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  <title>Soldiblog.it</title>
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  <description>Come risparmiare soldi: consigli di economia domestica</description>
  <pubDate>Thu, 17 May 2012 05:50:15 GMT</pubDate>
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  <copyright>2005-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


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    <title>Irap, spetta al contribuente l&#039;onere della prova</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/3834/irap-spetta-al-contribuente-lonere-della-prova</link>
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    <pubDate>Fri, 19 Aug 2011 09:00:38 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto</dc:creator>
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    <category>lavoro</category><category>leggi</category><category>tasse</category><category>irap</category><category>commissione tributaria</category><category>contribuente</category><category>irap</category><category>lavoratore autonomo</category><category>onere della prova</category><category>tasse</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/irap_01.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="237" alt="Spetta al contribuente dare la dimostrazione dell'assenza delle condizioni per l'applicazione dell'imposta, quale il requisito dell'autonoma organizzazione" /><br clear="all" />Come abbiamo visto ieri, secondo la Corte di Cassazione sono esonerate dalla tassa <strong>IRAP</strong> le micro-imprese sprovviste l&#8217;autonoma organizzazione, così anche il <strong>commerciante</strong> ambulante di casalinghi, poichè in assenza di tale requisito è escluso dall&#8217;obbligo di versamento. L&#8217;apertura del fronte dei «piccoli» era arrivata con altre sentenze, relative ai coltivatori diretti, ai titolari di licenza di taxi e agli esercenti l&#8217;attività di raccolta e trasporto di rifiuti speciali . In queste ultime pronunce i giudici hanno affermato che tali contribuenti si collocano, sul piano civilistico, nella categoria dei piccoli imprenditori e sono, pertanto, assimilati ai lavoratori autonomi, ai fini dell&#8217;esclusione dall&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/categorie/irap">Irap</a>.<br />
<strong><br />
Ma a chi spetta l&#8217;onere della prova?</strong><br />
Secondo la Suprema Corte, costituisce onere del contribuente, che chieda il rimborso dell’imposta asseritamente non dovuta, dare la prova dell’assenza delle condizioni per l’applicazione dell’<a href="http://www.soldiblog.it/tag/fisco">imposta</a>, quale il requisito dell’autonoma organizzazione (Cass. n. 12111/2009).</p>
<p>Si espone quindi a censura, prosegue la pronuncia dei Giudici ermellini, la sentenza che affermi l’inesistenza delle condizioni di assoggettamento a <strong>IRAP</strong>, valorizzando il prevalente svolgimento di attività sindacale e la presunta non contestazione, da parte dell’amministrazione, della esistenza di una struttura organizzata, laddove, invece, l’amministrazione aveva addotto l’esatto contrario. In relazione a siffatta specifica linea di difesa, trattandosi di istanza di rimborso, assume invece rilievo decisivo l’assenza di prova, da parte del contribuente, della inesistenza del requisito organizzativo.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/3834/irap-spetta-al-contribuente-lonere-della-prova">Irap, spetta al contribuente l'onere della prova</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 11:00 di venerdì 19 agosto 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Irap, anche i piccoli imprenditori non la pagano</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/3810/irap-anche-i-piccoli-imprenditori-non-la-pagano</link>
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    <pubDate>Thu, 18 Aug 2011 15:15:11 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto</dc:creator>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/irap_01.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="237" alt="Secondo la Corte di Cassazione sono esonerate dalla tassa IRAP le micro-imprese sprovviste dell&#39;autonoma organizzazione. Cos&Atilde;�&Acirc;&not; anche il commerciante ambulante di casalinghi, in assenza di tale requisito, &Atilde;�&Acirc;&uml; escluso dall&#39;obbligo di versamento (ordinanza n. 16340/2011)." /><br clear="all" />Secondo la Corte di Cassazione sono esonerate dalla tassa <strong>IRAP</strong> le micro-imprese sprovviste dell&#8217;autonoma organizzazione, così anche il <strong>commerciante</strong> ambulante di casalinghi, in assenza di tale requisito, è escluso dall&#8217;obbligo di versamento (ordinanza n. 16340/2011). L&#8217;apertura del fronte dei «piccoli» era arrivata con altre sentenze, relative ai coltivatori diretti, ai titolari di licenza di taxi e agli esercenti l&#8217;attività di raccolta e trasporto di rifiuti speciali . In queste ultime pronunce i giudici hanno affermato che tali contribuenti si collocano, sul piano civilistico, nella categoria dei piccoli imprenditori e sono, pertanto, assimilati ai lavoratori autonomi, ai fini dell&#8217;esclusione dall&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/categorie/irap">Irap</a>.</p>
<p>C&#8217;è poi il capitolo dei minimi. Secondo la circolare 45/ 2008 delle Entrate, sono esclusi dall&#8217;Irap i soggetti anche qualora non si avvalgano del relativo regime fiscale, pur ricorrendone i presupposti. Tale orientamento, applicabile anche ai soggetti in possesso dei requisiti per avvalersi del nuovo regime dal 1° gennaio 2012 e di quello semplificato &#8220;residuale&#8221; delineato dall&#8217;articolo 27 della manovra , è stato, però, formulato dall&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/tag/agenzia delle entrate">Agenzia</a> in riferimento agli esercenti arti e professioni e non ancora esplicitamente esteso ai soggetti titolari di reddito d&#8217;impresa ai fini Irpef.</p>
<p> È ipotizzabile che a tale conclusione si debba, comunque, pervenire, in quanto la circolare citata ha affermato che il principio assume validità «<em>in mancanza di parametri normativi e al fine di individuare concreti criteri per orientare e uniformare l&#8217;operato degli uffici</em>» e in coerenza con il riconoscimento (operato dalla circolare n. 28/E del 2010) dell&#8217;esclusione anche per i soggetti titolari di reddito d&#8217;impresa.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/3810/irap-anche-i-piccoli-imprenditori-non-la-pagano">Irap, anche i piccoli imprenditori non la pagano</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 17:15 di giovedì 18 agosto 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Federalismo fiscale: ricchi e poveri d&#039;Italia</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/3443/federalismo-fiscale-ricchi-e-poveri-ditalia</link>
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    <pubDate>Mon, 27 Dec 2010 11:03:08 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Dust</dc:creator>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/federalismo_01.jpg" class="post" align="left" border="0" width="265" height="217" alt="Federalismo fiscale" /> La domanda è sibillina! Dando un’occhiata alle cifre messe in campo da una ricerca del PD seguita dal senatore Marco Stradiotto sulla base dei dati della Copaff, a perderci sarebbero realtà già pesantemente svantaggiate come l’Aquila o Napoli. In generale i capoluoghi di provincia perderanno con il federalismo circa 445 milioni di euro, con perdite secche fino al 60% per alcune realtà. Confrontando i trasferimenti relativi al 2010 e il totale del gettito dalle imposte devolute in base al decreto attuativo sul fisco comunale, tra i 92 comuni presi in esame 52 otterrebbero benefici dalla proposta di riforma e 40 ne verrebbero penalizzati. </p>
<p><strong>Chi ci perde….</strong><br />
 A perderci maggiormente oltre a L’Aquila (-66% delle risorse) e Napoli (-61% delle risorse) anche Bologna con 555 euro annui per abitante. In linea di massima sono però principalmente i comuni del Sud a rimetterci. Roma deve rinunciare a 129.540.902 euro (il 10% delle entrate); Palermo a 185.727.331 euro pari al 55% dei fondi per i servizi essenziali, così come Cosenza. Messina perde il 59%, Taranto il 50%. L&#8217;Imu più bassa è invece quella di Brindisi: 166 euro annui per abitante, seguita da Benevento (176 euro) e Catanzaro e Reggio Calabria (179 euro per abitante).</p>


<p>
<strong>… e chi ci guadagna</strong><br />
Il record dei vantaggi spetterebbe a Olbia, che, tra tasse di registro e ipotecarie, Irpef sul reddito da fabbricati e cedolare secca sugli affitti, raggiungerebbe 25.212.732 di euro di entrate a fronte di trasferimenti che nel 2010 sono stati 8.988.534 con un saldo di +180%.Va bene anche a Imperia che vede un gettito dalle tasse devolute per 18.047.194, segnando un più 122% rispetto ai trasferimenti che quest&#8217;anno sono stati 8.131.993 milioni. Bene anche Parma (+105%); Padova (+76%); Siena (+68%) e Treviso (+58%).</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/3443/federalismo-fiscale-ricchi-e-poveri-ditalia">Federalismo fiscale: ricchi e poveri d'Italia</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 13:03 di lunedì 27 dicembre 2010.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Il Fisco locale ha la pressione alta</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/3116/il-fisco-locale-ha-la-pressione-alta</link>
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    <pubDate>Fri, 07 May 2010 10:48:24 GMT</pubDate>
    <dc:creator>matteo</dc:creator>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/PRESSIONEFISCALE.jpg" class="post" align="left" border="0" width="300" height="210" alt="" /> Krls Network of Business Ethics, per conto dell&#8217;Associazione Contribuenti Italiani, ha condotto uno studio sull&#8217;andamento della tassazione in Italia. Quello che ne è emerso è un quadro che non farà certo molto piacere ai contribuenti italiani, che vedono aumentate sia le tasse locali sia quelle locali.</p>
<p><strong>Studio in via di pubblicazione</strong><br />
La ricerca, che sarà pubblicata nel mese di maggio sul mensile Contribuenti.it, attesta come nel 2010 le tasse locali siano aumentate del 6,8%, passando da un importo complessivo di 106,2 miliardi di euro a uno di 118,9 miliardi di euro. Anche le tasse statali hanno evidenziato una dinamica di crescita, ma più contenuta, arrestando il proprio aumento al +1,6%.</p>


<p>
<strong>Il calcolo della pressione fiscale</strong><br />
Lo studio ha preso in considerazione tutte le imposte versate dai contribuenti (persone fisiche o giuridiche) a Comuni, Province e Regioni. Nel dettaglio, per quanto concerne i Comuni, sono state computate l&#8217;Ici, l&#8217;addizionale comunale Irpef, l&#8217;Iciap (imposta sul patrimonio netto delle imprese sosituita dall&#8217;Irap), l&#8217;imposta sulla pubblicità e la tassa cimiteriale. In riferimento alle Province, sono entrate nel calcolo l&#8217;imposta sull&#8217;assicurazione Rc auto, l&#8217;addizionale sulla bolletta dell&#8217;Enel, l&#8217;imposta di trascrizione e la tariffa rifiuti urbani. Per le Regioni, infine, sono stati rilevati i valori di Irap, della compartecipazione all&#8217;Iva, dell&#8217;addizionale regionale sull&#8217;Irpef e della compartecipazione sulle accise della benzina. Infine, sono state considerate anche le entrate extratributarie, come le multe automobilistiche e la tariffa oraria per la sosta delle auto.</p>
<p><strong>I mille campanili d&#8217;Italia</strong><br />
La struttura economica e sociale dell&#8217;Italia è tale per cui, spesso, ai vertici opposti delle classifiche d&#8217;ambito si trovano località del Nord (all&#8217;estremità positiva) e località del Sud (all&#8217;estremità negativa). In questo caso, però, si posizionano agli antipodi due città del meridione: Napoli e Campobasso. Il capoluogo molisano è risultato essere la provincia italiana con la minore pressione fiscale locale (702,20 euro procapite all&#8217;anno). La città partenopea, invece, con 2572,89 euro per abitante all&#8217;anno, è invece la provincia dove la pressione fiscale locale è più elevata. A determinare una pressione fiscale del 50% più elevata rispetto alla media nazionale (1710,15 euro procapite) è stato, principalmente, il peso della tasse rifiuti (che da sola comporta una spesa di oltre 500 euro procapite).</p>
<p><strong>Secondo e terzo posto</strong><br />
Il Nord del Paese va a completare il podio della speciale classica. La seconda e terza provincia per entità della pressione fiscale locale, infatti, sono, rispettivamente, Milano (2458 euro procapite) e Aosta (2296,80 euro procapite). Fuori dal podio rimane Bologna, i cui cittadini devono sopportare una pressione fiscale locale pari a 2289,44 euro annui.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/3116/il-fisco-locale-ha-la-pressione-alta">Il Fisco locale ha la pressione alta</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 12:48 di venerdì 07 maggio 2010.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Italiani sotto pressione fiscale</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/2853/italiani-sotto-pressione-fiscale</link>
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    <pubDate>Fri, 20 Nov 2009 09:57:09 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Dust</dc:creator>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/pmi.jpg" class="post" align="left" border="0" width="229" height="246" alt="Mafia" /> Oltre il 50% del reddito se ne va in tasse. Non male se si considera che ogni italiani ha un debito medio di 10.400 euro! Con la crisi non fanno che aumentare le famiglie (+2,7%) che non riescono ad onorare i propri impegni.</p>
<p>I conti in tasca agli italiani li ha fatti l’Istituto di ricerca di Dottori commercialisti e degli Esperti contabili (<a href="http://www.irdcec.it/">IRDCEC</a>).<br />
Un dato che viene calcolato comprendendo anche la quota stimata dall’Istat di economia sommersa. Ma a pagare le tasse sono, evidentemente, quelli che “sommersi” non sono. E se si toglie quella componente reale, ma invisibile al fisco dal Pil reale, la percentuale che si ottiene e’ ben superiore al 42,8% delle stime ufficiali.</p>
<p><strong>Fisco più pesante d’Europa</strong><br />
Un primato tutto italiano quello delle tasse più pesanti d’Europa che non rende certo fieri. La pressione fiscale nel nostro Paese supera addirittura la Danimarca (49,2%), la Svezia (47,6%) e il Belgio (45,9%), a fronte di ben altri standard di servizi e di welfare.</p>


<blockquote>“Con una pressione fiscale di questo tipo e un debito pubblico al 115% sul Pil - ha affermato Siciliotti, presidente nazionale dei contabili - questo Paese puo’ soltanto vivere alla giornata. E’ tempo di un fisco leggero con sanzioni pesanti. Da una dozzina di anni a questa parte, la politica fiscale italiana e’ stata invece sostanzialmente orientata verso un fisco sempre piu’ pesante con sanzioni sempre piu’ leggere. Con gli effetti che oggi constatiamo in termini di sommerso ed evasione”.</p></blockquote>
<p><strong>Exit strategy</strong><br />
Obiettivo numero uno: abolizione dell’Irap. Il provvedimento dovrebbe essere introdotto in maniera graduale anche a fronte del fatto che l’imposta procura un gettito di 38 miliardi, il 40% della spesa sanitaria nazionale e che quindi non e’ ragionevolmente ipotizzabile una sua cancellazione dall’oggi al domani. Ma si puo’ ragionare proprio sull’eventualita’ di rendere da subito deducibili dalla base imponibile il costo del lavoro e gli interessi passivi e questa misura deve essere prevista con riferimento a tutti i contribuenti che pagano l’imposta: non solo le imprese, dunque, ma anche i liberi professionisti”, ha concluso Siciliotti.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/2853/italiani-sotto-pressione-fiscale">Italiani sotto pressione fiscale</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 11:57 di venerdì 20 novembre 2009.</p>
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    <title>PMI sotto pressione (fiscale)</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/2487/pmi-sotto-pressione-fiscale</link>
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    <pubDate>Tue, 19 May 2009 09:53:25 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Dust</dc:creator>
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    <description>Un&amp;#8217;auto analisi che non lascia spazio all&amp;#8217;ottimismo. Le PMI si guardano allo specchio per capire i motivi della scarsa competitività del made in italy. Prima causa associata[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/pmi.jpg" class="post" align="left" border="0" width="249" height="292" alt="Pressione fiscale PMI" /> Un&#8217;auto analisi che non lascia spazio all&#8217;ottimismo. Le PMI si guardano allo specchio per capire i motivi della scarsa competitività del made in italy. Prima causa associata all&#8217;insuccesso di impresa l&#8217;eccessiva pressione fiscale che rappresenta per il 75,5% delle imprese italiane un limite allo sviluppo e alla competitività, mentre la burocrazia incide negativamente sull&#8217;attività per il 61% dei casi.</p>
<p>L&#8217;indagine è stata realizzata da <a href="http://www.confcommercio.it/home/index.htm">Confcommercio</a> in collaborazione con <a href="http://www.formatresearch.com/">Format - Ricerche di Mercato</a> su &#8216;fiscalità e pmi&#8217; presentata ieri a Genova. </p>
<p><strong>Lo spreco delle tasse</strong><br />
Stando all&#8217;opinione espressa dal 66% delle imprese, la pressione fiscale sarebbe legata alla cattiva gestione e allo spreco delle risorse pubbliche, mentre il 40% sostiene che il peso elevato delle tasse sia riconducibile alla diffusione dell&#8217;evasione fiscale.<br />
La tassa più odiata e demonizzata dalle imprese italiane sarebbe l&#8217;Irap, ritenuta superflua dal 35% del campione intervistato. L&#8217;introduzione della telematica e delle politiche di semplificazione amministrativa degli ultimi cinque anni non sembrerebbero ancora avere sortito interamente gli effetti sperati. Nonostante l&#8217;introduzione delle nuove tecnologie, infatti, il rapporto tra impresa e uffici del fisco e della previdenza è migliorato secondo il 40% delle imprese, è invece rimasto &#8217;sostanzialmente uguale&#8217; per il 50%.</p>


<p>
<strong>Burocrazia ad ostacoli</strong><br />
Per il 59% delle Pmi le cause più frequenti delle difficoltà di rapporto con l&#8217;amministrazione pubblica hanno a che fare con la complessità e con il cambiamento continuo delle norme e degli adempimenti. Per il 41% i rapporti restano difficili per il fatto che nel tempo sono aumentate le scadenze e la complessità delle richieste da parte degli uffici della Pa. Norme e adempimenti che per di più sono spesso interpretati e applicati in modo differente da regione a regione, da provincia a provincia. L&#8217;impresa si ritrova spesso &#8216;&#8217;sola&#8221; a confrontarsi con un&#8217;amministrazione pubblica diventata spesso potentissima e con la quale il rapporto è molto complesso. </p>
<p><strong>Competitività a singhiozzo</strong><br />
I fattori esterni che più di altri incidono sulla competitività delle imprese, secondo la ricerca, sono di natura &#8221;non economica&#8221;. Tali fattori sono l&#8217;eccessiva pressione fiscale e previdenziale-contributiva (75,5% delle Pmi) e il peso della burocrazia connesso con le complicazioni degli adempimenti obbligatori (61,2% delle imprese). Di seguito a questi due troviamo, in ordine di importanza, i costi elevati delle materie prime e dei beni intermedi (47,1%), le barriere di accesso al credito a breve e a medio termine (37,5%), le infrastrutture (energia, comunicazioni, trasporti, ecc.) carenti nell&#8217;area di insediamento delle imprese (36,5%). La scarsa efficienza o l&#8217;assenza delle istituzioni locali: la loro &#8221;lontananza&#8221; dalle imprese è stata indicata dal 28,2% delle Pmi.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/2487/pmi-sotto-pressione-fiscale">PMI sotto pressione (fiscale)</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 11:53 di martedì 19 maggio 2009.</p>
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  <item>
    <title>Tassa Soru…addio!</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/2400/tassa-soruaddio</link>
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    <pubDate>Tue, 24 Mar 2009 12:28:36 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Valery</dc:creator>
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    <description>Ormai è deciso: la tassa sul lusso sarà abolita. Così, quest’estate in Sardegna gli yatch e gli aerei privati che sbarcheranno sull’isola non dovranno pagare la tassa introdotta tre anni fa[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/lusso.bid.JPG" class="post" align="left" border="0" width="281" height="260" alt="" />Ormai è deciso: la tassa sul lusso sarà abolita. Così, quest’estate in Sardegna gli yatch e gli aerei privati che sbarcheranno sull’isola non dovranno pagare la tassa introdotta tre anni fa dall’ex governatore Renato Soru. La notizia arriva da Ugo Capellacci, nuovo Presidente della Regione, che ha consegnato una bozza della Finanziaria regionale 2009 ai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil. che dovrà essere approvata il prossimo mese. Sono anche previsti interventi a sostegno della lotta alle povertà e per le imprese. E’ quanto emerge nella bozza, illustrata dal presidente della Regione: si tratta di una prima parte della Manovra che sarà varata in due tempi, la prima entro aprile affronterà le emergenze, la seconda entro giugno definirà le politiche per lo sviluppo.</p>


<p>
<strong>Cosa prevede l’abolizione della tassa</strong><br />
Con l’ abolizione della tassa sarà pertanto possibile sbarcare nel porto sardo con un’imbarcazione di grosse dimensioni e non versare più i 1000 euro annali previsti dalla normativa in vigore. Anche gli aerei privati non dovranno pagare più i 150 euro previsti ad ogni loro scalo.<br />
Infine, per far fronte agli investimenti, la Regione ricorrerà ad uno o più mutui o a prestiti obbligazionari per circa 500 milioni di euro. Sarà inoltre ridotta l’Irap, la tassa regionale sulle attività produttive, fino al 2012, una misura di cui beneficeranno le piccole e medie imprese, mentre già da quest&#8217;anno saranno esentate dal pagamento le attività di promozione sociale e le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza.  </p>
<p><strong>Un passo indietro</strong><br />
La tassa sul lusso era stata introdotta nel 2006 dall’ex governatore per creare un fondo perequativo a favore delle zone interne dell’isola. Le tasse su barche (sopra i 14 metri), aeroplani e seconde ville vennero introdotte dalla Giunta Soru suscitando molte critiche (soprattutto da parte di chi aveva aerei e yacht). Inizialmente l’imposta colpiva anche le seconde case dei non residenti costruite a meno di tre chilometri dalla costa e le plusvalenze realizzate nella compravendita degli immobili. Immediate le polemiche. Così la Consulta nel febbraio dell’anno scorso dichiarò illegittime le imposte regionali per chi non risiede nell’isola e possiede una seconda casa per uso turistico e abolì l’imposta. Fu invece ritenuta legittima la tassa di soggiorno che i comuni possono scegliere liberamente di applicare e quella sulle imbarcazioni da diporto e gli aerei privati.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/2400/tassa-soruaddio">Tassa Soru…addio!</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 14:28 di martedì 24 marzo 2009.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Tutto il Fisco con un click </title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/1511/tutto-il-fisco-con-un-click</link>
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    <pubDate>Mon, 26 Nov 2007 09:35:35 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Dust</dc:creator>
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    <description>Il Fisco si informatizza e passa al Web snellendo le procedure per i contribuenti, scopri come con la nuova guida delle Entrate &amp;#8220;Tutto il Fisco con un click&amp;#8220;.
Una nuova ed esauriente[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/Fiscoclick.jpg" class="post" align="left" border="0" width="270" height="382" alt="Fisco in un click" /> Il Fisco si informatizza e passa al Web snellendo le procedure per i contribuenti, scopri come con la nuova guida delle Entrate &#8220;<a href="http://www.fiscooggi.it/reader/?LO=01000000d9c8b7a6040000000900000044be000079d9b241000000000100360800000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000&#038;type=application/pdf">Tutto il Fisco con un click</a>&#8220;.<br />
Una nuova ed esauriente guida dell’Agenzia delle Entrate illustra i servizi attivi online spiegando come basti un click per trasmettere le dichiarazioni, effettuare i pagamenti ma anche per avere informazioni e scaricare modulistica. </p>
<p>Uno dei principali strumenti telematici a servizio dei cittadini è certamente costituito dal portale dei servizi on-line dell&#8217;Agenzia delle Entrate, accessibile dal sito istituzionale internet o direttamente a <a href="http://telematici.agenziaentrate.gov.it">questo indirizzo</a>. Tramite questo sito si possono presentare dichiarazioni, effettuare pagamenti, registrare contratti di locazione, comunicare dati, inviare istanze, chiedere informazioni e consultare il proprio &#8220;cassetto fiscale&#8221;, senza muoversi dalla propria scrivania e senza affrontare chilometriche code agli sportelli.</p>
<p>Attraverso l&#8217;utilizzo del &#8220;cassetto fiscale&#8221;, ad esempio, il contribuente può consultare, in modo veloce e immediato, tutti i dati e le informazioni che riguardano la sua posizione fiscale mentre utilizzando il servizio dei pagamenti telematici o quello di trasmissione delle dichiarazioni, può verificare velocemente la correttezza e la regolarità dei propri adempimenti.</p>
<p>I vantaggi per gli utenti dei servizi telematici sono quindi notevoli: risparmio di tempo, comodità, sicurezza sia sotto il profilo della correttezza della procedura attuata che per la protezione dei dati trasmessi.</p>


<p>
Per accedere ai servizi telematici è necessario richiedere all&#8217;agenzia delle Entrate l&#8217;abilitazione per ottenere le credenziali di accesso. Per fare questo, sono a disposizione due canali telematici:</p>
<ul>
<li>Fisconline, accessibile a tutti i contribuenti e alle piccole società e agli enti che non debbono presentare la dichiarazione dei sostituti d&#8217;imposta (modello 770) per più di 20 soggetti</li>
<li>Entratel, utilizzabile dalle medie e grandi imprese e dagli intermediari (professionisti del settore tributario, Caf, banche, poste, eccetera).</li>
</ul>
<p>Riassumendo, questi i principali servizi telematici (v. <a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb6b5446c4756d0/CS_Guida_Fisco_telematico_17_11_07.pdf">comunicato Agenzia Entrate</a>)</p>
<p><strong>Invio Dichiarazioni</strong><br />
In via telematica, i contribuenti possono trasmettere le principali dichiarazioni e comunicazioni: Unico Persone Fisiche, Unico Società Persone, Unico Società Capitali, Unico Enti non commerciali, modello 730 (solo per consulenti lavoro, ragionieri e periti commerciali, dottori commercialisti, Caf e/o sostituti d&#8217;imposta), comunicazione annuale dati Iva, dichiarazione annuale Iva, 770 ordinario, 770 semplificato, dichiarazione inizio attività, variazione dati, cessazione attività ai fini Iva.<br />
La trasmissione telematica prevedere diverse fasi e, per facilitare il contribuente, alcuni campi risultano già compilati; in ogni caso, tutti i dati trasmessi in formato elettronico all&#8217;agenzia delle Entrate sono &#8220;protetti&#8221;. Nel caso in cui ci si accorga che le dichiarazioni inviate sono incomplete o inesatte, anche se l&#8217;Agenzia ne ha già convalidato la ricezione, è possibile correggere la dichiarazione, se i termini non sono scaduti, o integrare, se i termini sono già decorsi.<br />
Per alcuni documenti inviati è possibile anche richiedere l&#8217;annullamento.</p>
<p><strong>Versamenti con il modello F24online</strong><br />
I versamenti eseguiti on line presentano il vantaggio che sono addebitati sul proprio conto corrente con valuta al giorno di scadenza anche se l&#8217;operazione viene effettuata i giorni precedenti (evitando così eventuali disguidi dell&#8217;ultima ora).<br />
L&#8217;operazione è assolutamente sicura in quanto i dati viaggiano cifrati e possono essere letti solo dall&#8217;agenzia delle Entrate.<br />
I professionisti abilitati al canale Entratel possono utilizzare, facoltativamente e non obbligatoriamente, il servizio denominato &#8220;F24Online intermediari&#8221; o servizio F24 cumulativo, che consente di addebitare l&#8217;importo delle imposte dovute dai clienti o sul conto dei clienti-contribuenti o sul loro stesso conto.</p>
<p><strong>Richiesta di accredito rimborsi sul conto corrente</strong><br />
Per ridurre i tempi relativi all&#8217;erogazione dei rimborsi, i contribuenti possono comunicare on line anche le coordinate del proprio conto corrente, sia bancario che postale, sul quale ricevere, dall&#8217;agenzia delle Entrate, l&#8217;accredito dei rimborsi spettanti direttamente sul conto corrente comunicato. Nel caso in cui si verifichino variazioni negli estremi del conto corrente, è sempre possibile effettuare le modifiche necessarie.</p>
<p>Registrazione contratti di locazione<br />
La registrazione telematica dei contratti di locazione è un servizio pratico che permette di:</p>
<ul>
<li>effettuare gli adempimenti della registrazione da casa senza recarsi né all&#8217;ufficio, né in banca, né presso un ufficio postale
	</li>
<li> utilizzare gli schemi di contratto proposti dal programma e stampare il testo del contratto stesso a seconda delle proprie esigenze</li>
<li>calcolare correttamente l&#8217;importo delle imposte dovute senza il rischio di commettere errori (il calcolo viene effettuato automaticamente da un apposito software) ed effettuare il relativo pagamento in tutta sicurezza, senza utilizzo di carta di credito ma solo inviando un ordine di addebito sul conto corrente.</li>
</ul>
<p><strong>Cassetto fiscale</strong><br />
E&#8217; un servizio caratterizzato da una forte interattività tra utente e agenzia delle Entrate e permette ai contribuenti di consultare, direttamente da qualsiasi postazione telematica e in tutta sicurezza, i propri dati anagrafici, reddituali, patrimoniali, catastali e di accedere alle informazioni relative ai rimborsi delle imposte spettanti o ai versamenti effettuati.<br />
Tutti i dati presenti sono protetti per tutelarne la riservatezza e la consultazione è riservata esclusivamente ai diretti interessati.<br />
E&#8217; un servizio sempre attivo: la consultazione è possibile tutti i giorni, compresi i festivi, e senza interruzione di orario, eccetto che tra le 5 e le 6 del mattino, quando è prevista la manutenzione del sistema.</p>
<p><strong>Sms &#038; mail list</strong><br />
I contribuenti possono comunicare in via telematica un numero di telefono cellulare e/o la propria casella di posta elettronica per ricevere gratuitamente alcune informazioni riguardanti la fruizione dei servizi offerti sul portale &#8220;servizi telematici&#8221; (ad esempio, l&#8217;attivazione di un nuovo servizio, la disponibilità di un nuovo software).</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/1511/tutto-il-fisco-con-un-click">Tutto il Fisco con un click </a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 11:35 di lunedì 26 novembre 2007.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Unico 2008: l&#039;acconto d’imposta è ad ostacoli</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/1450/unico-2008-lacconto-d%e2%80%99imposta-e-ad-ostacoli</link>
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    <pubDate>Mon, 05 Nov 2007 12:03:49 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Dust</dc:creator>
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    <description>Una scadenza che scotta quella di chiusura dell’esercizio per imprese e professionisti. Come ogni anno ci si troverà a dover fare i conti con l’acconto di imposta che, viste le novità in[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F1450%2Funico-2008-lacconto-d%25e2%2580%2599imposta-e-ad-ostacoli" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Unico+2008%3A+l%27acconto+d%E2%80%99imposta+%C3%A8+ad+ostacoli&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F1450%2Funico-2008-lacconto-d%25e2%2580%2599imposta-e-ad-ostacoli" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/accontoimposta3.jpg" class="post" align="left" border="0" width="280" height="280" alt="Acconto d&#39;imposta" /> Una scadenza che scotta quella di chiusura dell’esercizio per imprese e professionisti. Come ogni anno ci si troverà a dover fare i conti con l’acconto di imposta che, viste le novità in finanziaria, subiranno alcuni correttivi già a partire dall’Unico di quest’anno. Entro il 30 novembre infatti dovrà essere effettuato il versamento della seconda o unica rata dell’anticipo Irpef, Ires e Irap per quanti abbiano periodo di imposta coincidente con l’anno solare.</p>
<p>La base di calcolo dell’acconto storico (quello indicato nella dichiarazione dell’anno scorso) dovrà essere ricalcolata come se le disposizioni fossero in vigore già nel 2006.<br />
Per calcolare il secondo acconto 2007 occorre porre in evidenza le norme riguardanti i costi auto, le spese telefoniche, lo scorporo aree e le nuove deduzioni Irap oggetto di recenti interventi legislativi.</p>


<p>
Diversi i nodi fiscali in cui incapperanno i contribuenti, che il Sole 24 Ore di oggi tenta di scigliere almeno in parte:</p>
<p><strong>Costi auto</strong></p>
<p>La deduzione in Unico 2008 è prevista nella misura del 65% per le auto in benefit, del 30% per i professionisti e del 20% per le imprese. Si può quantificare l’acconto con la più favorevole.<br />
Il Decreto Legislativo numero 262 del 2006, articolo 2, comma 71, ha stabilito l’indeducibilità dei costi auto aziendali per il periodo d’imposta anno 2006, pur tuttavia con le seguenti eccezioni: </p>
<ul>
<li>lavoratori autonomi deducibilità del 25 per cento; </li>
<li>agenti deducibilità 80 per cento (come in precedenza); </li>
<li> deducibilità limitata all’importo che costituiva reddito sotto forma di fringe benefit per le imprese che hanno concesso il mezzo in uso promiscuo al dipendente (v. <a href="http://www.fiscoetasse.it/speciali/print.php?identry=10025">approfondimento</a>).</li>
</ul>
<p>Il Decreto Legislativo numero 81 del 2007, articolo 15-bis, comma 9 stabilisce, in modo retroattivo, per il periodo d’imposta anno 2006, che la deducibilità dei costi auto si determina nel seguente modo: </p>
<ul>
<li>20 per cento per le imprese in genere; </li>
<li>30 per cento per i lavoratori autonomi; </li>
<li>65 per cento per le auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta. </li>
</ul>
<p>Sempre lo stesso Decreto Legislativo numero 81 del 2 Luglio 2007, comma 10 dell’articolo 15-bis, in tema di acconto 2007 consente al contribuente di applicare le disposizioni previgenti all’articolo 2, comma 71, del Decreto Legislativo numero 262 del 2006, convertito, con modifiche, dalla Legge numero 286 del 2006 (e quindi costi deducibili al 50% per imprese e professionisti o al 100% per i costi dei veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti). </p>
<p><strong>Telefonia</strong></p>
<p>Per quanto riguarda le spese telefonia fissa e quelle di telefonia mobile, la Legge 296 del 2006, all’articolo 1, commi da 401 a 403 ha introdotto una soglia di deducibilità pari all’80 per cento. Per calcolare l’acconto 2007, come base di riferimento occorre prendere l’imposta che sarebbe stata ottenuta applicando le regole sopraccitate già nel periodo d’imposta anno 2006. Tale calcolo va eseguito con molta attenzione, in quanto tali norme potrebbero portare ad un maggior esborso e quindi la sua possibile mancata applicazione potrebbe portare all’irrogazione di sanzioni.</p>
<p><strong>Ammortamento terreno</strong></p>
<p>Il D.L. numero 118 del 2007 era intervenuto in materia di indeducibilità delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing nel caso di terreni su cui insiste un fabbricato strumentale. Tale decreto non è stato oggetto di conversione. Nel disegno di legge della Finanziaria 2008 viene comunque introdotta la disposizione secondo cui le quote di ammortamento e i canoni di leasing dedotti negli anni pregressi vanno rapportate in misura proporzionale al fabbricato e al terreno.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/1450/unico-2008-lacconto-d%e2%80%99imposta-e-ad-ostacoli">Unico 2008: l'acconto d’imposta è ad ostacoli</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 14:03 di lunedì 05 novembre 2007.</p>
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  </item>

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    <title>Impresa facile in 5 mosse</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/1399/impresa-facile-in-5-mosse</link>
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    <pubDate>Tue, 16 Oct 2007 10:55:01 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Dust</dc:creator>
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    <description>Il grande liberalizzatore l’aveva promesso, fare impresa sarà più facile dal 2008! Spariti i fumi della demagogia elettorale vediamo quale delle promesse è stata mantenuta nella sostanza (v.[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/impresafacile2.jpg" class="post" align="left" border="0" width="252" height="306" alt="Impresa facile" /> Il grande liberalizzatore l’aveva promesso, fare impresa sarà più facile dal 2008! Spariti i fumi della demagogia elettorale vediamo quale delle promesse è stata mantenuta nella sostanza (v. <a href="http://www.soldiblog.it/post/1366/finanziaria-2008-una-boccata-di-ossigeno-per-le-imprese">articolo</a>). Cinque i punti fondamentali su cui la maggioranza di governo aveva prospettato il deciso rilancio del mondo imprenditoriale:</p>
<p><strong>1. Snellimento burocratico</strong></p>
<p>Un’impresa al giorno toglie la burocrazia di torno!<br />
Avevano favoleggiato una sfrangiata agli oltre 70 adempimenti che servivano ad avviare un’attività, tramite il ricorso alle procedure telematiche. Una comunicazione unica per tutti gli adempimenti amministrativi per l’iscrizione al registro delle imprese, ai fini previdenziali, assistenziali, fiscali e per l’ottenimento del codice fiscale e della partita Iva. </p>
<p>In effetti il Decreto legge “Impresa in un giorno” ha predisposto la presentazione al Registro delle Imprese, in via telematica o mediante la Camera di commercio competente, della «comunicazione unica». Dal 3 aprile scorso sono quindi effettive le regole sulla costituzione di impresa che evita lo slalom di due mesi di passaggi burocratici. Una volta definita la forma societaria scelta, gli adempimenti relativi alla richiesta di partita IVA e codice fiscale, iscrizione al Registro Imprese, INPS e INAIL saranno fatti semplicemente con la comunicazione unica presso il Registro Imprese.<br />
Restano salvi tuttavia tutti gli adempimenti amministrativi e burocratici richiesti dalla normativa per l&#8217;avvio delle attività produttive (comunicazioni al comune, richieste di autorizzazioni amministrative, …). 

</p>
<p>La stessa procedura si applica anche in caso di modifiche o cessazione dell’attività. La Camera di commercio assicurerà, gratuitamente, d’intesa con le associazioni imprenditoriali, l’aiuto necessario ai privati considerato che, per garantire la rapidità, le comunicazioni e gli atti amministrativi dovranno svolgersi in via telematica. </p>
<p>Ulteriore novità consiste nella possibilità, concessa ad alcune attività imprenditoriali, di aprire un esercizio mediante la sola presentazione di una &#8220;Dichiarazione di inizio attività&#8221;. Nel caso di parrucchieri, barbieri ed estetiste restano necessari i requisiti di qualificazione professionale, ove prescritti, e la conformità dei locali ai requisiti urbanistici ed igienico sanitari; nel caso di imprese di pulizia, disinfezione e facchinaggio restano necessari, ove già richiesti, i requisiti di onorabilità e capacità economico finanziaria; nel caso delle autoscuole resta obbligatorio il rispetto dei requisiti morali e professionali, della capacità finanziaria e degli standard tecnico-organizzativi già previsti.</p>
<p><strong>2. Il credito di imposta</strong></p>
<p>In via d’estinzione la 488 lascia il posto ad incentivi automatici il cui scopo è quello di eliminare arbitrii e intermediazioni. Largo al credito d’imposta dunque che seppellisce i vecchi contributi in conto capitale per gli investimenti classici e i progetti a valere sulla 488. </p>
<p>I contributi in conto capitale resteranno solo a sostegno di progetti di innovazione organizzativa e tecnologica secondo un modello che sarà completamente rinnovato. </p>
<p>Di tutto questo sistema fanno parte i grandi progetti previsti da Industria 2015 nei settori dell’efficienza energetica, della mobilità sostenibile, delle scienze per la vita e delle tecnologie per il made in Italy e per i beni culturali. Le incentivazioni saranno flessibili adattandosi alle esigenze dei vari progetti, potranno essere contributi in conto capitale, in conto interessi, interventi normativi definizione di standard.</p>
<p>Molta attenzione alle imprese del Meridione e alla formazione professionale per favorire l’inserimento di giovani risorse nel mondo produttivo.</p>
<p><strong>3. Liberalizzazioni</strong></p>
<p>E’ grazie alla legge 40/2007 che parrucchieri, estetisti, imprese di pulizia e facchinaggio, guide turistiche ed autoscuole<br />
possono iniziare la loro attività con una semplice dichiarazione.</p>
<p>Nel caso di parrucchieri e barbieri (acconciatori), e di estetiste, è ora prevista la sola presenza dei requisiti di qualificazione professionale, e la conformità dei locali ai requisiti urbanistici ed igienico-sanitari, mentre vengono a cadere i criteri della distanza minima, di parametri numerici prestabiliti (riferiti alla presenza di altri soggetti svolgenti la medesima attività ), e il rispetto dell&#8217;obbligo di chiusura infrasettimanale.</p>
<p>Le attività di pulizia, di disinfezione e di facchinaggio non sono più subordinate a particolari requisiti professionali, culturali, e di esperienza professionale. Restano necessari i requisiti di onorabilità, e per le prime due attività (pulizia e disinfezione) anche di capacità economico-finanziaria (mentre nel caso di imprese di facchinaggio non sono più necessari i requisiti di capacità economico-finanziaria).</p>
<p>Per fare la guida turistica o l&#8217;accompagnatore bisogna solo avere i requisiti professionali previsti dalle leggi regionali, ma in ogni caso ai laureati in lettere con indirizzo in storia dell&#8217;arte o in archeologia (o titolo equipollente) l&#8217;esercizio dell&#8217;attività di guida turistica non può essere negato, né subordinato allo svolgimento dell&#8217;esame abilitante (o di altre prove selettive), salvo dimostrare la conoscenza linguistica e del territorio di riferimento.</p>
<p>Ai laureati (o possessori di diploma universitario) in materia turistica non può essere negato l&#8217;esercizio di attività di accompagnatore turistico, salvo dimostrare conoscenze specifiche qualora non siano state oggetto del corso di studi.</p>
<p>Nel caso delle autoscuole resta obbligatorio il rispetto dei requisiti morali e professionali, della capacità finanziaria, e degli standard tecnico-organizzativi già previsti.</p>
<p>Coinvolte dal ciclone liberalizzatore anche i settori tradizionalmente di dominio pubblico: energia, telecomunicazioni e trasporti, mentre banche e assicurazioni perdono i tradizionali privilegi di settori protetti proiettandosi su un mercato competitivo.</p>
<p><strong>4. Quotarsi in borsa</strong></p>
<p>Viene inaugurato il Mac, il Mercato Alternativo del Capitale, primo gradino operativo offerto alle PMI per accedere al mercato azionario.</p>
<p>Il Mercato Alternativo dei Capitali è un sistema di scambi organizzati di azioni riservato agli investitori professionali, in cui verranno &#8220;quotati&#8221; i titoli delle piccole e medie aziende.</p>
<p>Iter di ammissione al MAC</p>
<p>Per accedere a questo mercato, l`impresa deve per prima cosa rivolgersi ad una delle banche autorizzate, il cosiddetto sponsor, presente sul territorio. Questa banca valuterà in primo luogo se vi sono i presupposti per l`azienda per accedere al MAC e poi, una volta ammessa alla quotazione, continuarla a seguire da vicino per almeno tre anni.</p>
<p>Inoltre lo sponsor dovrà supportare il management dell`impresa a redigere la domanda e la documentazione di ammissione. Si stima che questa fase potrà impiegare circa tre settimane.</p>
<p>Infine, la Banca avrà il compito di presentare al cliente l`intermediario specialista, ovvero sia il soggetto preposto a mettere in contatto l`impresa con gli investitori professionali. Lo specialist dovrà redigere un report che presenti la strategia di sviluppo, il business plan ed il posizionamento dell`impresa nell`ambito del settore di riferimento.</p>
<p>Requisiti per l`ammissione alla quotazione</p>
<p>I requisiti che ogni impresa dovrà rispettare sono due:</p>
<ul>
<li>essere costituita in forma di società per azioni e garantire la libera trasferibilità dei titoli;</li>
<li>disporre dell`ultimo bilancio certificato da una società di revisione iscritta all`albo Consob.</li>
</ul>
<p><strong>5. Tassazione leggera</strong></p>
<p>Esenzione dalle imposte sui redditi, dall’Irap, dall’Ici e dal versamento dei contributi da lavoro dipendente per i primi 5 anni. Sono solo alcune delle agevolazioni che la Finanziaria 2008 riserva alle piccole e microimprese che avvieranno una nuova attività in una “zona franca urbana” (zfu) nel periodo compreso tra il 10 gennaio 2008 e il 31 dicembre 2012. </p>
<p>A sostegno delle micro imprese su tutto il territorio nazionale arriva invece il forfettone al 20%, un nuovo regime fiscale per i cosiddetti contribuenti minimi con fatturato non superiore a 30.000 euro e senza dipendenti o collaboratori.<br />
L&#8217;aliquota al 20% viene versata a fini Irpef ed esenta da Irap e Iva. I contribuenti interessati dal nuovo regime, che è comunque opzionale, non saranno sottoposti agli studi di settore.</p>
<p><strong>Riforma Ires</strong><br />
Una significativa innovazione introdotta dalla Finanziaria 2008 riguarda l&#8217;abbattimento di 5,5 punti dell&#8217;aliquota nominale: dal 33% al 27,5%. Tale misura è orientata innanzitutto a portare il livello della tassazione sui redditi d&#8217;impresa ad un livello confrontabile a quello degli altri Paesi dell&#8217;Unione europea (dopo l&#8217;abbattimento dell&#8217;aliquota disposto dalla Germania, l&#8217;Italia è risultata al primo posto per livello di imposizione sulle imprese).</p>
<p>Le imprese individuali, le società di persone e le società in nome collettivo potranno infatti optare per la tassazione separata dei redditi all&#8217;aliquota del 27,5% (coincidente con l&#8217;aliquota IRES riformata), secondo modalità e termini che saranno fissati con successivo provvedimento attuativo. In mancanza di esplicita opzione in tal senso, il regime &#8216;naturale&#8217; di tassazione rimane tuttavia quello IRPEF attuale.</p>
<p>Le condizioni per accedere alla tassazione separata sono:</p>
<ul>
<li>l&#8217;adozione del regime di contabilità ordinario;</li>
<li>la rinuncia al prelievo e alla distribuzione dei redditi. In caso di successivi prelievi o distribuzioni, è obbligatorio il ripristino della tassazione ordinaria e l&#8217;imposta già versata può essere scomputata da quella dovuta a titolo definitivo.</li>
</ul>
<p><strong>Irap </strong><br />
Anche nel caso dell&#8217;IRAP la Finanziaria 2008 dispone un abbattimento di circa il 10% dell&#8217;aliquota nominale, che passa dal 4,25% al 3,9%. Anche per l&#8217;IRAP, come per l&#8217;IRES, tale operazione è accompagnata da un allargamento della base imponibile, con effetti che si prospettano significativi - tuttavia - solo per i settori dell&#8217;intermediazione finanziaria e delle assicurazioni. Per i soggetti appartenenti ai settori industriale, commerciale e dei servizi, la nuova disciplina per la determinazione del valore della produzione netta ai fini IRAP prevede:</p>
<ul>
<li>l&#8217;eliminazione delle deduzioni extracontabili;</li>
<li>l&#8217;indeducibilità dell&#8217;ICI;</li>
<li>la parziale indeducibilità degli interessi passivi.</li>
</ul>
<p>Ammonta a circa 650.000 imprese la platea di beneficiari della misura di semplificazione introdotta in Finanziaria per le microimprese, il cosiddetto forfettone al 20% che andrà ad assorbire i pagamenti di Irap e Iva.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/1399/impresa-facile-in-5-mosse">Impresa facile in 5 mosse</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 12:55 di martedì 16 ottobre 2007.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Finanziaria 2008: una boccata di ossigeno per le imprese</title>
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    <pubDate>Wed, 03 Oct 2007 09:38:15 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Dust</dc:creator>
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    <description>Le aliquote abbassano le orecchie! Si prospetta un 2008 all’insegna del risparmio per le imprese.
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/imprese_tasse.jpg" class="post" align="left" border="0" width="255" height="382" alt="Tasse alle imprese" /> Le aliquote abbassano le orecchie! Si prospetta un 2008 all’insegna del risparmio per le imprese.<br />
Scende a quota 3,9% l’Irap che «viene separata completamente dal bilancio e diventa sempre più chiaramente un&#8217;imposta regionale» spiega Visco, mentre passa dal 33 al 27,5% l’Ires, l’imposta sui redditi delle società.<br />
Moderatamente soddisfatta Confindustria che auspica comunque tagli d’imposta più decisi per il futuro. </p>
<p>Il menù della finanziaria non si esaurisce qui però. Come riportato dal notiziario dell’Agenzia delle Entrate infatti tornerà al 5% la percentuale di partecipazione al reddito delle plusvalenze esenti. La disposizione si applicherà a quelle realizzate a decorrere dal periodo di imposta successivo all&#8217;esercizio in corso al 31 dicembre 2007; resterà, comunque, ferma all&#8217;84% l&#8217;esenzione per le plusvalenze realizzate dalla predetta data fino a concorrenza delle svalutazioni dedotte ai fini fiscali nei periodi imposta anteriori a quello in corso al 1° gennaio 2004.</p>
<p><strong>Forfait al 20%</strong></p>
<p>Per le microimprese, invece, viene introdotta un’imposta sostituiva sul reddito al 20%. Interessati all’operazione gli imprenditori senza dipendenti e con un giro d’affari massimo di 30mila euro lordi all’anno e non ha effettuato investimenti superiori ai 15mila euro negli ultimi tre anni.<br />
Il nuovo forfettone si applica sul giro d’affari annuale, meno i costi. A quel che resta, si applica l’aliquota del 20%.<br />
L&#8217;aliquota al 20% viene versata a fini Irpef ed esenta da Irap e Iva. I contribuenti interessati dal nuovo regime, che è comunque opzionale, non saranno sottoposti agli studi di settore. 

</p>
<p><strong>Interessi passivi</strong></p>
<p>Sarà riformato tutto il sistema di deducibilità degli interessi passivi.<br />
Dal 2008 la deducibilità sarà limitata nella misura del 30% alla parte che corrisponde al rapporto tra l&#8217;ammontare dei ricavi e altri proventi che concorrono a formare il reddito d&#8217;impresa. La parte di interessi passivi non deducibili non dà diritto alla detrazione d&#8217;imposta. Gli interessi passivi e gli oneri assimilati, diversi da quelli compresi nel costo dei beni, saranno deducibili «fino a concorrenza degli interessi attivi e proventi assimilati».</p>
<p>Da tener presente che, come espressamente precisato dalla &#8220;nuova&#8221; disposizione, gli interessi, attivi e passivi, cui si fa riferimento sono quelli derivanti da &#8220;contratti di mutuo, da contratti di locazione finanziaria, dall&#8217;emissione di obbligazioni e titoli similari e da ogni altro rapporto avente causa finanziaria, con esclusione degli interessi impliciti derivanti da debiti di natura commerciale&#8221;. Rientreranno, invece, nel calcolo, gli interessi impliciti desunti dai contratti di leasing.</p>
<p>Verrà meno la possibilità di procedere ad ammortamenti accelerati e anticipati. La disposizione si applicherà a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007.</p>
<p><strong>Iva</strong></p>
<p>Sul fronte Iva a subire alcune modificazioni è il regime d&#8217;imposta di gruppo così come la detraibilità dell&#8217;Iva congressuale. </p>
<p><strong>Leasing</strong></p>
<p>Novità anche per i beni in leasing. Nel solco di una crescente derivazione del reddito fiscale da quello civilistico, relativamente ai contratti stipulati a partire dal 1° gennaio 2008, la deducibilità dei canoni di locazione sarà ammessa solo per le imprese che adottano il metodo di contabilizzazione &#8220;patrimoniale&#8221;. Ma le novità non si fermano qui: la deduzione dei canoni è ammessa a condizione che la durata del contratto non sia inferiore ai due terzi del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente ministeriale, in relazione all&#8217;attività esercitata dall&#8217;impresa stessa. Se poi il contratto ha come oggetto beni immobili e la descritta &#8220;regola dei due terzi&#8221; darà un risultato inferiore a undici anni o superiore a diciotto, la deduzione sarà ammessa se la durata del contratto non è rispettivamente inferiore a undici anni ovvero pari almeno a diciotto.</p>
<p>Saranno stabiliti con decreto del ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze i requisiti di &#8220;inerenza e congruità&#8221; cui devono rispondere le spese di rappresentanza ai fini della loro deducibilità, che, però, diventa integrale nel periodo d&#8217;imposta di sostenimento (a oggi, la deducibilità è di un terzo in cinque esercizi).</p>
<p>Scomparirà la possibilità di dedurre in via extracontabile (quadro EC) componenti negativi di reddito non imputati a conto economico. La novità avrà effetto dal periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, ferma restando l&#8217;applicazione in via transitoria delle previgenti (attuali) disposizioni sul vincolo patrimoniale (articolo 109, lettera b, terzo, quarto e quinto periodo, del Tuir) per il recupero delle eccedenze risultanti alla fine del periodo d&#8217;imposta in corso al 31 dicembre 2007. Al contribuente sarà, comunque, data facoltà di eliminare il vincolo di disponibilità gravante sulle riserve in sospensione (senza alcun effetto sui valori fiscali dei beni e degli altri elementi) assoggettandole in tutto o in parte a imposta sostituiva, con aliquota dell&#8217;uno per cento, da versare in unica soluzione entro il termine di versamento dell&#8217;imposta sul reddito relativa al periodo d&#8217;imposta in corso al 31 dicembre 2007.</p>
<p>Cambierà, infine, a partire dal periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, il meccanismo di deducibilità per i componenti negativi di reddito (diversi dagli interessi passivi, dagli oneri fiscali e contributivi e da quelli di utilità fiscale) indistintamente riferibili ad attività o beni da cui derivano ricavi imponibili e ricavi esenti. Tali costi abbatteranno la base imponibile per la parte corrispondente al rapporto tra l&#8217;ammontare dei ricavi e degli altri proventi che concorrono a formare il reddito d&#8217;impresa (o che non vi concorrono in quanto esclusi) e l&#8217;ammontare complessivo di tutti i ricavi e proventi.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/1366/finanziaria-2008-una-boccata-di-ossigeno-per-le-imprese">Finanziaria 2008: una boccata di ossigeno per le imprese</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 11:38 di mercoledì 03 ottobre 2007.</p>
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  <item>
    <title>Impennata di evasione fiscale per Valentino Rossi .. ma non solo</title>
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    <pubDate>Mon, 13 Aug 2007 10:35:49 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Dust</dc:creator>
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    <description>Veloce sulla strada quanto nello slalom al fisco il giovanissimo campione a due ruote sembra aver nascosto negli anni un tesoretto da 60 milioni di euro per un’evasione stimata dall’Agenzia delle[...]</description>
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<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/rossi.jpg" class="post" align="left" border="0" width="250" height="449" alt="Rossi by Milo Manara" /> Veloce sulla strada quanto nello slalom al fisco il giovanissimo campione a due ruote sembra aver nascosto negli anni un tesoretto da 60 milioni di euro per un’evasione stimata dall’Agenzia delle entrate intorno ai 42 milioni. </p>
<p>Applicando le sanzioni massime previste, si arriva alla bella sommetta di 112 milioni.<br />
Non solo mafia e soliti ignoti evadono le tasse dunque. Valentino Rossi avrebbe fino al 2002 presentato un condono fiscale automatico, pagando circa 100 euro. Questo in Italia. Poi c’è la Gran Bretagna, dove ufficialmente il campione risiede. Nel 2001, ha dichiarato un reddito di 825 mila euro. Un milione nel 2002, 650 mila euro nel 2003, versati a Valentino dalla Footy Limited, società britannica che, guarda caso, ha la sede al 32 di Sackville street, a Londra, stesso indirizzo della sua Great White London (GWL). La Footy ltd risulta amministrata da un cittadino britannico ma residente a Dubai, località del Golfo persico di gran moda e dal regime fiscale ancora più blando di quello londinese. Il problema è che gli 007 dell’Agenzia, dopo mesi di accertamenti, avrebbero ricostruito una fitta rete di relazioni con la madrepatria. A cominciare dalle otto automobili, assicurate tutte a Pesaro e intestate a lui o comunque a lui riconducibili. Oltre allo yacht, un Pershing a bordo del quale si fatto pizzicare qualche volta anche dai paparazzi (v. <a href="http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/motomondiale/200708articoli/9979girata.asp">articolo</a>).</p>
<p>Il contenzioso col fisco inizia nel 2000, con il trasferimento della residenza a Londra. In quell’anno, il fisco accerta compensi dai vari sponsor per <strong>6 milioni di euro</strong>, che diventano 7,2 nel 2001, poi 12,6 milioni nel 2002, 12,1 nel 2003 fino a i 20,8 del 2004. Una fitta rete di coperture fiscali, prestanome e conti all’estero complicano e aggravano la  situazione del “doctor”.

</p>
<p>Se ci sembra uno scandalo che un signorino talentuoso possa prendersi gioco dello stato con tale leggerezza rischiando anche di farla franca proviamo a prendere in considerazione l’inchiesta dei due giornalisti del Secolo XIX di Genova, Menduni e Sansa, che denunciano da tempo le imposte non pagate dai Monopoli di Stato. Trattasi nientemeno che di <strong>98 MILIARDI DI EURO</strong>. Si tratta di un business, quello delle slot machine, sommerso sotto tonnellate di tangenti e favori.<br />
Dove sono finiti questi soldi? Ai partiti, alle Mafie, a privati cittadini? Tangentopoli in confronto sembra una barzelletta e Valentino Rossi un bambino che ha rubato le caramelle (v. <a href="http://www.beppegrillo.it/">Beppe Grillo</a>).<br />
Le società concessionarie delle slot machine, da quanto emerge dalla lettera di Menduni e Sansa al signor Tino, direttore dei Monopoli di Stato, avrebbero evaso l’equivalente di 1.000 Canadair per spegnere gli incendi, di 500 ospedali ristrutturati o addirittura di 4 olimpiadi!!</p>
<p>Una lettera scottante quella dei due giornalisti che denuncia come questo tesoro sarebbe stato regalato alle società che gestiscono il gioco d’azzardo legalizzato, di natura provatamente mafiosa. Nei consigli di amministrazione di alcune di queste società infatti siedono uomini appartenenti a famiglie legate alla Mafia. Insomma, lo Stato italiano invece di combattere Cosa Nostra le avrebbe regalato decine di miliardi di euro.</p>
<p>Nessuna smentita ha fatto chiarezza sull’inchiesta, confermando i leciti sospetti di truffa ai danni dello Stato ad impianto mafioso con gravi e prolungate collusioni con il mondo politico. “I monopoli infatti gestiscono il commercio del tabacco e del gioco d’azzardo legalizzato. Insomma, un tesoro, su cui i partiti si sono lanciati da anni: An ha suoi rappresentanti proprio nei consigli di amministrazione delle società concessionarie delle slot machine, mentre le federazioni dei Ds sono proprietarie di molte sale Bingo” (v. <a href="http://www.beppegrillo.it/immagini/monopoli%20di%20Stato.pdf">lettera completa</a>).</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/1292/impennata-di-evasione-fiscale-per-valentino-rossi-ma-non-solo">Impennata di evasione fiscale per Valentino Rossi .. ma non solo</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 12:35 di lunedì 13 agosto 2007.</p>
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