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Trasporti

Al via le "ronde anti-portoghesi", ma a che servono?

pubblicato da Roberto in: Tasse Trasporti Consumatori Prezzi

L�Associazione Difesa Consumatori  ha lanciato l'idea: una rete civica di utenti paganti e indignati che segnalino pubblicamente i cittadini che usano i mezzi Actv senza obliterare biglietto o abbonamento.
L’Associazione Difesa Consumatori ha lanciato l’idea: una rete civica di utenti paganti e indignati che segnalino pubblicamente i cittadini che usano i mezzi Actv senza obliterare biglietto o abbonamento. Una sorta di “ronda anti-portoghesi” diffusa, su autobus e vaporetti, per sopperire alla sempre più cronica mancanza di controlli contro l’evasione.

È la proposta provocatoria che l’Adico di Mestre lancia dopo la notizia dell’ennesimo aumento sul prezzo dei titoli di viaggio che colpirà gli utenti da oggi. “Certo non potranno elevare sanzioni, ma potranno invitare a voce alta ad obliterare, chi non lo fa, magari la pressione psicologica del vicino potrà aiutare Actv a recuperare parte di quel milione di euro di perdita annua causata da chi scrocca i viaggi“.

Lo spunto all’Associazione Difesa Consumatori l’hanno dato gli stessi cittadini, che all’indomani della notizia della nuova ondata di rincari in arrivo hanno tempestato di mail e telefonate gli uffici chiedendosi come mai, invece di aumentare il costo di biglietti, carnet e abbonamenti, non si intensifichino i controlli.

Il Governo incentiva chi privatizza i servizi, alla faccia del referendum

pubblicato da Roberto in: Ambiente Leggi Trasporti Consumatori

Non è bastato il referendum del 12 e 13 giugno, non è stato sufficiente che ventisette milioni di italiani si recassero alle urne, né quel quorum così tradizionalmente difficile raggiungere.
Non è bastato il referendum del 12 e 13 giugno, non è stato sufficiente che ventisette milioni di italiani si recassero alle urne, né quel quorum così tradizionalmente difficile raggiungere. La manovra economica spalanca le porte alla privatizzazione dei servizi pubblici locali, offrendo peraltro incentivi economici agli enti locali che sceglieranno questa strada.

Con lo slogan “l’acqua la lasciamo fuori“, il governo tira dentro i trasporti, gli asili, i rifiuti, e tutti quei servizi che rientrano nella categoria di servizi pubblici locali e che quindi, al pari del servizio idrico, erano toccati dal quesito referendario numero uno.

Per fare un esempio“, spiega Andrea Caselli del comitato referendario Acqua bene comune emiliano-romagnolo, “con questa manovra potrebbe essere ceduta una parte dell’azienda dei trasporti pubblici. La furbizia di tener fuori l’acqua dalla manovra significa solo aggirare la questione, perché il referendum non riguardava solo il servizio idrico. Penso che l’opposizione sociale si allargherà e spero che avremo con noi anche gli amministratori locali”.

Il presidente dell’Anci invece è pronto ad annunciare battaglia:“La nostra posizione è chiara e unanime, l’articolo 4 della manovra reintroduce di fatto l’articolo 23 bis abrogato con il referendum”.

Col carpooling si risparmiano 250 euro

pubblicato da Roberto in: Tempo libero Trasporti Auto Risparmio

In tempo di crisi gli automobilisti italiani mutano le loro abitudini. Chi sceglie di mettersi in strada con il carpooling viene premiato con un risparmio in media di 250 euro
In tempo di crisi gli automobilisti italiani mutano le loro abitudini. Chi sceglie di mettersi in strada con il carpooling viene premiato con un risparmio in media di 250 euro. In un solo mese, tra il 15 luglio e il 15 agosto, è salita del 30% l’offerta e la richiesta di passaggi in auto rispetto ad un anno fa.

Una tendenza fotografata dal sito RoadSharing, primo portale di carpooling italiano per numero di utenti e viaggi disponibili realizzato da Daniele Nuzzo. “Nell’ultimo mese abbiamo registrato un aumento del 30% di passaggi in auto, i visitatori unici al giorno sono passati da 2 mila a 3.500. Il valore economico del sito è addirittura quadruplicato grazie alla costante ascesa degli utenti, in crescita di circa l’80% al giorno, e anche agli accordi presi con società come Tiscali e Autostrade per l’Italia che offrono il servizio ai loro utenti per abbattere traffico ed emissioni di gas serra“.

Tra le mete più gettonate dell’estate dagli italiani che scelgono l’autostop in Rete la Puglia, la Sicilia, la Spagna e la Francia. Tra i grandi attrattori di “passaggi” anche gli eventi musicali e sportivi, come ad esempio il Rototom Festival che ha registrato oltre 250 passaggi scambiati grazie a una mirata strategia di comunicazione su siti e social network.

Viaggiare leggeri è comodo, sicuro e ci fa risparmiare

pubblicato da Roberto in: Risparmiare Tempo libero Trasporti Risparmio

Viaggiare con leggeri non solo è comodo e sicuro, ma ci fa anche risparmiare, alcuni utili suggerimenti
Viaggiare leggeri non solo è comodo, è anche sicuro: se si riesce a far stare tutto nel bagaglio a mano, non si deve fare il check-in, non lo si può perdere o danneggiare e non può esserci sottratto nulla; in più è economico: meno tasse sul bagaglio, niente facchini o altre persone che ci aiutino nel prendere mezzi pubblici, minor uso dei veicoli per spostarsi, meno carburante e meno produzione di gas serra.

Per ottenere tutto questo occorre scegliere l’abbigliamento giusto. Dobbiamo pensare bene a dove si andrà e a quello che si farà. Usiamo abbigliamento di color nero, si sporca meno, non si vede quando è sciupato. I jeans vanno bene per tutte le occasioni, ma, essendo pesanti ed ingombranti, meglio indossarli durante il viaggio. Ideale l’abbigliamento reversibile: raddoppia le scelte, senza aumentare il peso. Vestiti e biancheria si possono anche lavare sul posto. Meglio preferire capi che asciugano in fretta, leggeri e che non vadano stirati. Per l’igiene personale, utilizziamo i flaconcini da 100 ml o i campioncini che profumerie e erboristerie danno in omaggio, il risparmio è garantito.

Le guide turistiche cartacee pesano. Per chi lo smartphone ci sono vere e proprie guide consultabili anche offline: Lonely Planet, Guida delle città, Travel Guides, Wikitude, Mtrip. Altre app utili: FlightTrack per controllare i voli in tempo reale; Skyscanner e Volagratis per trovare il volo più conveniente; Pronto Treno o Locomotimes per gli orari dei treni; MetrO per consultare la rete di trasporti pubblici di oltre 400 città; Exploro per le mappe, i punti d’interesse, gli esercizi commerciali e gli eventi delle principali città italiane; Wi-Fi Finder per trovare accessi alla rete. Abbandonate a casa anche i piccoli dizionari da turista: ci sono Phaselator, Google translator o iHandy.

Alitalia: il call center diventa un 892 a pagamento

pubblicato da alessandro condina in: Trasporti


Ormai la comunicazione è ufficiale: Alitalia manda in soffitta il vecchio numero 06.2222, che non era un numero verde ma un semplice numero a tariffazione ordinaria. Chiunque poteva chiamare per chiedere informazioni, prenotare un volo o acquistare un biglietto al semplice costo di una telefonata di rete fissa. Dal 23 agosto per qualsiasi operazione bisognerà comporre il numerr 892.010, a tariffazione maggiorata.. Rimane, per consultare l’operatività dei voli, un numero verde, 800 650055.

È vero che molti clienti potranno utilizzare il canale internet, ma rimane il fatto che specie nei piccoli centri di provincia e soprattutto per l’utenza meno “tecnologica” l’alternativa web non è così ovvia: come al solito, ci rimettono le fasce più deboli di clientela.

Non è un caso che cinque associazioni di consumatori abbiano già protestato. Per Adiconsum, Adoc, Cittadinanzattiva, Federconsumatori e Movimento Consumatori

La scelta è fortemente discutibile per questioni di metodo e di merito: nel metodo, ogni decisione con impatto diretto sulle tasche dei cittadini avrebbe dovuto coinvolgere le Associazioni dei consumatori firmatarie del recente accordo in tema di conciliazione, per trovare insieme le soluzioni più adeguate. Se l’intento è disincentivare il mezzo telefonico per l’acquisto dei biglietti, a favore delle operazioni on line, si è scelta con tutta evidenza la soluzione più penalizzante per i consumatori, in quanto a parità di servizio offerto, i prezzi decolleranno.

Infatti

ai 6€ di sovrapprezzo per l’acquisto di un biglietto acquistato telefonicamente, si aggiungeranno anche questi ulteriori costi: in pratica, chiamando da rete mobile, a seconda dell’operatore telefonico si spenderà dai 12 ai 15,5 centesimi di euro per lo scatto alla risposta, e da un minimo di 48 centesimi (operatore Tim) ad un massimo di 180 centesimi (operatore H3G-Tre) per ogni minuto di conversazione.

Insomma: mano al portafogli.

Piano Sud, varati nove miliardi dal Cipe

pubblicato da Roberto in: Varie Lavoro Investire Trasporti

Il Cipe da il via libera a 9 miliardi di Euro di investimenti
Via libera a 9 miliardi di euro di investimenti, 7,4 dei quali destinati al Mezzogiorno. Con i fondi stanziati dal Cipe, si darà attuazione a 134 progetti, riguardanti sei grandi progetti nazionali ed una miriade di interventi nel Sud.

C’ è il finanziamento del progetto preliminare della Tav Torino-Lione e di quello definitivo per la Tangenziale esterna di Milano, del collegamento ferroviario Orte-Falconara con la linea adriatica. Alla ferrovia veloce Napoli-Bari sono stati destinati 790 milioni, 406 andranno alla realizzazione della superstrada Olbia-Sassari, 240 milioni alla ferrovia Salerno-Reggio Calabria e altri 205 per il completamento della autostrada tra i due capoluoghi. Alla linea ferroviaria Catania-Palermo sono destinati 482 milioni di risorse comunitarie già nella disponibilità della Regione.

Alle opere di carattere nazionale sono complessivamente riservati 1,6 miliardi, e altri 5,8 miliardi serviranno per finanziare 128 infrastrutture di rilievo regionale ed interregionale, per realizzare strade, ferrovie, porti, interporti, aree di insediamento produttivo, schemi idrici e la rete di telecomunicazioni in banda larga. Nel dettaglio, alla Sicilia e alla Campania andranno 1,2 miliardi, alla Puglia poco più di un miliardo, alla Calabria 723 milioni, alla Sardegna 670, al Molise 590 e alla Basilicata 420 milioni. Unanimi le reazioni positive alla decisione del governo da parte dei governatori regionali, dei sindacati e delle associazioni di categoria, mentre l’ opposizione considera propaganda e fumo negli occhi, in questi anni, infatti, non è il primo annuncio del genere fatto.

Punti sulla patente, ecco come fare per sapere quanti ne ho

pubblicato da Roberto in: Trasporti Auto Consumatori

Come si fa a sapere quanti punti ognuno di noi ha nella patente? Facile, via telefono, web, sms
Quanti punti ho rimasto sulla patente? La risposta è facile, è sufficiente collegarsi al Portale dell’Automobilista gestito direttamente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e tutti i dubbi saranno fugati. E’ necessario, prima di tutto, la registrazione al sito, questa è, senza dubbi, la parte più macchinosa perché i dati richiesti sono numerosi ma con un po’ di buona volontà si porta a termine la procedura. Una volta ottenuti login e password è possibile accedere alle sezioni interne del Portale e verificare i punti residui, stato personale e una serie di informazioni aggiuntive sulle novità del codice della strada, sulle penalità previste per i vari tipi di infrazione e una serie di risorse adatte a persone, consumatori, aziende, imprese ed enti che hanno a che fare con l’auto o la strada. La registrazione è consigliata perché si ricevono in automatico i dati aggiornati via sms ed e-mail in caso di variazione dei punti oppure qualora si approssimi la data di rinnovo del documento di guida.

Ci sono anche una serie di numeri di telefono ai quali rivolgersi per ottenere informazioni simili a quelle fornite dal Portale. Il call center ufficiale è raggiungibile al numero verde 800/007777 dal lunedì al sabato con orari dalle 8 alle 20. E’ anche attiva l’utenza telefonica 848/782782 dedicata solo alla gestione dei punti patente. Mentre al numero 800/322999 (lunedì-sabato dalle 8 alle 20) si accede al servizio Revisioni.

Un modo più alla moda per essere sempre “in linea” è rappresentato dalle app per iPhone e Android. Si tratta del software ufficiale messa a disposizione dal Dipartimento Trasporti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Entrambe le applicazioni sono gratuite e scaricabili rispettivamente dall’Apple App Store e dall’Android Market. Senza registrazione è possibile controllare la classe ambientale dei veicoli, cercare i centri per la revisione e gli uffici della Motorizzazione. Digitando l’account per il Portale dell’Automobilista si verificano i punti della patente, si controlla l’avanzamento delle eventuali pratiche in corso e si leggono i dati sintetici dell’auto.

Mercato dell'auto, mai così male

pubblicato da Roberto in: Prestiti Trasporti Auto Prezzi

Ancora in calo il mercato dell'auto, mai cosi' basso dal 1983
In linea con la previsione diffusa nei giorni scorsi, il mese di luglio ha registrato un’ulteriore brusca frenata (-10,7%), con appena 137.442 immatricolazioni del mercato dell’auto, il livello più basso dal lontano 1983, quando furono vendute 127.193 vetture. Tutto ciò è il risultato anche dalla crisi economica.

Il mercato dell’auto nel periodo gennaio-luglio, secondo quanto comunicato lunedì dal ministero delle Infrastrutture ha evidenziato una flessione del 12,7% e 1.151.146 unità vendute, rispetto alle 1.319.282 di un anno fa. L’andamento degli ordini acquisiti, inoltre, ha registrato nel mese un calo del 5%, sul già basso livello dello scorso anno, con circa 123.000 contratti, che ridimensiona ulteriormente un contenuto portafoglio di ordini inevasi. I prezzi rimangono costanti.

Tornando al mercato di luglio, i privati hanno evidenziato ancora una flessione del 14,3%, scendendo al 65,7% di quota di mercato, mentre crescono le società, che recuperano quasi tre punti di rappresentatività, portandosi al 19,4% del totale. Pur se in flessione in termini di volumi, il noleggio conferma nel mese la quota di mercato di un anno fa del 14,9%. Prosegue, inoltre, la corsa del diesel al 56,3% del totale, mentre rimane stabile la rappresentatività delle vetture a benzina (38,2%).

Il mercato dell’usato, infine, ha registrato in luglio una flessione del 3,3%, con 381.257 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture. Nei primi 7 mesi di questo anno le 2.784.736 unità trasferite segnano una crescita del 3,6%, rispetto alle 2.688.976 dello stesso periodo del 2010. Prosegue, inoltre, la corsa del diesel al 56,3% del totale (quasi 6 punti in più di un anno fa), mentre rimane stabile la rappresentatività delle vetture a benzina (38,2%). Il mercato dell’usato, infine, ha registrato in luglio una flessione del 3,3%, con 381.257 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture. Nei primi 7 mesi di questo anno le 2.784.736 unità trasferite segnano una crescita del 3,6%, rispetto alle 2.688.976 dello stesso periodo del 2010.

Il numero delle auto immatricolate dal gruppo Fiat a luglio è calato dell’8,39% rispetto a luglio 2010.

Vacanze più care, rincari per le spese di trasporto

pubblicato da Roberto in: Assicurazioni Trasporti Auto Prezzi

Con l'arrivo dell'estate rincari salati per le spese di trasportoNonostante il rallentamento dell’inflazione nel mese di luglio, agosto porterà in dote a molti cittadini un lungo elenco di prezzi aumenti, molti dei quali riconducibili alla voce trasporti. A farne le spese saranno sopratutto i vacanzieri, ma anche per chi resta in città le cose non vanno meglio.

Aerei, autostrade, traghetti e treni
Aumenti in vista per le tariffe di tutte le principali forme di trasporto. Secondo l’Istat, il biglietto aereo risulta aumentato del 14,7% in un anno; le autostrade registrano un rincaro annuo medio del 9%, ma il record va ai biglietti per il traghetto, aumentati del 33%. Non va meglio per il trasporto ferroviario. Secondo i dati Istat il costo del trasporto su rotaia è aumentato del 8,7%, ma a livello locale, sui treni dei pendolari, i rincari si aggirano intorno al 30%.

RC auto e bollo
L’introduzione dell’indennizzo diretto doveva, secondo le intenzioni del legislatore, diminuire il premio delle polizze assicurative. Speranza disattesa. Nell’ultimo anno, l’aumento della RC auto è stato del 5,3% ed è destinato ad aumentare a causa del rincaro delle addizionali provinciale. Peraltro, a partire da quest’anno si applicherà una addizionale al bollo pari a 10 Euro per le auto di grossa cilindrata.

Trasporto urbano
Molti Comuni stanno ritoccando le tariffe: a Milano il biglietto passerà da 1 euro a 1,50, stessa situazione a Roma, mentre a Bologna l’aumento previsto è di 20 centesimi.

Nei settori liberalizzati i prezzi non aumentano

pubblicato da Roberto in: Investire Caro energia Trasporti Inflazione

Nei settori liberalizzati i prezzi non aumentano
Confermate le attese di un’estate caratterizzata da un’inflazione crescente per effetto delle tensioni sui prezzi dell’energia, dei tabacchi e dei servizi di trasporto, con l’aggiunta dell’ormai usuale spinta inflazionistica proveniente dal settore delle assicurazioni.

Nonostante ciò, la stima per la variazione dei prezzi complessiva per il 2011 resta al 2,7%: questo il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio alle stime sui prezzi diffuse oggi dall’Istat. Viceversa - prosegue la nota - si conferma il ruolo disinflazionistico dei beni e servizi offerti sui mercati liberalizzati, come nel caso degli alimentari freschi e dei servizi ricettivi e di ristorazione.

Per questi ultimi, in agosto si registra una diminuzione congiunturale dello 0,4% che ha portato la variazione tendenziale relativa al settore all’1,8%, un punto in meno rispetto alla variazione dell’indice generale. Il dato sull’inflazione - conclude l’Ufficio Studi - si inserisce in un quadro congiunturale che, seppure caratterizzato da molte ombre, presenta anche alcuni elementi da valutare positivamente, come quelli provenienti dal mercato del lavoro.