A quanto pare, la crisi ha passato la sua fase più acuta. Facendo il consuntivo del suo impatto sulla vita degli italiani, ci si può imbattere in alcune interessanti scoperte. Per esempio, l’avreste mai detto che qualcuno uscirà dal periodo di difficoltà più ricco di come v’è entrato? Nessuna illusione, però, perché si tratta proprio di chi meno ne aveva bisogno.
Generalmente si ritiene che un prezzo più alto sia indice di qualità più elevata. Tale assunto, seppur valido nella maggior parte dei casi, non è detto che sia scolpito nella pietra. Questo è il caso, per esempio, dei farmaci. Tra un farmaco “di marca” e un farmaco generico, molto spesso siamo portati ad acquistare il primo, convinti che non sia la salute il settore su cui si deve risparmiare. Eppure…
La sapienza popolare italiana lo ha sempre detto: “Tale padre, tale figlio!”. L’Ocse, adesso, certifica il tutto: in Italia è molto difficile – quasi impossibile – salire la scala sociale e molto spesso lo stipendio del padre è determinante per definire quello che sarà in futuro lo stipendio del figlio.
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L’aumento del prezzo della benzina pesa sulle tasche degli italiani non solo quando si tratta di viaggiare, ma anche quando è il momento di mettersi a tavola. Come fa osservare la Coldiretti, infatti, con ogni pasto che percorre in media 2mila chilometri prima di raggiungere i piatti sulle tavole imbandite, il costo dei carburanti in continua crescita rischia di ripercuotersi a cascata anche sulla spesa alimentare.
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Quelli resi noti da ADICO (Associazione difesa consumatori) sono dati da prendere con tutta la cautela del caso, perché provenienti da un’inchiesta realizzata su un ridottissimo gruppo di individui, ma non possono che dettare qualche preoccupazione. Che il fenomeno sia più o meno quantitativamente rilevante, in Italia c’è chi fatica ad arrivare alla fine e, pur di superare le difficoltà economiche, è disposto a tagliare le spese per le cure mediche.
Le buone vecchie abitudini non vengono cancellate nemmeno dalla crisi: lo dimostra una ricerca Eurisko sui comportamenti delle famiglie italiane in campo finanziario. Anche in un anno che ha messo a dura prova la loro tenuta economica, la maggior parte dei nuclei famigliari italiani non ha rinunciato al risparmio.
È vero, in futuro la pensione pubblica diventerà sempre più bassa, rendendo necessario in alcuni casi il ricorso a forme di previdenza complentare, ma, sotto il profilo finanziario, continuerà a rimanere un’operazione conveniente. A fare i calcoli per scoprire pregi e difetti delle pensioni di domani per conto di Corriereconomia è stata Progetica, società indipendente di consulenza specializzata nell’educazione e nella pianificazione finanziaria personale.
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Bankitalia, servendosi di dati aggiornati al 2008, scatta un’istantanea dello stato di benessere economico delle famiglie italiane. I risultati dell’indagine testimoniano l’affaticamento del Paese e preoccupano perché – pur già influenzati dal crollo dei mercati e delle grande banche Usa – devono ancora scontare gli effetti dell’esplosione della disoccupazione e la crisi dell’economia reale.
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L’inflazione cambia look, affidandosi all’Istat per il restyling del proprio abito per la stagione 2010. L’Istituto nazionale di statitistica, così, una sforbiciata qui e un rattoppo là, cerca di dare all’indice di inflazione un aspetto capace di stare al passo con i tempi.
Con SOS Tariffe lancia il nuovo servizio di confronto combinato Energia elettrica e Gas
Nasce un nuovo strumento di confronto delle tariffe per l’energia elettrica e il gas. Da ora in poi l’utente può confrontare i prezzi messi a disposizione dai vari gestori e scegliere quello più conveniente sul libero mercato. Ad offrire il servizio è Sos Tariffe, il portale on line nato nel 2008 con l’obiettivo di mettere a confronto gratuitamente ed in modo imparziale le tariffe di diversi settori.