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  <title>Soldiblog.it</title>
  <subtitle>Come risparmiare soldi: consigli di economia domestica</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-17T06:07:28+00:00</updated>
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    <title type="html">Il fisco controllerà le nostre spese telefoniche</title>
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    <author>
      <name>Mario Marcello Forte</name>
    </author>
    <published>2012-04-20T13:35:47+00:00</published>
    <updated>2012-04-20T13:35:47+00:00</updated>
    <dc:subject>telefonia</dc:subject><dc:subject>tasse</dc:subject><dc:subject>agenzia delle entrate</dc:subject><dc:subject>bollette telefono</dc:subject><dc:subject>controlli fiscali bollette</dc:subject><dc:subject>evasione fiscale</dc:subject><dc:subject>ricariche cellulari</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Caccia all&amp;#8217;evasore senza tregua, anche passando attraverso controlli più stringenti e fino ad ora inediti. L&amp;#8217;Agenzia delle Entrate ha annunciato che da quest&amp;#8217;anno tutte le[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4887/il-fisco-controllera-le-nostre-spese-telefoniche"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/infophoto_20120319_193701786_low_p0000780603_02.jpg" class="post" border="0" width="586" alt="" /><br clear="all" />Caccia all&#8217;<strong>evasore</strong> senza tregua, anche passando attraverso controlli più stringenti e fino ad ora inediti. L&#8217;<strong>Agenzia delle Entrate</strong> ha annunciato che da quest&#8217;anno tutte le bollette telefoniche (sia fisso che mobile) dei contribuenti saranno attentamente analizzate e verranno confrontate con il reddito dichiarato. L&#8217;idea è quella di verificare se le spese in telefonia siano congrue con la capacità di spesa teorica, in caso di discrepanze evidenti scatterà il controllo fiscale approfondito.</p>
<p>Gli evasori che dichiarano poche migliaia di euro l&#8217;anno e poi riescono a pagare bollette da 500 euro al mese o che ricaricano con frequenza la loro scheda mobile (anche il numero delle ricariche e il loro importo sarà controllato) finiranno nel mirino degli ispettori dell&#8217;<strong>Agenzia</strong>. Siamo di fronte ad un controllo molto simile a quelli &#8220;patrimoniali&#8221;, ma con la differenza che sarà piuttosto semplice da effettuare: gli operatori telefonici dovranno fornire tutti i dati entro il 30 settembre prossimo.</p>
<p>Questo genere di verifiche veniva già effettuato sulle utenze business, quelle delle imprese o legate ad una <strong>partita Iva</strong>, la novità è che d&#8217;ora in avanti il controllo coinvolgerà anche i telefoni privati. Inevitabilmente qualcuno, come già successo in passato, evocherà il fantasma dello &#8220;stato di polizia fiscale&#8221;, ma la verità è che ogni mezzo è buono per scovare l&#8217;evasore: sempre che questa raccolta dati serva esclusivamente a questo, chiaro.</p>
<p>Foto | © TM News</p>
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    <title type="html">Mai più telefonate pubblicitarie, eccome come fare</title>
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    <author>
      <name>Roberto</name>
    </author>
    <published>2011-09-15T11:00:53+00:00</published>
    <updated>2011-09-15T11:00:53+00:00</updated>
    <dc:subject>telefonia</dc:subject><dc:subject>concorrenza</dc:subject><dc:subject>consumatori</dc:subject><dc:subject>consumatori</dc:subject><dc:subject>elenco telefonico</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>registro pubblico delle opposizioni</dc:subject><dc:subject>telemarketing</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Dal 1 febbraio 2011 sono state introdotte nuove norme sul telemarketing. Iscrivendosi al Registro Pubblico delle Opposizioni agli utenti dichiarono esplicitamente il proprio diniego a ricevere chiamate[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4013/col-registro-delle-opposizioni-mai-piu-telefonate-di-telemarketing"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/telemarketing_02.jpg" class="post" border="0" align="left" width="360" height="321" alt="Dal 1 febbraio 2011 sono state introdotte nuove norme sul Telemarketing. Iscrivendosi al Registro Pubblico delle Opposizioni agli utenti dichiarono esplicitamente il proprio diniego a ricevere chiamate promozionali da teleoperatori." />Dal 1 febbraio 2011 sono state introdotte nuove norme sul <strong>telemarketing</strong>. Iscrivendosi al <strong>Registro Pubblico delle Opposizioni</strong> agli utenti dichiarono esplicitamente il proprio diniego a ricevere chiamate promozionali.</p>
<p>L’iscrizione al <a href="http://www.soldiblog.it/tag/registro pubblico delle opposizioni">Registro</a> è gratuita e revocabile in qualunque momento, ma sopratutto  è l’unico modo per evitare il elemarketing dopo che la legge ha abolito il meccanismo che impediva le comunicazioni promozionali salvo esplicita richiesta a riceverle.</p>
<p>L’<strong>iscrizione</strong> è possibile nei seguenti modi:<br />
a) compilando il modulo elettronico sul sito www.registrodelleopposizioni.it;<br />
b) chiamando il numero verde 800.265.265 ;<br />
c) inviando il modulo predisposto all’indirizzo di posta elettronica abbonati.rpo@fub.it;<br />
d) inviando la raccomandata al seguente indirizzo: Gestore del Registro Pubblico delle Oppoaizioni Abbonati. Ufficio Roma Nomentano, Casella Postale  7211, 00162 Roma;<br />
e) spedendo detto modulo al fax allo 06.54224822.</p>
<p>L’iscrizione nel Registro è effettuata entro il <strong>giorno lavorativo successivo</strong> alla richiesta. Affinché l’iscrizione sia completamente efficace potrebbero trascorrere sino a 15 giorni dalla richiesta. </p>
<p>Via <a href="http://www.pmi.it">PMI</a>.</p>
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    <title type="html">La tassa di concessione governativa sui cellulari non è dovuta</title>
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    <author>
      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-08-04T08:26:32+00:00</published>
    <updated>2011-08-04T08:26:32+00:00</updated>
    <dc:subject>risparmiare</dc:subject><dc:subject>telefonia</dc:subject><dc:subject>tasse</dc:subject><dc:subject>consumatori</dc:subject><dc:subject>consumatori</dc:subject><dc:subject>illegittimità tassa di concessione governativa</dc:subject><dc:subject>telefonia</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Secondo l&amp;#8217;Adoc (Associazione per la difesa e l&amp;#8217;orientamento dei consumatori) la tassa di concessione governativa sui cellulari non è dovuta, questo stando ad una recente sentenza[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3775/la-tassa-di-concessione-governativa-sui-cellulari-non-e-dovuta"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/telefono_08.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="288" alt="La tassa di concessione governativa sui telefoni cellulari &Atilde;�&Acirc;&uml; illegittima, questo almeno secondo quanto stabilito dalla Commissione tributaria del Veneto" /><br clear="all" />Secondo l&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/tag/adoc/">Adoc</a> (Associazione per la difesa e l&#8217;orientamento dei consumatori) la <a href="http://soldiblog.it/categorie/tassa">tassa</a> di concessione governativa sui cellulari non è dovuta, questo stando ad una recente sentenza della Commissione Tributaria del Veneto che ha dichiarato tale <strong>balzello illegittimo</strong>. Secondo i Giudici tributari, pertanto, tutti i titolari di un abbonamento (ma non di un piano ricaricabile) sia privato sia business possono richiedere la restituzione di quanto versato a tale titolo. Il massimo rimborsabile può arrivare fino <strong>a 464,76 euro per le imprese</strong> e gli enti locali e fino <strong>a 186 euro per i privati</strong>, in sostanza, si può recuperare quanto versato allo Stato per tre anni. </p>
<p>Finora la tassa di concessione governativa era prevista per tutti gli intestatari di <strong>abbonamenti di telefonia mobile</strong>. I <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/consumatori">consumatori </a>devono pagare sul loro conto telefonico 5,16 euro al mese, mentre i titolari di utenze business (enti locali e aziende) sono costretti a versare un importo ancora più alto, 12,91 euro mensili, anche se il costo può essere detratto all&#8217;80% nella dichiarazione di redditi.</p>
<p>L&#8217;imposta è diventata oggetto di dibattito e polemiche anche prima del pronunciamento della commissione tributaria regionale perché la sua abolizione avrebbe dovuto avvenire già anni fa: l&#8217;adozione del <strong>Codice delle comunicazioni elettroniche</strong> aveva di fatto abrogato la norma, tant&#8217;è che il governo nel 2007 si era impegnato a cancellare la tassa. Tuttavia, considerata l&#8217;entità del gettito (750 milioni di euro all&#8217;anno), la decisione è stata rimandata.</p>
<p>Le Compagnie telefoniche rimborseranno quanto prelevato per la tassa governativa? Dare una risposta è difficile, tutto dipenderà dalla pronuncia dei Giudici tributari veneti, se questa non rimarrà una mosca bianca nel panorama giurisprudenziale, gli operatori telefonici non potranno sottrarsi al rimborso.</p>
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    <title type="html">ADSL Lenta? Misura la velocità e chiedi disdetta</title>
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    <author>
      <name>Mario Marcello Forte</name>
    </author>
    <published>2011-05-30T14:50:06+00:00</published>
    <updated>2011-05-30T14:50:06+00:00</updated>
    <dc:subject>hi-tech</dc:subject><dc:subject>telefonia</dc:subject><dc:subject>leggi</dc:subject><dc:subject>consumatori</dc:subject><dc:subject>agcom</dc:subject><dc:subject>contratto adsl</dc:subject><dc:subject>disdetta adsl lenta</dc:subject><dc:subject>disdetta senza penali adsl</dc:subject><dc:subject>test linea adsl</dc:subject><dc:subject>test linea adsl disdetta contratto</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La tua connessione ADSL è molto più lenta di quanto promesso dall&amp;#8217;operatore telefonico al momento della firma del contratto? L&amp;#8217;AgCom ha attivato uno strumento molto utile per dare[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3635/adsl-lenta-misura-la-velocita-e-chiedi-disdetta"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/connessioneinternetlenta.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="226" alt="Adsl lenta? Misura la velocit&Atilde;&nbsp; e chiedi disdetta" /><br clear="all" />La tua <strong>connessione ADSL</strong> è molto più lenta di quanto promesso dall&#8217;operatore telefonico al momento della firma del contratto? L&#8217;<a href="http://www.agcom.it">AgCom</a> ha attivato uno strumento molto utile per dare manforte ai tanti <a href="http://www.soldiblog.it/categoria/consumatori">consumatori</a> che rimangono incastrati nei contratti di fornitura delle linee internet scadenti dopo aver ceduto alle lusinghe della pubblicità. L&#8217;autorità per le comunicazioni ha obbligato gli operatori ad inserire precisi impegni nei contratti. Il consiglio è sempre lo stesso: leggeteli con attenzione perché contengono gli impegni sulla qualità della vostra futura linea. Dalla velocità di scaricamento, quella di <strong>upload</strong>, le eventuali limitazioni per il <strong>p2p</strong> sulla banda.</p>
<p>Se la vostra connessione vi fa penare con disconnessioni, download eterni e siti irraggiungibili a iosa potete affidarvi a questa risorsa: <a href="https://www.misurainternet.it/">misurainternet.it</a>. Non si tratta di un semplice <a href="http://www.speedtest.net/">test di velocità</a> come ce ne sono tanti in rete. Il &#8220;Misura Internet&#8221; è particolarmente impegnativo, dura 24 ore, ma al termine vi genererà in automatico un documento in <strong>PDF</strong> con una fotografia completa della vostra linea ADSL.</p>
<p>Grazie a quel documento, se i parametri sono al di sotto di quelli promessi nel contratto, potrete sollecitare l&#8217;operatore telefonico con un apposito reclamo a ristabilire entro 30 giorni gli standard di qualità contrattuali. Se <a href="https://www.misurainternet.it/offerte_adsl.php">Fastweb, Telecom, Tiscali o chi per lei</a> non ottempererà agli impegni presi ed un secondo test dovesse ancora evidenziare dei problemi potrete chiedere la disdetta della linea senza pagare alcuna penale. L&#8217;<strong>AgCom</strong> nelle prossime settimane attiverà anche un altro test, più veloce, che non avrà lo stesso valore &#8220;<em>normativo</em>&#8220;, ma vi consentirà di capire se ci sono dei problemi e se vale la pena di dare il via alla verifica completa per presentare il reclamo.</p>
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    <title type="html">Vodafone multata per la pubblicità sull&#039;opzione 1 cent</title>
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    <author>
      <name>Mario Marcello Forte</name>
    </author>
    <published>2011-05-18T14:01:34+00:00</published>
    <updated>2011-05-18T14:01:34+00:00</updated>
    <dc:subject>telefonia</dc:subject><dc:subject>prezzi</dc:subject><dc:subject>antitrust</dc:subject><dc:subject>multa vodafone</dc:subject><dc:subject>opzioni tariffarie vodafone</dc:subject><dc:subject>tariffa 1 cent vodafone</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il bombardamento quotidiano delle offerte degli operatori della telefonia mobile è asfissiante. Ciclicamente arrivano promozioni, sconti, ma stanno prendendo piede da qualche anno (soprattutto per[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3624/vodafone-multata-per-la-pubblicita-sullopzione-1-cent"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/Vodafone1centTotti1.jpg" class="post" border="0" width="586" height="329" alt="" /><br clear="all" />Il bombardamento quotidiano delle offerte degli operatori della telefonia mobile è asfissiante. Ciclicamente arrivano promozioni, sconti, ma stanno prendendo piede da qualche anno (soprattutto per merito di <a href="http://www.mobileblog.it/categoria/vodafone">Vodafone</a>) le <strong>opzioni tariffarie</strong>. In sostanza il pagamento di un fisso settimanale, da scalare dal credito della ricaricabile o addebitato nel canone d&#8217;abbonamento, per poter attivare delle particolari <strong>tariffe</strong>, delle soglie traffico voce verso un numero o un gruppo di numeri o di traffico dati.</p>
<p>Le opzioni tariffarie così costituite danno l&#8217;impressione al consumatore che il costo &#8220;reale&#8221; sia quello finale della tariffa promozionale. L&#8217;<strong>Antitrust</strong> ha ravvisato, con il consueto ritardo che rende di fatto inefficace la sanzione, una &#8220;pratica commerciale scorretta&#8221; nella comunicazione pubblicitaria <a href="http://1cent.vodafone.it/tutti/">dell&#8217;offerta &#8220;1 cent&#8221; di Vodafone</a>. Lo spot lo ricorderete tutti con <strong>Francesco Totti</strong> e la consorte <strong>Ilary Blasi</strong> che facevano a gara nel raccogliere monetine da 1 centesimo di euro attribuendo ad ognuna il valore di 1 minuto di conversazione o di un sms.</p>
<p>Non era però chiaro che accedere alla tariffa prevede un canone settimanale (<strong>3 euro</strong>) e che, naturalmente, in assenza di credito sufficiente la stessa non sarebbe stata attivata per il periodo in oggetto riportando l&#8217;utente ad una tariffa base molto più cara di quella ad 1 centesimo per minuto. Tutto questo senza contare che il limite è di <strong>50 minuti per settimana</strong>. Sia chiaro, chiunque si sia poi effettivamente apprestato ad attivare l&#8217;opzione si sarà reso conto dell&#8217;inghippo, ma non è certamente una pratica corretta quella di sbandierare esclusivamente i vantaggi di una promozione lasciando poi all&#8217;utente/consumatore il compito di verificare le condizioni inseguendo gli &#8220;asterischi&#8221;. Certo è che se le sanzioni, in questo caso di <strong>200 mila euro</strong>, arrivano a distanza di 6 mesi dalla campagna promozionale difficilmente i <a href="http://www.soldiblog.it/categoria/telefonia">gestori della telefonia</a> cambieranno il loro modo di comunicare con vecchi e nuovi clienti.</p>
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    <title type="html">Cellulari: i consumatori chiedono di abolire la tassa di concessione</title>
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      <name>alessandro condina</name>
    </author>
    <published>2011-03-22T08:01:10+00:00</published>
    <updated>2011-03-22T08:01:10+00:00</updated>
    <dc:subject>telefonia</dc:subject><dc:subject>consumatori</dc:subject><dc:subject>cellulari tassa</dc:subject><dc:subject>tassa concessione governativa cellulari</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Chi possiede un abbonamento al telefono cellulare la paga ogni mese, eppure potrebbe essere illegittima. È la famigerata &amp;#8220;tassa di concessione governativa&amp;#8221; (Tcg), che viene imposta[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3574/cellulari-i-consumatori-chiedono-di-abolire-la-tassa-di-concessione"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/cellularitassa_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="182" alt="" />  Chi possiede un abbonamento al telefono cellulare la paga ogni mese, eppure potrebbe essere illegittima. È la famigerata &#8220;tassa di concessione governativa&#8221; (Tcg), che viene imposta a tutti coloro che sottoscrivono un contratto di abbonamento alla telefonia mobile.</p>
<p>I consumatori chiedono <a href="http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=32057">che sia cancellata la Tcg</a> dal momento che è stata abrogata la norma che prevedeva la licenza di esercizio: di conseguenza </p>
<blockquote><p>è venuta meno anche la tassazione del suo documento sostitutivo e cioè l&#8217;abbonamento all&#8217;utenza telefonica. </p></blockquote>
<p>Che vuol dire? Che di conseguenza i versamenti della Tassa di concessione governativa eseguiti in virtù del contratto di abbonamento al servizio di telefonia mobile </p>
<blockquote><p>sono indebiti. </p></blockquote>
<p>Parola di Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum. L&#8217;associazione mette a disposizione dei consumatori un modulo per chiedere il rimborso della tassa di concessione governativa versata indebitamente negli ultimi 3 anni, anche se è difficile che la richiesta sia effettivamente accolta. </p>
<p>L&#8217;associazione consiglia di inviare il modulo alla Direzione Provinciale dell&#8217;Agenzia delle Entrate in cui si ha la residenza o il domicilio fiscale, dal momento che quest&#8217;ultima incassa la Tcg. Che succederà di questa tassa? I consumatori sembrano decisi a chiederne la cancellazione, vedremo che cosa deciderà la politica.</p>
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    <title type="html">Pay tv: risarcimenti uguali per tutti</title>
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    <author>
      <name>FS</name>
    </author>
    <published>2011-02-25T12:22:29+00:00</published>
    <updated>2011-02-25T12:22:29+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>offerte-commerciali</dc:subject><dc:subject>telefonia</dc:subject><dc:subject>indennizzi tariffe</dc:subject><dc:subject>pay tv</dc:subject><dc:subject>rimborsi tv</dc:subject><dc:subject>risarcimenti telefonia</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Lo stesso indennizzo, a valere su disservizi identici, indipendentemente dall&amp;#8217;operatore con cui il consumatore è abbonato. E&amp;#8217; questa la novità &amp;#8220;rivoluzionaria&amp;#8221;[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3549/pay-tv-risarcimenti-uguali-per-tutti"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/paytvrisarcimentiagcom.jpg" class="post" border="0" align="left" width="250" height="167" alt="" />Lo stesso indennizzo, a valere su disservizi identici, indipendentemente dall&#8217;operatore con cui il consumatore è abbonato. E&#8217; questa la novità &#8220;rivoluzionaria&#8221; dell&#8217;AGCOM, l&#8217;Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che ha introdotto in maniera di indennizzi delle nuove regole da applicare a valere anche sui servizi di pay tv, ovverosia sulla televisione a pagamento. </p>
<p>Ad esempio, l&#8217;indennizzo per l&#8217;attivazione di profili tariffari o servizi non richiesti è pari, a favore del consumatore, a 5 euro al giorno. Ed in generale, quando il disservizio è grave, l&#8217;indennizzo in bolletta a favore dell&#8217;abbonato scatta in automatico. Ma è tutto oro quello che luccica?</p>
<p>Ebbene, innanzitutto gli operatori della pay tv, ma anche quelli dei servizi telefonici, fissi e mobili, ed i fornitori di connessione ad Internet, dovranno chiaramente rispettare tali regole per non incorrere in sanzioni. Occorre però evitare che il rendere uniformi gli indennizzi comporti un abbassamento dei risarcimenti stessi a favore dei consumatori.</p>
 <p>
A mettere in risalto questa criticità è stata la Federconsumatori che, in particolare, ha puntato il dito sul risarcimento per la mancata risposta al reclamo, che è pari a 1 euro per ogni giorno di ritardo. L&#8217;Associazione dei Consumatori fa presente infatti come tale livello di indennizzo sia addirittura inferiore a numerose Carte dei Servizi di alcuni operatori. </p>
<p>Questo significa anche che un operatore può non rispondere al reclamo per un anno e &#8220;pagare&#8221; solo 365 euro; &#8220;<em>Gli operatori a fronte di un indennizzo così ridicolo, continueranno a non fornire spiegazioni e risposte ai reclami dei propri utenti</em>&#8220;, tuona la <a href="http://www.federconsumatori.it/ShowDoc.asp?nid=20110222151736&#038;t=news">Federconsumatori</a> in merito ad un indennizzo che è stato uniformato ma anche fortemente &#8220;ribassato&#8221; rispetto ai 5,16 euro al giorno che, invece, l&#8217;Associazione aveva chiesto in sede di consultazione pubblica.</p>
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    <title type="html">Sanremo: quanto costa e quanto è sicuro il televoto?</title>
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    <author>
      <name>alessandro condina</name>
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    <published>2011-02-17T20:27:07+00:00</published>
    <updated>2011-02-17T20:27:07+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>telefonia</dc:subject><dc:subject>festival sanremo televoto sms fisso</dc:subject><dc:subject>sanremo 2011 televoto</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3537/sanremo-quanto-costa-e-quanto-e-sicuro-il-televoto"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/sanremo2011.png" class="post-h" border="0" width="432" height="238" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Puntuali come al solito, anche quest&#8217;anno con il Festival di Sanremo sono arrivate le polemiche, che riguardano anche il meccanismo del televoto, dopo i dubbi che circolarono l&#8217;anno scorso a proposito della vittoria di Valerio Scanu, la stellina di Amici sostenuta da Maria de Filippi. In ogni caso quest&#8217;anno si è mossa da subito anche l&#8217;Autorità garante della concorrenza, che <a href="http://www.agcm.it/stampa/news/5447-ps5776-televoto-sanzionata-rai-per-pratica-commerciale-scorretta.html">ha multato la Rai</a> di 50mila euro per pratica commerciale scorretta e ha imposto all&#8217;azienda di spiegare con chiarezza che non si possono escludere manipolazioni del voto perché </p>
<blockquote><p>“al momento, non è stato possibile adottare strumenti tecnici in grado di prevenire l’eventuale abuso di televoto da parte di call center ed operatori specializzati”.</p></blockquote>
<p>E infatti l&#8217;anno scorso i consumatori erano insorti, denunciando il possibile utilizzo di apparecchi che mandano sms a ripetizione o agenzie di call-center e operatori che &#8220;comprano&#8221; letteralmente pacchetti di voti. Lo conferma la stessa Autorità che ha imposto le sovraimpressioni così </p>
<blockquote><p>i consumatori potranno scegliere consapevolmente se partecipare al televoto, sapendo che sono ancora possibili manipolazioni dei risultati. </p></blockquote>
 <p>Su designazione dell&#8217;Antitrust, l&#8217;Unione nazionale consumatori <a href="http://www.consumatori.it/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=2840&#038;Itemid=1">presenzia alle operazioni sul televoto</a> e chiede all&#8217;azienda maggiore chiarezza sulle modalità di voto e sui costi. A questo proposito si può consultare <a href="http://www.sanremo.rai.it/dl/portali/site/page/Page-0b658ca1-b53b-4767-892c-cfb2654331c0.html?refresh_ce">il sito ufficiale</a> del Festival per conoscere il meccanismo dettagliato di votazione - un misto di giuria demoscopica, giuria tecnica e televoto.</p>
<p>Al numero fisso si può chiamare da apparecchi Telecom Italia e di altri operatori fissi che aderiscono all&#8217;iniziativa, ma non da telefoni pubblici, cellulari e dall&#8217;estero. Via sms si può votare con Tim , Wind, Vodafone, 3 e PosteMobile. In entrambi i casi il costo è 75 centesimi iva inclusa per ogni voto valido. Ci sono però alcune interessanti limitazioni: </p>
<blockquote><p>il numero massimo di voti validi esprimibili da ogni utenza telefonica è 5 per ogni votazione (sessione di voto) e 50 nel corso dell’intera edizione del Festival. Il servizio di televoto è riservato ai maggiorenni. </p></blockquote>
<p>Resta una domanda: chi controlla che i minorenni non votino? Oppure le compagnie telefoniche rinunceranno a conteggiare i voti e a fatturare gli sms inviati da cellulare intestati a minorenni?</p>
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    <title type="html">Diritti TV e VoIP: l’Europa &quot;fa la forza&quot; sugli sconti!</title>
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      <name>Dust</name>
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    <published>2011-02-08T10:24:08+00:00</published>
    <updated>2011-02-08T10:24:08+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Rimanere nei propri confini nazionali non sempre conviene! Soprattutto quando si tratta di servizi Internet. E’ proprio grazie alla normativa europea se il mercato dei diritti TV e del VoIP è[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3515/diritti-tv-e-voip-leuropa-fa-la-forza-sugli-sconti"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/dirittiTV.jpg" class="post" align="left" border="0" width="245" height="249" alt="Diritti TV" /> Rimanere nei propri confini nazionali non sempre conviene! Soprattutto quando si tratta di servizi Internet. E’ proprio grazie alla normativa europea se il mercato dei diritti TV e del VoIP è altamente concorrenziale. </p>
<p><strong>Diritti TV al &#8220;fotofinish&#8221;</strong></p>
<p>A “scendere in campo” sui diritti Tv è la Corte Europea di giustizia del Lussemburgo, nella persona dell’Avvocato Generale Juliane Kokott. A suo avviso il diritto dell’Unione ”non consente di vietare la trasmissione in diretta di incontri di calcio della Premier League (serie A inglese) nei locali pubblici, utilizzando schede di decoder straniere”. Il parere arriva in merito al caso di un pub inglese che aveva comprato una scheda dei decodificazione greca trasmettendo le partite di calcio inglesi ad un costo decisamente inferiore da quello richiesto dalla FAPL (Football Association Premier League). </p>
<p>In tale contesto l’avvocato generale Kokott ritiene che l’utilizzazione di schede di decodificazione straniere non costituisca elusione di tali diritti. Infatti, i canoni relativi a tali schede vengono versati. Sebbene tali canoni non siano così elevati come quelli nel Regno Unito, non sussiste, a parere dell’avvocato generale, alcun diritto specifico che imponga di richiedere in ogni Stato membro un prezzo diverso per uno stesso servizio.</p>
 <p>
L’implicazione della sentenza è nel fatto che il bacino di utenza per i diritti televisivi diventerebbe di fatto incerto e non più limitato ai territori nazionali sui quali ogni emittente – anche satellitare – è abilitata a trasmettere. </p>
<p><strong>VoIP, si alzano i toni</strong></p>
<p>Simile per certi versi la vicenda che caratterizza i servizi di VoIP. E’ di questi giorni la notizia che Vodafone starebbe bloccando il VoIP sui servizi Mobile Internet, violando il principio di “Net  neutrality”. Le tariffe appena lanciate dall’operatore infatti obbligherebbero gli utenti Voip a scegliere una tariffa a parte. Vodafone vieta di usare sotto rete 3G Skype, il client Voip per telefonare e effettuare videochat su Internet. Per usare Skype, Viber e gli altri Voip bisogna ora abbonarsi all’opzione Mobile Internet Plus pagando 8 euro a settimana per 2 Gigabyte di dati, o è sottoscrivere altre tariffe. </p>
<p>Immediata la reazione di Skype, che ricorda come la nuova normativa dell’Unione Europea sulle telecomunicazioni (in recepimento entro maggio 2011) preveda che le autorità debbano proteggere le libertà di rete, compresa la possibilità per gli utenti finali di accedere ed utilizzare le applicazioni, i contenuti e i servizi a loro scelta su Internet. </p>
<p>Vodafone avrebbe replicato sostenendo l’infondatezza delle accuse: secondo il gestore non ci sarebbe stato alcun blocco ai servizi VOIP, ma la decisione di offrire a tutti i clienti la possibilità di scegliere e utilizzare tali servizi sia da computer che da cellulare o smartphone. </p>
<p>A risolvere la querelle si attende ora il pronunciamento del Garante per le telecomunicazioni.</p>
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    <title type="html">Telemarketing,  dire “basta” si può</title>
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      <name>Dust</name>
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    <published>2011-01-31T09:27:31+00:00</published>
    <updated>2011-01-31T09:27:31+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Stufi delle insistenti telefonate durante le ore dei pasti al rientro da una impegnativa giornata di lavoro? Da oggi dire “basta” si può. La soluzione agli assilli commerciali telefonici si chiama[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3503/telemarketing-dire-basta-si-puo"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/telemarketing_01.jpg" class="post" align="left" border="0" width="224" height="276" alt="Telemarketing" /> Stufi delle insistenti telefonate durante le ore dei pasti al rientro da una impegnativa giornata di lavoro? Da oggi dire “basta” si può. La soluzione agli assilli commerciali telefonici si chiama Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO), istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico secondo quanto disposto dal decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 7 settembre 2010, n. 178 (Gazzetta Ufficiale n. 256 del 2 novembre 2010).</p>
<p><strong>Come funziona? </strong></p>
<p>L&#8217;iscrizione alla “Robinson list” riguarda quindi certamente tutti gli abbonati al telefono fisso, sempre che non abbiano una cosiddetta &#8220;utenza riservata&#8221; (cioè quelle utenze per le quali si chiede espressamente che non compaiano sugli elenchi).<br />
Ogni abbonato può chiedere al gestore del RPO che il proprio numero di telefono sia iscritto nel registro, gratuitamente &#8220;e secondo le seguenti modalità&#8221;:</p>
<ul>
<li> mediante compilazione di apposito modulo elettronico sul <a href="https://www.registrodelleopposizioni.it/">sito web</a>, del gestore del registro pubblico; </li>
<li> l&#8217;abbonato fornisce dati anagrafici, codice fiscale, indirizzo di posta elettronica, e comunica la numerazione da iscrivere al registro;</li>
<li>si può chiamare comunicando i medesimi dati ad un numero telefonico gratuito appositamente predisposto dal gestore del registro; c&#8217;è un risponditore automatico, che permette all&#8217;abbonato - se vuole - di ottenere comunque un&#8217;assistenza telefonica non automatizzata in caso di difficoltà o problemi di iscrizione o modifica o cancellazione dei dati;</li>
<li> inviando una lettera raccomandata o fax al recapito del gestore, con allegata copia di un documento di riconoscimento;</li>
<li> mediante posta elettronica.</li>
</ul>
 <p>
Ma all&#8217;elenco possono iscriversi anche le utenze di eventuali abbonati al telefono cellulare qualora, al contrario di quanto avviene per le utenze fisse, abbiano specificamente richiesto al gestore telefonico la pubblicazione della relativa utenza sugli elenchi telefonici pubblici. Infatti, la pubblicazione delle utenze telefoniche fisse sugli elenchi pubblici è la regola salvo richiesta contraria, mentre la pubblicazione delle utenze cellulari non è prevista in via generale, salvo espressa richiesta in tal senso.</p>
<p><strong>Chi è escluso?</strong></p>
<p>Non potrà avvalersi di questo strumento di privacy e non dovrà iscriversi nei registri chi non compaia sull’elenco telefonico.<br />
Il sistema di opt-out (in base al quale gli operatori economici possono effettuare telefonate promozionali a potenziali clienti) si applica infatti solo nei confronti dell&#8217;uso di quelle utenze telefoniche che risultano pubblicate sugli elenchi telefonici pubblici.</p>
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    <title type="html">Pubblicità senza limiti. Come difendersi dal web?</title>
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      <name>matteo</name>
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    <published>2010-12-22T06:14:17+00:00</published>
    <updated>2010-12-22T06:14:17+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>casa</dc:subject><dc:subject>hi-tech</dc:subject><dc:subject>telefonia</dc:subject><dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>leggi</dc:subject><dc:subject>privacy</dc:subject><dc:subject>pubblicità</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Siete tra quanti si tengono lontani da Facebook non per scarsa familiarità con il computer, ma per precisa scelta, decisi a difendere con le unghie e con i denti la vostra privacy? Allora sappiate che,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3435/pubblicita-senza-limiti-come-difendersi-dal-web"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/PERICOLO.jpg" class="post" align="left" border="0" width="300" height="225" alt="" /> Siete tra quanti si tengono lontani da Facebook non per scarsa familiarità con il computer, ma per precisa scelta, decisi a difendere con le unghie e con i denti la vostra privacy? Allora sappiate che, anche con la semplice posta elettronica, i vostri dati circolano in rete più di quanto probabilmente desiderereste e che, inoltre, ci sono aziende che si arricchiscono vendendo informazioni su di voi a destra e a manca. Gli addetti ai lavori lo sapevano già da tempo, ma a spiegarlo a tutti – partendo dalla propria esperienza professionale – è stata Poppy Harlow, giornalista della Cnn.</p>
 <p>
<strong>Discrezione quasi impossibile</strong><br />
Di seguito, in estrema sintesi, la vicenda. Infastidita da strani messaggi di posta elettronica recapitati al suo indirizzo mail, la giornalista della Cnn ha deciso di contattare Reputation Defender (azienda specializzata nella protezione dei dati personali) per verificare fino a che punto ci si potesse informare su di lei partendo dal semplice indirizzo mail.</p>
<p>Disponibili solo il nome della giornalista e l’e-mail della conduttrice, Reputation Defender è riuscita a ricostruire – solo navigando in rete – un profilo abbastanza dettagliato della Harlow, ricco anche di informazioni sensibili. Tra le altre cose, la società incaricata è riuscita a scoprire che Poppy non è il vero nome della giornalista, che il padre è morto quando lei era ancora bambina, che ha un fratellastro, che non è sposata e che è una fedele appartenente alla Chiesa Episcoaple. In ultimo, dai dati presenti nel web profondo (le banche dati non visibili immediatamente facendo una semplice ricerca tramite Google), è stato possibile tracciare anche un quadro delle abitudini di consumo della Harlow.</p>
<p><strong>Gli squali del web</strong><br />
La ricerca della giornalista si è conclusa dunque con una inevitabile constatazione e qualche allarme. Il web, in sostanza, si è confermato come una riserva di caccia destinata a rivelarsi molto ricca per chi la sa esplorare adeguatamente. Già al giorno d’oggi, aziende come Acxiom, Rapleaf, Klout, Intelius e People Finders sono in grado di costruire dei dossier su tutti gli utilizzatori della rete e vendonoi dati raccolti a partiti politici, società di marketing e compagnie assicurative.</p>
<p>Uno scenario che – spingendosi in là – può presentare ombre inquietanti, con i nostri dati (anche i più sensibili) esposti ai venti di un advertising sempre più invasivo (per parlare solo dei rischi più contenuti). Come difendersi? La privacy attende.</p>
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    <title type="html">Tam tam su internet, guida di navigazione ai regali</title>
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      <name>matteo</name>
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    <published>2010-11-19T07:46:07+00:00</published>
    <updated>2010-11-19T07:46:07+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Manca poco più di un mese al Natale e i più organizzati, sicuramente, staranno iniziando a pensare a quali regali comprare per conoscenti e amici. Se si è a corto di idee e proprio non si sa dove[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3379/tam-tam-su-internet-guida-di-navigazione-ai-ragali"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/TAMTAMSUINTERNET.jpg" class="post" align="left" border="0" width="300" height="212" alt="" /> Manca poco più di un mese al Natale e i più organizzati, sicuramente, staranno iniziando a pensare a quali regali comprare per conoscenti e amici. Se si è a corto di idee e proprio non si sa dove sbattere la testa, ci si può affidare alla rete, utilizzando internet come uno strumento per raccogliere consigli e scovare idee sui regali più desiderati del momento. Niente di nuovo, perché anche l’anno scorso sarebbe andata così – almeno secondo una ricerca condotta da Nielsen, azienda leader nel campo delle ricerche e delle indagini di mercato.</p>
 <p>
<strong>Lo studio Nielsen</strong><br />
Al centro dello studio Nielsen è stato posto il ruolo del passaparola digitale nella ricerca dei regali lo scorso anno. </p>
<p>Stando ai risultati, lo scorso anno sono nate molte discussioni in rete sui regali. In particolare, tra il 15 novembre 2009 e il 15 gennaio 2010 il passaparola internettiano riguardo i doni di Natale generato oltre 36mila conversazioni. Protagonisti del fiume di parole, sono stati indubbiamente i telefoni cellulari (soprattutto gli smartphone) che si sono laureati i più desiderati, dando vita al 21% delle conversazioni; il 18% dei messaggi ha – poi – trovato il proprio centro d’interesse nell&#8217;abbigliamento, mentre nel 14% delle discussioni console e videogiochi sono stati valutati come potenziali oggetti da trovare o far trovare sotto l&#8217;albero</p>
<p>Prendendo in considerazione il solo campione di discussioni riguardanti i cellulari, poi, si scopre che l’iPhone ha dato vita al 26% dei dibattiti online, Nokia è stato presente in una conversazione su cinque, Blackberry e HTC sono stati citati in circa il 5% delle conversazioni ciascuno.</p>
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