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Prestiti

Piccole Medie Imprese: l’Italia fa “crac”

pubblicato da Dust in: Varie Prestiti Investire

procedure fallimentari pmi Ogni giorno in Italiana muoiono 30 imprese. A denunciarne l’alta mortalità sono i tribunali tributari, che registrano numeri significativi sulle procedure fallimentari delle PMI. L’aumento medio dei fallimenti è arrivato al 18% nel terzo trimestre 2010, a testimonianza del fatto che la crisi non sembra ancora essere stata del tutto digerita dal mondo produttivo ed imprenditoriale.

PMI sull’orlo di una crisi di nervi

Sono circa 8 mila i fallimenti registrati in nove mesi, cioè da gennaio a settembre 2010, con una crescita di procedure pari al 23% in più rispetto allo stesso periodo del 2009.
L’ecatombe riguarda principalmente le imprese localizzate nel Nord Italia, dove vengono colpite le imprese con un attivo inferiore a un paio di milioni di euro, dedicate alle attività nei settori dei mezzi di trasporto e della gomma-plastica oppure coinvolte in un processo di trasformazione economica.

I numeri elaborati dall’Osservatorio Crisi d’Impresa del Cerved sono alquanto agghiaccianti: tra luglio e settembre, le cifre parlano di un incremento del numero delle procedure fallimentari che si attesta sul18% in più rispetto allo stesso periodo del 2009 e sul 13% in aumento, rispetto ai tre mesi precedenti.

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Bonus bebè a nuova vita

pubblicato da Dust in: Varie Risparmiare Prestiti Banche

Bonus bebè Come regalo di Natale per i neogenitori, il Governo ha prorogato al 31 dicembre 2010 il termine per la presentazione delle domande per il bonus bebè previsto dal dipartimento per le politiche della famiglia in collaborazione con l’ABI. Il bonus consiste in un prestito fino all’ammontare di 5.000 euro rimborsabili in 5 anni ad un tasso particolarmente vantaggioso.

Beneficiari

Rientrano tra i potenziali fruitori del bonus i genitori dei bambini nati o adottati negli anni 2009, 2010 e 2011, senza limitazioni di reddito, attraverso il rilascio di garanzie alle banche e agli intermediari finanziari (Decreto legge n. 185/2008 - art. 4, comma 1 e 1bis).

Come funziona?

Il Fondo di garanzia permette alle banche aderenti all’iniziativa di applicare ai prestiti personali un tasso annuo effettivo globale (TAEG) fisso, non superiore al 50% del tasso effettivo globale medio (TEGM), in vigore al momento in cui il prestito è concesso.

La domanda può essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo alla nascita o all’adozione (per quelli nati nel 2009 la richiesta può essere inviata entro il mese di dicembre 2010).

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Gli italiani e i debiti di Natale

pubblicato da Dust in: Varie Prestiti Banche

Debiti di Natale Cosa si aspettano gli italiani sotto l’albero? Una montagna di debiti!
Per 3,7 milioni di famiglie il Natale 2010 servirà a pagare i debiti di quello passato. La denuncia è contenuta nel “Rapporto annuale del contribuente 2010” illustrata a Napoli dall’Associazione Contribuenti Italiani nel corso della presentazione del nuovo magazine “Contribuenti.it”.

Secondo lo studio condotto da KRLS Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it, un contribuente su dieci, circa 3,7 milioni di persone, non ha ancora saldato i debiti contratti un anno fa.

Credito al consumo: tassi alle stelle

A condannare le famiglie italiane sarebbe il galoppare dei tassi sul credito al consumo, più elevati della media dell’eurozona. Lo rileva la Banca d’Italia in un’audizione in Senato. Un «primato», spiega il dirigente della Vigilanza, Andrea Generale, che riguarda tutte le categorie: dalle carte di credito revolving (oltre il 17%), alla cessione del quinto di stipendio (14%), ai prestiti personali (11,3%) e al credito finalizzato (poco sotto l’11%). Per gli scoperti di conto corrente senza affidamento si rilevano tassi medi del 17% fino a 1.500 euro e 13,5% oltre tale soglia. Il maggior costo è attribuibile alla ridotta dimensione del mercato e al canale distributivo utilizzato.

Mutui: il debito si impenna!

pubblicato da Dust in: Varie Casa Mutui Prestiti

Insolvenza mutui Disoccupati e indebitati, gli italiani ai giorni nostri non se la passano granchè bene! Questo quanto emerge da un rapporto di Banca d’Italia, secondo cui il 5% delle famiglie nmon riuscirebbe ad onorare le rate del mutuo. Una statistica preoccupante se paragonata ai numeri degli altri paesi europei: in Finlandia, Francia, Irlanda e Gran Bretagna infatti la media è compresa tra il 2 e il 3%, raggiungendo il minimo in Olanda con l’1,1%.

Chi sono le principali “vittime” della crisi? Stando alla rilevazione le fasce deboli come i disoccupati con un mutuo sulle spalle (uno su cinque (il 19%) sarebbe insolvente), i genitori-single con figli, i precari con un contratto temporaneo, le persone a basso reddito.

All’aumentare dei millesimi aumenta anche il tasso di insolvenza così come all’aumentare della povertà del nucleo cresce il rischio-default: tra i meno abbienti la percentuale balza al 14,5%. Non sono i giovani a soffrire, bensì i nuclei con un capofamiglia tra i 45 e i 54 anni: 6,1% è la percentuale di insolvenza, contro il 2,8% degli under-35. Tra i genitori single con un figlio, il 10,1% non ce la fa a pagare.

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Microcredito all’italiana

pubblicato da Dust in: Varie Prestiti Banche

Microcredito Sbarca anche nell’occidentalissima e sviluppatissima Italia la prima filiale della Banca dei Poveri. La Grameen Bank, fondata dall’economista Muhammad Yunus aprirà infatti prossimamente a Bologna il suo primo sportello italiano (ostacoli burocratici permettendo!). Il Nobel per la pace del 2006, lo ricordiamo, è l’inventore di un sistema che si basa sul microcredito concesso sulla fiducia a basso tasso di interesse e che, si calcola, sia arrivato a coinvolgere 200 milioni di persone. L’annuncio è stato proclamato dalla vicepresidende della Grameen Bank Italia, Luisa Brunori, intervenuta a Bologna all’apertura della sesta edizione del Meeting dei giovani europei promosso dall’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna.

“Stiamo aspettando che si concluda la pratica con la Banca d’Italia - ha precisato - e siamo fiduciosi che ciò avvenga in tempi brevi”. La poverta’ ha molte facce, non a caso la Grammen Bank - ha spiegato Brunori alla numerosa platea di ragazzi - e’ presente nei paesi in via di sviluppo, ma anche in paesi sviluppati come ad esempio gli Stati Uniti e Norvegia. Agli oltre 240 ragazzi convenuti al Meeting da tutti i Paesi d’Europa, oltre a Turchia e Norvegia, nella mattinata ha portato il saluto il presidente dell’Assemblea legislativa, Matteo Richetti.

Credito al consumo: momento di pausa

pubblicato da matteo in: Varie Risparmiare Prestiti Banche Agevolazioni

Il momento è cruciale e secondo le associazioni di consumatori le strade che si sta tentando di percorrere per uscire dal vicolo cieco delle difficoltà economiche non sono quelle corrette. Dopo un anno difficile per l’economia mondiale, Federconsumatori e Adusbef danno un’interpretazione negativa ai dati sul credito al consumo comunicati da Assofin, Crif e Prometeia.

La ricerca dell’Osservatorio
La crisi planetaria e il trend negativo manifestato dal mercato del lavoro nel nostro Paese hanno avuto pesanti ripercussioni anche sul mercato del credito. Secondo quanto riscontrato da Assofin, Crif e Prometeia relativamente al settore, infatti, nel corso del 2009 le famiglie hanno incontrato maggiori difficoltà nel mantenere l’equilibrio economico-finanziario. Guardando alla dura realtà dei numeri, per esempio, è possibile notare come il tasso di default (indice di rischio di tipo dinamico che misura le nuove sofferenze e i ritardi di 6 o più rate) per il credito al consumo mostri un trend di crescita - essendo salito costantemente per tutto l’anno per attestarsi al 3,2%, livello conservato nel primo trimestre del 2010. Entrando nel campo delle previsioni, poi, è possibile aspettarsi che nel 2010 l’evoluzione del mercato del credito sarà modesta, aggirandosi attorno al 3%.

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L'avanzata dei mutui

pubblicato da matteo in: Varie Casa Prestiti Banche

Dal primo Report trimestrale “Indicatori di indebitamento, vulnerabilità e patologia finanziaria delle famiglie italiane” realizzato da Abi in collaborazione con il ministero del Lavoro e delle politiche sociali emergono numeri interessanti per valutare la tenuta e lo stato di salute del sistema economico italiano. Particolarmente dense di significato sono le statistiche raccolte dall’indagine riguardo l’andamento del mercato dei mutui nell’ultimo trimestre 2009, che evidenziano una crescita delle richieste.

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Extrabanca: la banca parla straniero

pubblicato da matteo in: Varie Risparmiare Prestiti Banche

Gli immigrati sono una parte crescente della popolazione italiana, contraddistinta – per altro – da grande vivacità sociale, ed è quindi logico che nascano servizi loro dedicati. È di ieri la notizia dell’apertura della filiale milanese (la prima) di Extrabanca, istituto di credito destinato ai cittadini immigrati.

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C’è un mutuo per tutti

pubblicato da matteo in: Varie Mutui Prestiti Banche

La cessione del quinto è lo strumento che nel campo del credito al consumo si è dimostrato più dinamico nel corso del 2009, un anno in cui moltissime famiglie italiane non hanno potuto fare a meno di ricorrere a qualche forma di finanziamento.

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Credito al consumo: indebitarsi costa caro

pubblicato da Dust in: Varie Prestiti Banche

Credito al consumo L’indebitamento nel nostro Paese riguarda il 26% delle famiglie che contano un debito medio di 10 mila euro. Siamo comunque tra i paesi europei con il minor tasso di indebitamento fanno sapere dall’Abi. Il dato però potrebbe rispecchiare un tasso di indebitamente particolarmente caro, eccedente la media europea.

Perché si indebitano gli italiani? Nel 62,8% per acquistare casa con un mutuo, nel 10,3% per semplici prestiti personali e nel restante 11,2% per l’acquisto di beni come l’auto o gli elettrodomestici. La cessione del quinto dello stipendio o della pensione incide per il 2,6% mentre le carte revolving per il 4,6%.

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