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  <title>Soldiblog.it</title>
  <subtitle>Come risparmiare soldi: consigli di economia domestica</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-02-08T13:41:27+00:00</updated>
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    <title type="html">Anche ai &quot;Liberi farmacisti&quot; non piacciono le liberalizzazioni</title>
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      <name>Mario Marcello Forte</name>
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    <published>2012-01-21T15:33:20+00:00</published>
    <updated>2012-01-21T15:33:20+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Avere più farmacie non diminuisce i prezzi e non favorisce la concorrenza. Mentre Ferderfarma protesta dando l&amp;#8217;impressione che l&amp;#8217;unico problema per loro sia quello di vedere[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4717/anche-ai-liberi-farmacisti-non-piacciono-le-liberalizzazioni"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/infophoto_20120120_111946963_high_19_01_2012_SC_785219_1280.jpg.620x350_q85_ltrbx.jpg" class="post" border="0" width="586" height="330" alt="" /><br clear="all" />Avere più farmacie non diminuisce i prezzi e non favorisce la concorrenza. Mentre <strong>Ferderfarma</strong> protesta dando l&#8217;impressione che l&#8217;unico problema per loro sia quello di vedere diminuire il giro d&#8217;affari delle singole Farmacie a fronte di un aumento consistente del numero di attività anche le associazioni minori di categoria si dicono deluse <a href="http://www.soldiblog.it/post/4707/liberalizzazioni-ecco-la-bozza/">dai provvedimenti di liberalizzazione del governo Monti</a>, ma per ragioni opposte. </p>
<blockquote><p>Il provvedimento appena varato del Governo sulla farmaceutica non aumenta la concorrenza nel settore e, al contrario di quanto affermato dal premier, lascia inalterato lo spazio per i giovani, ovvero lo zero assoluto. Il positivo aumento del numero delle farmacie, che dovremmo verificare se resisterà durante il passaggio parlamentare perché già oggetto di attacco da parte della corporazione dei titolari di farmacia, non è sufficiente per aumentare la concorrenza nel settore.</p></blockquote>
<p>Questo è il parere del <strong>Movimento Nazionale Liberi Farmacisti</strong> che pongono l&#8217;accento sul fatto che il governo non abbia avuto il coraggio di accogliere le raccomandazioni dell&#8217;Antitrust che aveva chiesto la liberalizzazione dei <strong>farmaci in fascia C</strong>, quelli vendibili soltanto sotto ricetta medica, ma totalmente a carico dei cittadini.</p>
<blockquote><p>I vantaggi in termini economici per i consumatori non ci saranno. Le esperienze maturate nel passato (decreto Storace) insegnano che senza il confronto pro-concorrenziale tra due diverse reti distributive non si abbassano i prezzi e non ci sono sconti da parte degli operatori appartenenti ad una stessa rete.</p></blockquote>
<p>Lo dice la logica, possibile non ci siano arrivati?</p>
<p>Foto | © TM News</p>
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    <title type="html">Liberalizzazioni: ecco la bozza</title>
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      <name>Mario Marcello Forte</name>
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    <published>2012-01-18T19:35:11+00:00</published>
    <updated>2012-01-18T19:35:11+00:00</updated>
    <dc:subject>assicurazioni</dc:subject><dc:subject>leggi</dc:subject><dc:subject>concorrenza</dc:subject><dc:subject>consumatori</dc:subject><dc:subject>farmaci generici</dc:subject><dc:subject>farmacie</dc:subject><dc:subject>liberalizzazioni</dc:subject><dc:subject>rc auto</dc:subject><dc:subject>tariffe professionali</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La nuova bozza del decreto sulle liberalizzazioni è pronta. 107 pagine e 44 articoli che non coinvolgono soltanto i tassisti, la categoria che più rumorosamente si oppone alle novità. Il decreto[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4707/liberalizzazioni-ecco-la-bozza"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/liberalizzazioni_01.jpg" class="post" border="0" width="586"  alt="" /><br clear="all" />La nuova bozza del decreto sulle <a href="http://www.soldiblog.it/tag/liberalizzazioni">liberalizzazioni</a> è pronta. 107 pagine e 44 articoli che non coinvolgono soltanto i <strong>tassisti</strong>, la categoria che più rumorosamente si oppone alle novità. Il decreto prevede che le <strong>Farmacie</strong> non debbano più osservare turni e orari prestabiliti, anzi, &#8220;<em>possono svolgere la propria attività e i servizi medici aggiuntivi anche oltre i turni e gli orari di apertura</em>&#8221; e i medici dovranno chiaramente indicare nella ricetta se esiste un farmaco equivalente fra i generici quando effettuano una prescrizione, questo per evitare che i cittadini acquistino medicinali più cari quando possono usufruire di un&#8217;alternativa. </p>
<p>Finisce l&#8217;era delle <strong>tariffe professionali</strong>, sia minime che massime, per gli iscritti agli albi. Tutti i professionisti saranno liberi di fissare la tariffa che preferiscono, un provvedimento questo che non influirà su tutte le categorie visto che da anni questi tariffari non vengono rispettati nella maggior parte dei casi, ma tant&#8217;è. Per quanto riguarda i <strong>benzinai</strong> saranno liberi di rifornirsi da qualsiasi produttore, purché titolari di autorizzazione petrolifera, mentre vengono eliminati i limiti orari per l&#8217;attivazione dei self-service fuori da centri abitati che potranno rimanere sempre accesi per agevolare la modalità &#8220;non servito&#8221;.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/categoria/assicurazioni">RC Auto</a> il governo ha previsto la possibilità di un&#8217;installazione &#8220;a carico delle compagnie&#8221; di una scatola nera che conteggi il reale utilizzo della vettura facendo decrescere progressivamente i prezzi rispetto alle tariffe stabilite, poca roba rispetto alla distorsione del mercato che continua a far lievitare ingiustificatamente i costi. Nel decreto c&#8217;è anche l&#8217;obiettivo, ambizioso, di procedere alla separazione della rete <strong>Snam</strong> da Eni in modo da garantire libero accesso a tutti gli operatori. I dettagli verranno discussi in Consiglio dei Ministri nei prossimi giorni.</p>
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    <title type="html">L&#039;IVA non aumenta (almeno in Spagna)</title>
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    <published>2012-01-10T20:51:33+00:00</published>
    <updated>2012-01-10T20:51:33+00:00</updated>
    <dc:subject>leggi</dc:subject><dc:subject>tasse</dc:subject><dc:subject>aumento iva</dc:subject><dc:subject>iva</dc:subject><dc:subject>spagna</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4693/liva-non-aumenta-almeno-in-spagna"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/tasse1.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="293" alt="" /><br clear="all" />La <strong>Spagna</strong>, così come l&#8217;Italia, sta subendo il pesante contraccolpo della crisi economica e finanziaria. La disoccupazione vola, il deficit pubblico è sempre più preoccupante e i timori per il debito sovrano della nazione iberica scuotono i mercati proprio come sta succedendo nel caso del nostro paese. La conseguenza politica della crisi è stato il cambio di colore politico del governo. <strong>Zapatero</strong> si è fatto da parte, al suo <a href="http://www.polisblog.it/post/12545/era-zapatero-alla-fine-i-popolari-stravincono-le-elezioni-spagnole">posto è stato eletto il leader del Partito Popolare di Rajoy</a> che ora è chiamato ad approvare misure che risistemino i conti pubblici e diano un nuovo impulso all&#8217;economia.</p>
<p>La manovra economica è in fase di approvazione, 6 miliardi di nuove tasse e 9 miliardi di euro di tagli. Nulla in confronto a quanto si è reso necessario in Italia nel 2011, ma poco ci manca. C&#8217;è una grossa differenza fra le scelte dei governi Berlusconi e Monti e quella di Rajoy. Il primo ministro spagnolo ha rassicurato i suoi cittadini: l&#8217;<strong>IVA</strong>, l&#8217;imposta sul valore aggiunto, non aumenterà.</p>
<p>Le aliquote spagnole, similarmente a quelle italiane sono 3, la più alta è ferma al 18% mentre le due aliquote ridotte ammontano all&#8217;8% e il 4%. In Italia siamo già al <strong>21%</strong> dopo l&#8217;aumento deciso dal Governo Berlusconi e rischiamo di subire un&#8217;ulteriore mazzata dai recenti provvedimenti dell&#8217;esecutivo guidato da Mario Monti. In assenza di modifiche il 1 ottobre 2012 l&#8217;IVA potrebbe salire dal 21% al <strong>23%</strong> e anche l&#8217;aliquota ridotta del 10%, che fino ad ora non era stata toccata, potrebbe arrivare al 12%. Senza dimenticare che calendarizzato c&#8217;è addirittura un altro +0,5% per il 1 gennaio 2014. Anche Fabio Fazio, durante una recente intervista, ha chiesto a Monti se questi aumenti ci saranno. Il premier <a href="http://www.tvblog.it/post/31469/mario-monti-a-che-tempo-che-fa-dell8-gennaio-2012/">ha evitato di rispondere alla domanda diretta</a> finendo per alimentare il timore che il fatidico 23% per l&#8217;IVA sia praticamente inevitabile. Beati gli spagnoli.</p>
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    <title type="html">900 milioni di euro di rimborsi Irpef per Natale</title>
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    <published>2012-01-02T08:11:58+00:00</published>
    <updated>2012-01-02T08:11:58+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4679/900-milioni-di-euro-di-rimborsi-irpef-per-natale"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/agenziadelleentrate_particolare_10_01.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="286" alt="" /><br clear="all" />900 milioni di euro, a tanto ammontano i rimborsi erogati dall&#8217;<strong>Agenzia delle Entrate</strong> a fine dicembre per i contribuenti. Le somme si riferiscono anche alle legittime richieste formulate dai cittadini per le dichiarazioni dei redditi del 2010, per la normale prassi della nostra burocrazia si tratta di tempi record. Sono più di un milione quei contribuenti raggiunti da un avviso per una volta lieto e che si sono ritrovati un piccolo extra budget rispetto alle attese.</p>
<p>In un anno nerissimo, con altri 12 mesi di sofferenze con aumenti continui dei prezzi (specialmente quelli dei carburanti), sono denari che possono fare la differenza. Oltre ai rimborsi Irpef sono arrivate anche le restituzioni del <a href="http://www.soldiblog.it/tag/canone rai">canone Rai</a> per gli <strong>over 75</strong> che sono divenuti esenti dal pagamento della tassa sul possesso del televisore che dal 2012 è arrivata a quota 112 euro annui.</p>
<p>Questa ondata di rimborsi è notevole se si guarda a quanto successo negli 11 mesi precedenti. Complessivamente nel 2011 sono aumentate del 60% le persone coinvolte dai rimborsi rispetto al 2010. Negli scorsi 12 mesi l&#8217;importo totale rimborsato ha raggiunto gli 8,7 miliardi di euro coinvolgendo ben 2 milioni di persone.</p>
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    <title type="html">Imu spietata: niente sconto per case concesse in uso gratuito</title>
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    <published>2011-12-27T18:55:11+00:00</published>
    <updated>2011-12-27T18:55:11+00:00</updated>
    <dc:subject>leggi</dc:subject><dc:subject>tasse</dc:subject><dc:subject>ici</dc:subject><dc:subject>agevolazioni ici</dc:subject><dc:subject>agevolazioni imu 2012</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4673/imu-spietata-niente-sconto-per-case-concesse-in-uso-gratuito"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/imuici.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="369" alt="" /><br clear="all" />La <strong>nuova IMU</strong>, l&#8217;imposta municipale unica sugli immobili, non prevederà agevolazioni precedentemente previste per la vecchia <a href="http://www.soldiblog.it/categoria/ICI">ICI</a>. La brutta notizia riguarda quei proprietari di case che concedono in uso gratuito appartamenti a parenti e che fino ad oggi si vedevano riconosciuta una riduzione dell&#8217;importo dell&#8217;imposta.</p>
<p>L&#8217;agevolazione prevista per l&#8217;ICI non sarà più presente con l&#8217;IMU e tutte le case concesse in uso gratuito saranno considerate a tutti gli effetti seconde case (con aliquote molto più alte) e non più abitazioni principali. A seconda della metratura e della categoria catastale la modifica di questo codicillo può comportare maggiori esborsi davvero importanti. Un 50 mq in una grande città italiana può passare da un imposta di poche decine di euro ad una cifra vicina ai 500 euro.</p>
<p>Non si potrà beneficiare di alcuna detrazione per questo tipo di immobili e finiscono nella morsa anche alcuni immobili statali come le case popolare dello <strong>Iacp</strong> mentre quelle delle cooperative a proprietà indivisa saranno considerate prima casa, ma non godranno di aliquote agevolate. Rimangono ancora alcune categorie assimilate alle prime case come nella precedente normativa: ad esempio è ancora considerata prima casa l&#8217;immobile non in affitto posseduto da anziani residenti in istituto di ricovero, ma anche l’ex casa coniugale, assegnata al coniuge separato o divorziato, purché l&#8217;ex coniuge non sia proprietario di altri immobili nel comune.</p>
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    <title type="html">Riforma del Catasto sì, ma non aumenteranno le imposte</title>
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    <published>2011-12-27T17:20:39+00:00</published>
    <updated>2011-12-27T17:20:39+00:00</updated>
    <dc:subject>casa</dc:subject><dc:subject>leggi</dc:subject><dc:subject>tasse</dc:subject><dc:subject>catasto</dc:subject><dc:subject>riforma catasta</dc:subject><dc:subject>rivalutazione immobili catasto</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4669/riforma-del-catasto-si-ma-non-aumenteranno-le-imposte"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/Immagine4_01.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="313" alt="" /><br clear="all" />Il <strong>governo Monti</strong> è pronto a mettere mano alla riforma del <strong>catasto</strong>, ma i contribuenti stavolta non devono temere. In un documento stilato dal ministero dell&#8217;Economia vengono fissati i principi cardine di una riforma che dovrebbe servire a rendere il registro pubblico più veritiero rispetto ai reali valori di mercato degli appartamenti e dei palazzi. Non ci sarà più la misurazione per &#8220;vani&#8221;, troppo generica, bensì quella per &#8220;<em>metri quadri</em>&#8221; già utilizzata dai proprietari per calcolare il valore di <a href="http://www.soldiblog.it/categoria/casa">un immobile</a> al momento di una vendita o dell&#8217;affitto dello stesso.</p>
<p>Sono cinque i punti della riforma allo studio:</p>
<blockquote><p>
1) La costituzione di un sistema catastale che contempli assieme alla rendita (ovvero il reddito medio al netto delle spese di manutenzione e gestione del bene), il valore patrimoniale del bene, al fine di assicurare una base imponibile adeguata da utilizzare per le diverse tipologie di tassazione;<br />
2) la rideterminazione della classificazione dei beni immobiliari;<br />
3) il superamento del sistema vigente per categorie e classi in relazione agli immobili ordinari, attraverso un sistema di funzioni statistiche che correlino il valore del bene o il reddito dello stesso alla localizzazione e alle caratteristiche edilizie;<br />
4) il superamento, per abitazioni e uffici, del «vano» come unità di misura della consistenza a fini fiscali, sostituendolo con la «superficie» espressa in metri quadrati;<br />
5) la riqualificazione dei metodi di stima diretta per gli «immobili speciali».</p></blockquote>
<p>Con la nuova misurazione si otterrà il risultato di eliminare &#8220;sperequazioni&#8221; oggi esistenti soprattutto nei grandi centri fra centro e periferia, il valore di un immobile verrà influenzato dalla sua posizione piuttosto che dalla sua vetustà, esattamente come accade nel mercato immobiliare. La garanzia è che le <strong>aliquote Imu</strong> saranno ridotte in proporzione alla variazione catastale, magari modificando ad hoc il coefficiente di rivalutazione introdotto dalla manovra &#8220;Salva Italia&#8221;. Proprio per via del calcolo complicato e da realizzare &#8220;su misura&#8221; questa riforma del catasto sarà messa in cantiere e realizzata entro la fine della legislatura dopo un lungo lavoro da parte dei tecnici.</p>
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    <title type="html">Contrordine: niente aumenti per le sigarette, solo per il drum</title>
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    <published>2011-12-15T18:14:37+00:00</published>
    <updated>2011-12-15T18:14:37+00:00</updated>
    <dc:subject>leggi</dc:subject><dc:subject>tasse</dc:subject><dc:subject>aumento prezzo sigarette</dc:subject><dc:subject>aumento prezzo tabacco</dc:subject><dc:subject>manovra correttiva</dc:subject><dc:subject>tassa sul lusso</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Nuovi aumenti per i tabacchi nella manovra correttiva del governo Monti? Contrordine, anche questa volta si era capito male. L&amp;#8217;emendamento alla legge di stabilità che ha ridotto[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4657/contrordine-niente-aumenti-per-le-sigarette-solo-per-il-drum"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/blue_ridge_tabacco.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="324" alt="" /><br clear="all" />Nuovi aumenti <a href="http://www.soldiblog.it/post/4655/il-vero-lusso-sono-le-sigarette-in-arrivo-altri-aumenti">per i tabacchi nella manovra correttiva del governo Monti</a>? Contrordine, anche questa volta si era capito male. L&#8217;emendamento alla legge di stabilità che ha ridotto l&#8217;impatto della cosiddetta &#8220;<strong>tassa sul lusso</strong>&#8221; non colpirà i tabacchi in generale con l&#8217;aumento del prezzo delle <strong>sigarette</strong> bensì i &#8220;tabacchi trinciati&#8221;, più comunemente noti come &#8220;drum&#8221;, usati da molti italiani per le fabbricare in proprio le proprie sigarette.</p>
<p>La precisazione è arrivata oggi in una seduta della <strong>Camera dei Deputati</strong> molto convulsa per via delle contestazioni della Lega Nord che non ha gradito il ricorso alla fiducia da parte del governo per riuscire ad arrivare già nella serata di domani all&#8217;approvazione della legge di stabilità. </p>
<p>Questa decisione, se possibile, è ancor più paradossale della precedente. Senza nulla voler togliere alle ovvie considerazioni sul fatto che il <strong>fumo danneggia la salute</strong> in maniera seria ed è un&#8217;abitudine che è sano disincentivare alzando le imposte ci troviamo di fronte ad un modifica che fa risparmiare &#8220;i ricchi&#8221; (i contribuenti in possesso di un&#8217;auto di grossa cilindrata o di una barca) penalizzando quelli più &#8220;poveri&#8221; che nel 90% dei casi hanno scelto l&#8217;alternativa del tabacco trinciato proprio per risparmiare rispetto alle sigarette già confezionate.</p>
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    <title type="html">Il vero lusso sono le sigarette: in arrivo altri aumenti</title>
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      <name>Mario Marcello Forte</name>
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    <published>2011-12-14T18:17:33+00:00</published>
    <updated>2011-12-14T18:17:33+00:00</updated>
    <dc:subject>leggi</dc:subject><dc:subject>tasse</dc:subject><dc:subject>trasporti</dc:subject><dc:subject>auto</dc:subject><dc:subject>aumento prezzo sigarette</dc:subject><dc:subject>manovra correttiva</dc:subject><dc:subject>tassa sul lusso</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Aggiornamento: Altro fraintendimento, ad aumentare non saranno le sigarette, ma soltanto i tabacchi trinciati (il &amp;#8220;drum&amp;#8221;).
La tassa &amp;#8220;sul lusso&amp;#8221; prevista dalla[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4655/il-vero-lusso-sono-le-sigarette-in-arrivo-altri-aumenti"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/flaviobriatoreyacht2011.jpg" class="post" border="0" width="586" height="327" alt="" /><br clear="all" /></p>
<blockquote><p>
<strong>Aggiornamento</strong>: Altro fraintendimento, ad aumentare non saranno le sigarette, <a href="http://www.soldiblog.it/post/4657/contrordine-niente-aumenti-per-le-sigarette-solo-per-il-drum/">ma soltanto i tabacchi trinciati (il &#8220;drum&#8221;)</a>.</p></blockquote>
<p>La tassa &#8220;sul lusso&#8221; prevista dalla <a href="http://www.soldiblog.it/tag/manovra correttiva">manovra correttiva</a> del <strong>governo Monti</strong> viene ridotta. Le ultime modifiche apportate dall&#8217;esecutivo alla <strong>legge di stabilità</strong> prevedono un minore impatto delle imposte su auto di lusso e barche. L&#8217;emendamento è stato approvato oggi dalla commissione Bilancio e Finanze della Camera e prevede una riduzione progressiva dell&#8217;addizionale erariale della tassa automobilistica (il bollo) al 60%, al 30% e al 15% dopo, rispettivamente, 5, 10 e 15 anni, rispetto a quanto inizialmente previsto.</p>
<p>Per effetto della stessa modifica la tassa non sarà più dovuto nel 2032 (sì, fa un po&#8217; ridere, ma è proprio così). Per quello che riguarda le barche la riduzione è del  del 15%, del 30% e del 45% decorsi, rispettivamente, 5, 10 e 15 anni. Come ribadito più volte i saldi complessivi della manovra sono intangibili per garantire la riduzione del deficit pubblico, così per compensare a questo piccolo regalo per i possessori di <strong>auto potenti</strong> e <strong>yacht</strong> il governo ha previsto l&#8217;aumento delle accise sul tabacco. </p>
<p>La &#8220;clausola di copertura&#8221;, come viene tecnicamente definita, prevede l&#8217;Ente Nazionale Tabacchi adegui le imposte sulle <strong>sigarette</strong> (e sui tabacchi in generale) per sopperire al mancato gettito derivante dai beni di lusso. Non è ancora chiaro a quanti centesimi corrisponderà quest&#8217;ultimo aumento, ma sui tempi pare non ci siano dubbi: prima della fine di questo 2011.</p>
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    <title type="html">Emendamento manovra: rivalutazione pensioni fino a 1400 € e sgravi IMU per i figli</title>
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      <name>Mario Marcello Forte</name>
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    <published>2011-12-13T21:46:28+00:00</published>
    <updated>2011-12-13T21:46:28+00:00</updated>
    <dc:subject>pensione</dc:subject><dc:subject>leggi</dc:subject><dc:subject>tasse</dc:subject><dc:subject>ici</dc:subject><dc:subject>imu</dc:subject><dc:subject>manovra correttiva</dc:subject><dc:subject>rivalutazione pensioni</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4619/emendamento-manovra-rivalutazione-pensioni-fino-a-1400-e-e-sgravi-imu-per-i-figli"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/governomonti.jpg" class="post" border="0" width="586" height="388" alt="" /><br clear="all" />Il governo ha presentato il suo emendamento alla <strong>manovra</strong> contenente alcune novità che riguardano le rivalutazioni automatiche delle <a href="http://www.soldiblog.it/categoria/pensione">pensioni</a> e la famigerata IMU, la nuova <a href="http://www.soldiblog.it/categoria/ICI">ICI</a>. Risolto il giallo sul presunto <a href="http://www.soldiblog.it/post/4653/conti-correnti-via-il-bollo-da-3420-e-sotto-i-5000-euro-di-deposito/">nuovo bollo per i conti corrente</a> (che in realtà ha preso la forma di uno sgravio per quei depositi con giacenze medie inferiori ai 5000 euro annui) il governo ha modificato alcuni dettagli che riguardano alcuni dei provvedimenti più impopolari contenuti nella manovra correttiva.</p>
<p>Innanzitutto le rivalutazioni delle pensioni. Per l&#8217;anno 2012 viene garantito l&#8217;<strong>adeguamento automatico</strong> all&#8217;inflazione per tutti i trattamenti pensionistici pari a 3 volte il minimo, quindi la soglia sale fino a 1400 euro mentre nel 2013 questo aumento verrà applicato soltanto per le pensioni fino a <strong>935 euro</strong>. Originariamente il testo prevedeva il blocco della rivalutazione per le pensioni sopra i 935 euro per il biennio 2012-2013.</p>
<p>Anche l&#8217;impatto dell&#8217;IMU, l&#8217;imposta sugli immobili, viene ridotto. La <strong>detrazione di 200 euro</strong> prevista per la prima casa subirà un aumento di 50 euro per ogni figlio residente nello stesso immobile under 26. In questo modo la massima detrazione di cui si potrà godere sale fino a 400 euro rendendo le famiglie con una sola casa con figli, presumibilmente, a carico immune dalla tassazione prevista dall&#8217;IMU.</p>
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    <title type="html">Conti Correnti: Via il bollo da 34.20 € sotto i 5000 euro di deposito</title>
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      <name>Mario Marcello Forte</name>
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    <published>2011-12-13T21:19:11+00:00</published>
    <updated>2011-12-13T21:19:11+00:00</updated>
    <dc:subject>banche</dc:subject><dc:subject>leggi</dc:subject><dc:subject>tasse</dc:subject><dc:subject>bollo conti correnti</dc:subject><dc:subject>governo monti</dc:subject><dc:subject>tasse conti correnti</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4653/conti-correnti-via-il-bollo-da-3420-e-sotto-i-5000-euro-di-deposito"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/Immagine21.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="288" alt="Bollo conti correnti" /><br clear="all" />Una prima lettura dell&#8217;emendamento alla manovra presentato dal governo aveva indotto a credere che fossimo davanti all&#8217;ennesima stangata per gli italiani: un <strong>bollo aggiuntivo da 34.20 euro</strong> su tutti i conti correnti, alzato fino a 100 euro per quelli delle persone giuridiche e delle imprese. Si è trattato di un malinteso perché lo scopo del governo Monti è esattamente l&#8217;opposto. La manovra impone ai cittadini un limite per le transazioni in <strong>contanti</strong> fissato a 1000 euro e si chiede alle banche di non far pagare spese ai piccoli correntisti proprio per non gravare ulteriormente sui conti della famiglie.</p>
<p>Proprio per questa ragione l&#8217;emendamento contiene una norma che cancella il bollo sui <a href="http://www.soldiblog.it/tag/conti correnti">conti correnti</a> e sui libretti bancari e postali (questi ultimi già esenti) per quanti hanno una giacenza media inferiore ai 5000 euro. In questo modo tanti piccoli correntisti si troveranno a non dover pagare più questa tassa, qualcosa che alcune banche avevano già eliminato (il riferimento è al Conto Arancio di ING Direct) che garantisce già il rimborso automatico del bollo.</p>
<p>Dove verrà recuperato il gettito? Dall&#8217;aumento del bollo sui conti correnti per le imprese, come spiegato dal sottosegretario al Tesoro, Vieri Ceriani:</p>
<blockquote><p>Viene eliminato questo bollo sui conti correnti e sui libretti fino a 5 mila euro. Se facciamo la lotta al contante e chiediamo alle banche di non far pagare ai piccoli correntisti certe spese, allora dobbiamo togliere anche questo bollo. È uno sgravio a favore delle persone che verrà compensato dall&#8217;aumento del bollo fino a 100 euro per i conti correnti delle imprese e delle persone giuridiche.</p></blockquote>
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    <title type="html">La pressione fiscale al 45%, parola di Visco</title>
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      <name>Mario Marcello Forte</name>
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    <published>2011-12-09T14:01:25+00:00</published>
    <updated>2011-12-09T14:01:25+00:00</updated>
    <dc:subject>leggi</dc:subject><dc:subject>tasse</dc:subject><dc:subject>ici</dc:subject><dc:subject>bankitalia</dc:subject><dc:subject>pressione fiscale record</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4649/la-pressione-fiscale-al-45-parola-di-visco"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/Immagine2.jpg" class="post" border="0" width="586" height="417" alt="" /><br clear="all" />Nuovo massimo per la <a href="http://www.soldiblog.it/tag/pressione fiscale">pressione fiscale</a> italiana. Come spiegato dal <strong>Governatore della Banca d&#8217;Italia</strong> la quantità di ricchezza che dalle tasche di imprese e aziende italiane si trasferirà allo Stato nel 2012 sarà pari al 45% del <strong>PIL</strong>. Ignazio Visco ha spiegato di fronte alla commissione Bilancio della Camera che sarà questo il primo effetto della manovra correttiva. D&#8217;altra parte c&#8217;era (e rimane) la necessità di ridurre l&#8217;indebitamento netto dei conti pubblici in tempi brevi, ma è lo stesso Visco ad ammettere che la maggior parte delle risorse necessarie viene reperita affidandosi alle &#8220;maggiori entrate&#8221;.</p>
<p>Queste &#8220;maggiori entrate&#8221; sono ovviamente nuove tasse (come l&#8217;<strong>IMU</strong>) o l&#8217;aumento di imposte già in vigore come le addizionali regionali. Il Governatore di Bankitalia non esprime giudizi, si limita a fornire il numero e ad individuare una spiegazione nella necessità del paese di far quadrare i conti prima che la speculazione non renda insostenibile il tasso d&#8217;interesse da pagare sui titoli di Stato che finanziano la nostra spesa pubblica.</p>
<p>Certo che si tratta indubbiamente di un &#8220;<em>valore molto elevato sia in prospettiva storica sia nel confronto internazionale</em>&#8221; e rischia di avvitare il paese in una spirale recessiva. Se per contenere l&#8217;emorragia dei conti pubblici è necessario il 45% del PIL un calo dello stesso <strong>PIL</strong> imporrebbe un prelievo fiscale ancora superiore e via così. L&#8217;augurio è che il governo individui rapidamente anche misure per le sviluppo economico che facciano crescere questo benedetto prodotto interno lordo consentendo di far tornare a scendere la pressione fiscale nel medio/lungo periodo.</p>
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    <title type="html">Quanto ci costa salvare l&#039;Italia?</title>
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      <name>Mario Marcello Forte</name>
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    <published>2011-12-05T20:36:00+00:00</published>
    <updated>2011-12-05T20:36:00+00:00</updated>
    <dc:subject>leggi</dc:subject><dc:subject>tasse</dc:subject><dc:subject>cgia mestre</dc:subject><dc:subject>manovra correttiva</dc:subject><dc:subject>mario monti</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Mario Monti vuole salvare l&amp;#8217;Italia e considera questa prima manovra economica del suo esecutivo un male necessario per evitare che il nostro paese faccia la fine della Grecia, ma il prezzo da[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4639/quanto-ci-costa-salvare-litalia"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/Recessione.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="317" alt="" /><br clear="all" /><strong>Mario Monti</strong> vuole salvare l&#8217;Italia e considera questa prima manovra economica del suo esecutivo un male necessario per evitare che il nostro paese faccia la fine della Grecia, ma il prezzo da pagare sarà salatissimo. Dopo la conferenza stampa di ieri arrivano puntualissime le stime della <strong>CGIA</strong> di Mestre su quanto verranno a costare i sacrifici derivanti dall&#8217;ultima manovra economica in ordine di tempo di questa disastrosa seconda metà del 2011.</p>
<p>Secondo il segretario del centro studi, <strong>Giuseppe Bortolussi</strong>, si parla di 635 euro in media per famiglia a partire dal 2012. Un salasso soprattutto perché si va a sommare agli effetti delle manovre già elaborate dal precedente governo Berlusconi in estate. Gli effetti nel quadriennio 2011-14 potrebbero toccare i 6400 euro, un maggiore esborso che comporterà inevitabilmente una minore capacità di spesa con la recessione economica alle porte.</p>
<p>Notizie non confortanti in una prospettiva sempre più tetra guardando alla riforma delle <a href="http://www.soldiblog.it/tag/pensioni">pensioni</a> che di fatto allungherà la vita lavorativa dei nati dal 1952 in avanti, anche quelli che hanno lavorato per molto più di metà della propria esistenza e che vedevano vicino il traguardo della pensione. Il sunto della CGIA parla di 161 miliardi di euro fra tagli e maggiori entrate per lo stato, una cifra talmente rilevante da far temere una spirale recessiva: &#8220;Una vera e propria stangata che, probabilmente, riuscirà a far quadrare i conti ma rischia di mettere in ginocchio l&#8217;economia del Paese&#8221;.</p>
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