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  <title>Soldiblog.it</title>
  <subtitle>Come risparmiare soldi: consigli di economia domestica</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-02-08T13:53:33+00:00</updated>
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    <title type="html">Prestiti e mutui: tassi cresciuti a dicembre, erogazioni in calo</title>
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      <name>Mario Marcello Forte</name>
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    <published>2012-02-08T12:23:08+00:00</published>
    <updated>2012-02-08T12:23:08+00:00</updated>
    <dc:subject>mutui</dc:subject><dc:subject>prestiti</dc:subject><dc:subject>banche</dc:subject><dc:subject>credito al consumo</dc:subject><dc:subject>mutui</dc:subject><dc:subject>tassi di interesse</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[I dati di dicembre parlano chiaro: nell&amp;#8217;ultimo mese del 2011 si è ridotta la crescita dei prestiti erogati mentre sono cresciuti i tassi d&amp;#8217;interesse. I due elementi sono collegati?[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4737/prestiti-e-mutui-tassi-cresciuti-a-dicembre-erogazioni-in-calo"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/infophoto_20120208_122800569_low_p0001071545.jpg" class="post" border="0" width="586" alt="" /><br clear="all" />I dati di dicembre parlano chiaro: nell&#8217;ultimo mese del 2011 si è ridotta la crescita dei <a href="http://www.soldiblog.it/categoria/prestiti">prestiti</a> erogati mentre sono cresciuti i tassi d&#8217;interesse. I due elementi sono collegati? In parte, fatto sta che la minor richiesta di <strong>credito</strong> da parte di famiglie e aziende può essere interpretato come un segnale positivo rispetto al periodo di difficoltà che il nostro paese sta attraverso, diversa la valutazione quando dobbiamo prendere atto dell&#8217;ennesima crescita (almeno nel periodo recente) dei tassi per i prestiti che come di consueto non trova un&#8217;esatta rispondenza nella crescita dei rendimenti dei depositi.</p>
<p>Non è una novità, ma i freddi numeri raccontano una realtà che conferma le ragioni del &#8220;fastidio&#8221; dei cittadini nei confronti delle banche, sempre più percepite come approfittatici e di nessun sostegno per l&#8217;economia e per le famiglie in questo periodo di gravi difficoltà. Venendo ai dati <strong>Bankitalia</strong> ha rilevato un netto rallentamento nel tasso di crescita dei prestiti concessi (+2,3% rispetto al +3,5% di novembre) che coinvolge sia le aziende (+2,6% rispetto al 4,4%) che le famiglie (+3,4 contro il +3,9%)</p>
<p>Nel contempo i <strong>tassi d&#8217;interesse</strong> richiesti dagli istituto di credito sono passati al 4,18% dal 3,86% di novembre per le famiglie, al 4,26% dal 3,98% per i <a href="http://www.soldiblog.it/categoria/mutui">mutui</a> e al 9,11 dal 9,07 per il cosiddetto <a href="http://www.soldiblog.it/tag/credito al consumo">credito al consumo</a>. Come anticipato salgono anche i tassi sui depositi, ma si tratta di una crescita irrisoria (dall&#8217;1,05% al 1,08%) mentre per quanto riguarda quei depositi vincolati sullo stile di quelli offerti da banche come WeBank e ING Direct la salita del rendimento è più marcata: dal 2,62% al 2,88%. Per quanto riguarda gli altri numeri diffusi da <strong>Bankitalia</strong> due piccole &#8220;buone notizie&#8221;: rimane stabile al 22,2% il tasso di crescita delle sofferenze mentre rallenta leggermente la diminuzione dei depositi dei privati che si attesta ad un -0,5% contro il -0,7% di novembre.</p>
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    <title type="html">Roma la provincia più indebitata d&#039;Italia</title>
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      <name>Mario Marcello Forte</name>
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    <published>2012-02-02T15:02:33+00:00</published>
    <updated>2012-02-02T15:02:33+00:00</updated>
    <dc:subject>prestiti</dc:subject><dc:subject>debiti</dc:subject><dc:subject>prestiti personali</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ogni famiglia italiana ha in media un debito di 19.981 euro. Si tratta di un dato in continua crescita dal 2008, quando è esplosa la prima crisi finanziaria, e che ha punte anche più[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4733/roma-la-provincia-piu-indebitata-ditalia"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/infophoto_20120203_020308294_low_p0000866961.jpg" class="post" border="0" width="586" alt="" /><br clear="all" />Ogni famiglia italiana ha in media un debito di <strong>19.981 euro</strong>. Si tratta di un dato in continua crescita dal 2008, quando è esplosa la prima <a href="http://www.soldiblog.it/tag/crisi finanziaria">crisi finanziaria</a>, e che ha punte anche più &#8220;preoccupanti&#8221; in alcune zone d&#8217;Italia. Secondo i dati dell’ufficio studi della Cgia di Mestre le famiglie più indebitate sono quelle residenti a Roma e provincia con una media che sfiora quota 30 mila euro attestandosi a 29.287 euro. L&#8217;indebitamento complessivo dei nuclei familiari italiani ha raggiunto quota 503 miliardi di euro sommando i mutui per la casa e i prestiti personali di minore entità.</p>
<p>Nella classifica, subito alle spalle di <strong>Roma</strong>, troviamo la provincia di Lodi con 28.470 euro e quella di Milano con 28.251 euro. La ragione è certamente nel maggior costo degli immobili che induce quanti riescono a permettersi una casa ad indebitarsi per una cifra maggiore, la conferma arriva dal fatto che in fondo alla graduatoria si trovino tutte province del sud Italia e meno popolose come quella di Vibo Valentia (9.342), Enna (8.845 euro) e la provincia sarda dell&#8217;Ogliastra (8.593 euro).</p>
<p>Il dato più preoccupante è l&#8217;incremento dell&#8217;indebitamento che dal 2008 al 2011 ha fatto registrare in alcune zone d&#8217;Italia un autentico boom, basti citare i casi della provincia di Livorno +57,1%, seguita da quella di Grosseto (+56,4%) e da quella di Asti (+55,5%). Secondo il segretario della <strong>Cgia</strong>, Giuseppe Bortolussi, una parte di questi incrementi potrebbero essere letti anche in un&#8217;altra ottica: all&#8217;esplodere della crisi le famiglie con una maggiore disponibilità economica potrebbero essere state indotte ad impegnare il capitale disponibile, integrandolo solo per una parte con un mutuo, nell&#8217;acquisto di immobili o nella ristrutturazione delle case già in loro proprietà per riconvertire eventuali cifre disinvestite dall&#8217;incerto mercato azionario.</p>
<p>Foto | © TM News</p>
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    <title type="html">Al cinema e al teatro la fedeltà ti premia</title>
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      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-09-25T14:23:00+00:00</published>
    <updated>2011-09-25T14:23:00+00:00</updated>
    <dc:subject>tempo-libero</dc:subject><dc:subject>prestiti</dc:subject><dc:subject>risparmio</dc:subject><dc:subject>abbonamenti</dc:subject><dc:subject>cinema</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>prezzi</dc:subject><dc:subject>risparmio</dc:subject><dc:subject>teatro</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Al cinema, i biglietti venduti sono aumentati del 10,39%, mai così dal 1986. A teatro, dello 0,97%. In leggero calo l’attività concertistica, con una spesa di 248 milioni (- 3,6%).
Con un abbonamento[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4289/al-cinema-e-al-teatro-la-fedelta-ti-premia"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/cinema_02.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="324" alt="Al cinema e al teatro la fedeltà ti premia" /><br clear="all" />Al <a href="http://www.soldiblog.it/tag/cinema">cinema</a>, i biglietti venduti sono aumentati del 10,39%, mai così dal 1986. A teatro, dello 0,97%. In leggero calo l’attività concertistica, con una spesa di 248 milioni (- 3,6%).</p>
<p>Con un abbonamento a <strong>teatro</strong> si risparmia in media il 20% sul costo del biglietto singolo. Le possibilità di <strong>abbonamento</strong> sono molteplici: ci si può abbonare a tutti gli spettacoli o solo ad alcuni, nei giorni infrasettimanali o nel weekend, a posto fisso o libero ecc. I più convenienti sono quelli <strong>infrasettimanali</strong>, in galleria e con spettacoli prestabiliti dal teatro. I più costosi sono chiaramente quelli in poltronissima o poltrona, con spettacoli a scelta e nei giorni delle prime e nel weekend.</p>
<p>Al teatro <strong>Carcano di Milano</strong>, per esempio, un biglietto singolo costa intorno ai 34 euro. Un abbonamento a nove spettacoli in poltronissima si paga 234 euro (26 euro a spettacolo). Per chi rinnova il proprio abbonamento, la quota da pagare è 216 euro (24 euro a spettacolo). Senza poi contare che “i fedelissimi” spesso possono usufruire di sconti speciali sugli altri spettacoli in cartellone e di iniziative esclusive,come la &#8220;Festa del violoncello&#8221; (11 novembre 2011) che l’orchestra sinfonica Rai propone fuori abbonamento e in omaggio a tutti i nuovi abbonati.</p>
 
<p>Un’ora prima dell’inizio di ciascuna recita il <strong>Teatro alla Scala di Milano</strong> mette in vendita eventuali biglietti ancora disponibili a un prezzo ridotto del 25% circa. Il giorno stesso dello spettacolo molti teatri (Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Diana di Napoli, il Piccolo di Milano ecc.) propongono biglietti last minute.</p>
<p>Costo di una poltrona di platea per una prima al <strong>Teatro Comunale di Bologna</strong>: 150 euro. Con un biglietto last minute: cinquanta. A Roma le biglietterie Last Minute Teatro offrono ingressi scontati fino al 50% (prevendita 1,50 euro). Sempre meglio informarsi prima: spesso il pagamento è solo in contanti.</p>
<p>In pratica quasi tutte le sale cinematografiche d’Italia offrono la possibilità di una <strong>tessera-abbonamento</strong>. La <strong>Cinecard di The Space Cinema</strong>, catena di sale presente in tutta Italia, dà diritto a dieci ingressi, validi tutti i giorni e per tutti i film. Non è nominativa, vale sei mesi dalla data di acquisto e costa 55 euro: 5,5 euro a tagliando contro una media di otto. Oltre al risparmio, consente di evitare la fila alle casse (ritiro alle casse automatiche) e di acquistare su internet senza il costo della prevendita. La CineCard Basic di Uci Cinemas dà diritto a cinque ingressi utilizzabili dal lunedì al venerdì (non nei festivi) e costa 28 euro (5,60 l’uno). La Cinecard Maxi, a 56 euro, comprende dieci ingressi utilizzabili tutti i giorni senza supplementi di prenotazione o prevendita.</p>
<p>Via <a href="http://www.vocearancio.it">Vocearancio</a>.</p>
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    <title type="html">Mutui più facile per le giovani coppie</title>
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      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-09-08T16:00:25+00:00</published>
    <updated>2011-09-08T16:00:25+00:00</updated>
    <dc:subject>casa</dc:subject><dc:subject>mutui</dc:subject><dc:subject>prestiti</dc:subject><dc:subject>prezzi</dc:subject><dc:subject>abi</dc:subject><dc:subject>casa</dc:subject><dc:subject>crisi</dc:subject><dc:subject>giovani coppie</dc:subject><dc:subject>lavoro</dc:subject><dc:subject>mutui</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Da settembre mutui più facili per giovani coppie, anche se hanno un contratto di lavoro non a tempo indeterminato. Potranno infatti ottenere piu&amp;#8217; facilmente mutui prima casa a condizioni di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3997/mutui-piu-facile-per-le-giovani-coppie"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/abi_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="360" height="270" alt="Da settembre  mutui piu&#39; facili per giovani coppie, anche se hanno un contratto di lavoro non a tempo indeterminato. Potranno infatti ottenere piu&#39; facilmente &#39;&#39;mutui prima casa&#39;&#39; a condizioni di favore" />Da settembre mutui più facili per <a href="http://www.soldiblog.it/tag/giovani coppie">giovani coppie</a>, anche se hanno un <strong>contratto di lavoro</strong> non a tempo indeterminato. Potranno infatti ottenere piu&#8217; facilmente <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/mutui">mutui</a> prima casa a condizioni di favore. E&#8217; quanto previsto dall&#8217;intesa siglata dal Ministro della Gioventù e l&#8217;<strong>ABI</strong> sul Fondo di garanzia per l&#8217;<strong>accesso ai mutui</strong> per l&#8217;acquisto dell&#8217;abitazione principale. </p>
<p>L&#8217;iniziativa avviata con il Ministro Giorgia Meloni nasce dall&#8217;esigenza primaria di favorire l&#8217;inserimento dei giovani nella vita sociale, anche attraverso l&#8217;acquisto della propria abitazione, tenendo conto del contesto economico che non lascia ancora intravedere segnali definitivi di uscita dalla <a href="http://www.soldiblog.it/tag/crisi">crisi</a>. </p>
<p>Il Fondo, gestito dalla <strong>Consap SpA</strong>, ha una dotazione patrimoniale a regime di 50 milioni di euro. Rilascia a favore delle banche e degli <strong>intermediari finanziari</strong> garanzie a prima richiesta a copertura di un ammontare non superiore a 75.000 euro, costituito dal 50% della quota capitale dei mutui ammissibili, degli interessi contrattuali calcolati in misura non superiore al tasso legale e dei costi di recupero non superiori al 5% del capitale residuo.</p>
 
<p>Si puo&#8217; accedere per <strong>mutui</strong> non superiori a 200.000 euro per immobili adibiti ad <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/casa">abitazione principale</a> che non rientrino nelle categorie catastali di lusso (A1, A8 e A9) e non superino i 90 metri quadrati. </p>
<p>Inoltre si richiede un&#8217;<strong>età inferiore ai 35 anni</strong> e un reddito ISEE non superiore a 35.000 euro; inoltre non bisogna avere altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli di cui il mutuatario abbia acquistato la proprieta&#8217; per successione. Per quantor iguarda i <strong>tassi di interesse</strong>, nel caso di mutui a tasso variabile non possono essere superiori all&#8217; Euribor + 150 punti base per durate uguali o superiori a 20 anni e all&#8217;Euribor + 120 punti base per durate inferiori. mentre nel caso di di mutui a tasso fisso non possono essere superiori all&#8217; IRS + 150 punti base per durate uguali o superiori a 20 anni e all&#8217;IRS +120 punti base per durate inferiori.</p>
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    <title type="html">Studiare costa, 40.000 italiani chiedono un prestito</title>
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      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-09-08T15:00:44+00:00</published>
    <updated>2011-09-08T15:00:44+00:00</updated>
    <dc:subject>risparmiare</dc:subject><dc:subject>prestiti</dc:subject><dc:subject>prezzi</dc:subject><dc:subject>credito al consumo</dc:subject><dc:subject>formazione</dc:subject><dc:subject>prestito</dc:subject><dc:subject>studio</dc:subject><dc:subject>università</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4005/studiare-costa-40000-italiani-chiedono-un-prestito"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/prestitiscuola.jpg" class="post" border="0" align="left" width="360" height="288" alt="Sono pi&Atilde;&sup1; di 40.000 gli Italiani che nell&#39;ultimo anno hanno richiesto un prestito per pagare i propri studi o quelli dei figli." />Sono più di 40.000 gli Italiani che nell&#8217;ultimo anno hanno richiesto un <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/prestiti">prestito</a> per pagare i propri <strong>studi</strong> o quelli dei figli. Chi va alla ricerca di un prestito formazione e università ha in media 38 anni, aspira ad un finanziamento di circa 10.500 euro e ha intenzione di rimborsarlo in 51 mesi. L&#8217;età media risultante ingloba sia i genitori che hanno bisogno di supportare i propri figli nel loro processo di formazione, sia gli studenti che richiedono un prestito per se stessi.</p>
<p>L&#8217;indagine rileva che sono tanti gli <strong>studenti</strong> che si fanno carico in prima persona dei costi della loro formazione: oltre il 15% delle richieste di finanziamento è sottoscritto proprio dai diretti interessati, che fanno ricorso al <a href="http://www.soldiblog.it/tag/credito al consumo">credito al consumo</a> per completare la propria formazione universitaria. Scendono, in questo caso, sia l&#8217;età media del richiedente, che si ferma a 25 anni, sia il valore del <a href="http://www.soldiblog.it/tag/prestito">prestito</a> richiesto 9.500 euro. </p>
<p>A preoccuparsi della formazione sono soprattutto le <strong>donne</strong>: se solitamente a richiedere un prestito sono prevalentemente gli uomini, quando si tratta di questa tipologia di finanziamento, la percentuale di donne che li richiede aumenta di 14 punti percentuali rispetto alla media, passando dal 24% al 38% delle richieste totali.</p>
<p>Via <a href="http://www.prestiti.it">Prestiti</a>.</p>
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    <title type="html">Luglio e Agosto, boom di emissioni di titoli del debito pubblico</title>
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      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-09-02T09:00:49+00:00</published>
    <updated>2011-09-02T09:00:49+00:00</updated>
    <dc:subject>prestiti</dc:subject><dc:subject>investire</dc:subject><dc:subject>inflazione</dc:subject><dc:subject>risparmio</dc:subject><dc:subject>boom di emissioni</dc:subject><dc:subject>debito pubblico</dc:subject><dc:subject>ministero dell'economia</dc:subject><dc:subject>titoli di stato</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Gli uffici del Ministero dell&amp;#8217;Economia a luglio e agosto hanno lavorato a pieno regime a causa delle diverse collocazioni di Bot, Btp e Cct.  Nel mese di luglio, ad esempio, le aste sono state[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3923/luglio-e-agosto-boom-di-emissioni-di-titoli-del-debito-pubblico"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/titolidistato.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="291" alt="Gli uffici del dicastero di via XX Settembre a luglio e agosto hanno lavorato a pieno regime a causa delle diverse collocazioni di Bot, Btp e Cct.  Un boom di emissioni di titoli del debito pubblico." /><br clear="all" />Gli uffici del <a href="http://www.soldiblog.it/tag/ministero dell'economia">Ministero dell&#8217;Economia</a> a luglio e agosto hanno lavorato a pieno regime a causa delle diverse collocazioni di Bot, Btp e Cct.  Nel <strong>mese di luglio</strong>, ad esempio, le aste sono state diverse. Il 12 c&#8217;e&#8217; stata l&#8217;emissione di Bot annuali, il 14 i Btp con scadenza a 5 e 15 anni e i Btp con scadenze a febbraio 2017 e agosto 2023. Il 26 luglio l&#8217;asta ha visto la collocazione di Bot semestrali e di Ctz, mentre il 27 si sono collocati Btp indicizzati all&#8217;inflazione con scadenza decennale.</p>
<p>Nonostante il periodo delicato a via XX Settembre il lavoro è proseguito come sempre anche considerando l&#8217;entità della domanda dei <strong>titoli di stato</strong> che nei due mesi ha superato la media degli ultimi anni. Nel periodo estivo, infatti, sono stati collocati 37,5 miliardi di euro di titoli, ai quali si devono aggiungere ulteriori 10,5 miliardi dell&#8217;emissione di oggi, per un totale di 48 miliardi di euro.</p>
<p>Nei due mesi estivi, al Ministero la percentuale di <strong>personale</strong> assente è stato pari al 28%, in linea con gli altri uffici. Di questi solo il 3% riguarda le assenze per malattia, mentre il restante 25% comprende: ferie, permessi di maternita&#8217;, permessi 104 (per l&#8217;assistenza di persone non autosufficienti) e distacchi sindacali. Il contratto dei dipendenti del ministero dell&#8217;economia prevede comunque che dal primo giugno al 30 settembre i lavoratori hanno la facoltà di prendere almeno due settimane di ferie.</p>
<p>Concludo con due brevi considerazioni: nonostante la situazione economica, i titoli di Stato piacciono ancora ai <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/risparmio">risparmiatori </a> (sopratutto le famiglie italiane); la seconda, aumentano sempre di più le esigenze economiche dello Stato che le soddisfa indebitandosi.</p>
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    <title type="html">Speciale Credito al Consumo, mutui e microcredito</title>
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    <author>
      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-08-29T09:00:31+00:00</published>
    <updated>2011-08-29T09:00:31+00:00</updated>
    <dc:subject>mutui</dc:subject><dc:subject>prestiti</dc:subject><dc:subject>banche</dc:subject><dc:subject>consumatori</dc:subject><dc:subject>consumi</dc:subject><dc:subject>credito al consumo</dc:subject><dc:subject>mutui</dc:subject><dc:subject>prestiti</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Siamo giunti all&amp;#8217;ultima puntata dello speciale sul Credito al Consumo, parliamo di mutui.
Per tutta la durata del mutuo, in più, la banca deve fornire al proprio cliente le comunicazioni[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3884/speciale-credito-al-consumo-mutui-e-microcredito"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/creditoconsumo_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="360" height="233" alt="Un piccolo vademecum a puntate su quello che si deve sapere sul credito al consumo" /> Siamo giunti all&#8217;ultima puntata dello speciale sul <strong>Credito al Consumo</strong>, parliamo di mutui.</p>
<p>Per tutta la durata del <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/mutui">mutuo</a>, in più, la banca deve fornire al proprio cliente le comunicazioni sull&#8217;andamento del <strong>mutuo</strong>, in gergo, deve illustrare l’andamento del rimborso previsto dal piano di ammortamento. Se il mutuo è vincolato ad un conto corrente, anche gli estratti conto devono essere inviati con una certa regolarità: almeno una volta l&#8217;anno, oppure ogni sei, tre o un mese.</p>
<p>Anche per i mutui immobiliari è stata abolita la <strong>penale</strong> per l&#8217;estinzione anticipata del finanziamento e sono state introdotte novità sull&#8217;<strong>ipoteca</strong> e la surroga. L&#8217;ipoteca, per esempio, che la banca iscrive come garanzia durante l&#8217;acquisto di una casa, si estingue con il mutuo e la <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/banche">banca</a>, entro 30 giorni è obbligata ad inviarne una quietanza al consumatore che ha finito di pagare il mutuo. </p>
<p>La Riforma del Credito al Consumo, infine, ha inciso sulla vita delle <strong>associazioni no profit</strong> e delle cooperative iscritte negli elenchi che, da settembre 2010, possono accedere ai finanziamenti per l’<strong>avvio delle imprese,</strong> a patto che siano rispettate tre condizioni: che il prestito non superi i 25 mila euro, che il credito sia effettivamente usato per avviare o sviluppare nuove iniziative imprenditoriali, che i soggetti finanziati siano sottoposti a monitoraggio e assistenza.</p>
<p>Tutte le news sull&#8217;argomento si trovono a questo <a href="http://www.soldiblog.it/tag/ credito al consumo">link</a>.</p>
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    <title type="html">Speciale Credito al Consumo, il credito sul conto corrente</title>
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      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-08-28T09:00:27+00:00</published>
    <updated>2011-08-28T09:00:27+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3883/speciale-credito-al-consumo-il-credito-sul-conto-corrente"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/creditoconsumo_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="360" height="233" alt="Un piccolo vademecum a puntate su quello che si deve sapere sul credito al consumo" /><br />
In materia di <strong>conti corrente</strong> che offrono al consumatore la possibilità di fare uno scoperto, la normativa sul <a href="http://www.soldiblog.it/tag/credito al consumo">Credito di Consumo</a> prevede degli obblighi: il creditore deve comunicare immediatamente al consumatore che il conto ha un saldo negativo, a quanti euro ammonta, il tasso debitore applicato, le penali, le spese e gli interessi di mora applicabili. </p>
<p>Le <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/banche">banche</a> non possono più modificare unilateralmente i contratti. A meno che non sussista un motivo giustificato, gli istituti di credito non possono variare i tassi d&#8217;interesse, i prezzi e le altre condizioni definite nel contratto stipulato con il cliente. Se anche sono fatte delle variazioni, la banca deve comunicarle al consumatore con almeno due mesi d&#8217;anticipo. Se il consumatore non esercita il <strong>diritto di recesso</strong>, allora le modifiche sono considerate approvate.</p>
<p>Domani proseguiremo il nostro approfondimento parlando di mutui e microcredito, tutte le news sull&#8217;argomento si trovono a questo <a href="http://www.soldiblog.it/tag/ credito al consumo">link</a>.</p>
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    <title type="html">Speciale Credito al Consumo, conclusione del contratto e rimborso </title>
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      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-08-27T09:00:10+00:00</published>
    <updated>2011-08-27T09:00:10+00:00</updated>
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In pratica gli istituti di credito devono controllare che il[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3882/speciale-credito-al-consumo-conclusione-del-contratto-e-rimborso"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/creditoconsumo_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="360" height="233" alt="Un piccolo vademecum a puntate su quello che si deve sapere sul credito al consumo" /><br />
Quando la <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/banche">banca </a>o la finanziaria giungono ad un accordo con il cliente si procede con la verifica del merito creditizio del <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/consumatori">consumatore</a>.</p>
<p>In pratica gli <strong>istituti di credito</strong> devono controllare che il cliente sia capace di rimborsare il finanziamento. Portata a termine la verifica il consumatore provvede a  sottoscrivere il contratto per ogni prodotto scelto. Dopo la firma al consumatore non può essere chiesto di pagare spese aggiuntive non previste dal contratto o incluse in modo scorretto nel TAEG pubblicizzato. Il consumatore, inoltre, può esercitare il <a href="http://www.soldiblog.it/tag/diritto di recesso">diritto di recesso</a> da un contratto di credito entro quattordici giorni dalla firma.</p>
<p>Un&#8217;altra novità riguarda il <strong>rimborso anticipato</strong>. Il consumatore ha diritto ad estinguere in ogni momento, parzialmente o totalmente, il finanziamento. Il finanziatore ha diritto ad un rimborso che non può superare l&#8217;1 per cento dell&#8217;importo rimborsato in anticipo, se la vita residua del contratto supera un anno, o non deve superare lo 0,5 per cento dell’importo, se la vita residua del contratto è uguale o inferiore a un anno.In genere, l’indennizzo per il finanziatore non può superare l&#8217;importo degli interessi che il consumatore avrebbe pagato per concludere contratto nel tempo stabilito.</p>
<p>Un ultima novità riguarda l&#8217;<strong>inadempimento del fornitore</strong>: se un consumatore chiede un prestito per l&#8217;acquisto di una macchina o di un elettrodomestico ed è costretto ad annullare in seguito il contratto d&#8217;acquisto perché il bene è diverso da quello descritto dal fornitore (ecco l&#8217;inadempimento), ha diritto al rimborso delle rate già pagate e alla cancellazione del contratto di credito, senza chiamare in causa giudici e avvocati.</p>
<p>Domani proseguiremo il nostro approfondimento, tutte le news sull&#8217;argomento si trovono a questo <a href="http://www.soldiblog.it/tag/ credito al consumo">link</a>.</p>
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    <title type="html">Speciale Credito al Consumo, l&#039;obbligo di informazione</title>
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      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-08-26T09:00:19+00:00</published>
    <updated>2011-08-26T09:00:19+00:00</updated>
    <dc:subject>prestiti</dc:subject><dc:subject>banche</dc:subject><dc:subject>leggi</dc:subject><dc:subject>consumatori</dc:subject><dc:subject>consumatori</dc:subject><dc:subject>consumi</dc:subject><dc:subject>credito al consumo</dc:subject><dc:subject>crisi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La normativa sul credito al consumo si applica nei confronti dei crediti tra 200 e 75.000 euro, le cui condizioni devono essere presentate obbligatoriamente in forma &amp;#8220;chiara, concisa e[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3881/speciale-credito-al-consumo-lobbligo-di-informazione"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/creditoconsumo_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="360" height="233" alt="Un piccolo vademecum a puntate su quello che si deve sapere del credito al consumo" />La normativa sul <strong>credito al consumo</strong> si applica nei confronti dei crediti tra 200 e 75.000 euro, le cui condizioni devono essere presentate obbligatoriamente in forma &#8220;<em>chiara, concisa e graficamente evidenziata</em>&#8220;.<br />
La diffusione di questa formula <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/banche">creditizia</a> e sempre più diffusa, sopratutto nei momenti di <a href="http://www.soldiblog.it/tag/crisi">crisi</a>. </p>
<p>In sostanza ogni <strong>messaggio pubblicitario</strong> deve indicare chiaramente:<br />
1) il tasso d’interesse (spiegando se si tratti di un tasso fisso o variabile) e le spese comprese nel prestito, l’importo totale del credito,<br />
2)il TAEG (il Tasso Annuo Effettivo Globale) che rappresenta il costo totale del prestito espresso in percentuale. Ad esempio: se il consumatore paga 20 euro per ogni 2000 euro di prestito ottenuto, vuol dire che gli è stato applicato un TAEG dell’1 per cento,<br />
3) eventuali servizi accessori necessari per ottenere il prestito e il costo (se c’è) per tali servizi, la durata del contratto se è stata stabilita,<br />
4) l’importo totale che il consumatore deve restituire e l’ammontare delle singole rate. </p>
<p>Oltre all&#8217;<strong>obbligo di pubblicità</strong>, gli istituti di credito devono mettere il consumatore nelle condizioni di scegliere il prodotto più vantaggioso, comunicandogli tutte le informazioni utili per fare un confronto con gli altri tipi di prestito presenti sul mercato. Quest’obbligo per le <strong>finanziarie</strong> è detto precontrattuale perché tutti gli opuscoli, in formato cartaceo o su un altro supporto durevole, devono essere trasferiti al consumatore prima che sia sottoscritto il contratto.</p>
<p>Domani proseguiremo il nostro approfondimento, tutte le news sull&#8217;argomento si trovono a questo <a href="http://www.soldiblog.it/tag/ credito al consumo">link</a>.</p>
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    <title type="html">Il tasso di crescita dell&#039;Ocse si ferma al più 0,2%</title>
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      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-08-22T17:00:20+00:00</published>
    <updated>2011-08-22T17:00:20+00:00</updated>
    <dc:subject>lavoro</dc:subject><dc:subject>prestiti</dc:subject><dc:subject>inflazione</dc:subject><dc:subject>crisi</dc:subject><dc:subject>lavoro</dc:subject><dc:subject>ocse</dc:subject><dc:subject>pil</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Nel secondo trimestre crescita dello 0,2% i dati Ocse confermano il rallentamento. L&amp;#8217;Italia, insieme agli Usa, leggermente meglio degli altri stati con un +0,3% 
Per l&amp;#8217;area Ocse si[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3888/il-tasso-di-crescita-dellocse-si-ferma-al-piu-02"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/ocse.jpg" class="post" border="0" align="left" width="360" height="223" alt="Nel secondo trimestre crescita dello 0,2% i dati Ocse confermano il rallentamento. L&#39;Italia, insieme agli Usa, leggermente meglio degli altri stati con un +0,3% " />Nel <strong>secondo trimestre</strong> crescita dello 0,2% i dati <a href="http://www.soldiblog.it/tag/ocse">Ocse</a> confermano il rallentamento. L&#8217;Italia, insieme agli Usa, leggermente meglio degli altri stati con un +0,3% </p>
<p>Per l&#8217;<strong>area Ocse </strong>si tratta del quarto trimestre consecutivo di rallentamento della crescita: dopo il secondo trimestre del 2010, quando segnò un +1%, il calo è stato infatti costante, con il +0,6% del terzo, il +0,5% del quarto e il +0,3% dei primi tre mesi del 2011.</p>
<p>Gli andamenti delle macroaree evidenziano una crescita dello 0,2% sia per l&#8217;<strong>Unione europea</strong> (+0,8% nei primi tre mesi), che per l&#8217;area euro (+0,8%) e per i G7 (+0,2%). Guardando ai vari Paesi, la Germania è protagonista dello scivolone più grosso, con una crescita di appena lo 0,1% contro il +1,3% dei primi tre mesi dell&#8217;anno. Il Regno Unito cresce dello 0,2% (dal +0,5% del primo trimestre), la Francia è piatta (+0,9%) e il Giappone arretra dello 0,3% (contro il -0,9%). Gli unici due Paesi in cui il Pil avanza più che nel primo trimestre sono dunque Italia e Stati Uniti (entrambi a +0,3% da +0,1%).</p>
<p>Guardando invece al dato tendenziale, il <strong>Pil</strong> dell&#8217;area Ocse cresce dell&#8217;1,6% (2,4% nel primo trimestre): nell&#8217;Ue e nell&#8217;area euro dell&#8217;1,7% (da +2,5%), nei Paesi del G7 dell&#8217;1,3% (da +1,9%). Il rallentamento, calcolato su questa base, è per tutti i Paesi: Italia +0,8% (da +1%), Germania +2,7% (da +4,7%), Francia +1,6% (da +2,1%), Regno Unito +0,7% (da +1,6%), Stati Uniti +1,6% (da +2,2%) e Giappone -0,9% (da -0,7%).</p>
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    <title type="html">Banche, la raccolta cresce, i privati chiedono più credito</title>
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      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-08-18T16:14:14+00:00</published>
    <updated>2011-08-18T16:14:14+00:00</updated>
    <dc:subject>mutui</dc:subject><dc:subject>prestiti</dc:subject><dc:subject>investire</dc:subject><dc:subject>banche</dc:subject><dc:subject>banche</dc:subject><dc:subject>mutui</dc:subject><dc:subject>prestiti</dc:subject><dc:subject>richieste fido</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[In giugno il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti concessi al settore privato, corretto per le cartolarizzazioni cancellate dai bilanci bancari, è lievemente aumentato al 4,6% dal 4,4% di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3813/banche-la-raccolta-cresce-i-privati-chiedono-piu-credito"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/banche_02.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="307" alt="Banche, la raccolta cresce, i privati chiedono pi&Atilde;�&Acirc;&sup1; credito" /><br clear="all" />In giugno il tasso di crescita sui dodici mesi dei <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/prestiti">prestiti</a> concessi al settore privato, corretto per le cartolarizzazioni cancellate dai bilanci <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/banche">bancari</a>, è lievemente aumentato al 4,6% dal 4,4% di maggio. Lo ha reso noto la Banca d&#8217;Italia, spiegando che il tasso di incremento dei prestiti alle <a href="http://www.soldiblog.it/tag/famiglia">famiglie</a> è stato pari al 5%, in lieve flessione rispetto al 5,2%; quello dei prestiti alle società non finanziarie è salito al 5,1% dal 5% del mese precedente.<br />
Il tasso di crescita delle sofferenze, non corretto per le cartolarizzazioni ma tenendo conto delle discontinuità statistiche, ha continuato a ridursi, passando al 23,4% dal 24,8% del periodo precedente.</p>
<p>Sul fronte della<strong> raccolta bancaria</strong>, sempre in giugno, l&#8217;aumento sui dodici mesi dei depositi del settore privato ha registrato una variazione negativa pari a -1%: un valore più contenuto del -1,5% registrato il mese scorso. Il tasso di crescita sui dodici mesi della raccolta obbligazionaria ha continuato a salire, attestandosi al 4,6% rispetto al 4,2% di maggio.</p>
<p>I <strong>tassi sui finanziamenti</strong> alle imprese erogati sempre in giugno sono aumentati di 21 punti base al 3,17%, in misura leggermente più contenuta rispetto ai tassi ufficiali. Inoltre sono lievemente aumentati i tassi di interesse sui prestiti erogati alle famiglie produttrici (al 4,56% dal 4,48% di maggio). I tassi sulle nuove erogazioni, comprensivi di oneri e spese accessorie (Taeg), per l&#8217;acquisto di abitazione e credito al consumo sono rispettivamente aumentati di sei punti base (al 3,44%) e di 11 punti base (al 9,14%). I tassi passivi sui depositi in essere sono cresciuti allo 0,88% dallo 0,86% del periodo precedente.</p>
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