Mister Prezzi mostra i muscoli nei confronti delle compagnie petrolifere: il costo della benzina italiana deve rientrare nei ranghi e adeguarsi agli standard europei. In un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore, Roberto Sambuco – che nello scorso luglio è stato nominato Mister Prezzi – ha spiegato come, a suo parere, sarebbe possibile riportare a livelli normali il prezzo del carburante italiano
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Se ne era già parlato abbondantemente nei giorni scorsi, quando l’Istat aveva reso noti i dati preliminari a riguardo, ma ora se ne ha la conferma: nel 2009, in Italia, l’inflazione è stata solo dello 0,8%, facendo segnare il tasso più basso degli ultimi 50 anni.
Neve, neve e ancora neve. La coltre bianca che ha coperto buona parte del nord Italia – per altro in maniera ampiamente annunciata – non solo ha sommerso automobili, motorini e biciclette, ma, insieme ai marciapiede, ha congelato anche l’economia italiana, in un periodo che, con il Natale alle porte, risulta spesso decisivo per le casse di piccoli e medi esercizi.
300 milioni in 20 centimetri
Secondo la Camera di Commercio di Monza e Brianza, che ha raccolto ed elaborato dati provenienti dal registro imprese, Aci, Istat, Ministero dei Trasporti e Digicamere, i 20 centimetri di manto nevoso hanno mandato in fumo circa 300 milioni di euro, bruciandoli, qui e là, in tutte le zone settentrionali del Paese.
Brutta sorpresa sotto l’albero per gli amanti delle cime innevate. Ad attendere sulle piste gli sciatori oltre a poca neve, una valanga di rincari. Stando alle recenti rilevazioni di Altroconsumo infatti quest’anno ci si possono aspettare aumenti nell’ordine del 3% sull’attrezzatura da montagna e sul costo degli accessi agli impianti, ben oltre l’aumento dell’inflazione insomma!
L’associazione consumatori avrebbe infatti appena realizzato un’indagine approfondita su trenta località sciistiche tra le più affollate in questo periodo nel nostro Paese. Stando alle rilevazioni per poter accedere alle piste si spenderebbero in media 35 euro per un giornaliero, 160 euro quello valido cinque giorni..
Medie a parte per un giornaliero si arriverebbero a pagare, in alcuni casi, anche 40 euro, con un incremento di prezzo dell’8% rispetto allo scorso anno. A conclusione dell’indagine Altroconsumo ha constatato come pagare fino a 40 euro per uno skipass giornaliero non sia di certo conveniente se si considera che poi occorre “mettere sopra” per trascorrere il giorno di vacanza anche tante altre spese obbligate che spaziano dal pranzo al parcheggio e passando per il noleggio di materiali e le spese per coprire il viaggio.
Se il volo ha un ritardo superiore alle 3 ore, il passeggero ha diritto allo stesso indennizzo previsto in caso di cancellazione del volo o overbooking.
Buone notizie a difesa dei consumatori /viaggiatori: da ora in poi infatti si potrà chiedere il pagamento di un indennizzo da parte della compagnia aerea se il volo ha un ritardo superiore alle 3 ore. E’ quanto ha stabilito una sentenza della Corte di giustizia europea.
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Aumenti in pista per le tariffe aereoportuali. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) avrebbe infatti dato il via libera all’aumento delle tariffe aeroportuali che scatteranno dal primo gennaio 2010 ma occorrerà una nuova riunione perché gli adeguamenti diventino esecutivi.
Il ritocco all’insù delle tariffe sarebbe quantificabile entro i 3 euro a passeggero.
Secondo quanto affermato da Palazzo Chigi i rincari sarebbero concessi “alle sole società aeroportuali che effettuano investimenti autofinanziati ed autorizzati dall’Enac”, sottolineando in una nota “l’importanza dell’approvazione della modifica alla direttiva in materia di tariffe aeroportuali, varata oggi dal Cipe”.
Si tratterebbe dunque di un aumento giustificato da investimenti in ammodernamento e potenziamento degli scali. Se, entro 18 mesi però le società aeroportuali non sottoscrivono contratti di programma per i nuovi investimenti, “l’aumento tariffario decade” puntualizza la nota di Palazzo Chigi.
Prezzi in salita per il carburante al distributore ma il vero responsabile chi è? Non certo le tasse come dimostrato dalla regione Puglia, e non il prezzo del greggio al barile.
Nonostante il leggero recupero delle quotazioni internazionali infatti i margini sui prezzi dei carburanti sono ancora molto elevati. Sia per la benzina che per il diesel si rileva un eccesso di 2 centesimi rispetto alla media degli ultimi due anni. Lo rileva Quotidiano Energia fornendo i prezzi di riferimento quotidiano dei carburanti.
In particolare, dopo l’ultima tornata di rialzi che ha interessato i listini di benzina e diesel, dal consueto monitoraggio non emergono ulteriori ritocchi all’insù da parte delle compagnie. Ad oggi, dunque, Shell si conferma l’unico marchio oltre quota 1,33 euro/litro sulla verde mentre tutti gli altri si posizionano nel range di 1,32-1,33 euro/litro. Quanto al gasolio, tre compagnie si collocano oltre la soglia di 1,17, mentre tutte le altre si mantengono al di sotto di tale livello per una manciata di millesimi.
Super a 1,334 al litro ma il barile rimane sotto la soglia degli 80 dollari. Il paradosso dei prezzi della benzina continua a torturare gli automobilisti che, per ottenere qualche piccolo margine di risparmio, si recano in massa alle così dette “pompe bianche”, i distributori senza marca.
Un esempio per tutti il Piemonte, dove le multinazionali del petrolio possiedono due impianti su tre. Il terzo appartiene ai piccoli operatori, che nell´ultimo periodo stanno spuntando come funghi. Soprattutto aumenta la quantità di carburante che esce dai loro bocchettoni: nel 2002 era il 22 per cento dell´erogato totale, nel 2008 è salito al 30. Perché conviene.
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Strada spianata per gli eco-incentivi auto. Almeno per le auto a GPL e metano. Ad annunciarne il rifinanziamento il sottosegretario Stefano Saglia, che prevede anche alcuni miglioramenti alle misure di sostegno al comparto.
Non si hanno per il momento notizie delle le auto elettriche. Per il sottosegretario “al momento non c’è incentivazione da parte del governo. Siamo ancora nella fase di sperimentazione”, ha aggiunto, rendendo noto che il progetto di legge sul metano ha avviato oggi l’iter presso la Commissione Attività Produttive della Camera. Il testo, secondo il rappresentate di governo, “ha tutte le carte in regola per andare avanti e si potrebbe allargare anche al tema del GPL”, anche se “serve un nuovo piano di razionalizzazione dei distributori di carburante. Devono essere di meno e con una pluralità di offerta”.
Si apre oggi a Roma il processo contro i vertici Alitalia. A finire sul banco delle accuse oltre al falso in bilancio e alla mala gestione nei confronti degli investitori, anche i super-bonus dei dirigenti.
Crollata sotto il peso di 2,3 miliardi di euro di indebitamento, la compagnia non sembrerebbe aver lesinato sugli stipendi ai manager che negli ultimi 5 anni avrebbero «drenato» risorse per decine di milioni di euro nonostante l’andamento economico non giustificasse tali trattamenti.
L’accusa
La causa civile promossa da Consumatori Associati per conto di centinaia di azionisti e obbligazionisti Alitalia verterà dunque sull’inutile dispendio di risorse ai danni degli investitori, che richiedono pertanto un congruo risarcimento per la perdita di valore dei propri titoli.
Falso in bilancio, irregolarità e mala gestio sono i rilievi mossi nei confronti degli ex amministratori della compagnia.
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