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Pensione

Manovra, l'IVA al 21% ma non per tutti. Il voto stasera.

pubblicato da Roberto in: Lavoro Pensione Tasse Inflazione

Manovra, l'IVA al 21% ma non per tutti. Il voto stasera.La manovra di Ferragosto si presenta al voto in Aula al Senato con una vesta ancora diversa. Con la diffusione del maxiemendamento del Governo, sono state cristalizzate (per ora) le modifiche alla versione originale.

Contributo di solidarietà
. Torna il contributo di solidarietà del 3% sui redditi oltre i 300mila euro l’anno. Aumenterà l’introito per lo Stato prima stimato in 35 milioni nel 2012 e 87,7 milioni dal 2013. Il contributo interessa il reddito complessivo: fondiario, da lavoro dipendente, di impresa, autonomo, da capitale.

IVA. L’aumento dell’aliquota al 21% colpirà giocattoli, televisori, auto e moto, abbigliamento e calzature, taglio e piega dal parrucchiere, caffè, vino e cioccolato con molte voci che riguardano la spesa per la casa. Rientrano nel computo anche i detersivi, gli stabilimenti balneari ed i pacchetti vacanza. Questo incremento porta l’Italia in testa alla classifica dei vari regimi di aliquote ordinarie praticati dai maggiori Paesi europei.

Pensioni.Equiparazione dell‘età per la pensione di vecchiaia tra uomini e donne a 65 anni. L’anticipo della partenza del percorso dal 2016 al 2014 deciso oggi porterà l’andata a regime della misura dal 2028 al 2026 con un risparmio per quell’anno valutato in 3,9 miliardi e 334 mila donne in più al lavoro rispetto alla normativa attuale.

Via Repubblica.

Manovra, come cambia la pensione per le donne

pubblicato da Roberto in: Lavoro Pensione Leggi

Nel Consiglio dei ministri di ieri pomeriggio, il Governo ha introdotto diverse novità nella manovra di Ferragosto, anche nel settore pensionistico. In particolare, viene anticipato di ulteriori due anni l'adeguamento delle pensioni di vecchiaia delle donne nel settore privato. Nel Consiglio dei ministri di ieri pomeriggio, il Governo ha introdotto diverse novità nella manovra di Ferragosto, anche nel settore pensionistico. In particolare, viene anticipato di ulteriori due anni l’adeguamento delle pensioni di vecchiaia delle donne nel settore privato.

L’ultima modifica introdotta alla manovra prevede che l’adeguamento progressivo della pensione di vecchiaia delle donne a 65 anni scatti nel privato a partire dal 2014 fino al 2026. Con la manovra di luglio l’allineamento partiva dal 2020 (fino al 2032) e nella manovra bis di agosto si era gia’ deciso di spostarlo al 2016 (fino al 2028).

In particolare l’aumento della pensione di vecchiaia da 60 a 65 anni dal 2014 al 2026 sarà così suddiviso: il primo anno è previsto un aumento di un mese, il secondo anno due mesi, il terzo anno tre mesi, il quarto anno di quattro mesi, il quinto anno cinque mesi, il sesto sei mesi e dal sesto anno in poi fino al penultimo sei mesi ogni anno. Nell’ultimo anno saranno aggiunti ulteriori 3 mesi.

Via AGI.

IVA al 21%, l'ultima novità della manovra in vista della fiducia

pubblicato da Roberto in: Lavoro Pensione Tasse Consumatori

Nonostante le promesse il Governo chiede la fiducia sulla manovra ed aumenta l'IVA.Nonostante le smentite il governo punta nuovamente sulla fiducia. Il consiglio dei ministri è stato convocato alle ore 18 per autorizzare il voto di fiducia sulla manovra di Ferragosto.

Nella riunione il Governo ha emandato la manovra che prevde ora l’aumento di un punto IVA, dal 20 al 21; fino al pareggio di bilancio, contributo del 3% sopra i 500.000 euro (nella versione originale non era previsto l’aumento dell’IVA, ma un contributo di solidarietà per i redditi superiori a 90.000 euro); adeguamento delle pensioni delle donne nel settore privato a partire dal 2014.

Il voto di fiducia è previsto per domani.

AGGIORNAMENTO
Il Governo comunica che il contributo di solidarietà verrà applicato a tutti i redditi superiori ai 300.000 euro, non più superiori ai 500.000.

Via Repubblica

Pensioni di reversibilità, cambiano le regole

pubblicato da Roberto in: Pensione Leggi

Nuove regole per la pensione di reversibilità?
Dopo la conversione in legge della cosiddetta di manovra di Ferragosto potrebbe essere meno facile ottenere la pensione di reversibilità. Per ereditare il trattamento del congiunto passato a miglior vita, infatti, il superstite dovrà fare i conti anche con case, terreni, azioni e ogni altro genere di ricchezza posseduto.

La condizione del patrimonio oggi è del tutto ignorata perché si fa riferimento solamente al reddito, ma nel futuro potrebbe essere una condizione essenziale per avere accesso anche ad altre prestazioni di tipo socio-assistenziale; tutt’ora, infatti, la pensione di reversibilità è erogata a prescindere dalla ricchezza degli eredi, mentre solo in parte viene ridotta in funzione del reddito percepito dal beneficiario.

Oltre a ciò, la nuova riforma prevede di affidare ai Comuni la gestione della Social card e prevede l’istituzione di un “fascicolo delle persone e delle famiglie” gestito dall’Inps che resta, inoltre, il soggetto pagatore di ogni prestazione monetaria.

Non si capisce, ancora una volta la ratio della riforma, la pensione di reversibilità è stata pagata dal defunto, perché l’erede dovrebbe perdere tutto?

Adiconsum, la manovra si fa con la lotta all'evasione

pubblicato da Roberto in: Pensione Tasse Consumatori Prezzi

Dallo scorso 22 agosto, la manovra economica di Ferragosto è al vaglio del Senato per la conversione in legge, non mancano le critiche sul suo contenuto, ultima della Adiconsum, associazione di consumatori vicina alla CISL.
Dallo scorso 22 agosto, la manovra di Ferragosto è al vaglio del Senato per la conversione in legge, non mancano le critiche sul suo contenuto, ultima della Adiconsum, associazione di consumatori vicina alla CISL.

Secondo il Segretrio generale Pietro Giordano della Adiconsum

L’Italia non puo’ permettersi una classe dirigente che agisce con logiche da guelfi e ghibellini, mentre il Paese rischia di precipitare nel baratro, ne’ si puo’ continuare a colpire solo e sempre i ’soliti noti’, lavoratori dipendenti, pensionati e famiglie numerose.E’ l’ora di perseguire seriamente l’evasione fiscale, quantificata in circa 200miliardi di euro, agendo attraverso tutti i corpi di polizia per ’scovare’ le sacche di evasione ed elusione”. E’ quanto afferma in una nota Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum.

Basterebbe risalire a chi acquista beni di super lusso come auto di grossa cilindrata, barche, ville da sogno, ecc.. attraverso strumenti gia’ esistenti quali il registro delle immatricolazioni o l’elenco dei passaggi di proprieta’, o uffici quali la motorizzazione. Troppi gioiellieri, professionisti, commercianti dichiarano al fisco redditi inferiori a quelli dichiarati dai propri dipendenti e posseggono beni non certo rapportabili agli introiti dichiarati. Per questi beni bisognerebbe elevare l’Iva anche per piu’ di un punto percentuale. Lo stesso contributo di solidarieta’ non puo’ non tenere conto del numero dei componenti del nucleo familiare.

Evasione ed elusione sono metastasi -conclude Giordano- che vanno combattute con un impegno straordinario dello Stato, anziche’ continuare a colpire pensioni e redditi dei piu’ deboli. Colpire soltanto e sempre i soliti noti significa deprimere i consumi e quindi la produzione di beni e servizi con ulteriori effetti negativi sull’occupazione.

Pensioni di reversibilità, cambiano le regole

pubblicato da Roberto in: Pensione Leggi

Nuove regole per la pensione di reversibilità?
Dopo la conversione in legge della cosiddetta di manovra di Ferragosto potrebbe essere meno facile ottenere la pensione di reversibilità. Per ereditare il trattamento del congiunto passato a miglior vita, infatti, il superstite dovrà fare i conti anche con case, terreni, azioni e ogni altro genere di ricchezza posseduto.

La condizione del patrimonio oggi è del tutto ignorata perché si fa riferimento solamente al reddito, ma nel futuro potrebbe essere una condizione essenziale per avere accesso anche ad altre prestazioni di tipo socio-assistenziale; tutt’ora, infatti, la pensione di reversibilità è erogata a prescindere dalla ricchezza degli eredi, mentre solo in parte viene ridotta in funzione del reddito percepito dal beneficiario.

Oltre a ciò, la nuova riforma prevede di affidare ai Comuni la gestione della Social card e prevede l’istituzione di un “fascicolo delle persone e delle famiglie” gestito dall’Inps che resta, inoltre, il soggetto pagatore di ogni prestazione monetaria.

Non si capisce, ancora una volta la ratio della riforma, la pensione di reversibilità è stata pagata dal defunto, perché l’erede dovrebbe perdere tutto?

Riscattare la laurea conviene, meglio se è presto

pubblicato da Roberto in: Lavoro Pensione Leggi Tasse

Riscattare la laurea conviene, ma è necessario adoperarsi appena entrati nel mondo del lavoro, altrimenti l'operazione potrebbe diventare troppo costosa
Sempre meno italiani sfruttano la possibilità di anticipare la pensione riscattando gli anni di studio, che attraverso questa operazione vengono considerati come anni di lavoro ai fini previdenziali. All’Inps nel 2008 erano arrivate 60 mila domande di riscatto. Nel 2009 le richieste sono scese a 30 mila e l’anno scorso non sono arrivate che 15 mila domande.

Sono riscattabili tutti gli anni regolari del corso di laurea, sia triennale che specialistica, ma non quelli fuori corso. Anche i diplomi di laurea o universitari possono essere riscattati, così come quelli di specializzazione, i dottorati di ricerca e quelli rilasciati dagli istituti di alta formazione artistica e musicale. Per chiedere il riscatto bisogna in ogni caso essersi laureati e non bisogna avere lavorato durante gli anni da riscattare, perché in questo caso quei periodi sono già coperti da contribuzione.

Per il calcolo si utilizza il metodo retributivo per gli anni in cui era ancora in vigore e quello contributivo per gli anni successivi. Per chi si è laureato prima del ’96 l’operazione è più complicata: l’Inps tiene conto di diversi fattori come l’età, il periodo da riscattare, il sesso, l’anzianità assicurativa, le retribuzioni percepite negli ultimi anni. Per i più giovani il calcolo è più semplice: si guarda lo stipendio degli ultimi 12 mesi e vi si applica l’ aliquota contributiva in vigore. Questa cifra deve essere moltiplicata per il numero di anni da riscattare.

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La ricetta di Montezemolo, patrimoniale e via pensioni di anzianità

pubblicato da Roberto in: Lavoro Pensione Leggi Tasse

Una patrimoniale permanente dello 0,5% sui patrimoni superiori ai 10 milioni e abolizione delle pensioni di anzianita'. Queste alcune delle proposte di Italia Futura, il Think Tank di Luca Cordero di Montezemolo, per una manovra alternativa a quella varata dal governo.
Una patrimoniale permanente dello 0,5% sui patrimoni superiori ai 10 milioni e abolizione delle pensioni di anzianita’. Queste alcune delle proposte di Italia Futura, il Think Tank di Luca Cordero di Montezemolo, per una manovra alternativa a quella varata dal governo.

Secondo le stime dell’Associazione Italiana Private Banking, sono 20.000 gli italiani con un patrimonio finanziario netto tra i 5 e i 10 milioni di euro e 8.000 quelli con patrimonio superiore ai 10 milioni. Il gettito dell’imposta sarebbe valutabile, in via prudenziale ad un 1 miliardo l’anno e andrebbe a sostituire ”l’odioso, perche’ iniquo” contributo di solidarietà (ovvero il prelievo sui redditi superiori ai 90.000 Euro).

Quanto alle pensioni di anzianita’, nate nel 1969 in un momento di boom demografico oggi ”sono un inaccettabile onere a carico delle generazioni future”. Secondo Italia Futura i requisiti per l’anzianita’ andrebbero rimodulati a partire dal 2012. Mentre per la pensioni di vecchiaia bisognerebbe portare l’eta’ a 67 anni fin dal 2016. Stesso discorso per l’eta’ delle donne, ”conseguenza di un modello sociale centrato sul maschio”, che andrebbe parificata a quella degli uomini ”al massimo” nel giro di un decennio.

Peccato che l’età di pensionamento delle donne non sia il frutto del modello sociale centrato sul maschio, bensì del fatto che, attualmente, le donne fanno più di un lavoro, quello in ufficio e quello a casa.

Nei primi sei mesi del 2011 scoperti 29.000 lavoratori in nero

pubblicato da Roberto in: Lavoro Pensione Leggi

Stando a quanto dichiarato dall'Inps primi sei mesi dell'anno sono stati accertati 345 milioni di euro per contributi non versati nel corso di oltre 30 mila ispezioni, che hanno portato alla scoperta di 29 mila lavoratori in nero.
L’evasione al lavoro nero da i suoi frutti. Stando a quanto dichiarato dall’Inps, nei primi sei mesi dell’anno, sono stati accertati 345 milioni di euro per contributi non versati nel corso di oltre 30 mila ispezioni che hanno portato alla scoperta di 29 mila lavoratori in nero.

L’attivita’ ispettiva si e’ svolta adottando le nuove modalità, tra cui l’introduzione della Verbalizzazione unica per tutti i soggetti istituzionali che svolgono attività di vigilanza, in luogo dei distinti provvedimenti precedentemente previsti e il sistema di calcolo della sanzioni civili sui contributi evasi per lavoro nero.

L’azione di vigilanza dell’Inps continua a svolgersi con grande efficacia sul mercato del lavoro”, commenta il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, ”come mostrano i risultati ottenuti, che rivelano una maggiore efficacia delle ispezioni effettivamente realizzate rispetto alle previsioni, nei confronti delle quali si registra mezzo punto percentuale in piu’ di lavoratori in nero scoperti e il 6,2% in piu’ di contributi recuperati”.

Aumento dell'età per il pensinamento delle donne frutterà 4 miliardi

pubblicato da Roberto in: Lavoro Pensione Leggi

Aumento dell'età per il pensinamento delle donne frutterà 4 miliardi
Secondo la Relazione tecnica alla manovra varata dal governo nei giorni scorsi, l’aumento graduale a 65 anni dell’età delle donne per il pensionamento di vecchiaia nel settore privato frutterà un risparmio complessivo in 5 anni, dal 2017 al 2021, di circa 4 miliardi di euro.

L’aumento dell’età partirà dal primo gennaio 2016 e prevede l’allungamento di 1 mese nei requisiti anagrafici necessari per accedere alla pensione per le donne. L’incremento salira’ di 2 mesi nel 2017; di 3 mesi nel 2018 (6 mesi rispetto al 2016); di 4 nel 2019 (di 10 mesi rispetto al 2016); di 5 mesi nel nel 2020 (di 15 mesi se rapportato al 2016) e di 6 mesi (di 21 mesi se rapportata al 2016). Dal 2021 al 2007, a regime, incremento resterà di 6 mesi. Per il 2028 l’aumento si ridurrà a tre mesi. Al termine del processo, la differenza con il vecchio regime porterà ad un aumento dell’età di pensionamento per le donne di 60 mesi, 5 anni.

Dal punto di vista dei risparmi la Relazione del governo stima economie alla voce pensioni pari a 112 milioni di euro nel 2017; 320 nel 2018; 565 nel 2019; 1.180 nel 2020 e 1.185 nel 2021.