Per chi ama spostarsi con i mezzi pubblici la città ideale è Reggio Calabria. Almeno dal punto di vista dei costi, visto che viaggiare in autobus qui costa 0,80 centesimi per 90 minuti: il prezzo più basso tra le 16 città prese in considerazione dall’indagine di Altroconsumo sui mezzi pubblici.
Una valutazione che tiene da parte solo il prezzo e gli aumenti degli ultimi mesi, lasciando da parte un giudizio su efficienza e puntualità. In questa sorta di classifica della convenienza i più svantaggiati sono i perugini (1,50 per soli 70 minuti), seguiti dai milanesi: nel capoluogo lombardo dal primo settembre un biglietto ordinario urbano costa 1,50 euro per 90 minuti.
Una brutta sorpresa per i meneghini tornati dalle vacanze, considerato che fino a due settimane prima il costo si fermava a 1 euro. Per premiare chi inquina meno spostandosi sempre con i mezzi, però, sono stati congelati i prezzi per gli abbonamenti. Non va meglio ai genovesi, che spendono sempre 1,50 a biglietto, anche se vale dieci minuti in più che a Milano. Nel rapporto costo/durata sul podio della convenienza troviamo Bari (90 centesimi per 75 minuti) e a seguire Firenze, L’Aquila, Napoli e Cagliari, dove con 1,20 euro si viaggia un’ora e mezzo. Costi più bassi, in media, al Sud con la sola eccezione di Palermo (1,30 euro per 90 minuti).
Via Yahoo.

Dal 7 settembre, quando si acquisterà un pneumatico, sarà indicato in fattura o nello scontrino fiscale il valore del contributo ambientale destinato a finanziare il corretto recupero del pneumatico, una volta che sarà giunto a fine vita.
Per spiegare il nuovo meccanismo è online un sito dedicato ai cittadini e consumatori: Contributopneumatici, realizzato da Ecopneus (società senza scopo di lucro che riunisce i produttori) in collaborazione con alcune associazioni di consumatori. L’iniziativa vuole informare i cittadini sul contributo ambientale per il recupero dei pneumatici a fine vita e sull’importanza della raccolta e del corretto trattamento di questi rifiuti.
Tutti i cittadini che acquisteranno un pneumatico vedranno pertanto indicato in fattura o sullo scontrino fiscale il contributo ambientale. Non è una nuova tassa, ma solo il costo necessario per la raccolta e il recupero, finora inserito nel prezzo di servizio di sostituzione del pneumatico.
Il contributo serve a coprire i costi di recupero. Si calcola infatti che ogni anno in Italia arrivano a fine vita oltre 380 mila tonnellate di pneumatici; di questi, 100 mila vengono abbandonati in discariche abusive, fiumi, campagne e cave.
Via Contributopneumatici.
Con 1,50 euro a Genova si possono prendere gli autobus per 100 cento minuti mentre a Reggio Calabria con 80 centesimi si viaggia per 90 minuti. Altroconsumo ha mappato i costi dei mezzi pubblici in 16 capoluoghi di provincia. Dopo Genova e Reggio che rappresentano due best practices seguono Bari: 90 centesimi per 75 minuti; Firenze, L’Aquila, Napoli e Cagliari, dove il biglietto si acquista con 1,20 euro e consente di viaggiare per un’ora e mezza. Tra tutte le città del sud, più economiche a parità di dimensione rispetto a quelle del nord, spuntano i prezzi più elevati di Palermo, dove il tagliando ordinario costa 1,30 euro e permette di viaggiare sui mezzi pubblici per 90 minuti.
A Reggio Calabria spetta anche il primato della convenienza dell’abbonamento mensile ordinario che costa 23,20 euro contro i 28 euro di Verona e 28,10 di L’Aquila. A Milano, dove la prima volta è necessario attivare una tessera del costo di 10 euro valida per quattro anni, la tessera mensile costa 30 euro. La città in cui l’abbonamento per trenta giorni risulta più caro è Perugia: 55 euro. Tra i Comuni presi in esame, anche Palermo (48 euro) e Genova (43 euro) superano la soglia dei 40 euro mensili.
Gli sconti sono previsti in quasi tutte le città, per studenti e anziani. Il Comune più dispendioso per i giovani è Perugia: 296 euro per 12 mesi. Molto più economica è Milano, dove è possibile sottoscrivere tessere pluriennali (3 o 4 anni): qui gli studenti pagano 174 euro per viaggiare un anno. Per gli anziani, il capoluogo in cui è più caro spostarsi con i mezzi pubblici risulta Palermo, dove non sono previsti sconti per la categoria. Seguono Perugia (341 euro), L’Aquila (337,20 euro) e Genova (330 euro). Studenti e anziani continuano a essere agevolati a Reggio Calabria: con 103 euro, entrambe le classi viaggiano 12 mesi.
Via Altroconsumo.

“Treni in ritardo di almeno 10-15 minuti come norma, salvo ritardi maggiori; sedili sporchi al punto di non potersi più sedere; malfunzionamento di apparecchiature interne e, in alcuni casi, soppressione di alcuni treni che non veniva neppure annunciata“. Sono queste alcune delle condizioni alle quali una pendolare della tratta lombarda San Zenone al Lambro - Milano - Rogoredo era costretta a viaggiare e che le sono valse un risarcimento pari a 500 euro. Il Giudice di Pace, infatti, ha condannato Trenitalia la risarcimento per le condizioni di viaggio “gravemente umilianti“.
“E’ una sentenza che conferma per l’ennesima volta il sacrosanto diritto del passeggero ad essere risarcito non solo del prezzo del biglietto, ma anche dei danni morali nel caso ci siano disagi durante il viaggio” ha commentato il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli che ha aggiunto: “i pendolari lombardi hanno subito quest’anno un aumento del prezzo dei biglietti di quasi il 23%, ma il servizio continua a fare schifo ed i ritardi sono all’ordine del giorno. Ora se Trenitalia non vuole subire una valanga di cause deve migliorare le sue prestazioni“.
“Le condizioni cui sono costretti a viaggiare ledono i loro diritti e la loro dignità“. “Il problema è che la liberalizzazione del trasporto ferroviario non riguarda i pendolari: la torta del servizio ferroviario, infatti, vuole essere divisa su un target alto. Il nostro auspicio è che riguardi presto tutta la rete ferroviaria e che vengano eliminati gli ostacoli che si frappongono al raggiungimento di una completa liberalizzazione“.
Via Helpconsumatori.

Non è valida la notifica della multa presso l’indirizzo risultante dal PRA se il destinatario si è trasferito. Con questa motivazione la Corte di cassazione, con la sentenza n. 18049 del 2 settembre 2011, ha annullato sette verbali comminati ad una automobilista.
Bocciata dunque la sentenza di primo grado con la quale il Tribunale di Napoli nel 2004 aveva ritenuto valide le notifiche in quanto la Polizia Municipale aveva comunque provveduto a notificare le multe al portiere dello stabile risultante dalla carta di circolazione dell’auto e, non trovando il destinatario, aveva apposto sui verbali la dicitura sloggiato.
Continua a leggere: Se l'automobilista cambia casa, la multa è nulla

Il Giudice di Pace di Giarre ha riconosciuto rimborso e risarcimento dei danni per oltre mille euro a una passeggera che, viaggiando da Kiev a Catania in Alitalia e Air One, aveva subito la perdita del bagaglio.
È un’odissea che capita spesso e finisce per rovinare viaggi e vacanze. Ma sempre più spesso si aprono spiragli che riconoscono un risarcimento ai passeggeri, come accade per una recentissima sentenza depositata a fine luglio dal Giudice di Pace di Giarre (in provincia di Catania), che ha riconosciuto a una passeggera il rimborso e il risarcimento dei danni per lo smarrimento del bagaglio, condannando due compagnie aeree a pagare una somma complessiva di oltre mille euro.
La donna aveva viaggiato su un volo Alitalia da Kiev Borispol a Roma Fiumicino e in seguito era partita con un volo della compagnia Air One dalla capitale a Catania. Qui, la brutta sorpresa: bagaglio smarrito. La donna ha dunque chiesto il risarcimento dei danni tramite Confconsumatori.
Continua a leggere: Bagaglio smarrito, il Giudice ti riconosce mille euro
Come ogni anno il Codacons stila la statistica sulle vacanze andate male degli italiani. Complessivamente sono pervenute, fino a questo momento, 11.000 segnalazioni circa, il 15% in meno rispetto allo scorso anno.
Questa diminuzione dipende sia da un miglioramento della situazione, sia dall’assenza di crisi acute e improvvise tipiche sia dal fatto che meno italiani sono andati in ferie o hanno fatto vacanze più modeste. In particolare, secondo le stime dell’associazione di consumatori, per la prima volta si registra una flessione delle persone che hanno scelto di andare in vacanza all’estero: meno 5%.
Il 2011 deve essere ricordato come l’anno nero dei trasporti che, con il 27% delle segnalazioni, occupa il primo posto nella speciale classifica delle lamentele pervenute al Codacons. Ad incidere sul dato certamente i disagi dei treni, andati in tilt dopo il rogo della stazione Tiburtina.
Giornata nera il prossimo 6 settembre per lo sciopero generale di 8 ore proclamato dalla Cgil contro la manovra economica varata dal Governo.
Piloti, assistenti di volo e personale di terra degli aeroporti - spiega la Filt-Cgil - sciopereranno dalle 10 alle 18. Dalle 9 alle 17 ci sara’ lo stop nel trasporto ferroviario e nelle attivita’ di supporto di pulizia delle vetture, di ristorazione a bordo e di accompagnamento notte.
Bus, metro, tram e ferrovie concesse si fermeranno per 8 ore secondo modalita’ stabilite localmente e nel rispetto delle fasce di garanzia: a Roma e Napoli dalle 9 alle 17; a Milano dalle 18 a fine turno; a Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; a Bologna dalle 19,30 a fine turno; a Firenze dalle 16 a fine turno; a Palermo dalle 8,30 alle 17,30.
Interessati allo sciopero anche navi e traghetti che ritarderanno di 8 ore le partenze e gli autisti di camion che si fermeranno per tutto l’arco della giornata come il personale dell’Anas. Secondo modalita’ stabilite localmente lo stop di 8 ore nei porti e nelle autostrade.
Lo sciopero, infine, interessera’ anche l’autonoleggio, il soccorso stradale, le autoscuole, i trasporti funebri e gli impianti a fune.

L’Associazione Difesa Consumatori ha lanciato l’idea: una rete civica di utenti paganti e indignati che segnalino pubblicamente i cittadini che usano i mezzi Actv senza obliterare biglietto o abbonamento. Una sorta di “ronda anti-portoghesi” diffusa, su autobus e vaporetti, per sopperire alla sempre più cronica mancanza di controlli contro l’evasione.
È la proposta provocatoria che l’Adico di Mestre lancia dopo la notizia dell’ennesimo aumento sul prezzo dei titoli di viaggio che colpirà gli utenti da oggi. “Certo non potranno elevare sanzioni, ma potranno invitare a voce alta ad obliterare, chi non lo fa, magari la pressione psicologica del vicino potrà aiutare Actv a recuperare parte di quel milione di euro di perdita annua causata da chi scrocca i viaggi“.
Lo spunto all’Associazione Difesa Consumatori l’hanno dato gli stessi cittadini, che all’indomani della notizia della nuova ondata di rincari in arrivo hanno tempestato di mail e telefonate gli uffici chiedendosi come mai, invece di aumentare il costo di biglietti, carnet e abbonamenti, non si intensifichino i controlli.

Non è bastato il referendum del 12 e 13 giugno, non è stato sufficiente che ventisette milioni di italiani si recassero alle urne, né quel quorum così tradizionalmente difficile raggiungere. La manovra economica spalanca le porte alla privatizzazione dei servizi pubblici locali, offrendo peraltro incentivi economici agli enti locali che sceglieranno questa strada.
Con lo slogan “l’acqua la lasciamo fuori“, il governo tira dentro i trasporti, gli asili, i rifiuti, e tutti quei servizi che rientrano nella categoria di servizi pubblici locali e che quindi, al pari del servizio idrico, erano toccati dal quesito referendario numero uno.
“Per fare un esempio“, spiega Andrea Caselli del comitato referendario Acqua bene comune emiliano-romagnolo, “con questa manovra potrebbe essere ceduta una parte dell’azienda dei trasporti pubblici. La furbizia di tener fuori l’acqua dalla manovra significa solo aggirare la questione, perché il referendum non riguardava solo il servizio idrico. Penso che l’opposizione sociale si allargherà e spero che avremo con noi anche gli amministratori locali”.
Il presidente dell’Anci invece è pronto ad annunciare battaglia:“La nostra posizione è chiara e unanime, l’articolo 4 della manovra reintroduce di fatto l’articolo 23 bis abrogato con il referendum”.