Credito al consumo: momento di pausa

pubblicato da matteo

Il momento è cruciale e secondo le associazioni di consumatori le strade che si sta tentando di percorrere per uscire dal vicolo cieco delle difficoltà economiche non sono quelle corrette. Dopo un anno difficile per l’economia mondiale, Federconsumatori e Adusbef danno un’interpretazione negativa ai dati sul credito al consumo comunicati da Assofin, Crif e Prometeia.

La ricerca dell’Osservatorio
La crisi planetaria e il trend negativo manifestato dal mercato del lavoro nel nostro Paese hanno avuto pesanti ripercussioni anche sul mercato del credito. Secondo quanto riscontrato da Assofin, Crif e Prometeia relativamente al settore, infatti, nel corso del 2009 le famiglie hanno incontrato maggiori difficoltà nel mantenere l’equilibrio economico-finanziario. Guardando alla dura realtà dei numeri, per esempio, è possibile notare come il tasso di default (indice di rischio di tipo dinamico che misura le nuove sofferenze e i ritardi di 6 o più rate) per il credito al consumo mostri un trend di crescita - essendo salito costantemente per tutto l’anno per attestarsi al 3,2%, livello conservato nel primo trimestre del 2010. Entrando nel campo delle previsioni, poi, è possibile aspettarsi che nel 2010 l’evoluzione del mercato del credito sarà modesta, aggirandosi attorno al 3%.

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L'avanzata dei mutui

pubblicato da matteo

Dal primo Report trimestrale “Indicatori di indebitamento, vulnerabilità e patologia finanziaria delle famiglie italiane” realizzato da Abi in collaborazione con il ministero del Lavoro e delle politiche sociali emergono numeri interessanti per valutare la tenuta e lo stato di salute del sistema economico italiano. Particolarmente dense di significato sono le statistiche raccolte dall’indagine riguardo l’andamento del mercato dei mutui nell’ultimo trimestre 2009, che evidenziano una crescita delle richieste.

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condividi condividi 0 commenti giovedì 06 maggio 2010
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Extrabanca: la banca parla straniero

pubblicato da matteo

Gli immigrati sono una parte crescente della popolazione italiana, contraddistinta – per altro – da grande vivacità sociale, ed è quindi logico che nascano servizi loro dedicati. È di ieri la notizia dell’apertura della filiale milanese (la prima) di Extrabanca, istituto di credito destinato ai cittadini immigrati.

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C’è un mutuo per tutti

pubblicato da matteo

La cessione del quinto è lo strumento che nel campo del credito al consumo si è dimostrato più dinamico nel corso del 2009, un anno in cui moltissime famiglie italiane non hanno potuto fare a meno di ricorrere a qualche forma di finanziamento.

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Credito al consumo: indebitarsi costa caro

pubblicato da Dust

Credito al consumo L’indebitamento nel nostro Paese riguarda il 26% delle famiglie che contano un debito medio di 10 mila euro. Siamo comunque tra i paesi europei con il minor tasso di indebitamento fanno sapere dall’Abi. Il dato però potrebbe rispecchiare un tasso di indebitamente particolarmente caro, eccedente la media europea.

Perché si indebitano gli italiani? Nel 62,8% per acquistare casa con un mutuo, nel 10,3% per semplici prestiti personali e nel restante 11,2% per l’acquisto di beni come l’auto o gli elettrodomestici. La cessione del quinto dello stipendio o della pensione incide per il 2,6% mentre le carte revolving per il 4,6%.

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Prestiamoci: l’evoluzione dei prestiti peer-to-peer

pubblicato da Dust

Prestiti peer to peer Che futuro può avere il social lending dopo la chiusura di Zopa? La risposta è il prestito person-to-person. Sebbene non sia visto di buon occhio dagli istituti di credito un canale di intermediazione che favorisce i prestiti tra privati a tassi decisamente convenienti sembra aver debuttato con successo il sito di Prestiamoci, primo esempio in Italia di credito p2p (persona a persona).

Di cosa si tratta?
Prestiamoci ha inaugurato il prestito tra persone che mira a convertire la banca al suo ruolo originario di cassaforte, sfruttando le possibilità offerte dal web 2.0 (tra cui online banking, community) e promuovendo via Internet il prestito tra persone sostenendo le Pmi e le famiglie italiane nella realizzazione di imprese e progetti.

Nato dalle menti creative di tre giovani imprenditori (Mariano Carozzi, da Banca Sella spa mentre Paolo Galvani e Giovanni Tarditi) l’ambizioso progetto si appoggia a Banca Sella.

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condividi condividi 5 commenti giovedì 01 ottobre 2009
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Finanziamenti a confronto sul Web

pubblicato da Dust

Finanziamenti online Si chiama Finanziamenti.it ed è un vero e proprio motore di ricerca per la comparazione dei finanziamenti proposti dalle più importanti agenzie di credito al consumo. Il progetto, ideato e gestito dal Gruppo Triboo, permette ai consumatori di comparare le offerte di diverse società che operano nei servizi di erogazione del credito, confrontare le condizioni e scegliere infine la tipologia di finanziamento che più si adatta alle sue esigenze.

Tra le agenzie che presentano le proprie offerte sul motore di ricerca, spiccano i nomi illustri di Agos, Findomestic, Unicredit, Plusvalore, Prestitionline, Fiditalia, Forus, Compass e altre.

Come funziona?
Facile ed intuitivo il tool comparativo guida passo a passo l’utente nella scelta del servizio più consono alle sue necessità. Già a partire dalla homepage, l’utente può scegliere se chiedere un finanziamento personale, per l’acquisto di una casa o di un’auto, o la cessione del quinto dello stipendio. La procedura avviene attraverso tre step: si compila un form nel quale lasciare i propri dati personali e specificare il tipo di finanziamento di cui ha bisogno, indicando l’importo desiderato; una volta inoltrata la richiesta, si accede a un’area nella quale si possono confrontare le offerte delle diverse agenzie che rispondono al tipo di interrogazione fatta; a questo punto, non resta che scegliere il tipo di prestito di cui si ha bisogno.

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Zopa, stop definitivo da Bankitalia

pubblicato da Dust

Stop Zopa Stralciato definitivamente dagli elenchi degli intermediari il sito di social lending più famoso d’Italia non eserciterà più la propria attività. L’altolà arriva della Banca d’Italia, che sta esaminando anche la posizione dell’altro sito di prestiti P2P, www.boober.it gestito da Centax.

La vicenda
La notifica di sospensione delle attività è datata 10 luglio. Il motivo? Zopa avrebbe fatto raccolta di pubblico risparmio e non semplice intermediazione di pagamenti a causa della giacenza sul Conto Prestatori Zopa del denaro in attesa di uscire in prestito.

Problemi in vista per Boober
La vicenda potrebbe avere delle ripercussioni anche sull’altro operatore di socila lending, Boober. Sul sito della Banca d’Italia è segnalato che Centax è stata cancellata dall’elenco degli intermediari. Il decreto non è stato però ancora notificato e comunque non riguarda l’attività di prestito, ma le attività di garanzia degli assegni usati dagli utenti per pagamenti nei negozi. Attività che Centax svolge dal 1988.
Bankitalia ritiene che Centax con la sua attività presti fideiussioni a garanzia degli assegni e che dunque dovrebbe avere per questo motivo un patrimonio più elevato di quello attuale per operare.

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Social lending, Zopa va in pensione!

pubblicato da Dust

Social lending Semaforo rosso per Zopa. L’altolà arriva da Bankitalia che ha deciso nella seduta di venerdì scorso di congelare la pratica del social lending. Sarebbero attualmente 40 mila i soggetti coinvolti nello scambio di denaro online sottoforma di piccoli prestiti.

L’operatore sarebbe stato depennato dall’elenco degli intermediari finanziari ex art. 106 del Testo unico bancario a causa della giacenza sul Conto Prestatori del denaro in attesa di uscire in prestito. Questo avrebbe cambiato le funzioni dell’intermediario che da semplice intermediario di pagamenti diventa un vero e proprio operatore di raccolta del risparmio.

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Crisi economica: è allarme usura

pubblicato da Dust

UsuraA denunciare la pericolosa esposizione dei cittadini italiani è l’Organo che vigila sul legame tra economia e criminalità. Stando alla recente rilevazione dell’Osservatorio socio economico sulla criminalità del Cnel infatti si registrerebbe nel nostro Paese una “pericolosa dilatazione dell’area del sovraindebitamento” che sfocia, preoccupantemente nel ricorso a forme di usura più o meno palesi.

La sproporzionata crescita del fenomeno sarebbe connessa all’evidente difficoltà delle famiglie a far fronte ai debiti per arrivare a fine mese.

È stata altresì registrata la “crescita esponenziale del ricorso a varie forme di credito da parte dei cittadini in difficoltà”, nonchè l’aumento del ricorso alla cessione del quinto dello stipendio.
I numeri parlano chiaro: a fronte di una flessione nel mercato del credito al consumo che si e’ attestato, fino ad aprile 2009, intorno all’11%, nei primi tre mesi del 2009 c’e’ stata invece una crescita boom del quinto: per l’Osservatorio Assofin ha, infatti, rilevato un aumento del 25%.

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