Il 33% degli italiani, cioè un terzo della popolazione, nell’ultimo anno ha effettuato almeno un acquisto tramite i gruppi d’acquisto online; e il 29% li utilizza regolarmente.
“Un vero e proprio boom“, dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc. “In Italia sono circa una ventina i gruppi d’acquisto, molti nati nell’ultimo anno. Le offerte spaziano dai trattamenti benessere alle cene di coppia, dai viaggi alle cure dentali, dai corsi di lingua ai prodotti tecnologici. Una grande varietà di offerta dove si può risparmiare fino al 90%, con uno sconto medio del 30-40% sui prodotti o servizi acquistati“.
Il fenomeno dei gruppi d’acquisto online ha sicuramente permesso a tantissimi consumatori di non rinunciare ad una cena fuori o ad un weekend di relax, che l’attuale crisi economica ha trasformato in “lussi”, ma i problemi non mancano.
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Coca Cola ha deciso di puntare su un mercato di nicchia, quello dei trentenni parigini, sperando che Tumult, la sua nuova birra, possa ben presto conquistare tutta l’Europa. La bibita, leggermente frizzante, sarà distribuita unicamente ai consumatori dei punti vendita selezionati di Parigi, tra cui il bar dell’Hotel Lutetia.
Ottenuta attraverso un processo di fermentazione naturale, Tumult si propone come bevanda poco calorica e senza conservanti né aromi artificiali, strizzando l’occhio a quei consumatori attenti alla linea e alla salute. Due le versioni: fruttata e al malto. Per il momento il nuovo drink si potrà acquistare, a un prezzo di 3,50 euro la confezione (quattro bottigliette da 25 cl), solo nella capitale francese. «Ci siamo dati fra i due e i cinque anni per posizionare il marchio come una vera alternativa all’offerta di bibite esistenti e prima di estendere la sua distribuzione al resto della Francia e all’Europa» ha detto Olivier Chantraine, responsabile del lancio di Tumult.
Il metodo ricalca quello utilizzato nel 2009 per il lancio in Francia di un altro drink della galassia Coca Cola: Vitaminwater. Quest’acqua arricchita di vitamine aveva inizialmente privilegiato il mercato dei Vip e dei trendsetter ed era stata distribuita in selezionati punti vendita della capitale e poi in Costa Azzurra e nelle stazioni alpine più alla moda, prima di arrivare sugli scaffali delle altre grandi città francesi.
Estate, tempo di vacanze e di truffe, purtroppo. Con l’arrivo della bella stagione, infatti, aumentano i raggiri contro i cittadini, sopratutto se anziani. Alcuni giorni fa, la Federconsumatori ha dato alcuni consigli utili su come evitare spiacevoli sorprese.
Il falso incidente
Un evergreen. L’espediente è il solito: di tirare sassi alle auto, fingendo di essere stati urtati per chiedere, in contanti, il risarcimento del danno, così da evitare la denuncia all’assicurazione che costerebbe per il malcapitato l’aumento del premio. Il consiglio è semplice: mai consegnare somme di danaro e chiamare le Autorità competenti.
Parcelle Gonfiate
Avere bisogno di una visita specialistica o di un tecnico per una riparazione può essere caro, soprattutto ad agosto. Trovare artigiani, studi medici aperti è davvero difficile e qualche disonesto se ne approfitta, praticando prezzi esorbitanti. Il consiglio è quello di sempre: il consumatore deve pretendere il preventivo e se questo è troppo alto cercare un altro professionista o tecnico.
Vendite porta a porta
Falsi operatori si recano a casa di cittadini e spacciandosi per dipendenti di aziende conosciute, convincono i malcapitati ad entrare. Le tipologie di truffe sono le più disparate. La più diffusa è quella dell’operatore di una azienda energetica che si presenta nelle case di persone anziane convincendole a sottoscrivere, a loro insaputa, delle offerte commerciali.
La regola è sempre la stessa: non aprire a nessuno e non firmare nulla.
False lettera di riscossione tributi
Potremo definirla la novità dell’estate. Di recente sono state recapitate false lettere che evidenziano errori nelle dichiarazione dei redditi degli anni precedenti, richiedendo il pagamento immediato di sanzioni. Prima di versare qualsiasi somma è necessario verificare con l’Agenzia delle Entrate o presso le società di riscossione la veridicità delle richieste e la legittimità di quanto richiesto.
Via | Federconsumatori

Il primo consuntivo dell’Osservatorio Nazionale di Federconsumatori sui saldi estivi 2011 è disastroso. Nonostante le previsioni al ribasso rispetto al 2010 e la successiva revisione ancora in negativo dopo qualche giorno il bilancio è fortemente negativo, il calo è talmente sensibile che nemmeno i più pessimisti avrebbero potuto prevederle.
Dopo il crollo del 2010 la riduzione nella stagione estiva 2011 è al momento del 9,5%. Le famiglie che sono coinvolte negli acquisti sono appena 1 su 3 (circa 8 milioni) con una spesa media per nucleo familiare di appena 134 euro. Il giro d’affari dei saldi è pari a un miliardo e 85 milioni di euro.
Si conferma peraltro che gli acquisti hanno interessato soprattutto quelle famiglie che hanno anticipato gli acquisti per il corredo scolastico. Secondo le stime di Federconsumatori la situazione non è destinata a migliorare, soprattutto alla luce delle misure prese dal governo in materia fiscale che sono destinate a ridurre ulteriormente il potere d’aquisto delle famiglie.

In una nota congiunta Federconsumatori ed Adusbef sottolineano come i saldi estivi 2011 si stiano rivelando un flop anche maggiore delle attese. Prima della partenza del 2 luglio, in contemporanea in tutta Italia, le stesse due associazioni dei consumatori avevano fornito delle stime al ribasso rispetto al 2010. Un calo fra il 4% e il 6%, soltanto il 37% (9,120 milioni) delle famiglie coinvolte per una spesa complessiva di 1 miliardo e 285 milioni, pari ad una spesa di 141 euro a famiglia, ovvero 56 euro a testa.
Dopo la prima settimana di saldi, purtroppo, dobbiamo ammettere si essere stati fin troppo ‘ottimisti’ pur nelle nostre negative previsioni la grave situazione economica e la conseguente riduzione del potere di acquisto delle famiglie stanno incidendo più pesantemente di quanto previsto sull’andamento dei saldi. Già questi dati mettevano in evidenza l’estrema difficoltà delle famiglie, sempre meno ‘invogliate’ a fare acquisti neppure in occasione dei saldi. Oggi, alla luce dell’andamento registrato durante la prima settimana dei saldi, dobbiamo rivedere ulteriormente al ribasso le prime stime fatte.
Secondo le nuove rilevazioni la caduta degli acquisti a saldo rispetto al 2010 sarà fra l’8% e il 10% con una spesa complessiva di 1,2 miliardi di euro e una media per famiglia di 134 euro. Il settore trainante, ovviamente l’abbigliamento, evidenzia una tendenza all’acquisto di “capi utili” per la stagione, niente più follie per le famiglie italiane.

Mancano appena tre giorni alla partenza ufficiale del Saldi Estivi 2011. Sabato 2 luglio porte aperte in tutti i negozi d’Italia, grazie al calendario unificato, per gli sconti e le promozioni dalla stagione calda di questo 2011. Un meteo decisamente poco estivo, almeno in questo mese di giugno, ha permesso ai consumatori di rinviare gli acquisti di abbigliamento e vestiti “leggeri”, ma nonostante questo le previsioni dell’Osservatorio nazionale di Federconsumatori sull’impatto dei saldi sono negative.
Rispetto al 2010 è previsto un calo fra il 4% e il 6% del giro d’affari dei saldi. Secondo Federconsumatori le famiglie che effettueranno acquisti nel periodo delle promozioni saranno appena il 37% (circa 9 milioni di persone) con una spesa complessiva stimata superiore al miliardo di euro (1285, per la precisione). L’esborso medio per famiglia dovrebbe essere di 141 euro, 56 euro a persona.
La notizia lascia piuttosto perplessi visto che pare impossibile fare una stima preventiva (fra l’altro così precisa). Viene proprio da domandarsi come siano stati tirati fuori questi dati, ma tant’è.

Gli italiani che hanno deciso di utilizzare il 2 giugno, Festa della Repubblica, per cercare i voli più convenienti per le loro vacanze sul sito della Ryanair hanno trovato ad accoglierli questo curioso banner pubblicitario: protagonista? Silvio Berlusconi.
Il nostro premier, in difficoltà dopo i risultati delle elezioni amministrative, è ritratto mentre si porta affranto la mano sul capo. Una vignetta gli mette in bocca queste parole: “…solo una cosa mi tirerebbe su in questo momento…una scappatella con Ryanair a 12 euro“. La più celebre compagnia low cost sceglie quindi uno spot provocatorio che gioca anche sulle chiacchiere e sui gossip che hanno descritto come “molto attiva” la vita sessuale del nostro premier. Un ottimo modo per guadagnarsi spazio sui siti d’informazione, sempre a caccia di curiosità come questa.

Tutti vogliamo risparmiare. I volantini con le offerte e i sottocosto di Supermercati, Ipermercati e catene di negozi di elettronica ci perseguitano. Ne troviamo a decine nella cassetta della posta, anche quando non vorremmo, e finiamo per buttarli via senza nemmeno guardarli. Poi quando ci servono veramente non sappiamo dove trovarli. Internet ci viene incontro con un sito specializzato che raccoglie online, comodamente visualizzabili sul nostro browser senza spreco di carta, i volantini promozionali di tutte le principali catene di negozi e supermercati.
Non solo Volantinoweb, ma anche Doveconviene ci permette di trovare in un paio di click le offerte, gli sconti e i sottocosto più convenienti della nostra zona. Andare a fare acquisti sapendo già dove trovare i prezzi migliori e per quali prodotti (alimentari, televisori, gadget elettronici, elettrodomestici e non solo) diventa facile come non mai. Doveconviene.it ha un’interfaccia veramente funzionale e permette le ricerca per città e cap rendendo ancora più semplice trovare soltanto le offerte della nostra città o della nostra provincia e non farsi scappare più nessuna offerta. Consigliatissimo.

Chi ha un po’ di tempo e voglia di impegnarsi a caccia di offerte può spuntare anche ottime occasioni sfogliando i volantini delle grandi catene di elettronica o della grande distribuzione organizzata; in generale, però, non è sempre facile ottenere tutti i volantini o averli a portata di mano per confrontare le offerte; e anche girare sui vari siti internet delle aziende risulta troppo laborioso.
Un’alternativa arriva da Volantinoweb, un sito che mette a disposizione dei consumatori una serie di volantini dei principali gruppi della grande distribuzione: da Esselunga a Carrefour, da Iper a Bricocenter, passando per Eldo, Unieuro e Saturn. Uno strumento utile per andare a caccia di offerte: ma attenti a concentrarvi solo su ciò che serve davvero. Altrimenti il risparmio è già finito.
Lo stesso indennizzo, a valere su disservizi identici, indipendentemente dall’operatore con cui il consumatore è abbonato. E’ questa la novità “rivoluzionaria” dell’AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che ha introdotto in maniera di indennizzi delle nuove regole da applicare a valere anche sui servizi di pay tv, ovverosia sulla televisione a pagamento.
Ad esempio, l’indennizzo per l’attivazione di profili tariffari o servizi non richiesti è pari, a favore del consumatore, a 5 euro al giorno. Ed in generale, quando il disservizio è grave, l’indennizzo in bolletta a favore dell’abbonato scatta in automatico. Ma è tutto oro quello che luccica?
Ebbene, innanzitutto gli operatori della pay tv, ma anche quelli dei servizi telefonici, fissi e mobili, ed i fornitori di connessione ad Internet, dovranno chiaramente rispettare tali regole per non incorrere in sanzioni. Occorre però evitare che il rendere uniformi gli indennizzi comporti un abbassamento dei risarcimenti stessi a favore dei consumatori.