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  <title>Soldiblog.it</title>
  <subtitle>Come risparmiare soldi: consigli di economia domestica</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-17T05:56:34+00:00</updated>
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    <title type="html">Come spendono gli italiani</title>
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      <name>matteo</name>
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    <published>2010-01-05T11:29:50+00:00</published>
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    <summary type="text"><![CDATA[I saldi hanno preso il via, dopo Napoli, Roma, Bologna, Milano, Venezia, Palermo e Trieste, oggi toccherà a consumatori torinesi e genovesi lanciarsi alla ricerca dell’affare e, entro il 10 di questo[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/2934/come-spendono-gli-italiani"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/SHOPPINGBAGS.jpg" class="post" align="left" border="0" width="224" height="300" alt="" /><br />
I saldi hanno preso il via, dopo Napoli, Roma, Bologna, Milano, Venezia, Palermo e Trieste, oggi toccherà a consumatori torinesi e genovesi lanciarsi alla ricerca dell’affare e, entro il 10 di questo mese, tutta l’Italia sarà vestita &#8220;a saldo&#8221;. Le cronache di queste prime giornate di svendita hanno raccontato di grandi code agli outlet, anche se le associazioni di consumatori e commercianti hanno descritto l’inizio degli sconti con parole talvolta discordanti. Nella confusione di numeri e opinioni, comunque, sembra emergere chiara una nuova tendenza nelle abitudini di consumo degli italiani: gli outlet crescono, i negozi tradizionali arrancano.</p>
 <p>
<strong>Numeri discordanti</strong><br />
Confcommercio guarda avanti con fiducia. Secondo le stime dell’organizzazione dei commercianti, infatti, il 69,3% dei consumatori approfitterà dei saldi per fare compere. Molto meno ottimisti riguardo all’andamento delle vendite appaiono i consumatori. Secondo il Codacons, le famiglie italiane, spremute dalla crisi, hanno poco da spendere; per questo, sostiene l’associazione dei consumatori, si è registrato una notevole flessione degli acquisti già nella prima giornata di saldi (calo che, secondo i calcoli del Codacons, sarebbe addirittura del 15%).<br />
<strong><br />
La legge del commercio non fa sconti</strong><br />
Le tinte fosche disegnate dal Codacons sono condivise anche da alcuni operatori del mercato, sebbene più sul lungo che sul breve periodo. Quello che interessa a Roberto Manzoni, presidente della Federazione Italiana Settore Moda (Fismo), infatti, non è tanto l’andamento dei saldi in sé e per sé, quanto la solidità complessiva del mercato. A suo dire, c’è il rischio che l&#8217;anticipazione delle vendite promozionali ai primissimi giorni di gennaio possa rovinare l&#8217;intera stagione. &#8220;Siamo contrari all&#8217;anticipo – afferma Manzoni – perché la stagione è appena iniziata: così si droga la stagione, poi non si farà più niente fino a marzo&#8221;. </p>
<p><strong>Boom degli outlet</strong><br />
Se c’è un segnale chiaro fornito dalla partenza dei saldi, è quello sul successo che stanno incontrando gli outlet nel nostro Paese, a fronte delle difficoltà manifestate dai negozio tradizionali (che nel 2009 hanno visto ridursi del 16,5% il proprio giro d’affari). Per esempio, il Gruppo McArthurGlen, che gestisce quattro Designer Outlet sul territorio nazionale, ha registrato notevoli incrementi rispetto alla partenza dei saldi 2009: nei primi due giorni di ribassi, i visitatori sono stati 75.000 a Castel Romano (+15% rispetto ai primi giorni di saldi dell&#8217;anno scorso) e 45.000 a Noventa di Piave (+40% rispetto al 2009). Con numeri simili, è comprensibile l’ottimismo riguardo al 2010 dei gestori degli outlet: dal nuovo anno si attendono un incremento del fatturato tra il 6 e il 12%.</p>
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    <title type="html">Sorridere costa meno con la Card del Sorriso</title>
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      <name>Valery</name>
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    <published>2009-04-17T15:03:25+00:00</published>
    <updated>2009-04-17T15:03:25+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[In arrivo un’altra iniziativa a favore dei clienti che meno si possono permettere cure odontoiatriche per via dei costi eccessivi.
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/2424/sorridere-costa-meno-con-la-card-del-sorriso"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/cartadelsorriso_2.JPG" class="post" align="left" border="0" width="288" height="212" alt="" /> In arrivo un’altra iniziativa a favore dei clienti che meno si possono permettere cure odontoiatriche per via dei costi eccessivi.<br />
E’ nata la Card del Sorriso idea del nuovo circuito amici del sorriso, che conta già il primo studio affiliato in Lombardia e altri in entrata in diverse regioni d’Italia. </p>
<p>Si tratta in realtà di un network di studi dentistici dedicati al benessere del sorriso, in modo semplice, agevole e ricco di vantaggi, caratterizzato da una struttura centrale che, come organo di controllo, monitora sicurezza e soddisfazione sull’intero circuito, ottimizzando i costi e uniformando a favore del paziente qualità e risparmio.</p>
 <p>
<strong>La carta</strong><br />
La carta si presenta in formato tascabile, delle stesse dimensioni di una carta di credito ed è caratterizzata da una banda magnetica. La carta è personale e nominale, è rilasciata nei centri ADS (Amici del Sorriso) e permette al paziente di accedere a una serie di pacchetti e interventi di prevenzione a condizioni favorevoli. </p>
<p><strong>I vantaggi</strong><br />
La card del Sorrido si può usare solo presso i centri ADS, in crescita su tutto il territorio nazionale, e consente anche di usufruire di costi unificati su tutta la rete, con un allineamento dei prezzi su tutti gli studi, che permetterà al paziente di usufruire di un listino unificato ovunque si trovi, anche in caso di urgenza o lontano dal proprio dentista.</p>
<p><strong>…In arrivo</strong><br />
In fase di sviluppo anche la Card del Sorriso in versione elettronica, con quale sarà possibile archiviare esami, lastre e la propria situazione personale e storico del paziente, per consentire un’analisi della propria situazione in tutti i centri Amici del Sorriso.</p>
<p><a href="http://www.adsnet.it ">www.adsnet.it </a></p>
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    <title type="html">Voglia di fresco? Se usato è meglio!</title>
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      <name>Valery</name>
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    <published>2009-03-27T12:08:24+00:00</published>
    <updated>2009-03-27T12:08:24+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Cresce sempre di più la moda dell’usato e gli italiani sembrano prediligere gli oggetti di seconda   gusto, ma anche per ragioni etiche come critica al consumismo. Crescono i negozi specializzati in[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/2403/voglia-di-fesco-se-e-usato-e-meglio"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/dollaro2.JPG" class="post" align="left" border="0" width="288" height="280" alt="" /> Cresce sempre di più la moda dell’usato e gli italiani sembrano prediligere gli oggetti di seconda   gusto, ma anche per ragioni etiche come critica al consumismo. Crescono i negozi specializzati in questo settore, il mercato si allarga e le leggi vanno incontro a questa nuova realtà.</p>
<p><strong>Perché tanto successo?</strong><br />
Il mercato dell’usato ha riscosso successo in quanto negli ultimi anni la tendenza è quella del risparmio, dell’acquisto di articoli a basso costo, magari un po’ datati, un po’ “vintage” piuttosto che il capo all’ultima moda. Ma non si tratta solo di vestiti. Infatti, oggetti come gli elettrodomestici che prima non erano pensati come possibili oggetti di seconda mano, ultimamente invece rientrano tra gi articoli da comprare anche se usati.</p>
 <p><em>Qual è la logica che si cela dietro l’usato?</em><br />
Al primo posto c’è il risparmio da parte dell’acquirente che può risparmiare fino al 70% rispetto al nuovo. L’ex proprietario, invece, oltre a liberarsi di beni che non gli servono più può ottenere un guadagno fino al 50%. Infine il commerciante in genere trattiene una provvigione cha varia dal 35 al 50% del prezzo incassato.<br />
<em>Quali sono i vantaggi?</em><br />
Comprare merce usata è sinonimo di risparmio ma anche un modo per liberarsi di tanti articoli vecchi: il carovita infatti ha spinto molti a liberare cantine e solai di vecchi oggetti, articoli superflui e piccoli elettrodomestici, regali ricevuti e mai usati e rivenderli per guadagnarci qualcosa. Ma non c’è solo il risparmio dietro la logica del “second hand”. E’ anche una questione di sostenibilità ambientale e lotta al consumismo: è cresciuto il valore del riuso come risposta alla sovrapproduzione e all’inquinamento ambientale. </p>
<p><strong>Il mercato dell’usato: scenario</strong><br />
I dati parlano chiaro: secondo la Camera di Commercio di Milano i negozi dell’usato sono circa 3.500 in Italia e dal 2004 al 2008 si è verificato un incremento dei punti vendita del 35% registrando nuove aperture. In testa alla classifica con più negozi dell’usato c’è la Lombardia con 459 imprese attive seguita dalla Toscana con 447 imprese e il Lazio, mentre tra le provincie si distinguono Roma, seguita da Milano e da Napoli.</p>
<p><strong>Mercato dell’usato: quali i settori più richiesti</strong><br />
Il settore che più rappresenta il mercato dell’usato è quello del mobile (58% delle imprese) seguito dall’abbigliamento (22%) e dai libri (7,4%) ma sono sempre più richiesti anche articoli sportivi, elettrodomestici, articoli per bambino, scarpe e persino oggetti preziosi.<br />
<strong><br />
A favore del mercato dell’usato</strong><br />
Oltre ad essere di gusto ai clienti, il mercato dell’usato, è anche favorito dalla normativa. 3.500 botteghe su territorio nazionale più circa 2mila tra mercatini e periodici e fiere specializzate.<br />
Due leggi in particolare hanno favorito la diffusione del mercato dell’usato.</p>
<ul>
<li>Legge 13/2009 del 28 febbraio: prevede la valorizzazione in chiave ecologica dei mercati dell’usato. Gli enti locali dovranno individuare spazi pubblici per lo svolgimento dei mercati dell’usato, di manifestazioni, mentre un decreto detterà gli standard minimi a tutela dell’ambiente e della concorrenza. </li>
<li>Dpr 311/2001: questo decreto ha semplificato l’iter burocratico per l’apertura dei negozi “second hand” e l’attività di catene di franchising, la nascita di imprese organizzate che hanno trasformato la compravendita di oggetti usati da semplice passione ad un vero e proprio business. </li>
</ul>
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    <title type="html">Come risparmiare facendo la spesa in tempo di crisi...</title>
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    <published>2009-03-25T10:37:44+00:00</published>
    <updated>2009-03-25T10:37:44+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/2401/come-risparmiare-facendo-la-spesa-in-tempo-di-crisi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/sedonashopping_2.JPG" class="post" align="left" border="0" width="291" height="273" alt="" /> Ecco che in tempi di crisi qualche consiglio utile su come diminuire le spese per generi alimentari e prodotti per la casa diviene utile e non manca nemmeno di stupire. Nella guida al risparmio proposta da <a href="http://www.intrage.it/rubriche/consumatori/spendere_informati/risparmiare/index.shtml">Intrage </a>troviamo infatti anche qualche piccola astuzia a cui non avremmo mai pensato di dover arrivare. </p>
<p><strong>Quale?</strong><br />
Per esempio: cercare di andare soli al supermercato, in particolare evitando di portare i bambini che il più delle volte chiedono prodotti non necessari. Oppure ancora andare al supermercato a stomaco pieno in modo da resistere alle tentazioni.<br />
Seguendo alcune semplici accortezze è possibile risparmiare davvero molto anche facendo la spesa.</p>
 <p>
<em>Tra i consigli di Intrage:</em></p>
<p>Fare una lista dettagliata della spesa ed imporsi di rispettarla<br />
Cercare di andare soli al supermercato. In particolare evitare di portare i bambini che il più delle volte chiedono prodotti non necessari<br />
Andare al supermercato a stomaco pieno rende più facile resistere alle tentazioni<br />
Verificare con attenzione le offerte promozionali, controllando che il prezzo sia effettivamente basso e che la scadenza non sia troppo a breve. Inoltre accertarsi che le quantità non siano esagerate rispetto ai propri consumi<br />
Procurasi i depliant con l&#8217;elenco dei prodotti in offerta e chiedere, se esiste, la carta fedeltà che consente di fruire di sconti<br />
Acquistare le ricariche per i detersivi o i saponi liquidi perché normalmente consentono di risparmiare<br />
Preferire le confezioni più grandi perché normalmente convengono di più.<br />
Provare anche prodotti meno famosi e pubblicizzati. Spesso consentono un risparmio del 10-15% e la loro qualità è buona. I prodotti posti in basso negli scaffali costano meno e spesso i supermercati indicano il &#8220;primo prezzo&#8221; nella categoria dei prodotti esposti, cioè quello più basso<br />
Evitare le primizie, il cui prezzo è sempre maggiore, preferendo frutta e verdura di stagione<br />
Nei reparti carne dei supermercati si vendono fettine ed altri tagli ricavati dal quarto anteriore di bovino, che costa meno e non è inferiore per qualità<br />
Evitare di acquistare i salumi e i formaggi confezionati perchè costano al chilo molto di più di quelli venduti a taglio<br />
Provare a sostituire merendine e biscotti di alta pasticceria con prodotti più semplici, magari fatti in casa<br />
Nella scelta dell’acqua minerale, a meno che non vi siano particolari esigenze, preferire quella che costa meno, dal momento che la qualità è pressoché identica<br />
Evitare gli integratori perché spesso sono inutili ed alle volte addirittura dannosi<br />
Comprare al supermercato anche i prodotti di automedicazione come alcool, cotone idrofilo, cerotti, siringhe. In farmacia, di solito, questi prodotti costano di più.<br />
Infine nei discount si risparmia di più rispetto ai negozi di alimentari, ai supermercati e ai mercati. Secondo un&#8217;indagine Codacons i discount hanno infatti i prezzi più bassi. I mercati rionali risultano vantaggiosi per l’acquisto di prodotti ortofrutticoli e per la casa.</p>
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    <title type="html">Dimmi in che supermercato vai e ti dirò quanto risparmierai</title>
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      <name>Dust</name>
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    <published>2008-09-17T17:37:12+00:00</published>
    <updated>2008-09-17T17:37:12+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/2080/dimmi-in-che-supermercato-vai-e-ti-diro-quanto-risparmierai"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/carrello_spesa12.jpg" class="post" align="left" border="0" width="288" height="292" alt="" /> </p>
<p>Una ricerca condotta da Altroconsumo mette in luce come sia possibile risparmiare fino a 2000 euro sul costo della spesa se si presta attenzione alle offerte e se si sceglie il supermercato più conveniente. Basta solo un po’ di pazienza e attenzione nel scegliere e confrontare i prodotti più economici.</p>
 <p>
<strong>Le città più convenienti</strong>.<br />
La città più conveniente è anche quest’anno Firenze: qui una famiglia tipo può risparmiare più di 1800 euro sul costo della spesa rispetto alla media nazionale. Seguono Pisa, Verona e La Spezia. Milano non si posiziona male: nel capoluogo meneghino, infatti, dove la spesa media annua supera i 6.700 euro, si riesce a risparmiare quasi 2 mila euro in un anno. Per quanto riguarda il sud, Bari, risulta essere la città più conveniente ma comunque più cara di Firenze del 22% . A sorpresa tra le più costose si posizionano, Potenza, Aosta e Reggio Calabria. </p>
<p><strong>Modalità della ricerca </strong><br />
Le ricerche di Altroconsumo mettono spesso in evidenza come lo stesso prodotto può avere un prezzo anche molto differente a seconda di dove lo si acquista. Questo significa che anche in tempi di forti rincari risparmiare è possibile: basta saper scegliere il punto vendita più conveniente per fare la spesa. L’indagine è stata svolta facendo la spesa con due ipotetici carrelli: il primo è stato riempito con prodotti confezionati di marca e freschi, il secondo, più attento al portafogli, scegliendo solo il primo prezzo dunque considerando anche gli hard discount. Questo secondo carrello è stato il riferimento per elaborare il dato della spesa meno cara. L’indagine è stata effettuata in 657 punti vendita di 44 città italiane. Nel complesso i rilevatori di Altroconsumo hanno visitato 428 supermercati, 124 ipermercati e 105 hard discount. Il risultato è che nelle città dove la concorrenza è più vivace, facendo la spesa nel negozio più conveniente si possono risparmiare quasi 2.000 euro all’anno. Al contrario, in città dove le insegne non si “disturbano” tra di loro, non si creano i requisiti per una vera concorrenza e il livello dei prezzi resta alto: le possibilità di risparmio diminuiscono drasticamente. </p>
<p><strong>I supermercati più convenienti </strong><br />
In base alla ricerca, la catena di supermercati più conveniente per i prodotti di marca è Esselunga, seguita da Simply Market (Sma-Auchan) e Bennet. Ipercoop è al quinto posto e Coop si piazza al 13esimo posto. Per quanto riguarda i prodotti più economici il vincitore è Penny, al secondo si colloca D Più, e al terzo Lidl.</p>
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    <title type="html">Mercati rionali e bancarelle. Convengono sempre?</title>
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      <name>Valery</name>
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    <published>2008-05-19T12:00:37+00:00</published>
    <updated>2008-05-19T12:00:37+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[2,9%: è il valore dell’inflazione che descrive una situazione preoccupante per gli italiani, i quali denunciano un carovita quasi impossibile da sostenere ribadiscono che fare la spesa è diventato[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/1842/mercati-rionali-e-bancarelle-convengono-sempre"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/mercatofruttaeverdura.JPG" class="post" align="left" border="0" width="276" height="277" alt="mercato" /> </p>
<p>2,9%: è il valore dell’inflazione che descrive una situazione preoccupante per gli italiani, i quali denunciano un carovita quasi impossibile da sostenere ribadiscono che fare la spesa è diventato difficile. Infatti l’inflazione non è mai stata così alta dal 2001. Un caro vita che si estende a tutte le categorie merceologiche ed in particolare agli alimenti, come frutta, verdura, pasta, latte, carne, carburante, senza contare le bollette energetiche ed i trasporti.</p>
<p>Risulta pertanto necessario adottare delle strategie per poter risparmiare sui generi di primo consumo, scegliendo magari canali di vendita alternativi. </p>
<p>I mercati rionali e i piccoli fruttivendoli sono ancora visti dei canali di vendita dove si riesce a risparmiare qualcosa e in effetti è così. Attenzione però: non è tutto oro quello che luccica, poiché qualcosa di poco chiaro si nasconde anche dietro alle bancarelle.</p>
 <p>
Altroconsumo ha girato i mercati ambulanti di diverse città italiane (Milano, Roma, Napoli, Genova, Bari, Torino e Firenze) e ha fatto la spesa da 85 fruttivendoli, ripartiti tra mercati rionali (settimanali o permanenti), mercati coperti e negozi tradizionali.</p>
<p><strong>Ecco cosa ne è emerso:</strong></p>
<li>Non tutte le bancarelle di frutta e verdura espongono chiaramente il prezzo dei prodotti come vorrebbe la legge, ovvero con un cartellino ben in evidenza. A rimetterci è sempre il compratore: da una parte perché non può confrontare i prezzi con altre offerte e dall’altra perché ci sono consumatori distratti che non controllano il prezzo riportato sullo scontrino e questo agevola i commercianti (disonesti) ad alzare il prezzo dell’importo. </li>
<li>I prezzi dei prodotti: secondo i dati raccolti dall’inchiesta condotta da Altroconsumo, i mercati all’aperto e i mercati coperti sono allineati nell’offerta, mentre i fruttivendoli tradizionali fanno pagare in media di più.</li>
<li>Il peso: un altro elemento che incide sulla spesa è il peso del prodotto: non è detto che ciò che si chiede coincida con quello che viene dato. Infatti in molti casi i venditori tendono ad abbondare rispetto a ciò che si chiede e così si spende di più. Secondo l’inchiesta l’abbondanza non richiesta è una prerogativa delle bancarelle dei mercati all’aperto. In questo caso sono meglio i mercati coperti e i piccoli negozianti.</li>
<p><strong>Per non essere presi in giro è utile seguire alcuni consigli:</strong></p>
<ul>
<li><em>Informarsi sul prezzo:</em> secondo l’inchiesta è emerso che il compratore che chiede il prezzo prima di acquistare il prodotto sarà trattato in maniera più onesta rispetto a chi non lo chiede. Infatti conoscere anticipatamente il costo della merce permette di controllare se il negoziante è corretto ed eventualmente contestare il prezzo.	</li>
<li>
</li>
<p><em>Confrontare le offerte</em>:  sapere quanto costa la merce è fondamentale anche per confrontare le offerte e quindi optare per quella più conveniente e risparmiare sul prezzo.
<li>
</li>
<p><em>Occhio alla bilancia:</em> stare attenti al prezzo riportato sullo scontrino emesso non è sufficiente. La ricevuta non indica solo l’importo da pagare ma anche il peso della spesa. Prestare attenzione anche a questo dettaglio consente di non essere presi in giro e pagare di più.</p>
<p><strong><br />
Quali città:</strong></p>
<p>La geografia delle truffe evidenzia alcuni comuni come i più “disonesti” sulla vendita al dettaglio</p>
<p>Roma: è la città dove si è registrata la più alta percentuale di tentate truffe  per quanto riguarda la differenza tra peso richiesto dal cliente e peso effettivamente dato dal commerciante al momento dell’acquisto.</p>
<p>Bari: è il capoluogo dove i fruttivendoli hanno fatto più i furbi per quanto riguarda il prezzo del prodotto acquistato. Infatti ai consumatori distratti i commercianti  hanno fatto pagare la spesa di più di quanto era veramente il prezzo reale. Le città più corrette sono state Torino, Genova e Milano.</ul>
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    <title type="html">Buon compleanno Vicolungo outlets!</title>
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      <name>Faust</name>
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    <published>2006-10-13T11:16:34+00:00</published>
    <updated>2006-10-13T11:16:34+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Biscotti, argenteria, casa, abbigliamento, si trova proprio tutto agli outlet di Vicolungo, che,festeggiano domani 14 e dopodomani 15 ottobre 2006 il loro secondo anniversario.
Vale la pena di farci un[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/553/buon-compleanno-vicolungo-outlets"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/pic_CalvinKlein.jpg" class="post" align="left" border="0" width="144" height="209" alt="vicolungo outlet" /><br />
Biscotti, argenteria, casa, abbigliamento, si trova proprio tutto agli outlet di <a href="http://www.vicolungooutlets.com">Vicolungo</a>, che,festeggiano <strong>domani 14 e dopodomani 15 ottobre 2006 </strong>il loro secondo anniversario.</p>
<p>Vale la pena di farci un salto.</p>
<p><a href="http://www.vicolungooutlets.com/eventi_06Anniversario.htm">Leggi il programma</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Vicolungo Outlets e Ondaland: promozione congiunta </title>
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    <published>2006-07-12T19:08:57+00:00</published>
    <updated>2006-07-12T19:08:57+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>risparmiare</dc:subject><dc:subject>offerte-commerciali</dc:subject><dc:subject>outlet</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Stessa uscita autostradale e da oggi anche stessi sconti. Infatti il biglietto di ingresso a Ondaland permetterà uno sconto addizionale del 10% su ogni spesa superiore ai 20 euro presso i negozi che[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/354/vicolungo-outlets-e-ondaland-promozione-congiunta"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/jeans.jpg" class="post" align="left" border="0" width="250" height="365" alt="vicolungo_outlets" /> Stessa uscita autostradale e da oggi anche stessi sconti. Infatti <a href="http://www.vicolungooutlets.com/swf/ondaland.pdf">il biglietto di ingresso a Ondaland </a>permetterà uno sconto addizionale del 10% su ogni spesa superiore ai 20 euro presso i negozi che aderiscono all&#8217;iniziativa. Viceversa con lo scontrino fiscale dell&#8217;outlet si puo&#8217; ottenere un buono sconto, non cumulabile, pari al valore di 2 euro. </p>
<p>Continua così la stagione di promozione del <a href="http://www.vicolungooutlets.com/index.html">Vicolungo outlets </a>che, con l&#8217;operazione &#8220;Missione Sconti&#8221; pienamente in corso, allieta i propri clienti anche con <a href="http://www.vicolungooutlets.com/swf/Invito_Summer.pdf">serate a tema e spettacoli musicali </a>di primissimo rilievo: i prossimi appuntamenti il 13, 20 e 27 luglio.<br />
Sono ormai oltre 60 i marchi presenti a Vicolungo con sconti che in questo periodo oscillano dal 30 al 70%.</p>
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    <title type="html">Saldi: parte la caccia al risparmio!</title>
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      <name>Faust</name>
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    <published>2006-06-27T14:00:26+00:00</published>
    <updated>2006-06-27T14:00:26+00:00</updated>
    <dc:subject>risparmiare</dc:subject><dc:subject>tempo-libero</dc:subject><dc:subject>offerte-commerciali</dc:subject><dc:subject>outlet</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Conto alla rovescia per i Saldi estivi 2006, a cominciare dalla Regione Campania che apre le danze da Venerdì prossimo.
E mentre a Pordenone e Gorizia i saldi partono &amp;#8220;Sotto le[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/308/saldi-parte-la-caccia-al-risparmio"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/saldi.jpg" class="post" align="left" border="0" width="203" height="160" alt="saldi" /></p>
<p>Conto alla rovescia per i <a href="http://www.miaeconomia.it/SOLDIEFAMIGLIA/News_5_170_85483_Saldialvialacacciaallaffare_articolo.html">Saldi estivi 2006</a>, a cominciare dalla Regione Campania che apre le danze da Venerdì prossimo.</p>
<p>E mentre <a href="http://www.confcommercio.it/home/A-Pordenone-i-saldi-partono.doc_cvt.htm">a Pordenone e Gorizia</a> i saldi partono &#8220;Sotto le stelle&#8221; con l&#8217;apertura serale dei negozi fino alle 23:00 i <a href="http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/commdett/20060622_00/">dati Istat</a> rassicurano.</p>
<p>I consumi quest&#8217;anno sono andati un pò meglio rispetto al 2005 dove nell&#8217;aprile nero si era registrato un calo del 3,9%.</p>
<p>Commercianti meno ansiosi allora?</p>
<p>Forse, <a href="http://www.federazionemodaitalia.it/index.php">Federmoda Italia</a> lamenta che, sebbene le cose siano andate meglio questo inverno rispetto allo scorso, si é registrato un incremento dei volumi di vendita di appena lo 0,1%. Poi la stagione é partita in ritardo e gli stock sono più consistenti quindi&#8230;ai posteri l&#8217;ardua sentenza.</p>
<p>Per il calendario dei Saldi invece <a href="http://www.soldiblog.it/post/276/saldi-il-conto-alla-rovescia-e-gia-iniziato">cliccate qui</a>.</p>
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    <title type="html">Guru apre nell&#039;outlet di Barberino</title>
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      <name>Faust</name>
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    <published>2006-06-15T16:07:18+00:00</published>
    <updated>2006-06-15T16:07:18+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Un primo sbarco nel canale dell&amp;#8217;outlet, l&amp;#8217;azienda guidata da Matteo Cambi,  l&amp;#8217;aveva già fatto nel marzo del 2005 in quel di Budapest. Ma ora il passo si fa ancora più[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/271/guru-apre-nelloutlet-di-barberino"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/guru.jpg" class="post" align="left" border="0" width="200" height="267" alt="guru_outlet" /> Un primo sbarco nel canale dell&#8217;outlet, l&#8217;azienda guidata da Matteo Cambi,  l&#8217;aveva già fatto nel marzo del 2005 in quel di Budapest. Ma ora il passo si fa ancora più pesante, Guru ha inaugurato il primo di giugno il suo punto vendita nel <a href="http://barberino.designer-outlet.it/index.html">Designer Outlets McArthur Glen di Barberino del Mugello</a>.  E affiancherà così la presenza di altre famose marche come Pignatelli, Calvin Klein, Prada, Guess etc.</p>
<p>Matteo Cambi si trova così una rete distributiva di 5 boutique monomarca, 40 spazi corner e 3000 negozi multimarca. L&#8217;ultima inaugurazione è stata proprio nella &#8220;sua&#8221; Parma con una madrina di eccezione: Anna Falchi.  Ma sembra che dopo l&#8217;inaugurazione, <a href="http://spettacoli.tiscali.it/articoli/06/06/13/anna_gente.html">il dialogo tra Anna e Matteo sia andato avanti e Gente li ha subito colti con qualche fot</a>o che solleva ipotesi su una relazione tra i due.</p>
<p>Comunque sotto con lo shopping e chi non potesse andare fino a Barberino del Mugello suggeriamo di visitare <a href="http://www.a-more.it/moda/">questo sito di e-commerce con una ampia e scontata offerta di abbigliamento Guru</a>.</p>
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    <title type="html">Guida agli spacci aziendali per le Marche</title>
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    <author>
      <name>Dust</name>
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    <published>2006-05-25T10:42:02+00:00</published>
    <updated>2006-05-25T10:42:02+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Vanno sempre più di moda ma spesso non sono facilmente rintracciabili. Per questo è veramente benvenuta la nuova iniziativa che ha portato on line www.in-outlet.it.
Su questo sito potrete trovare gli[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/212/guida-agli-spacci-aziendali-per-le-marche"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/spaccio.jpg" class="post" align="left" border="0" width="170" height="171" alt="outlet" /> Vanno sempre più di moda ma spesso non sono facilmente rintracciabili. Per questo è veramente benvenuta la nuova iniziativa che ha portato on line <a href="http://www.in-outlet.it/index.html">www.in-outlet.it.</a></p>
<p>Su questo sito potrete trovare gli indirizzi dei principali spacci presenti sul territorio marchigiano: dalle principali aziende vinicole a nomi noti come Tombolini, Kickers e Clementoni.<br />
Inoltre si puo&#8217; richiedere dal sito la card dell&#8217;In-outlet Club che riserva ai detentori varie forme di sconti e promozioni presso i punti affiliati.</p>
<p>Buono shopping !!</p>
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    <title type="html">Risparmiare con outlet e bancarelle</title>
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    <author>
      <name>Dust</name>
    </author>
    <published>2006-05-19T10:30:31+00:00</published>
    <updated>2006-05-19T10:30:31+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/196/risparmiare-con-outlet-e-bancarelle"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/spesa.jpg" class="post" align="left" border="0" width="250" height="163" alt="spesa_risparmio" /> Il recente rapporto di Confcommercio sul 2005 fotografa un&#8217;Italia che sta strutturalmente cambiando le sue abitudini di consumo e la struttura distributiva. Ancora una volta sembra che il principale fattore scatenante dei cambiamenti sia la progressiva &#8220;povertà&#8221; dei consumatori italiani. Gli outlet decollano infatti in tutto il Paese come anche gli ambulanti.</p>
<p>La descrizione è tanto disarmante quanto allarmante : le attività commerciali si riducono di 3.000 unità (nuove 54.000 e chiuse 57.000); il settore perde 17.000 lavoratori; le vendite scendono dello 0.8%.<br />
Crescono del 26% i commercianti ambulanti e, udite-udite, del 40% i negozi che vendono prodotti di seconda mano. </p>
<p>Cosa fare allora ?</p>
<p> <br />
Abbiamo trovato un bell&#8217;articolo di Panorama sul <a href="http://www.panorama.it/economia/capire_economia/articolo/ix1-A020001036069/idpag1-1">fenomeno e sui vantaggi derivanti dalla grande distribuzione </a>di cui sintetizziamo alcuni punti:</p>
<ul>
<li> i prodotti in promozione mediamente portano un risparmio del 16%</li>
<li> le marche commerciali costano mediamente il 27% in meno</li>
<li> i prodotti di primo prezzo sono più bassi del 42%</li>
<li> negli hard discount il risparmio si aggira al 50%</li>
<li> negli outlet il risparmio sull&#8217;abbigliamento è di circa il 20% con punte fino al 70%</li>
</ul>
<p>Si infoltisce quindi la schiera di gente per cui lo stile di vita low cost non è una scelta ma una necessità, l&#8217;impoverimento del Paese è sotto gli occhi di tutti (o quasi) e i soldi nelle mani di pochi.<br />
E allora chiudiamoci gli occhi e affoghiamoci dentro questi benedetti outlet : ecco il <a href="http://www.bestoutlet.it/">portale dei migliori spacci </a>sul territorio !</p>
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