<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
    xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
    xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
    xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
    xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
>

<channel>
  <title>Soldiblog.it</title>
  <link>http://www.soldiblog.it</link>
  <description>Come risparmiare soldi: consigli di economia domestica</description>
  <pubDate>Wed, 08 Feb 2012 13:47:35 GMT</pubDate>
  <generator>http://lightpress.org/</generator>
  <copyright>2005-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


  <item>
    <title>I ricchi più ricchi e i poveri più poveri, cresce la disuguaglianza</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4643/i-ricchi-piu-ricchi-e-i-poveri-piu-poveri-cresce-la-disuguaglianza</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.soldiblog.it/post/4643/i-ricchi-piu-ricchi-e-i-poveri-piu-poveri-cresce-la-disuguaglianza</guid>
    <pubDate>Fri, 02 Dec 2011 08:06:10 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Mario Marcello Forte</dc:creator>
    <comments>http://www.soldiblog.it/post/4643/i-ricchi-piu-ricchi-e-i-poveri-piu-poveri-cresce-la-disuguaglianza#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>lavoro</category><category>risparmio</category><category>ocse</category><category>povertà</category><category>ricchezza</category>
    <description>Secondo il rapporto dell&amp;#8217;Ocse l&amp;#8217;Italia ha visto crescere la disuguaglianza fra i redditi negli ultimi 10 anni. In sostanza, come recita il titolo, i ricchi sono sempre più ricchi e i[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4643%2Fi-ricchi-piu-ricchi-e-i-poveri-piu-poveri-cresce-la-disuguaglianza" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4643%2Fi-ricchi-piu-ricchi-e-i-poveri-piu-poveri-cresce-la-disuguaglianza" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=I+ricchi+pi%C3%B9+ricchi+e+i+poveri+pi%C3%B9+poveri%2C+cresce+la+disuguaglianza&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4643%2Fi-ricchi-piu-ricchi-e-i-poveri-piu-poveri-cresce-la-disuguaglianza" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/miliardari.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="326" alt="" /><br clear="all" />Secondo il rapporto dell&#8217;<strong>Ocse</strong> l&#8217;Italia ha visto crescere la disuguaglianza fra i redditi negli ultimi 10 anni. In sostanza, come recita il titolo, i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sono sempre più poveri. Dietro a questa osservazione, spesso abusata, ci sono i freddi numeri. I dati si riferiscono al 2008, ma le condizioni attuali indicano che la tendenza può essersi soltanto acuita negli ultimi 3 anni. Nel 2008, infatti, il <strong>reddito medio</strong> del 10% della popolazione con maggiori disponibilità economiche era 10 volte superiore al 10% della popolazione più povera.</p>
<p>49.300 euro contro 4.877, un divario impressionante che a metà degli anni &#8216;90 era rimasto &#8220;contenuto&#8221; in un rapporto di 8 a 1. L&#8217;1% degli italiani più <strong>ricchi</strong> è passato da un divario del 7% nel 1980 ad uno del +10% nel 2008. I &#8220;ricchi italiani&#8221; hanno un identikit preciso: sono liberi professionisti che hanno visto crescere la loro quota di reddito su quello complessivo del 10% dal 1980 ad oggi.</p>
<p>Le cause sono da ricercare nella diffusione di fenomeni come la disoccupazione, ma anche nel mancato adeguamento progressivo delle <strong>retribuzioni</strong> dei dipendenti che non hanno alcun margine per veder crescere il proprio reddito al contrario dei professionisti, detentori della leva delle tariffe per le loro prestazioni in periodi in cui l&#8217;economia è florida e la mantengono anche in una situazione di generale difficoltà economica.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4643/i-ricchi-piu-ricchi-e-i-poveri-piu-poveri-cresce-la-disuguaglianza">I ricchi più ricchi e i poveri più poveri, cresce la disuguaglianza</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 09:06 di venerdì 02 dicembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Calano le tredicesime, i consumi natalizi subiranno un colpo mortifero?</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4633/calano-le-tredicesime-i-consumi-natalizi-subiranno-un-colpo-mortifero</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.soldiblog.it/post/4633/calano-le-tredicesime-i-consumi-natalizi-subiranno-un-colpo-mortifero</guid>
    <pubDate>Mon, 28 Nov 2011 21:26:47 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Mario Marcello Forte</dc:creator>
    <comments>http://www.soldiblog.it/post/4633/calano-le-tredicesime-i-consumi-natalizi-subiranno-un-colpo-mortifero#comments</comments>
    <slash:comments>2</slash:comments>
    <category>lavoro</category><category>pensione</category><category>tasse</category><category>tredicesima</category><category>tredicesima 2011</category>
    <description>La tredicesima (per quei lavoratori e pensionati che hanno ancora la fortuna di averne diritto) è un&amp;#8217;autentica boccata d&amp;#8217;ossigeno. Da sempre consente di avere quelle risorse in più[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4633%2Fcalano-le-tredicesime-i-consumi-natalizi-subiranno-un-colpo-mortifero" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4633%2Fcalano-le-tredicesime-i-consumi-natalizi-subiranno-un-colpo-mortifero" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Calano+le+tredicesime%2C+i+consumi+natalizi+subiranno+un+colpo+mortifero%3F&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4633%2Fcalano-le-tredicesime-i-consumi-natalizi-subiranno-un-colpo-mortifero" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/500_5856653867_fc6bde98ed_b.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="299" alt="" /><br clear="all" />La <strong>tredicesima</strong> (per quei lavoratori e pensionati che hanno ancora la fortuna di averne diritto) è un&#8217;autentica boccata d&#8217;ossigeno. Da sempre consente di avere quelle risorse in più per far fronte a spese urgenti ed inderogabili, ma anche per dare impulso in maniera decisa ai consumi del periodo natalizio. I più giovani lo sanno perfettamente: si tratta di uno strumento in rapida estinzione non essendo prevista per tante nuove tipologie di lavoro precario.</p>
<p>La conferma arriva numericamente da quest&#8217;anno: per la prima volta in 20 anni in Italia calerà il monte tredicesime. La somma di quelle spettanti a lavoratori e pensionati sarà di <strong>35 miliardi di euro</strong> (-0,8 miliardi, con un ribasso del 2,2% rispetto al 2010). Nello specifico il calo riguarderà tutte le categorie, con proporzioni differenti: 10,20 miliardi ai pensionati (-1,92%); 9,20 miliardi ai lavoratori pubblici (-1,07%); 15,6 mld (-3,10%) ai dipendenti privati.</p>
<p>Se i soggetti che ne hanno diritto sono sempre meno è ovvio che il monte cali, ma secondo le associazioni dei consumatori l&#8217;effetto sarà devastante in particolare per i consumi. Secondo <strong>Elio Lannutti</strong> di questi 35 miliardi soltanto il 20,2% sarà realmente nella disponibilità di pensionati e lavoratori una volta sottratte tutte quelle scadenze fiscali e non (<a href="http://www.calcioblog.it/categoria/tasse">tasse</a>, bolli, rate e bollette) ed è presumibile che gran parte di questi soldi non verranno spesi tenendo conto dell&#8217;incerta situazione economica. Il risultato? Un nefasto <strong>-6.9%</strong> dei consumi natalizi, un&#8217;altra mazzata per il commercio e per le entrate fiscali che ne derivano.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4633/calano-le-tredicesime-i-consumi-natalizi-subiranno-un-colpo-mortifero">Calano le tredicesime, i consumi natalizi subiranno un colpo mortifero?</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 22:26 di lunedì 28 novembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Liberi professionisti: tanti e &quot;poveri&quot;</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4613/liberi-professionisti-tanti-e-poveri</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.soldiblog.it/post/4613/liberi-professionisti-tanti-e-poveri</guid>
    <pubDate>Tue, 15 Nov 2011 08:04:19 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Mario Marcello Forte</dc:creator>
    <comments>http://www.soldiblog.it/post/4613/liberi-professionisti-tanti-e-poveri#comments</comments>
    <slash:comments>6</slash:comments>
    <category>lavoro</category><category>contribuzione previdenziale</category><category>lavoratori autonomi</category><category>liberi professionisti</category>
    <description>Il libro &amp;#8220;I professionisti e il sindacato: tra scoperta e innovazione&amp;#8220;, curato da Davide Imola, responsabile delle professioni per la Cgil, fotografa la realtà dei 6 milioni di[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4613%2Fliberi-professionisti-tanti-e-poveri" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4613%2Fliberi-professionisti-tanti-e-poveri" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Liberi+professionisti%3A+tanti+e+%22poveri%22&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4613%2Fliberi-professionisti-tanti-e-poveri" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/liberoprofessionista_01.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="299" alt="" /><br clear="all" />Il libro &#8220;<em>I professionisti e il sindacato: tra scoperta e innovazione</em>&#8220;, curato da <strong>Davide Imola</strong>, responsabile delle professioni per la <strong>Cgil</strong>, fotografa la realtà dei 6 milioni di <a href="http://www.soldiblog.it/tag/lavoratori autonomi">lavoratori autonomi</a> italiani, il &#8220;popolo delle partite Iva&#8221;, che nell&#8217;ultimo ventennio hanno visto un&#8217;autentica esplosione nei numeri, meno eclatante a guardare i loro redditi. I cosiddetti &#8220;capitalisti molecolari&#8221;, <strong>80%</strong> in possesso di un titolo d&#8217;istruzione superiore come la laurea, superano i 15 mila euro di reddito annuo soltanto nel<strong> 56,4%</strong> dei casi.</p>
<p>Quasi la metà rimane in un range di reddito basso, con un livello di contribuzione previdenziale non adeguato e che difficilmente gli garantirà nel futuro, sempre più incerto, un trattamento pensionistico degno di questo nome. Questi soggetti, troppo spesso, non scelgono di essere <a href="http://www.soldiblog.it/tag/liberi professionisti">liberi professionisti</a>, ma sono obbligati ad esserlo da un mercato del lavoro che comprime le tutele e le garanzie in cambio della possibilità di una forma di collaborazione da &#8220;esterno&#8221;.</p>
<p>La <strong>Cgil</strong>, con colpevole ritardo, ammette che per &#8220;<em>questi lavoratori è cresciuta la necessità di rappresentanza e, in assenza di un&#8217;iniziativa sindacale adeguata, sono proliferate le forme di auto organizzazione</em>&#8220;. La nascita della Consulta del lavoro professionale del primo sindacato italiano cerca di fornire una risposta a queste categorie e sono già nate 62 associazioni (in gran parte gruppi informali) che in diversi settori hanno scelto di sostenere la Cgil in un percorso di rappresentanza tutto da sperimentare.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4613/liberi-professionisti-tanti-e-poveri">Liberi professionisti: tanti e "poveri"</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 09:04 di martedì 15 novembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>L’e-commerce vale 7,6 miliardi di fatturato</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4585/le-commerce-vale-76-miliardi-di-fatturato</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.soldiblog.it/post/4585/le-commerce-vale-76-miliardi-di-fatturato</guid>
    <pubDate>Thu, 03 Nov 2011 09:06:25 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto</dc:creator>
    <comments>http://www.soldiblog.it/post/4585/le-commerce-vale-76-miliardi-di-fatturato#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>lavoro</category><category>investire</category><category>hi-tech</category><category>leggi</category><category>crisi</category><category>e-commerce</category><category>hi-tech</category><category>italia</category><category>mercato</category>
    <description>L’e-commerce italiano è in forte crescita. Secondo la ricerca sui mercati digitali consumer della School of management del Politecnico di Milano il giro d’affari del mercato online è destinato ad[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4585%2Fle-commerce-vale-76-miliardi-di-fatturato" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4585%2Fle-commerce-vale-76-miliardi-di-fatturato" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=L%E2%80%99e-commerce+vale+7%2C6+miliardi+di+fatturato&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4585%2Fle-commerce-vale-76-miliardi-di-fatturato" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/ecommerce_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="360" height="286" alt="L&Atilde;&cent;&iuml;&iquest;&frac12;&iuml;&iquest;&frac12;e-commerce vale 7,6 miliardi di fatturato" />L’<strong>e-commerce italiano</strong> è in forte crescita. Secondo la ricerca sui mercati digitali consumer della School of management del Politecnico di Milano il giro d’affari del <strong>mercato online</strong> è destinato ad un incremento del 17% per un valore alla fine dell’anno 2011 di 7,6 miliardi.</p>
<p>Se già il 2010 ha fatto registrare un più che soddisfacente +15%, l’anno in corso è destinato a confermare il <strong>trend positivo</strong>. Si tratta di una crescita recente, nel 2009 il commercio elettronico è stato sostanzialmente piatto.</p>
<p>Per dare uno <strong>scossone al mercato</strong> sono stati necessari investimenti importanti, sia nazionali che stranieri. Un esempio di successo è fornito dalla statunitense Amazon, primo nome ad aver fatto comparsa nell’e-business già alla fine degli anni ’90.</p>
<p>La scelta opulata di procedere all’apertura di uno store digitale anche nel nostro Paese solo nel novembre del 2010 testimonia che l’<strong>e-business italiano</strong> è ancora lontano dalla maturità, seppur da un paio di anni abbia fatto passi da gigante. A stimolare le aziende ad aprire un negozio virtuale vi sono la diffusione massiccia della rete oggi ampiamente disponibile anche in mobilità e con nuovi supporti come i tablet pc. </p>
<p>L’Italia procede a <strong>ritmo serrato</strong>. Secondo l’istituto di ricerca Forrester la crescita media stimata nel resto del mondo è tra il 12 e il 14%. Tendenza dell’ultimo anno è anche l’affermarsi del social shopping.</p>
<p>Si tratta di una pratica che sta prendendo rapidamente piede nel nostro Paese. Il meccanismo è semplice, si cerca di attirare acquirente proponendo <strong>scont</strong>i particolarmente elevati che verranno applicati alla merce venduta al raggiungimento di un certo numero di persone interessate. Un ottimo modo per le aziende di farsi pubblicità, vendere stock di merci e guadagnare quindi dalla vendita di grandi quantità.</p>
<p>Via <a href="http://www.ansa.it">Ansa</a>.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4585/le-commerce-vale-76-miliardi-di-fatturato">L’e-commerce vale 7,6 miliardi di fatturato</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 10:06 di giovedì 03 novembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Rapporto 2010 del Mediatore Europeo: 70% delle denunce fatte via Internet</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4565/rapporto-2010-del-mediatore-europeo-70-delle-denunce-fatte-via-internet</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.soldiblog.it/post/4565/rapporto-2010-del-mediatore-europeo-70-delle-denunce-fatte-via-internet</guid>
    <pubDate>Wed, 02 Nov 2011 11:03:57 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto</dc:creator>
    <comments>http://www.soldiblog.it/post/4565/rapporto-2010-del-mediatore-europeo-70-delle-denunce-fatte-via-internet#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>lavoro</category><category>concorrenza</category><category>consumatori</category><category>concorrenza</category><category>consumatori</category><category>internet</category><category>lavoro</category><category>unione europea</category>
    <description>L&amp;#8217;85% delle denunce ricevute nel 2010 dal Mediatore europeo, Nikiforos Diamandouros, sono state inviate via Internet; il 52% del totale dei casi è stato completato in 3 mesi. La maggior parte[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4565%2Frapporto-2010-del-mediatore-europeo-70-delle-denunce-fatte-via-internet" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4565%2Frapporto-2010-del-mediatore-europeo-70-delle-denunce-fatte-via-internet" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Rapporto+2010+del+Mediatore+Europeo%3A+70%25+delle+denunce+fatte+via+Internet&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4565%2Frapporto-2010-del-mediatore-europeo-70-delle-denunce-fatte-via-internet" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/NikiforosDiamandouros_MediatoreUE.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="284" alt="Rapporto 2010 del Mediatore Europeo: 70% delle denunce fatte via Internet" /><br clear="all" />L&#8217;85% delle denunce ricevute nel 2010 dal <strong>Mediatore europeo</strong>, Nikiforos Diamandouros, sono state inviate via <strong>Internet</strong>; il 52% del totale dei casi è stato completato in 3 mesi. La maggior parte delle denunce sono arrivate dal Lussemburgo, mentre gli inglesi sono i cittadini europei che meno fanno ricorso al Mediatore europeo. </p>
<p>Sono alcuni dati del <strong>rapporto annuale 2010</strong> presentato da Diamandouros durante la sessione plenaria a Strasburgo del Parlamento Europeo. Gli eurodeputati hanno applaudito il lavoro svolto, sottolineando con preoccupazione il numero crescente di denunce presentate contro la Commissione. Il numero complessivo di denunce presentate dai cittadini europei è diminuito rispetto al 2009, ma la causa è la scarsa conoscenza dei poteri conferiti al Mediatore: il 70% delle denunce ricevute sarebbero dovute arrivare al difensore civico nazionale. Le denunce che possono essere accettate dal <strong>Mediatore Europeo</strong> devono riguardare la trasgressione di una legge dell&#8217;UE da parte di un&#8217;istituzione europea.</p>
<p>Le denunce esaminate nel 2010 a chi erano indirizzate principalmente? Le accuse possono essere divise in 5 categorie: la mancanza di trasparenza, appalti e sovvenzioni, denunce da parte dei lavoratori delle istituzioni europee (prima - o invece - di andare in tribunale), l&#8217;ufficio europeo di selezione del personale e il ruolo della Commissione come garante dei trattati. Tutti i cittadini possono sporgere denuncia se ritengono che la Commissione non segua correttamente le procedure o nel caso in cui un paese membro non rispetti le leggi dell&#8217;<strong>UE</strong>.</p>
<p>Via <a href="http://www.helpconsumatori.it">Helpconsumatori</a>.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4565/rapporto-2010-del-mediatore-europeo-70-delle-denunce-fatte-via-internet">Rapporto 2010 del Mediatore Europeo: 70% delle denunce fatte via Internet</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 12:03 di mercoledì 02 novembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Mercati in chiusura, ecco la  situazione</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4593/mercati-in-chiusura-ecco-la-situazione</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.soldiblog.it/post/4593/mercati-in-chiusura-ecco-la-situazione</guid>
    <pubDate>Tue, 01 Nov 2011 16:25:15 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto</dc:creator>
    <comments>http://www.soldiblog.it/post/4593/mercati-in-chiusura-ecco-la-situazione#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>lavoro</category><category>investire</category><category>borsa</category><category>grecia</category><category>nasdaq</category><category>piazza affari</category>
    <description>A un&amp;#8217;ora e mezzo dall&amp;#8217;apertura delle contrattazioni Wall Street riduce le forti perdite delle prime battute mentre si cerca di capire se la Grecia andrà davvero avanti nel progetto[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4593%2Fmercati-in-chiusura-ecco-la-situazione" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4593%2Fmercati-in-chiusura-ecco-la-situazione" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Mercati+in+chiusura%2C+ecco+la++situazione&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4593%2Fmercati-in-chiusura-ecco-la-situazione" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/piazzaaffari_02.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="234" alt="Mercati in chiusura, ecco la  situazione" /><br clear="all" />A un&#8217;ora e mezzo dall&#8217;apertura delle contrattazioni <strong>Wall Street</strong> riduce le forti perdite delle prime battute mentre si cerca di capire se la <strong>Grecia</strong> andrà davvero avanti nel progetto di referendum popolare sugli accordi con Ue e Fmi. Il <strong>Dow Jones</strong> perde l&#8217;1,76%, 210,62 punti, a quota 11.744,39; il <strong>Nasdaq</strong> cede l&#8217;1,98%, 53,15 punti, a quota 2.631,35; e lo <strong>S&#038;P 500</strong> arretra del 2,02%, 25,27 punti, a quota 1.228,03.</p>
<p>Per la prima volta nel corso della giornata le Borse europee e con loro Piazza Affari hanno tentato di fermare la progressione delle vendite: a circa un&#8217;ora e mezza dalla chiusura l&#8217;indice <strong>Ftse Mib</strong> segna una perdita del 6,08%, l&#8217;Ftse All Share un ribasso del 5,56%. </p>
<p>Tra i titoli principali sono sempre le banche a trascinare al ribasso i listini: <strong>Intesa SanPaolo</strong> rientrata alle contrattazioni e segna un calo del 13,25%, seguita da <strong>Unicredit</strong>, che cede il 9,55%, dal Monte dei Paschi di Siena (-7,27%) e dalla <strong>Banca popolare di Milano</strong> (-6,71%).</p>
<p>Male anche <strong>Fiat</strong>, che perde il 6,82%, e <strong>Fondiaria Sai</strong>, in asta di volatilità al ribasso, cosi&#8217; come la controllante Premafin, che però poco prima segnava un leggero rialzo.</p>
<p>Via <a href="http://www.repubblica.it">Repubblica</a>.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4593/mercati-in-chiusura-ecco-la-situazione">Mercati in chiusura, ecco la  situazione</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 17:25 di martedì 01 novembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Piazza affari - 7%. Spread da record. L&#039;Italia trema, per davvero</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4591/piazza-affari-7-spread-da-record-litalia-trema-per-davvero</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.soldiblog.it/post/4591/piazza-affari-7-spread-da-record-litalia-trema-per-davvero</guid>
    <pubDate>Tue, 01 Nov 2011 14:14:09 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto</dc:creator>
    <comments>http://www.soldiblog.it/post/4591/piazza-affari-7-spread-da-record-litalia-trema-per-davvero#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>lavoro</category><category>investire</category><category>banche</category><category>leggi</category><category>crisi</category><category>crisi finanziaria</category><category>europa</category><category>in evidenza</category><category>piazza affari</category>
    <description>Senza freni gli indici europei che aggiornano i minimi di giornata. 
Milano tocca addirittura -7,08% sotto quota 14.900 punti per poi risalire a -6,64%. Francoforte cede il 5,62%, Parigi il 5,3%, Madridi[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4591%2Fpiazza-affari-7-spread-da-record-litalia-trema-per-davvero" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4591%2Fpiazza-affari-7-spread-da-record-litalia-trema-per-davvero" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Piazza+affari+-+7%25.+Spread+da+record.+L%27Italia+trema%2C+per+davvero&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4591%2Fpiazza-affari-7-spread-da-record-litalia-trema-per-davvero" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/piazzaaffari_01.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="234" alt="Piazza affari - 7%. Spred da record. L&#39;Italia trema, per davvero" /><br clear="all" />Senza freni gli <strong>indici europei</strong> che aggiornano i minimi di giornata. </p>
<p><strong>Milano</strong> tocca <strong>addirittura -7,08%</strong> sotto quota 14.900 punti per poi risalire a -6,64%. <strong>Francoforte cede il 5,62%</strong>, <strong>Parigi</strong> il 5,3%, <strong>Madridi</strong> il 4,9%. Limitano i danni Zurigo (-3%) e Londra (-3,3%). </p>
<p>Sul Ftse Mib, seduta <strong>choc per i bancari:</strong> -14,4% Intesa Sanpaolo, -11% Unicredit, -8,7% Mps. Fiat industrial lascia sul terreno il 12,7%.</p>
<p>Nuovo record per lo <strong>spread</strong> che raggiunge 452 punti.</p>
<p>Con il <strong>Btp decennale</strong> sono sotto pressione anche i titoli del Tesoro a due e a cinque anni, che segnano nuovi record storici. Il rendimento del biennale schizza al 5,67% sul mercato secondario mentre quello del quinquennale vola al 6,28%. In quest&#8217;ultimo caso lo spread col bund a cinque anni si allarga a 532 punti base.</p>
<p>Via <a href="http://www.repubblica.it">Repubblica</a>.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4591/piazza-affari-7-spread-da-record-litalia-trema-per-davvero">Piazza affari - 7%. Spread da record. L'Italia trema, per davvero</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 15:14 di martedì 01 novembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>News dalla borsa, indici in caduta libera. Ultima ora</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4577/news-dalla-borsa-indici-in-caduta-libera-ultima-ora</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.soldiblog.it/post/4577/news-dalla-borsa-indici-in-caduta-libera-ultima-ora</guid>
    <pubDate>Tue, 01 Nov 2011 11:24:38 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto</dc:creator>
    <comments>http://www.soldiblog.it/post/4577/news-dalla-borsa-indici-in-caduta-libera-ultima-ora#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>lavoro</category><category>investire</category><category>leggi</category><category>consumatori</category><category>credit default swap</category><category>crisi</category><category>in evidenza</category><category>manovra di ferragosto</category><category>piazza affari</category>
    <description>Nuovo minimo di giornata per Piazza Affari. IL Ftse Mib cede il 5%. Intesa SanPaolo e Unicredit sono nuovamente in asta di volatilità con ribassi teorici rispettivamente del 10,84% e[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4577%2Fnews-dalla-borsa-indici-in-caduta-libera-ultima-ora" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4577%2Fnews-dalla-borsa-indici-in-caduta-libera-ultima-ora" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=News+dalla+borsa%2C+indici+in+caduta+libera.+Ultima+ora&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4577%2Fnews-dalla-borsa-indici-in-caduta-libera-ultima-ora" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/48ef2064ccf2e_zoom_01.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="286" alt="News dalla borsa, indici in caduta libera. Ultima ora" /><br clear="all" />Nuovo minimo di giornata per <strong>Piazza Affari</strong>. IL Ftse Mib cede il 5%. Intesa SanPaolo e Unicredit sono nuovamente in asta di volatilità con ribassi teorici rispettivamente del 10,84% e dell&#8217;8,61%. Fiat Industrial cede il 7,85% e FonSai il 6,44%.</p>
<p>I <strong>credit-default swap</strong> sull&#8217;Italia, i contratti derivati con cui ci si protegge dal rischio default, volano al record storico di 491 punti sulla piattaforma Cma. Lo riferisce Bloomberg.</p>
<p>Lo <strong>spread tra il Btp</strong> decennale e l&#8217;analogo bund tedesco ha sfiorato questa mattina i 440 punti base, arrivando fino a quota 439,9, prima di ripiegare a 432 punti. Il rendimento del titolo italiano è volato fino al 6,26% per poi scendere al 6,20% intorno alle 10.30.</p>
<p>Via <a href="http://www.borsaitaliana.it">Borsaitaliana</a>.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4577/news-dalla-borsa-indici-in-caduta-libera-ultima-ora">News dalla borsa, indici in caduta libera. Ultima ora</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 12:24 di martedì 01 novembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Lavorare quattro giorni alla settimana? Perchè no</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4323/lavorare-quattro-giorni-alla-settimana-perche-no</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.soldiblog.it/post/4323/lavorare-quattro-giorni-alla-settimana-perche-no</guid>
    <pubDate>Fri, 30 Sep 2011 15:00:33 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto</dc:creator>
    <comments>http://www.soldiblog.it/post/4323/lavorare-quattro-giorni-alla-settimana-perche-no#comments</comments>
    <slash:comments>4</slash:comments>
    <category>lavoro</category><category>investire</category><category>crisi</category><category>lavoro</category><category>manovra di ferragosto</category><category>risparmiare</category>
    <description>Nei Paesi anglosassoni, e in particolare negli Stati Uniti,  le aziende propongono la formula 4 giorni-10 ore con sempre maggior frequenza. E non sono pochi i lavoratori che l&amp;#8217;accettano di buon[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4323%2Flavorare-quattro-giorni-alla-settimana-perche-no" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4323%2Flavorare-quattro-giorni-alla-settimana-perche-no" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Lavorare+quattro+giorni+alla+settimana%3F+Perch%C3%A8+no&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4323%2Flavorare-quattro-giorni-alla-settimana-perche-no" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/lavoro_03.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="288" alt="Lavorare quattro giorni alla settimana? Perch&Atilde;�&Acirc;&uml; no" /><br clear="all" />Nei Paesi anglosassoni, e in particolare negli Stati Uniti,  le aziende propongono la formula 4 giorni-10 ore con sempre maggior frequenza. E non sono pochi i <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/lavoro">lavoratori</a> che l&#8217;accettano di buon grado, convinti che in questa modalità di lavoro i vantaggi superino gli svantaggi.</p>
<p>Molti <strong>dipendenti</strong> la approvano tale scelta, per esempio, perché permette loro di <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/risparmiare">risparmiare</a> sui costi per il mantenimento dei figli (per esempio, le baby sitter e gli asili). </p>
<p>Dall&#8217;altra parte, i <strong>datori di lavoro</strong> spingono su questa formula perché consente loro di avere una maggiore copertura degli orari in ufficio. Nello Stato dello Utah, dove la settimana lavorativa da quattro giorni è diventata obbligatoria per molti <strong>dipendenti pubblici</strong>, il consumo di energia si è ridotto del 13% nel primo anno di sperimentazione e, secondo le stime, gli impiegati hanno risparmiato nel complesso 6 milioni di dollari in carburante per il non fatto di non essere andati a lavoro in auto di venerdì.</p>
<p>Via <a href="http://www.yahoo.it">Yahoo</a>.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4323/lavorare-quattro-giorni-alla-settimana-perche-no">Lavorare quattro giorni alla settimana? Perchè no</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 16:00 di venerdì 30 settembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>La professioni del futuro, l&#039;infermiere</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4309/la-professioni-del-futuro-linfermiere</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.soldiblog.it/post/4309/la-professioni-del-futuro-linfermiere</guid>
    <pubDate>Thu, 29 Sep 2011 13:02:52 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto</dc:creator>
    <comments>http://www.soldiblog.it/post/4309/la-professioni-del-futuro-linfermiere#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>lavoro</category><category>salute</category><category>infermiere</category><category>ingegneri</category><category>lavoro</category><category>salute</category>
    <description>Per chi deve decidere quale indirizzo dare ai propri studi e verso quale direzione instradare la propria carriera professionale, un suggerimento arriva da Oltreoceano. Nei giorni scorsi, un magazine[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4309%2Fla-professioni-del-futuro-linfermiere" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4309%2Fla-professioni-del-futuro-linfermiere" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=La+professioni+del+futuro%2C+l%27infermiere&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4309%2Fla-professioni-del-futuro-linfermiere" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/infermieri.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="306" alt="La professioni del futuro, l&#39;infermiere" /><br clear="all" />Per chi deve decidere quale indirizzo dare ai propri studi e verso quale direzione instradare la propria carriera professionale, un suggerimento arriva da Oltreoceano. Nei giorni scorsi, un magazine economico ha stilato la classifica di quelle che saranno le <strong>10 professioni</strong>, per vantaggi economici e opportunità di <a href="http://www.soldiblog.it/tag/lavoro">lavoro</a>, dei prossimi dieci anni. </p>
<p>Non solo ingegneri civili e medici, tra quelle che potrebbero essere le professioni più fortunate dei prossimi dieci anni rientrano anche gli <strong>igienisti dentali</strong>, i <strong>consulenti finanziari</strong>, gli analisti informativi e gli esperti di marketing.</p>
<p>Quello della <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/salute">salute</a> è un settore fondamentale per la società e, nei prossimi anni, sarà <strong>assai remunerativo</strong> anche per i suoi lavoratori. L’invecchiamento della popolazione e la crescente richiesta di servizi <strong>medici di base</strong> potrebbe rendere ricchi medici, infermieri e igienisti dentali.</p>



<p>Secondo le previsioni del magazine economico, da qui al 2018, negli Stati Uniti si creeranno 600mila nuovi posti di lavoro per infermieri , mentre 150mila saranno i nuovi medici e chirughi e 60mila gli igienisti dentali.</p>
<p>Per il resto, la top ten è occupata da figure professionali che si formano solo in seguito a studi di nicchia e altamente specializzati. All’ottava posizione si trovano gli <strong>ingegneri civili</strong>, mentre il decimo posto è proprietà dei consulenti finanziari che dovranno consigliare i risparmiatori sull’utilizzo dei propri fondi.</p>
<p>Via <a href="http://www.ansa.it">Ansa</a>.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4309/la-professioni-del-futuro-linfermiere">La professioni del futuro, l'infermiere</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 14:02 di giovedì 29 settembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Lavoro: in Italia è boom del “made in China”</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4307/lavoro-in-italia-e-boom-del-made-in-china</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.soldiblog.it/post/4307/lavoro-in-italia-e-boom-del-made-in-china</guid>
    <pubDate>Thu, 29 Sep 2011 11:00:23 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto</dc:creator>
    <comments>http://www.soldiblog.it/post/4307/lavoro-in-italia-e-boom-del-made-in-china#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>lavoro</category><category>leggi</category><category>cgia</category><category>cina</category><category>crisi</category><category>lavoratori</category><category>lavoro</category>
    <description>Le uniche a non conoscere la crisi sembrano essere le imprese cinesi in Italia che continuano a crescere accanto alla crescita demografica degli asiatici nel nostro Paese.
In una Italia segnata dalla[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4307%2Flavoro-in-italia-e-boom-del-made-in-china" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4307%2Flavoro-in-italia-e-boom-del-made-in-china" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Lavoro%3A+in+Italia+%C3%A8+boom+del+%E2%80%9Cmade+in+China%E2%80%9D&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4307%2Flavoro-in-italia-e-boom-del-made-in-china" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/italiacina_02.jpg" class="post" border="0" align="left" width="360" height="247" alt="Lavoro: in Italia è boom del “made in China”" />Le uniche a non conoscere la <a href="http://www.soldiblog.it/tag/crisi">crisi</a> sembrano essere le imprese cinesi in Italia che continuano a crescere accanto alla crescita demografica degli asiatici nel nostro Paese.</p>
<p>In una <strong>Italia </strong>segnata dalla crisi, l’<strong>imprenditoria cinese</strong> non solo non ha accusato il colpo ma è addirittura cresciuta a ritmi vertiginosi. Secondo i dati diffusi dalla <strong>Cgia di Mestre</strong> alla fine del 2010 le imprese cinesi hanno superato le 54.000 unità con una crescita che, rispetto al 2009, è stata del 8,5%. </p>
<p>Crescono non solo le nuove imprese ma anche le imprese italiane guidate da <a href="http://www.soldiblog.it/tag/cina">imprenditori cinesi</a>: tra il 2002 e il 2010 la loro presenza nella penisola italiana è cresciuta del +150,7% e in alcune regioni meridionali come Molise, Calabria e Basilicata, i ritmi sono addirittura quadruplicati fino a toccare punte del 400%. In <strong>termini assoluti</strong> la maggior concentrazione di imprenditori cinesi si trova in Lombardia (10.998), seguono i colleghi che lavorano in Toscana (10.503) e quelli che hanno scelto il Veneto come regione in cui avviare l’impresa (6.343).</p>
<p>Si registra una concentrazione particolarmente <strong>forte nel commercio</strong> (39,5%) e nel manifatturiero (30,6%). Di questi ultimi ben il 94,5% (pari a 15.618 imprenditori) sono occupati nel tessile, nell’abbigliamento, nelle calzature e nella pelletteria. Significativa la presenza anche nel settore alberghiero, dei bar e della ristorazione: le attività condotte da titolari cinesi sono più di 10mila unità.</p>
<p>Via <a href="http://www.borsaitaliana.it">Borsaitalia</a>.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4307/lavoro-in-italia-e-boom-del-made-in-china">Lavoro: in Italia è boom del “made in China”</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 12:00 di giovedì 29 settembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Torna ad ottobre il ticket sulle pensioni di lusso</title>
    <link>http://www.soldiblog.it/post/4305/torna-ad-ottobre-il-ticket-sulle-pensioni-di-lusso</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.soldiblog.it/post/4305/torna-ad-ottobre-il-ticket-sulle-pensioni-di-lusso</guid>
    <pubDate>Thu, 29 Sep 2011 11:00:17 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto</dc:creator>
    <comments>http://www.soldiblog.it/post/4305/torna-ad-ottobre-il-ticket-sulle-pensioni-di-lusso#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>lavoro</category><category>pensione</category><category>salute</category><category>prezzi</category><category>in evidenza</category><category>lavoro</category><category>pensione</category><category>reddito</category><category>salute</category><category>ticket</category>
    <description>Pensioni d&amp;#8217;oro nel mirino dell&amp;#8217;Inpdap. Per effetto della manovra finanziaria, infatti, ripartirà a ottobre il prelievo del 5% sulle pensioni pubbliche che superano complessivamente i[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4305%2Ftorna-ad-ottobre-il-ticket-sulle-pensioni-di-lusso" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4305%2Ftorna-ad-ottobre-il-ticket-sulle-pensioni-di-lusso" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Torna+ad+ottobre+il+ticket+sulle+pensioni+di+lusso&url=http%3A%2F%2Fwww.soldiblog.it%2Fpost%2F4305%2Ftorna-ad-ottobre-il-ticket-sulle-pensioni-di-lusso" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/ticketsuricoveriospedalieri.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="278" alt="Torna ad ottobre il ticket sulle pensioni di lusso" /><br clear="all" /><strong>Pensioni</strong> d&#8217;oro nel mirino dell&#8217;<strong>Inpdap</strong>. Per effetto della <a href="http://www.soldiblog.it/tag/manovra di ferragosto">manovra finanziaria</a>, infatti, ripartirà a ottobre il prelievo del 5% sulle <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/pensione">pensioni </a>pubbliche che superano complessivamente i 90 mila euro lordi annui, e del 10% su quelle eccedenti i 150 mila euro.</p>
<p>La ritenuta era stata introdotta dalla manovra di luglio, e poi abrogata da quella di ferragosto. L&#8217;ennesima versione della manovra, tuttavia  ha ripristinato la misura in maniera definitiva. Coloro che, quindi, non si sono visti applicare il <a href="http://www.soldiblog.it/tag/ticket">ticket</a> alla rata di settembre non pensino di scamparla: con la rata di ottobre arriverà anche il conguaglio per il mese mancante.</p>
<p>È la nota operativa 30/2011 dell&#8217;<strong>Inpdap</strong> a contenere tutte le coordinate del provvedimento, che dovrebbe aiutare lo Stato a rastrellare i soldi necessari a raggiungere l&#8217;obiettivo del pareggio di bilancio. La legge 148/2011, in vigore dal 17 settembre scorso, prevede che il <strong>ticket</strong> sulle <strong>pensioni d&#8217;oro</strong> resti in vigore dal 1 agosto 2011 al 31 dicembre 2014, e che, per la precisione, si applichi sulla parte eccedente le due soglie fissate, non sull&#8217;intero importo della <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/pensione">pensione</a>. </p>
<p>Ovvero, il prelievo del 5% si calcolerà dai <strong>90 mila euro</strong> in su, mentre quello di 10% solo dai 150 mila euro in su. Nel calcolo dei tetti oltre i quali si applica il prelievo si tiene conto di ogni tipo di pensione e di rendita proveniente da qualsiasi ente, comprese quelle private. Nella nota operativa dell&#8217;<strong>Inpdap</strong>, inoltre, viene ricordato che l&#8217;importo del ticket diminuisce l&#8217;imponibile da assoggettare all&#8217;<strong>IRPEF</strong>; è, in altre parole, un «onere deducibile» dal reddito.</p>
<p>Via <a href="http://www.inpdap.it">Inpdap</a>.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.soldiblog.it/post/4305/torna-ad-ottobre-il-ticket-sulle-pensioni-di-lusso">Torna ad ottobre il ticket sulle pensioni di lusso</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.soldiblog.it">Soldiblog.it</a> alle 12:00 di giovedì 29 settembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>


</channel>
</rss>

