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La crisi colpisce anche l'ITC

pubblicato da Roberto in: Lavoro Investire Hi-Tech Inflazione

La crisi colpisce anche l'ITC
La crisi economica non risparmia neanche il settore delle nuove tecnologie: la domanda di information technology ha registrato un -1,7% nel primo semestre 2011, mentre il mercato dell’ICT ha perso il 2,4% rispetto allo stesso periodo 2010. E’ quanto emerge dalle stime del settore, presentate da Paolo Angelucci, presidente di Assinform, che ha illustrato andamento e previsioni dei comparti It e tlc basati sui dati elaborati da NetConsulting.

Il mercato dell’informatica nel primo semestre 2011 ha raggiunto 8.763 milioni di euro (-1,7%), mostrando comunque un lieve miglioramento rispetto alla prima parte del 2010 (-2,5%) e soprattutto del 2009 (-9%): questo dimostra che le imprese continuano ad investire in IT nonostante la crisi. Il mercato delle telecomunicazioni (apparati, terminali e servizi per reti fisse e mobili) si è attestato a 20.150 milioni, con un calo (-2,7%) che si somma a quello dell’anno prima (-2,3%).

La crisi che in questo momento sta attraversando l’Italia porta a rivedere al ribasso le previsioni dei mercati dell’IT e delle TLC per l’intero 2011: ci si aspetta un calo del mercato aggregato delle telecomunicazioni (apparati, terminali e servizi) compreso tra il -1,5 e il -4,1%. Per l’IT nel suo complesso (hardware software, assistenza e servizi) la diminuzione attesa è più lieve, tra il -1,2% e il -2,8%.

Le uniche eccezioni riguardano Internet adsl (banda larga) e, soprattutto, le vendite di tablet, che in sei mesi sono cresciute del 347%. Segno che, nonostante tutto, c’è la volontà da parte degli italiani di non rinunciare alla connessione al web.

Via Helpconsumatori.

Come difendersi dall'aumento dell'IVA (seconda parte)

pubblicato da Roberto in: Risparmiare Investire Tasse Prezzi

Come difendersi dall'aumento dell'IVA, ecco come fare. Il modo più comodo per sapere dove andare a fare la spesa è consultare prima uno sito comparatore di prezzi. Nel giro di pochi anni ne sono nati diversi in Italia, tra i primi Risparmiosuper.

Come funziona: si seleziona la città, l’indirizzo e i prodotti che compongono la propria spesa e la ricerca indica il supermercato più conveniente. È possibile anche fare una ricerca sul singolo prodotto. Klikkapromo invece permette di confrontare oltre 100mila prodotti in 310 supermercati della Lombardia.

Smsconsumatori è un servizio gratuito che informa sui prezzi dei principali prodotti agro-alimentari. Basta inviare un sms al 47947 con il nome del prodotto a cui si è interessati e si riceve un messaggio con il prezzo medio nazionale all’origine e all’ingrosso, e il prezzo medio di vendita macro regionale. Ad esempio, inviando la parola “uovo” si riceve l’sms: 19/09 Uova (confezione 6 pezzi): Origine 0,65 - Ingrosso 0,95 - Vendita: nord 1,40 centro 1,20 sud 1,10. Cinque il numero massimo di richieste al giorno, trenta al mese. Il progetto è promosso dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.

Ci sono vari modi per fare un pieno alla propria auto spendendo meno, uno di questi è utilizzare i siti che comparano i prezzi nei vari distributori: Prezzibenzina (copre tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione per le grandi città), Pienorisparmio (grazie a Google Maps permette di visualizzare con chiarezza la meta).

Via Vocearancio.

Come difendersi dall'aumento dell'IVA (prima parte)

pubblicato da Roberto in: Risparmiare Investire Tasse Prezzi

Come difendersi dall';aumento dell'IVA, ecco come fare.
Sabato 17 settembre è scattato l’aumento dell’IVA. In concreto questo significa che ogni famiglia italiana spenderà circa 92 euro in più all’anno.

Le preoccupazioni maggiori da parte delle associazioni dei consumatori riguardano gli aumenti sulla spesa, l’abbigliamento, la benzina e gli elettrodomestici. Secondo il Codacons il 35% degli esercizi commerciali ha già adeguato i prezzi. I rincari sono stati applicati soprattutto nei piccoli negozi, sui generi di piccolo importo, come i prodotti per la pulizia delle casa e l’igiene personale, e nelle grandi città, in particolare Milano, Venezia e Napoli.

Per venire incontro ai consumatori, la grande distribuzione ha deciso di prendersi carico dell’aumento: Esselunga non cambierà i propri prezzi, Crai e Coop hanno deciso di bloccare tutti i prezzi dei loro prodotti a marchio fino a fine anno e Carrefour sta pensando di fare lo stesso. Anche nel settore dell’abbigliamento molte aziende hanno deciso di assorbire l’aumento dell’Iva per non gravare sui clienti: listini invariati per Zara , Benetton e Stefanel.

La prima cosa a cui prestare attenzione sono gli arrotondamenti e il trucco del prezzo netto. Ad esempio, se un bene costa 16 euro, con l’aumento dell’Iva il nuovo prezzo deve essere 16,13 euro, perché il prezzo IVA esclusa che dà come netto 16 è 13,3 ed è su quello che va applicata la nuova aliquota. Adiconsum invita i consumatori a segnalare sul suo sito o presso le sedi regionali eventuali aumenti di beni e servizi superiori all’1%.

Via Vocearancio.

Premi assicurativi più cari

pubblicato da Roberto in: Lavoro Investire Leggi Tasse

Premi assicurativi più cari
Oneri Inail più cari. A partire dal 1° luglio gli importi di minimali e massimali di rendita, valori limiti utilizzati ai fini del calcolo e del versamento dei premi assicurativi, risultano rivalutati dell’1,55% per effetto della variazione Istat.

Per i lavoratori parasubordinati, questo significa che i tetti mensili, minimo e massimo, entro cui calcolare i premi assicurativi, si fissano rispettivamente a euro 1.223,43 (euro 1.204,7 fino al 30 giugno) e a euro 2.272,08 (euro 2.237,30 fino al 30 giugno). Lo spiega l’Inail nella circolare n. 49/2011 aggiornando i valori già diffusi con la circolare n. 21/2011.

Per calcolare i premi assicurativi bisogna tener conto, mensilmente, della retribuzione fissata dalle leggi e dai contratti collettivi, da confrontare con l’importo pari al 9,5% del trattamento minimo di pensione Inps. Da tale confronto si prende il valore più elevato che rappresenta il limite al di sotto del quale non può essere calcolato il premio dovuto all’Inail. A partire dal 1° luglio 2011, spiega la circolare Inail, questo minimo imponibile giornaliero per il settore industriale sale a 48,94 euro (fino al 30 giugno euro 48,19); rapportato a un mese (26 giorni), il minimale assume valore di euro 1.223,43 (euro 1.204,70 fino al 30 giugno).

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Nel 2010 in Italia un lavoratore su dieci è irregolare

pubblicato da Roberto in: Lavoro Investire Tasse

Nel 2010 in Italia un lavoratore su dieci è irregolare
Nel 2010 in Italia oltre 2,5 milioni di lavoratori, tra dipendenti e autonomi, sono irregolari. La cifra è composta da 2.102.200 lavoratori dipendenti irregolari e da 446.400 lavoratori autonomi irregolari. Emerge dalle tabelle pubblicate dall’Istat sulla misura dell’occupazione non regolare nelle stime di contabilita’ nazionale, e relative agli anni 1995-2010.

Poiche’ in Italia nel 2010 le persone occupate, sia regolari sia irregolari, ammontano a 24.643.000 unità, il lavoro irregolare rappresenta il 10,3%.

L’occupazione, regolare e irregolare, ha subito nel 2010 un calo di 196.000 unità rispetto al 2009. Il calo è ascrivibile quasi interamente all’occupazione regolare (191.000 occupati in meno) mentre l’occupazione irregolare rime stabile.

Via Istat.

Ipr Marketing: 92% di italiani vuole il solare

pubblicato da Roberto in: Investire Caro energia Ambiente Consumatori

Ipr Marketing: 92% di italiani vuole il solare
Il 92% degli italiani vuole l’energia solare, il 54% si esprime favorevolmente sull’eolico. E cresce la sensibilità nei confronti della bioedilizia, che prevede l’applicazione di criteri basati sulla sostenibilità e sui principi ecologici nel settore dell’edilizia.

Sono i dati di una rilevazione effettuata da Ipr Marketing e presentata a Roma nell’ambito della kermesse sulle energie rinnovabili ZeroEmission Rome 2011.

Gli italiani guardano con favore crescente alle energie rinnovabili e vogliono che l’Italia punti sempre di più, in futuro, su fotovoltaico (92%) ed eolico (54%). Il 78% degli intervistati conosce il Conto Energia e cresce la sensibilità anche nei confronti della bioedilizia“. È quanto ha detto Antonio Noto, direttore di Ipr Marketing, che ha aggiunto: “Bisogna però rilevare che esiste una grande differenza tra l’atteggiamento degli italiani, sempre più favorevole alle nuove fonti di energia, e quello di buona parte della classe politica, che non ha ancora percepito appieno le grandi potenzialità del settore“.

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Casa, in calo prezzi e transazioni

pubblicato da Roberto in: Casa Investire Prezzi Risparmio

Casa, in calo prezzi e transazioni nel secondo trimenstre 2011Perdurano gli effetti della crisi nel mercato immobiliare italiano al primo semestre 2011. Tra le conseguenze più evidenti una diminuzione generalizzata dei prezzi, che tocca il -2,6% nei capoluoghi secondari, mentre vede una riduzione meno marcata nelle grandi città (-1,6%), realtà in cui si concentrano gli investitori e gli acquirenti piu’ facoltosi.

A livello geografico, le zone che evidenziano contrazioni delle quotazioni maggiori sono le regioni del sud (-5,7%) e del centro Italia (-3%), mentre nel nord si ha una flessione minore (-1,8%).Gli effetti della crisi si riflettono nell’allungamento dei tempi di vendita: in media si attestano intorno ai 6 mesi nelle grandi città, ma si assiste ad una tendenza all’aumento soprattutto per le soluzioni di minore qualità, in contesti più periferici.

Tale fenomeno è ancora più marcato per i capoluoghi minori dove i tempi medi di vendita possono toccare anche i 7-8 mesi. Un’altra conseguenza rilevata è la tendenza ad aumentare lo sconto medio tra prezzo di incarico e prezzo di vendita, intorno al 10 -15%.

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Unioncamere, cerchiamo ingegneri e tecnici

pubblicato da Roberto in: Lavoro Investire Leggi

Quali sono le figure richieste dalle aziende?Oltre 74.000 laureati, 244.000 diplomati e 80.000 persone con la qualifica professionale, più 196.000 candidati con la sola scuola dell’obbligo. Si ripartiranno così le 595.000 assunzioni non stagionali che le imprese intendono effettuare nell’arco di quest’anno.

Lo evidenzia il dato annuale sulle previsioni di assunzione nell’industria e nei servizi di Unioncamere e ministero del Lavoro.

La rilevazione accende un faro su alcuni fenomeni: l’incremento cospicuo soprattutto della domanda di qualifiche professionali, previste in crescita di quasi 16mila unità; l’aumento della richiesta in termini assoluti di diplomati; il fatto che quasi 20mila laureati, oltre 45mila diplomati, 17mila qualifiche professionali e 34.500 persone prive di formazione specifica sono considerati “introvabili” dalle imprese perché i candidati al posto di lavoro sono pochi o inadeguati per la loro preparazione scolastica o, più in generale, per le competenze possedute.

Lo studio dell’economia è così il consiglio più saggio per le matricole universitarie“, mettono in evidenza da Unioncamere, “visto che anche quest’anno sarà proprio ai “dottori” in questa facoltà che le imprese destineranno il maggior numero di assunzioni previste tra i laureati. Alta anche la richiesta complessiva di ingegneri, che raggiunge quasi le 21mila unità“.

Via Finanza.

Italia, necessita di nuove misure liberalizzazione lavoro

pubblicato da Roberto in: Lavoro Investire Inflazione

Italia, necessita di nuove misure liberalizzazione lavoroPur accogliendo con favore le recenti riforme sul mercato del lavoro, la Commissione europea ha invocato “ulteriori liberalizzazioni” nell’economia italiana per favorire la ripresa della crescita.

E’ molto importante per l’Italia affrontare i problemi del mercato del lavoro. Le nuove misure miranti a favorire la produttività e la crescita vanno nella giusta direzione“, ha detto Rehn rispondendo a una domanda sulla necessità di nuove misure per sostenere la crescita.

Rehn ha quindi aggiunto che “ulteriori liberalizzazioni dell’intera economia italiana sono necessarie soprattutto nei servizi pubblici locali e nelle professioni“.

Il governo, ha nel frattempo confermato stamane dalla capitale il ministro dello Sviluppo Paolo Romani, lavora a un decreto da varare in tempi brevi per stimolare la crescita.

L’obiettivo è arrivare a questo“, ha detto Romani a chi chiedeva se presto vedrà la luce un nuovo provvedimento di urgenza.

Via Asca.

Mercato del lavoro, nel 2012 andranno persi 792.000 posti

pubblicato da Roberto in: Tempo libero Lavoro Investire Concorrenza

Mercato del lavoro, nel 2012 andranno persi 792.000 postiIl mercato del lavoro rimane imballato“: l’occupazione non cresce e il tasso di disoccupazione, dopo la ”tregua” di quest’anno riprenderà a salire nel 2012. Confindustria delinea uno scenario poco rassicurante per l’occupazione in Italia e, nelle consuete previsioni contenute negli scenari economici, sottolinea che il 2012 si chiuderà con 729 mila unità di lavoro in meno rispetto all’inizio del 2008.

L’occupazione, misurata sulle unità di lavoro, registrerà una leggera crescita dello 0,2% nel 2012, dopo il rialzo dello 0,9% di quest’anno. Il tasso di disoccupazione, invece, dopo la tregua di quest’anno con una crescita all’8,2% e dopo il rialzo all’8,4% nel 2010, dovrebbe riprendere a salire nel prossimo anno registrando un rialzo all’8,3%.

Tra la metà del 2011 e la fine del 2012 il numero di persone occupate caleràdi 67 mila unità, segnando una media d’anno di +0,1% quest’anno e -0,1% nel 2012. Il biennio si chiudera’ cosi’ con 628 mila persone occupate in meno rispetto a inizio 2008. La frenata dell’occupazione - spiegano a Viale dell’Astronomia - ”si sentirà di piu’ nell’industria in senso stretto” che già era sotto di 573 mila unità a meta’ 2011 rispetto a inizio 2008 (-11,4%).

Via Confindustria.