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  <title>Soldiblog.it</title>
  <subtitle>Come risparmiare soldi: consigli di economia domestica</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-17T05:48:00+00:00</updated>
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    <title type="html">Benzina: +20,9% in anno, peggio solo nel 1983</title>
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      <name>Mario Marcello Forte</name>
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    <published>2012-05-14T14:05:39+00:00</published>
    <updated>2012-05-14T14:05:39+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4923/benzina-209-in-anno-peggio-solo-nel-1983"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/benzacara.jpg.620x350_q85_ltrbx.jpg" class="post" border="0" width="586" height="330" alt="" /><br clear="all" />Soltanto fra il 1982 e il 1983 c&#8217;era stato un aumento del <a href="http://www.soldiblog.it/tag/prezzo benzina">prezzo dei carburanti</a> paragonabile a quello visto fra l&#8217;aprile 2011 e l&#8217;aprile 2012. Un <strong>+20,9%</strong>, autentica mazzata per i portafogli degli automobilisti, che soltanto nell&#8217;ultimo periodo hanno visto qualche leggero segnale positivo sul fronte rincari ed hanno incassato la disponibilità (per ora solo a parole) del governo di che starebbe cercando di rallentare il fenomeno.</p>
<p>D&#8217;altra parte non vi sono soste di sorta: ad aprile l&#8217;aumento è rimasto nell&#8217;ordine del <strong>+3,2% </strong>su base mensile, non le spinte verso l&#8217;alto in doppia cifra viste da novembre ad oggi, ma comunque la conferma che il caro benzina non si è arrestato. I dati diffusi oggi dall&#8217;Istat sono in linea con quelli degli ultimi mesi, nessun segnale positivo di rilievo. </p>
<p>L&#8217;inflazione resta stabile al <strong>3,3%</strong>, ma quasi un punto è determinato esclusivamente dai costi energetici. Tutti i carburanti hanno segnato costi in crescita tendenziale, dal gasolio per trasporti (+20,5%), a quello per il riscaldamento (+10,1%). Il &#8220;carrello della spesa&#8221; cioè il paniere dei beni acquistati più di frequente ha subito un rincaro del <strong>4,7%</strong>, nettamente più alto del tasso di <a href="http://www.soldiblog.it/categoria/inflazione">inflazione</a>, ma anche questo è un dato che non cambia rispetto a quanto visto recentemente. </p>
<p>Foto | © TM News</p>
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    <title type="html">Carrello della spesa: +4.7% ad aprile</title>
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      <name>Mario Marcello Forte</name>
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    <published>2012-04-30T13:24:40+00:00</published>
    <updated>2012-04-30T13:24:40+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4895/carrello-della-spesa-47-ad-aprile"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/smfdsomfsd.jpg.620x350_q85_ltrbx.jpg" class="post" border="0" width="586" height="330" alt="" /><br clear="all" />L&#8217;<strong>Istat</strong> ha diffuso le stime preliminari sui dati dell&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/categoria/inflazione">inflazione</a> per il mese di aprile ed ancora una volta arrivano cifre che suonano come una beffa per i <a href="http://www.soldiblog.it/categoria/consumatori">consumatori</a> italiani, ed insieme preoccupano parecchio. Ancora una volta il tasso d&#8217;inflazione generale dovrebbe rimanere stabile al +3,3%, ma come capita da diversi mesi a questa parte la batosta è &#8220;nascosta&#8221; nel dato del cosiddetto &#8220;<a href="http://www.soldiblog.it/tag/carrello della spesa">carrello della spesa</a>&#8220;, l&#8217;indice dei prezzi calcolato su un paniere di beni molto più ristretti e decisamente più legati alle abitudini reali e concrete dei consumatori italiani.</p>
<p>Secondo l&#8217;Istat siamo arrivati al +4,7%, il dato più alto da settembre 2008 se verranno confermate le stime preliminari. Il cibo, i carburanti, tutti quei prodotti che acquistiamo quotidianamente continuano a vedere prezzi in salita falcidiando il potere d&#8217;acquisto delle famiglie italiane. Il <strong>Codacons</strong> non ha perso tempo andando a calcolare a quanto ammonterà il danno a fine anno per i consumatori:</p>
<blockquote><p>Tradotto in termini di costo della vita, significa che una famiglia di tre persone spenderà, per fare la spesa di tutti i giorni, 635 euro in più su base annua, mentre per una famiglia di quattro persone la stangata sarà di 686 euro all&#8217;anno. E&#8217; evidente che aumentare ad ottobre l&#8217;Iva significherebbe una ulteriore spinta sui prezzi già alle stelle l&#8217;effetto sull&#8217;inflazione sarebbe variabile tra l&#8217;1,32% e l&#8217;1,74%, a seconda che scattino anche gli arrotondamenti e le speculazioni.</p></blockquote>
<p>Già, il benedetto <a href="http://www.soldiblog.it/tag/aumento via">aumento dell&#8217;Iva</a>, quello che rischia di portarci ancora più lontani dall&#8217;Europa. Proprio oggi Eurostat ha annunciato il lieve calo dell&#8217;inflazione nell&#8217;Eurozona: +2,6% di aprile dal +2,7% di marzo.</p>
<p>Foto | © TM News</p>
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    <title type="html">Quanto ci costerà l&#039;inflazione nel 2012?</title>
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      <name>Mario Marcello Forte</name>
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    <published>2012-04-14T15:55:34+00:00</published>
    <updated>2012-04-14T15:55:34+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4873/quanto-ci-costera-linflazione-nel-2012"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/inflazioneredditi_02.jpg" class="post" border="0" width="586" height="330" alt="" /><br clear="all" />L&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/categoria/inflazione">inflazione</a> al 3,3% e una crescita ancora più marcata del cosiddetto &#8220;<a href="http://www.soldiblog.it/tag/carrello della spesa">carrello della spesa</a>&#8221; (i prodotti acquistati con maggiore frequenza ed in maggiori quantità) del 4,6% saranno un&#8217;autentica mazzata per le famiglie italiane. Fino a quando questi aumenti percentuali restano nella forma nella quale l&#8217;Istat lo comunica possono risultare fin troppo asettici, ma la <strong>Federconsumatori</strong> ha pensato bene di fare due conti cercando di riportare alla realtà le cifre.</p>
<p>Le stime dell&#8217;associazione dei consumatori non sono per nulla prudenti. A fronte di questa crescita dell&#8217;indice dei prezzi al consumo ogni famiglia rischia di dover sborsare nel 2012 1.334 euro in più rispetto allo scorso anno in un computo nel quale va aggiunta anche la <a href="http://www.soldiblog.it/tag/aumento iva">crescita dell&#8217;Iva</a>, l&#8217;arrivo dell&#8217;<strong>Imu</strong> e l&#8217;aumento di addizionali comunali e regionali:</p>
<blockquote><p>Con l’inflazione a questo livello  gli aggravi per le famiglie saranno di oltre 1.334 euro annui, di cui oltre 221 solo nel settore alimentare (stando agli aumenti denunciati dall’Istat). Se a ciò aggiungiamo anche l’aumento della tassazione (Imu, Iva, addizionali regionali e comunali, ecc.), che ammonta a +1.133 euro annui, la stangata per le famiglie raggiunge quota 2.467 euro annui.</p></blockquote>
<p>Il salasso è assicurato, per questo la Federconsumatori chiede al governo una maggiore attenzione alla tutela del potere d&#8217;acquisto delle famiglie. L&#8217;invito è chiaramente polemico viste le recenti notizie che confermano l&#8217;aumento dell&#8217;Iva da ottobre al 23% e le <a href="http://www.soldiblog.it/post/4871/prezzo-benzina-5-cent-per-le-accise/">nuove accise sui carburanti legate al riordino della Protezione Civile</a>. In questo contesto si teme giustamente che la recessione già in atto nel paese rischi seriamente di aggravarsi.</p>
<p>Foto | © TM News</p>
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    <title type="html">Inflazione stabile al +3,3%, continua a salire il carrello della spesa</title>
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    <published>2012-03-31T18:47:21+00:00</published>
    <updated>2012-03-31T18:47:21+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4845/inflazione-stabile-al-33-continua-a-salire-il-carrello-della-spesa"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/inflazione_06_01.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="262" alt="" /><br clear="all" />Le stime preliminari diffuse dall&#8217;Istat sull&#8217;andamento dell&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/categoria/inflazione">inflazione</a> nel mese di marzo confermano la tendenza di febbraio. L&#8217;indice dei <a href="http://www.soldiblog.it/categoria/prezzi">prezzi</a> è ancora assestato su un +3,3% su base annua con un aumento dello 0,5% negli ultimi 30 giorni che va però ad allargare la distanza con l&#8217;aumento delle retribuzioni che rimangono ancorate al +1,4%: la distanza è dell&#8217;<strong>1,9%</strong>, quella più elevata dall&#8217;agosto 1995 esattamente come era successo nel dicembre scorso.</p>
<p>A preoccupare, come già avvenuto a febbraio, è il cosiddetto &#8220;carrello della spesa&#8221;, i prezzi di quei prodotti che vengono acquistati con maggiore frequenza è che nell&#8217;ultimo mese sono cresciuti del 4,6% (<a href="http://www.soldiblog.it/post/4765/inflazione-carrello-della-spesa-oltre-il-4/">a febbraio era il 4,5%</a>), un nuovo record dunque che pareggia quello visto nel 2008 e risulta in controtendenza rispetto all&#8217;inflazione sempre stabile. Se confrontiamo questo dato con l&#8217;aumento delle retribuzioni si arriva ad un divario record superiore ai 3 punti percentuali.</p>
<p>Sulla base di questi numeri il <strong>Codacons</strong> lancia l&#8217;allarme per le famiglie italiane:</p>
<blockquote><p>Tradotto in termini di costo della vita significa che una famiglia di 3 persone spenderà, per andare al mercato a fare la spesa di tutti i giorni, 620 euro in più su base annua, mentre per una famiglia di 4 persone la stangata sarà di 671 euro all&#8217;anno. E&#8217; evidente che questi soldi non sono attualmente in possesso delle famiglie italiane, specie considerando che vanno ad aggiungersi a tutte le nuove tasse e balzelli che le manovre del 2011 hanno introdotto. La recessione che ci attende nel 2012, quindi, non nasce più, come accaduto nel 2008, dall&#8217;economia internazionale ma dipende, oltre che dall&#8217;effetto recessivo della inevitabile riduzione della spesa pubblica, dal crollo dei consumi, fenomeno tutto italiano che si può e si deve contrastare.</p></blockquote>
<p>Inevitabile il riferimento al famigerato e temutissimo <a href="http://www.soldiblog.it/tag/aumento iva">aumento dell&#8217;Iva</a> previsto per ottobre:</p>
<blockquote><p>Sarebbe criminale aumentare l&#8217;Iva ad ottobre. Il Codacons chiede, quindi, a Monti di lavorare sulle detrazioni fiscali che oggi vengono concesse tanto ai ricchi quanto ai poveri, permettendo di eludere il fisco solo a chi dichiara un reddito complessivo famigliare inferiore a 75.000 euro.</p></blockquote>
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    <title type="html">Inflazione: &quot;Carrello della spesa&quot; oltre il +4%</title>
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    <published>2012-02-22T15:54:07+00:00</published>
    <updated>2012-02-22T15:54:07+00:00</updated>
    <dc:subject>caro-energia</dc:subject><dc:subject>prezzi</dc:subject><dc:subject>inflazione</dc:subject><dc:subject>caro vita</dc:subject><dc:subject>carrello della spesa</dc:subject><dc:subject>inflazione</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4765/inflazione-carrello-della-spesa-oltre-il-4"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/smfdsomfsd.jpg.620x350_q85_ltrbx.jpg" class="post" border="0" width="586" height="330" alt="" /><br clear="all" />L&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/categoria/inflazione">Inflazione</a>, almeno l&#8217;indice generale dei prezzi, frena leggermente a gennaio. Nel confronto con dicembre 2011 si è passati da un +3,3% al +3,2%, ma non c&#8217;è nulla di cui essere contenti. I numeri più preoccupanti arrivano dal cosiddetto &#8220;<em>carrello della spesa</em>&#8220;, l&#8217;indice che misura il livello dei prezzi dei prodotti (fra cui gli alimentari) e dei servizi acquistati con maggiore frequenza dagli italiani, quelli che contano di più nella vita di tutti i giorni. Ebbene, le cifre parlano di un aumento superiore al <strong>4%</strong>.</p>
<p>Non bisogna chiaramente dimenticare l&#8217;elemento che più pesa, pur non essendo inserito nel &#8220;carrello&#8221;, quello del prezzo dei carburanti. A gennaio la <strong>benzina</strong> è cresciuta su base annua del 17,4% (dal +15,8% di dicembre) e del 4,9% su base mensile. Non va meglio per il gasolio per trasporti che vede salire il suo prezzo del 25,2% in termini tendenziali (dal 24,3% di dicembre), mai così elevato dal luglio 2008, con un +4,7% nel solo mese in esame.</p>
<p>Anche le spese per l&#8217;energia continuano a pesare. Nel settore regolamentato dall&#8217;<strong>Authority</strong> l&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/categoria/caro-energia">energia elettrica</a> sale del 5% su mese e dell&#8217;11,2% su anno, il gas del 3,3% e del 16%. C&#8217;è solo una notizia positiva: l&#8217;eliminazione <a href="http://www.soldiblog.it/post/4653/conti-correnti-via-il-bollo-da-3420-e-sotto-i-5000-euro-di-deposito/">dell&#8217;imposta di bollo su tutti i depositi, i titoli e i conti correnti</a> sotto i 5000 euro di giacenza media decisa dal governo Monti nell&#8217;ambito del decreto <strong>Salva Italia</strong> ha determinato un calo dei prezzi delle spese bancarie e finanziarie (-6,5% su mese, -2,3% su base annua).</p>
<p>Foto | © TM News</p>
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    <title type="html">Divario record fra salari e inflazione</title>
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    <published>2012-01-26T16:01:28+00:00</published>
    <updated>2012-01-26T16:01:28+00:00</updated>
    <dc:subject>consumatori</dc:subject><dc:subject>inflazione</dc:subject><dc:subject>adusbef</dc:subject><dc:subject>federconsumatori</dc:subject><dc:subject>inflazione</dc:subject><dc:subject>istat</dc:subject><dc:subject>retribuzioni</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4723/divario-record-fra-salari-e-inflazione"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/inflazioneredditi.jpg" class="post" border="0" width="586" height="330" alt="" /><br clear="all" />L&#8217;<strong>Istat</strong> ha certificato oggi dati molto allarmanti che fotografano l&#8217;impoverimento delle famiglie italiane. L&#8217;aumento tendenziale delle <strong>retribuzioni</strong> nel 2011 è fermo ad un +1,4% lontanissimo dall&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/categoria/inflazione">inflazione</a> arrivata al 3,3% sulla spinta dell&#8217;Iva al 21% e dell&#8217;aumento dei prezzi dei carburanti. Si tratta del divario più rilevante fra questi due dati dal 1995. Nei fatti le retribuzioni sono ferme mentre il costo della vita continua a salire, con ovvie conseguenze per i budget delle famiglie.</p>
<p>L&#8217;indice che misura la fiducia dei consumatori è ai minimi dal 1996, ma non si tratta soltanto di un fenomeno ascrivibile all&#8217;emotività perché secondo un&#8217;indagine di <strong>Bankitalia</strong> i redditi reali delle famiglie comparati ai prezzi sono ai livelli del 1991, un passo indietro di 20 anni. Le associazioni dei consumatori, <strong>Adusbef</strong> e <strong>Federconsumatori</strong>, lanciano l&#8217;allarme sulla situazione delle famiglie a reddito fisso:</p>
<blockquote><p>Il potere d&#8217;acquisto è diminuito dell&#8217;1,9% secondo i dati odierni dell&#8217;Istat. Questo significa, per una famiglia media monoreddito che percepisce un reddito 1.500 euro al mese una diminuzione del potere di acquisto pari a 342 euro l&#8217;anno, mentre nel caso il reddito percepito sia di 2.000 euro al mese la diminuzione del potere di acquisto e&#8217; pari a 456 euro l&#8217;anno.</p></blockquote>
<p>Tutto questo mentre non frenano la loro corsa un po&#8217; tutte le tariffe, dal gas all&#8217;elettricità senza dimenticare la mazzata in arrivo sul fronte delle imposte. La situazione è oltre i limiti della sostenibilità considerando che per il 2012 si prospetta un&#8217;ulteriore aumento dei prezzi nel solo settore alimentare pari a 392 euro a famiglia. </p>
<p>Foto | © TM News</p>
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    <title type="html">Inflazione 2011: tasso medio del 2,8%</title>
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      <name>Mario Marcello Forte</name>
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    <published>2012-01-04T21:12:11+00:00</published>
    <updated>2012-01-04T21:12:11+00:00</updated>
    <dc:subject>prezzi</dc:subject><dc:subject>inflazione</dc:subject><dc:subject>consumatori</dc:subject><dc:subject>indice dei prezzi</dc:subject><dc:subject>inflazione 2011</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[L&amp;#8217;Istat ha diffuso i dati dell&amp;#8217;indice dei prezzi al consumo per lo scorso mese di dicembre fornendo la prima stima per il tasso medio dell&amp;#8217;inflazione per l&amp;#8217;anno[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4685/inflazione-2011-tasso-medio-del-28"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/prezzibenzina_02.jpg" class="post" border="0" width="586" alt="" /><br clear="all" />L&#8217;<strong>Istat</strong> ha diffuso i dati dell&#8217;indice dei prezzi al consumo per lo scorso mese di dicembre fornendo la prima stima per il tasso medio dell&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/categoria/inflazione">inflazione</a> per l&#8217;anno 2011. Nessuno si aspettava grosse inversioni di tendenza (nemmeno era possibile immaginarle), ma fa riflettere una crescita su base annua del 2,8% se si guarda al 2010 quando l&#8217;aumento restò entro limiti più che accettabili fissandosi all&#8217;1,5%. </p>
<p>La spinta inflazionistica è stata, come ovvio, alimentata dai carburanti. Il prezzo della <strong>benzina</strong> a dicembre è cresciuto del 15,8% su base annua, quello del <strong>gasolio</strong> del 24,3% sempre rispetto allo stesso mese del 2010. Sono dati pesanti, l&#8217;effetto combinato dall&#8217;aumento delle quotazioni del petrolio e del sempre più consistente prelievo fiscale si fa sentire e preoccupa anche in prospettiva futura. Come noto l&#8217;aumento dei prezzi di benzina e diesel si scarica a cascata su tutti gli altri beni e servizi che richiedono, in un modo o nell&#8217;altro, l&#8217;uso dei carburanti nelle fasi di produzione e distribuzione. In generale il settore trasporti è il più penalizzato con un +7,1% seguito da quello per abitazione, acqua, elettricità e combustibili con +6,3% e dalle bevande alcoliche e tabacchi (+6%). </p>
<p>In questo contesto proseguono gli appelli delle associazioni dei consumatori al <strong>ministro Passera</strong> per un incontro urgente proprio sulla questione del prezzo dei carburanti. Trovare soluzioni, il riferimento è all&#8217;introduzione di un sistema che eviti l&#8217;effetto moltiplicatore dell&#8217;Iva in presenza di aumenti di accise e del prezzo del prodotto stesso, e farlo in fretta. Saranno ascoltati?</p>
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    <title type="html">10 anni di tariffe (pubbliche) impazzite</title>
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      <name>Mario Marcello Forte</name>
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    <published>2012-01-01T08:41:50+00:00</published>
    <updated>2012-01-01T08:41:50+00:00</updated>
    <dc:subject>prezzi</dc:subject><dc:subject>inflazione</dc:subject><dc:subject>cgia</dc:subject><dc:subject>inflazione</dc:subject><dc:subject>prezzi</dc:subject><dc:subject>servizi pubblici</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Negli ultimi 11 anni il tasso d&amp;#8217;inflazione ha fatto segnare un +27,1%. Un aumento del costo della vita rilevante, soprattutto se confrontato all&amp;#8217;aumento delle retribuzioni, ma ancora[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4683/10-anni-di-tariffe-pubbliche-impazzite"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/Grafico_01.jpg" class="post" border="0" width="586" height="453" alt="" /><br clear="all" />Negli ultimi 11 anni il <a href="http://www.soldiblog.it/tag/inflazione">tasso d&#8217;inflazione</a> ha fatto segnare un <strong>+27,1%</strong>. Un aumento del costo della vita rilevante, soprattutto se confrontato all&#8217;aumento delle retribuzioni, ma ancora più impressionante è lo scostamento con la crescita dei prezzi dei servizi pubblici. Dal 2000 al 2011 le bollette per l&#8217;acqua sono salite in media del 70,2%, la tassa sulla raccolta dei rifiuti è cresciuta del 61%, tutti aumenti superiori al doppio dell&#8217;inflazione registrata.</p>
<p>Autentici salassi che in alcune situazioni particolari (questi sono aumenti &#8220;medi&#8221;) sono ben più gravi. Se si esclude i servizi di telefonia non si salva nessun settore. I<strong> trasporti ferroviari</strong> sono cresciuti del 53,2%, i <strong>pedaggi autostradali</strong> +49,1%, i<strong> trasporti urbani</strong> +39,5% e il <strong>gas per riscaldamento</strong> del 43,3%. </p>
<p>Vicini al tasso d&#8217;inflazione si trovano i servizi postali (+30,4%) e l&#8217;energia elettrica (+26,2%) mentre soltanto le spese per il telefono sono in negativo con un -11%. Una magra consolazione. Lo studio della Cgia di Mestre ha messo in evidenza un dato ancora più allarmante: gran parte degli aumenti rilevati si è concentrata proprio nel quadriennio 2008-2011 (quello della &#8220;crisi&#8221;). A fronte di una crescita dell&#8217;inflazione del 4,9% le impennate dei prezzi sono state evidenti: le bollette dell&#8217;acqua (+25,5%), i biglietti dei trasporti ferroviari (+23,6%) ed i pedaggi autostradali (+16,6%).</p>
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    <title type="html">Carburanti, aumentano accise. Le critiche</title>
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      <name>Mario Marcello Forte</name>
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    <published>2011-11-03T14:07:41+00:00</published>
    <updated>2011-11-03T14:07:41+00:00</updated>
    <dc:subject>caro-energia</dc:subject><dc:subject>auto</dc:subject><dc:subject>consumatori</dc:subject><dc:subject>inflazione</dc:subject><dc:subject>benzina</dc:subject><dc:subject>caro energia</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>iva</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4601/carburanti-aumentano-accise-le-critiche"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/consumobenzina.jpg" class="post" border="0" align="left" width="360" height="270" alt="Carburanti, aumentano accise. Le critiche" />Aumentano le accise sui <a href="http://www.soldiblog.it/categoria/caro-energia">carburanti</a> per fronteggiare l&#8217;emergenza causata dall&#8217;alluvione in Liguria e in Toscana. Così, rileva Staffetta Quotidiana, i prezzi alla pompa hanno risentito, nel ponte dei Santi, dell&#8217;aumento delle accise in vigore dal 1° novembre, per un ammontare di 0,89 centesimi, che con l&#8217;aggiunta dell&#8217;Iva al 21% hanno un impatto sul prezzo finale compreso fra 1 centesimo e 1,1 centesimi al litro.</p>
<p>L&#8217;<strong>aumento della accise</strong> è sempre tema controverso. Commenta il segretario generale Adiconsum Pietro Giordano: &#8220;<em>Giusta la solidarietà per le popolazioni colpite dalle alluvioni, ma auspichiamo che non venga prorogata per decenni, come accaduto per esempio per la guerra in Abissinia</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;insieme delle decisioni sui carburanti  hanno ripercussioni inevitabili. Prosegue Giordano: &#8220;<em>Tali decisioni nel loro complesso pesano ulteriormente sui redditi delle famiglie già fortemente colpite dalla crisi economica, e peseranno sul tasso d&#8217;inflazione, che Adiconsum prevede in novembre prossimo al 4%. Ciò provocherà un ulteriore aumento dei prezzi di tutti i prodotti alimentari e non, che già hanno avuto un balzo in avanti grazie all&#8217;effetto Iva e agli arrotondamenti illeciti. È tempo di segni di discontinuità che blocchino tassazioni dirette e indirette sui soliti noti, cioè lavoratori dipendenti e pensionati, e creino le condizioni per politiche di sviluppo che diano occupazione e quindi reddito ai giovani e alle donne che come rileva l&#8217;Istat sono le categorie più colpite dalla crisi economica in atto</em>&#8220;.</p>
<p>Quello che viene contestato da più parti al Governo non è la bontà della motivazione alla base dell&#8217;aumento delle accise, quanto il fatto che il ricorso a questo tipo di provvedimento sia diventato la soluzione immediata per qualunque tipo di emergenza, in assenza di progetti alternativi. Commentano ad esempio Federconsumatori e Adusbef: &#8220;<em>Non contento di aver aumentato l&#8217;Iva al 21%, e di aver innalzato in diverse riprese l&#8217;accisa sui carburanti, il Governo ha pensato bene di aumentare ancora una volta l&#8217;accisa. Nulla da dire sulla motivazione, condividiamo pienamente la necessità di stanziare aiuti per la Liguria e la Toscana, colpite dalle violente alluvioni dei giorni scorsi, ma non è questo il modo</em>&#8220;.</p>
<p>Via <a href="http://www.ansa.it">Ansa</a>.</p>
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    <title type="html">Tassametri taroccati a Roma, Codacons deposita esposto</title>
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      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-11-03T12:45:44+00:00</published>
    <updated>2011-11-03T12:45:44+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Tassametri taroccati che aumentano, a volte raddoppiano, il prezzo della corsa. E&amp;#8217; quanto succede a Roma, secondo l&amp;#8217;inchiesta pubblicata dal Corriere della Sera.
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4599/tassametri-taroccati-a-roma-codacons-deposita-esposto"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/taxi.gif" class="post-h" border="0" width="432" height="288" alt="Tassametri taroccati a Roma, Codacons deposita esposto" /><br clear="all" /><strong>Tassametri taroccati</strong> che aumentano, a volte raddoppiano, il prezzo della corsa. E&#8217; quanto succede a Roma, secondo l&#8217;inchiesta pubblicata dal Corriere della Sera.</p>
<p>&#8220;<em>La falsificazione dei tassametri come gli altri illeciti sono fatti estremamente gravi per cui è necessario un forte impegno dell&#8217;amministrazione comunale al fine di mettere in campo un&#8217;operazione trasparenza</em>&#8220;. Lo ha affermato Umberto Marroni, capogruppo di Roma Capitale. &#8220;<em>Un&#8217;iniziativa necessaria per dare risposte chiare non solo agli utenti, romani e turisti, ma anche ai tanti, che sono la maggioranza, tassisti onesti che ogni giorno con serietà svolgono il loro lavoro nel rispetto delle regole</em>&#8220;.</p>
<p>Sul caso interviene anche il <a href="http://www.soldiblog.it/tag/condacons">Codacons</a> che ha depositato oggi stesso un esposto in Procura, chiedendo di indagare sul giro di tassametri taroccati. &#8220;<em>Si tratta di una truffa gravissima  che consente ad alcuni tassisti disonesti di triplicare gli incassi a danno dei clienti, e determina un ingiusto arricchimento a vantaggio delle officine criminali che alterano i tassametri. Una vera e propria associazione a delinquere finalizzata a spillare soldi ai cittadini</em>&#8220;.</p>
<p>Per questo il <strong>Codacons</strong>, nell&#8217;esposto inviato alla Procura della Repubblica di Roma, chiede di aprire delle indagini alla luce dei possibili reati di truffa aggravata, associazione a delinquere e falso, acquisendo la registrazione realizzata dal Corriere della Sera e individuando le officine responsabili delle manomissioni. L&#8217;associazione chiede inoltre sia disposto il sequestro delle officine stesse e dei taxi coinvolti nella scandalosa vicenda.</p>
<p>Via <a href="http://www.codacons.it">Codacons</a>.</p>
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    <title type="html">Stime provvisorie, l&#039;inflazione schizza al 3,4%</title>
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      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-11-02T13:11:11+00:00</published>
    <updated>2011-11-02T13:11:11+00:00</updated>
    <dc:subject>concorrenza</dc:subject><dc:subject>consumatori</dc:subject><dc:subject>inflazione</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>inflazione</dc:subject><dc:subject>istat</dc:subject><dc:subject>iva</dc:subject><dc:subject>manovra di ferragosto</dc:subject><dc:subject>tasso di inflazione</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il tasso d&amp;#8217;inflazione annuo a ottobre è salito al 3,4% dal 3% di settembre. È il dato più alto da ottobre 2008. Lo rileva l&amp;#8217;Istat nelle stime provvisorie, che indicano un aumento[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4567/stime-provvisorie-linflazione-schizza-al-34"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/inflazione_05.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="301" alt="Stime provvisorie, l&#39;inflazione schizza al 3,4%" /><br clear="all" />Il <strong>tasso d&#8217;inflazione annuo</strong> a ottobre è salito al 3,4% dal 3% di settembre. È il dato più alto da ottobre 2008. Lo rileva l&#8217;<strong>Istat</strong> nelle stime provvisorie, che indicano un aumento dello 0,6% su base mensile, il rialzo maggiore da giugno 1995. Secondo <strong>l&#8217;Istituto di Statistica</strong>, a pesare sono stati gli effetti della manovra, in particolare dell&#8217;incremento dell&#8217;<strong>Iva</strong>. Aumenti record per <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/caro energia">benzina </a>e gas naturale: la prima è aumentata del 17,8% (dal +16,3% di settembre) su base annua, mentre è salita dello 0,8% su base mensile. Forte rialzo anche per il prezzo del gas naturale, che su settembre aumenta del 3,4% e su base annua balza all&#8217;11,3%, dal 7,6% di settembre.</p>
<p>&#8220;<em>Sempre più grave ed allarmante la crescita del tasso di inflazione</em>&#8221; commentano Federconsumatori e Adusbef che parlano di &#8220;<em>una crescita incontrollata in piena contraddizione con l&#8217;andamento dei consumi e del potere di acquisto delle famiglie</em>&#8220;. Quanto alle cause, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef sostengono che l&#8217;aumento &#8220;<em>non può avere alcuna giustificazione o spiegazione al di fuori delle volontà speculative ormai chiare ed evidenti, nonché della demenziale manovra di aumento dell&#8217;IVA operata dal Governo</em>&#8220;. </p>
<p>&#8220;<em>Un capolavoro</em>&#8221; commenta, invece, Confesercenti che aggiunge: &#8220;<em>Una scelta sbagliata, come per altro denunciato fin da subito da Confesercenti, e che per giunta si alimenta del costo crescente dei prezzi dei carburanti, rivelandosi per quello che è: un boomerang contro l&#8217;economia italiana e lo sviluppo</em>&#8220;. </p>
<p>Via <a href="http://www.federconsumatori.it">Federconsumatori</a>.</p>
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    <title type="html">Piazza affari, una giornata senza precedenti</title>
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      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-11-01T21:14:55+00:00</published>
    <updated>2011-11-01T21:14:55+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>investire</dc:subject><dc:subject>inflazione</dc:subject><dc:subject>crisi</dc:subject><dc:subject>finanza</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>piazza affari</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Seduta pessima per Piazza Affari: la perdita del 6,13% dell&amp;#8217;indice Ftse All Share equivale a 22 miliardi di euro bruciati in una giornata. 
Piazza Affari non registrava perdite così pesanti[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4595/piazza-affari-una-giornata-senza-precedenti"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/piazzaaffari_03.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="234" alt="Piazza affari, una giornata senza precedenti" /><br clear="all" />Seduta pessima per <strong>Piazza Affari</strong>: la perdita del 6,13% dell&#8217;indice Ftse All Share equivale a 22 miliardi di euro bruciati in una giornata. </p>
<p>Piazza Affari non registrava perdite così pesanti dall&#8217;<strong>ottobre del 2008</strong>, nel pieno della crisi dei mutui subprime. Nella cronistoria delle peggior performance registrate, a partire dal 1997, dal principale indice della Borsa di Milano, sono soltanto tre i risultati peggiori: il 10 ottobre di tre anni fa (-7,14%); l&#8217;<strong>11 settembre 2001</strong> (-7,57%), giorno degli attentati alle Torri gemelle e al Pentagono, e il 6 <strong>ottobre 2008</strong> (-8,24%).<br />
Nel 2011, il record negativo finora era stato il 10 agosto, quando il Ftse MIb aveva chiuso a -6,65%.</p>
<p>L&#8217;annuncio choc del premier greco, <strong>George Papandreou</strong>, di indire un referendum sugli aiuti internazionali alla Grecia, affonda i listini europei. Anche <strong>Wall Street</strong> perde oltre il 2%. Piazza Affari risente dell&#8217;impennata record degli spread e del timore che un default greco possa trasformare l&#8217;Italia nella prima vittima del contagio. Precipitano anche <strong>Parigi</strong> che cede il 5,38% a 3.068,33%, Francoforte che arretra del 5% a 5.834,51 punti e Londra che perde il 2,21% a 5.421,57 punti. Atene affonda dell&#8217;8,14%, Madrid del 4,64% e Lisbona del 3,68%. Crollano i bancari, specie in Francia e in Italia, con Intesa a -15,8%, SocGen -17% e Bnp Paribas -13,2%.</p>
<p>Via <a href="http://www.repubblica.it">Repubblica</a>.</p>
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