Esce dalla porta delle prime case per rientrare dalla finestra delle rinnovabili. Parliamo dell’imposta comunale sugli immobili che, stando ad una Circolare dell’Agenzia del Territorio emanata lo scorso novembre, dovrebbe essere applicata ai pannelli solari.
La circolare dello scandalo ha naturalmente inaugurato un contenzioso tra Assosolare (l’associazioane di categoria dei produttori del settore) e l’Agenzia stessa.
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Primo semaforo verde da parte dell’Aula del Senato sul maxi-emendamento al “milleproroghe”.
Il decreto legge ora passa all’esame della Camera. A Montecitorio il provvedimento dovrebbe essere blindato, dal momento che scade il primo marzo e sembra difficile immaginare una terza lettura. Tra le principali novità il rinvio della class action, lo slittamento per le dichiarazioni dei redditi e la stretta sull’autonoleggio.
Fuori invece le misure salva-auto che vivranno in un decreto a sé, come deciso dal Consiglio dei ministri, che dovrebbe essere pubblicato in giornata in Gazzetta Ufficiale.
Ecco le principali misure del decreto.
- Sicurezza sul lavoro:
Rinvio per la procedura di adeguamento. Le imprese avranno infatti tempo fino al 16 maggio 2009 per adeguarsi alle norme per garantire salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
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Per quanto si trovino a dover ancora corrispondere l’ICI al comune rimane la possibilità di richiedere una diversa classificazione catastale. Ai possessori di immobili deve essere sempre riconosciuta la facoltà di chiedere una diversa rendita del bene, a patto che il classamento non risulti più attuale. È quanto ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza 22557 dell’8 settembre 2008 della sezione tributaria (relatore Cicala). Con la sentenza, dunque, si apre la strada a tutti coloro che, in tempi di Ici riservata solo ad alcune categorie di immobili, vogliono invocare lo stato dell’immobile come motivo per vedersi “declassata” la propria abitazione e per scampare all’imposta comunale.
Se la casa costa meno aumentano i costi dei servizi comunali come le piscine, senza menzionare la riduzione dei contributi agli asili nido e alla cura della prima infanzia. Alcuni comuni prevedono addirittura di reintrodurre ticket sanitari o il “congelamento” delle attività culturali. L’ammanco del gettito dell’imposta sulla prima casa ha provocato all’Italia dei Comuni qualche piccola difficoltà insomma. In alcuni casi le agevolazioni per i vivi pesano sui morti come nel caso dell’aumento delle tariffe per le cremazioni al cimitero.
Il bilancio comunale piange e la colpa non ha un colore politico uniforme. Tra i provvedimenti del governo Prodi e quelli dell’attuale governo Berlusconi infatti le casse degli enti locali avrebbero perso quasi 1 miliardo e 700 milioni.
Sono stati pubblicati ufficialmente in Gazzetta contenuti nel decreto 93/2008 i due provvedimenti di abolizione dell’Ici e detassazione degli straordinari. La “manovra di primavera” da 3 miliardi di euro include il prestito ponte all’Alitalia e la rinegoziazione dei mutui e fornisce una mappa dettagliata della copertura dei costi delle misure varate dal Cdm di Napoli la scorsa settimana.
I fondi “sostitutivi”
Il governo ricorrerà ad una misura di compensazione stanziando in favore delle regioni circa 2,4 miliardi di euro per il 2008 e 2,2 miliardi per il 2009. Questi derivano dalla riconversione del piano per le infrastrutture in Calabria e Sicilia, che consente un risparmio di 1,4 miliardi, e dal rimodellamento di alcune disposizioni dell’ultima Finanziaria e del decreto “milleproroghe”.
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Dopo l’addio all’imposta comunale sugli immobili, più familiarmente ICI, sorgono i primi dubbi sulle modalità di rimborso.
L’abrogazione del balzello sulla prima casa è infatti seguito all’invio dei bollettini e in molti casi al saldo dell’imposta da parte di contribuenti “solleciti”. Per chi abbia già provveduto all’acconto c’è comunque la possibilità, tramite la presentazione di un’apposita istanza all’Ufficio tributario del Comune, di ottenere il rimborso.
La procedura è piuttosto semplice, basterà allegare all’istanza di rimborso il bollettino postale o il modello F24 che attesta il versamento.
Il meccanismo di compensazione
Va subito detto che ai contribuenti che hanno già corrisposto l’ICI sarà applicato un meccanismo di compensazione: deve, infatti, essere richiesto il rimborso tramite un’apposita istanza all’Ufficio tributi del comune. Non è necessaria alcuna marca da bollo, ma va allegato il bollettino postale o il modello F24 con cui si è provveduto al pagamento.
Alla sua settima edizione, arriva come di consueto in tempo utile per i principali adempimenti tributari dell’anno l’Annuario del Contribuente dell’Agenzia delle Entrate. Presentato alla Fiera del Libro sarà a disposizione gratuitamente in tutti gli uffici locali dell’agenzia delle Entrate.
Una bussola per gli obblighi fiscali, le scadenze e modalità di pagamento delle principali imposte, l’Annuario fornisce anche una serie di indicazioni pratiche sull’ubicazione degli uffici, esempi, formulari e suggerimenti per facilitare i vari adempimenti o per riscuotere i crediti vantati nei confronti dell’Erario.
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Ci sarà tempo fino al 31 marzo per denunciare al catasto le modifiche apportate agli immobili di residenza, ma attenzione, l’operazione comporterà per i proprietari il pagamento di circa 500 euro. La denuncia interesserà prioritariamente le ristrutturazioni o gli ampliamenti degli immobili, che subiscano una rivalutazione della classe di appartenenza. In alcuni casi il comune chiederà Ici e Irpef arretrate.
Nello specifico il comune capitolino, pur essendo entrata in vigore dal 2005 la nuova legge sulle rivalutazioni, chiede gli arretrati dal 2002 al 2007. Uno dei principali rincari, quello registrato a Roma, per cui è stato fatto un ricorso al TAR.
Angelo De Nicola, vicepresidente nazionale dell’Uppi, l’Unione dei Piccoli Proprietari Immobiliari denuncia l’illegalità del provvedimento dichiarando che “il comune vuole rifarsi il catasto a spese del cittadino. Non possono demandare l’operazione al contribuente – dice ancora De Nicola – ma deve essere l’ente accertatore a pagare, gli oneri non devono ricadere sul cittadino
200.000 abitazioni saranno interessate dal provvedimento e non esclusivamente appartamenti di classe A4 o A5.
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Arriva da Confedilizia una guida utile al versamento e alla dichiarazione ICI da effettuare anche secondo le nuove modalità. La scadenza per il pagamento è prevista per lunedì 17 e la rata sarà calcolata applicando le aliquote e le detrazioni deliberate per il 2007 ed eseguendo il conguaglio con quanto già versato a titolo di acconto (il nuovo termine è quello del 16 dicembre, che slitta quest’anno di un giorno perché il 16 è domenica).
In caso di mancato versamento entro il termine, ricorda Confedilizia, è possibile - se si paga entro il 16 gennaio 2008 - applicare la sanzione ridotta pari al 3,75 per cento dell’imposta dovuta (la sanzione ordinaria è del 30 per cento), più gli interessi del 2,5 per cento annuo. Se si paga entro un anno, si applica invece la sanzione del 6 per cento. Trascorso un anno, il “ravvedimento” non è più possibile e la sanzione è pari al 30 per cento.
L’associazione mette a disposizione dei contribuenti una guida con le principali regole da tenere presenti in occasione del versamento dell’imposta e un programma per il calcolo on-line dell’importo da versare.
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Rivoluzione fiscale in bit e nuove procedure telematiche disorientano i contribuenti ormai da qualche mese. Le informazioni su modulistica e scadenze risultano confuse e dispersive, ma l’Agenzia delle Entrate ha realizzato un organico vademecum per il pagamento delle imposte disponibile in modalità gratuita, come tutte le guide, sul sito www.fiscooggi.it.
Dal decreto legge 226/2006 al nuovo modello F24, passando per l’indicazione puntuale di tutte le scadenze fiscali, questo e molto altro nella guida delle Entrate (v. articolo).
Modello F24
Il nuovo modello F24 è entrato “in vigore” a partire dal 29 ottobre 2007 per i versamenti telematici; per i contribuenti che utilizzano il modulo cartaceo, l’obbligo scatterà invece dal 1° gennaio 2008. In ogni caso, fino al 31 dicembre 2007, è possibile utilizzare il nuovo modello cartaceo prelevandolo, esclusivamente, dal sito internet dell’agenzia delle Entrate.
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