Spopola il credito al consumo: meno prestiti ai privati e alle aziende e più cessioni del quinto dello stipendio. Piacciono alle banche questi finanziamenti, perchè blindati dalla garanzia di un’entrata fissa ogni mese e da una salata assicurazione obbligatoria a carico del cliente. Chi è alla ricerca di una boccata di ossigeno per le proprie finanze, invece, paga tassi più alti (intorno all’8%) perché in media superano di due punti il tasso d’interesse applicato ai prestiti personali.
L’impennata della cessione
Stando alle rilevazioni Assofin l’aumento delle erogazioni si aggira intorno al 25% nei primi tre mesi del 2009. Gli addetti ai lavori riferiscono però di un incremento ancora più ampio che va ben oltre il 30%. L’erogazione dei prestiti personali ai privati invece è scesa del 10%. La nuova strada è stata battuta soprattutto dai pensionati a caccia di liquidi. Tra gli appartenenti a questa categoria l’erogazione di prestiti fortificati è saliti addirittura del 41%.
Continua a leggere: Cessione del quinto: è boom in tempo di crisi!
Debutterà a Genova la nuova iniziativa di finanziamento a costo zero per le famiglie. Il modello, ideato da Francesca Balzani ex braccio destro di Victor Uckmar nonchè assessore al bilancio del Comune di Genova, sarà progressivamente esportato in tutta Italia.
Come funziona?
“Le famiglie genovesi otterranno fino a cinquemila euro senza un centesimo di interesse - spiega la Balzani - ma, ovviamente, le banche che distribuiranno questi fondi chiederanno che il Comune paghi le singole pratiche: ebbene, noi lanciamo una gara tra le banche e cerchiamo non solo la capillarità sul territorio ma anche un atteggiamento “aperto” nei confronti della gente. È chiaro che se arriva un grande cliente come il Comune di Genova ti mettono il tappeto rosso: noi pretendiamo lo stesso atteggiamento nei confronti di chi va a chiedere mille, duemila euro e che oggi viene trattato con sprezzo”.
Continua a leggere: Prestito gratuito, un nuovo schema di finanziamento
Spinte dall’incessante marea della crisi economica molte famiglie ricorrono al Monte di Pietà. Secondo Lannutti (Adusbef) il fenomeno riguarderebbe indistintamente le famiglie del nord e del meridione “Perfino a Vicenza, nel ricco Nordest, sostiene, ci si impegna i gioielli di famiglia”.
La conferma ufficiosa, di “un trend in crescita da qualche anno”, arriva anche da Piazza del Monte di Pietà a Roma, dove Unicredit Banca di Roma gestisce il più antico istituto di credito su pegno della Capitale.
Il Monte di Pietà
Un’attività che in Italia è esercitata da una cinquantina di banche, la maggioranza delle quali aderisce all’Associazione italiana degli istituti di credito su pegno. Qualche dato più preciso, relativamente a Roma, lo dà la Banca d’Italia che stima intorno al 5% l’aumento al ricorso al credito su pegno.
Tolleranza zero per le inadempienze dei fornitori. La condanna arriva dalla Corte di Giustizia delle Comunita’ Europee che ha appena depositato due sentenze di grande interesse in merito alla tutela dei diritti consumatori.
Settore del credito
La prima ha riguardato i contratti di credito, e stabilisce che in caso di inadempimento delle obbligazioni del fornitore, i consumatori hanno diritto alla risoluzione del contratto di credito e alla restituzione delle somme gia’ corrisposte al creditore: non e’ indispensabile che sussista un rapporto di esclusiva fra venditore e creditore. La Corte si e’ pronunciata in merito ad una vicenda occorsa ad un consumatore italiano che aveva acquistato un’autovettura pagando una parte del suo costo subito, e per l’altra sottoscrivendo un modulo fornito dal venditore di richiesta di prestito a una banca. Dopo aver corrisposto 24 mensilita’, pero’, l’autovettura non gli era ancora stata consegnata e cosi’ il consumatore ha interrotto i pagamenti, si e’ opposto all’ingiunzione della banca di pagare la somma residua e ha chiesto la restituzione delle somme gia’ corrisposte. La Corte ha dato ragione al suo comportamento.
Continua a leggere: Fornitori inadempienti: scatta il rimborso
Si abbassa la scure delle sanzioni sul tasso zero. L’Antitrust ha infatti applicato multe da 850 mila di euro a Findomestic (leader nel mercato delle carte revolving e dei finanziamenti di credito al consumo: 430.000 euro), Mediamarket (società che gestisce il marchio Media World: 230.000 euro) e G.R.E. (gestore del marchio Trony: 190.000 euro) per pratiche commerciali scorrette.
Il motivo? L’associazione alle offerte di finanziamento a tasso zero di carte revolving all’insaputa del cliente.
Il caso Findomestic
La società pubblicizzava la concessione di prestiti finalizzati a tasso zero nei negozi Media World e Trony, ma in realtà richiedeva ai consumatori oneri economici aggiuntivi attraverso l’emissione, a loro insaputa, di una carta di credito revolving a loro intestata che comportava tassi di interesse a due cifre. Dalle segnalazioni dei consumatori emergeva anche il “pushing”, una pratica scorretta con cui Findomestic invia la carta revolving Aura a casa anche a un anno di distanza dalla richiesta di un prestito finalizzato.
Continua a leggere: Credito al consumo, il falso mito del tasso zero
Arriverà dopo Pasqua il decreto legge con primi stanziamenti per le zone terremotate in Abruzzo. Intanto sono sospesi pagamenti dei mutui.
Un aiuto in arrivo a chi in questo periodo ne ha davvero bisogno. Così lo scorso 9 aprile il Consiglio di Ministri ha deciso di sospendere i termini relativi a mutui e bollette per i cittadini coinvolti dal sisma e dopo Pasqua il Governo varerà il decreto legge con il grosso delle misure e degli stanziamenti per le zone terremotate in Abruzzo.
Il ministero dell’Economia metterà a disposizione altri 70 milioni di euro per l’emergenza. Si sale così a cento.
Nel dettaglio:
Continua a leggere: Sospese le rate del mutuo per i cittadini residenti nelle zone del sisma
Esonerato dal pagamento della rata del mutuo per un anno il lavoratore che perde il lavoro o entra in cassa integrazione.
Arrivavano buone notizie sul fronte mutui. E’ stata siglata l’intesa quadro tra l’ ABI, Associazione bancaria italiana, e il Ministero dell’Economia per l’attivazione dei cosiddetti “Tremonti bond” che prevede, le tra le diverse misure, anche l’impegno da parte delle banche di favorire le famiglie che più rischiano di soffrire dell’attuale crisi finanziaria sospendendo il pagamento della rata del mutuo per almeno 12 mesi.
Continua a leggere: Se perdi il posto di lavoro non paghi la rata del mutuo
Tremano le fondamenta del mutuo. Con l’entrata in vigore del decreto legge anticrisi (numero 185 del 29 novembre 2008) che stabilisce che dal 1° gennaio 2009 gli istituti che offrono mutui a tasso variabile debbano consentire ai clienti la possibilità di scegliere di agganciare il finanziamento al tasso della Banca centrale europea, molti istituti stanno inaugurando nuove linee di prestito.
Tra le ultime offerte commerciali troviamo il mutuo a tasso variabile ancorato al tasso BCE di Ing direct. Come l’istituto olandese, molti altri hanno presentato nei giorni scorsi un’offerta analoga.
Continua a leggere: Mutui: tasso BCE o Euribor, questo il dilemma?
Tutti per una, meglio ancora una per tutti. Il prestito di consolidamento è la semplificazione ai finanziamenti multipli. Permette infatti di accorpare i pagamenti in un’unica rata.
Attenzione però ci sono alcune contro indicazioni: aumenta infatti il tasso di interesse passivo sui prestiti.
Questa tipologia di finanziamento torna da’attualità considerata l’esplosione degli acquisti a rate negli ultimi anni: tra un finanziamento e l’altro infatti c’è chi commette l’errore di sottostimare il peso del debito accumulato rischiando di non poter onorare gli impegni finanziari presi, mentre ricorrendo a questo strumento si può ristrutturare la situazione debitoria di un individuo “traslocando” presso un’unica banca/finanziaria il debito residuo sui prestiti sottoscritti qua e là.
Si parla già di “quiete dopo la tempesta” per il settore immobiliare. A beneficiare di un certo periodo di tranquillità sono principalmente i mutuatari che hanno resistito alla tentazione della rinegoziazione.
Dopo un anno di rialzi le rate, infatti, hanno intrapreso un forte movimento ribassista destinato a durare (e probabilmente a migliorare) anche nel 2009. Le rate sono più leggere principalmente per due motivi:
Questa seconda misura non riguarda, però, tutti i mutui, ma solo quelli che, al momento della sottoscrizione costavano meno del 4 per cento. Per tutti gli altri la soglia di protezione è fissata nel tasso di partenza iniziale.