
Continua a leggere: Ici sul fotovoltaico: la circolare dello scandalo!
Primo semaforo verde da parte dell’Aula del Senato sul maxi-emendamento al “milleproroghe”.
Il decreto legge ora passa all’esame della Camera. A Montecitorio il provvedimento dovrebbe essere blindato, dal momento che scade il primo marzo e sembra difficile immaginare una terza lettura. Tra le principali novità il rinvio della class action, lo slittamento per le dichiarazioni dei redditi e la stretta sull’autonoleggio.
Fuori invece le misure salva-auto che vivranno in un decreto a sé, come deciso dal Consiglio dei ministri, che dovrebbe essere pubblicato in giornata in Gazzetta Ufficiale.
Ecco le principali misure del decreto.
- Sicurezza sul lavoro:
Rinvio per la procedura di adeguamento. Le imprese avranno infatti tempo fino al 16 maggio 2009 per adeguarsi alle norme per garantire salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Continua a leggere: Decreto Milleproroghe: nessuna class action
Per quanto si trovino a dover ancora corrispondere l’ICI al comune rimane la possibilità di richiedere una diversa classificazione catastale. Ai possessori di immobili deve essere sempre riconosciuta la facoltà di chiedere una diversa rendita del bene, a patto che il classamento non risulti più attuale. È quanto ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza 22557 dell’8 settembre 2008 della sezione tributaria (relatore Cicala). Con la sentenza, dunque, si apre la strada a tutti coloro che, in tempi di Ici riservata solo ad alcune categorie di immobili, vogliono invocare lo stato dell’immobile come motivo per vedersi “declassata” la propria abitazione e per scampare all’imposta comunale.
Se la casa costa meno aumentano i costi dei servizi comunali come le piscine, senza menzionare la riduzione dei contributi agli asili nido e alla cura della prima infanzia. Alcuni comuni prevedono addirittura di reintrodurre ticket sanitari o il “congelamento” delle attività culturali. L’ammanco del gettito dell’imposta sulla prima casa ha provocato all’Italia dei Comuni qualche piccola difficoltà insomma. In alcuni casi le agevolazioni per i vivi pesano sui morti come nel caso dell’aumento delle tariffe per le cremazioni al cimitero.
Il bilancio comunale piange e la colpa non ha un colore politico uniforme. Tra i provvedimenti del governo Prodi e quelli dell’attuale governo Berlusconi infatti le casse degli enti locali avrebbero perso quasi 1 miliardo e 700 milioni.
Sono stati pubblicati ufficialmente in Gazzetta contenuti nel decreto 93/2008 i due provvedimenti di abolizione dell’Ici e detassazione degli straordinari. La “manovra di primavera” da 3 miliardi di euro include il prestito ponte all’Alitalia e la rinegoziazione dei mutui e fornisce una mappa dettagliata della copertura dei costi delle misure varate dal Cdm di Napoli la scorsa settimana.
I fondi “sostitutivi”
Il governo ricorrerà ad una misura di compensazione stanziando in favore delle regioni circa 2,4 miliardi di euro per il 2008 e 2,2 miliardi per il 2009. Questi derivano dalla riconversione del piano per le infrastrutture in Calabria e Sicilia, che consente un risparmio di 1,4 miliardi, e dal rimodellamento di alcune disposizioni dell’ultima Finanziaria e del decreto “milleproroghe”.
Continua a leggere: Taglio dell’Ici e detassazione straordinari, si parte!
Dopo l’addio all’imposta comunale sugli immobili, più familiarmente ICI, sorgono i primi dubbi sulle modalità di rimborso.
L’abrogazione del balzello sulla prima casa è infatti seguito all’invio dei bollettini e in molti casi al saldo dell’imposta da parte di contribuenti “solleciti”. Per chi abbia già provveduto all’acconto c’è comunque la possibilità, tramite la presentazione di un’apposita istanza all’Ufficio tributario del Comune, di ottenere il rimborso.
La procedura è piuttosto semplice, basterà allegare all’istanza di rimborso il bollettino postale o il modello F24 che attesta il versamento.
Il meccanismo di compensazione
Va subito detto che ai contribuenti che hanno già corrisposto l’ICI sarà applicato un meccanismo di compensazione: deve, infatti, essere richiesto il rimborso tramite un’apposita istanza all’Ufficio tributi del comune. Non è necessaria alcuna marca da bollo, ma va allegato il bollettino postale o il modello F24 con cui si è provveduto al pagamento.