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  <title>Soldiblog.it</title>
  <subtitle>Come risparmiare soldi: consigli di economia domestica</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-17T06:13:53+00:00</updated>
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    <title type="html">Da oggi sul blog si commenta su Facebook!</title>
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      <name>Administrator</name>
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    <published>2012-05-11T16:10:27+00:00</published>
    <updated>2012-05-11T16:10:27+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Cari lettori, Blogo ha deciso finalmente di passare al sistema di commenti gestito da Facebook. 
Da oggi per commentare è necessario avere un account Facebook: quando commentate potrete deselezionare il[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4919/da-oggi-sul-blog-si-commenta-su-facebook"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/travelblog/FacebbokIcon.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="272" alt="" />Cari lettori, Blogo ha deciso finalmente di passare al sistema di commenti gestito da Facebook. </p>
<p>Da oggi per commentare è necessario avere un account Facebook: quando commentate potrete deselezionare il flag che riporta il commento nel vostro flusso Facebook, in maniera da tenere la conversazione del blog separata da quella che avete con i vostri amici dentro Facebook. Oppure potete lasciare impostato il flag e divertirvi a far nascere una seconda conversazione limitata ai vostri amici Facebook. </p>
<p>Con questo passaggio dovrebbe anche migliorare il rapporto segnale/rumore nei commenti, dato che la discussione sarà legata ad identità più forti e meno facili da usare per disturbare la community. Potete in ogni caso parlare con il moderatore alla mail mod@blogo.it - buona lettura e buon commento a tutti!</p>
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    <title type="html">Crolla la fiducia dei consumatori italiani, e la vostra?</title>
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      <name>Mario Marcello Forte</name>
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    <published>2012-04-23T15:28:41+00:00</published>
    <updated>2012-04-23T15:28:41+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>consumatori</dc:subject><dc:subject>prezzi</dc:subject><dc:subject>crisi economica</dc:subject><dc:subject>indice fiducia consumatori</dc:subject><dc:subject>istat</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[L&amp;#8217;Istat ha diffuso i dati sulla fiducia dei consumatori italiani per il mese di aprile e i risultati sono drammatici. Gli indici hanno subito un autentico crollo, chiaro sintomo di una sfiducia[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4889/crolla-la-fiducia-dei-consumatori-italiani-e-la-vostra"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/infophoto_20120423_163002978_low_p0001149374.jpg" class="post" border="0" width="586" alt="" /><br clear="all" />L&#8217;<strong>Istat</strong> ha diffuso i dati sulla fiducia dei consumatori italiani per il mese di aprile e i risultati sono drammatici. Gli indici hanno subito un autentico crollo, chiaro sintomo di una sfiducia sempre più diffusa che assume i contorni di vera psicosi &#8220;da crisi&#8221; per la sua capacità di far diminuire in maniera tanto accentuata indici che di solito si muovono con lentezza. Nel dettaglio l&#8217;Istat ha certificato un calo da <strong>96,3 a 89 punti</strong> che risulta diffuso su tutte le componenti (in particolare il clima economico generale che arretra da 85,4 a 72,1 punti).</p>
<p>Il meno negativo è l&#8217;indicatore del <strong>clima economico personale</strong>, conferma del fatto che c&#8217;è una componente psicologica molto forte e che stiamo iniziando a risentire della situazione generale finendo per risultarne influenzati anche quando non siamo direttamente colpiti dalla crisi, che passa da 100,1 a 94,3. Si tratta in ogni caso dei minimi dal 1996.</p>
<p>Il rischio di una spirale recessiva è favorito proprio da questo tipo di situazioni tant&#8217;è che gli italiani fanno previsioni molto fosche per il futuro con l&#8217;indicatore che passa da 86,3 a 76,6. Il commento dei responsabili di Federconsumatori e Adusbef è laconico:</p>
<blockquote><p>Non ci sorprendono affatto i dati sulla fiducia dei consumatori: come potrebbe essere diversamente vista la difficile situazione che si trovano ad affrontare le famiglie? Dai beni di largo consumo alla micidiale stangata sui carburanti, dall&#8217;Imu, all&#8217;aumento delle addizionali regionali e comunali, per non parlare dell&#8217;ulteriore aumento dell&#8217;Iva da settembre, la stangata complessiva sarà di oltre 2.467 euro annui a famiglia</p></blockquote>
<p>E la vostra situazione qual è? Siete stati già personalmente toccati dalla crisi? Avete timore per il futuro?</p>
<p>Foto | © TM News</p>
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    <title type="html">Aumenti GPL e Metano, scatta l&#039;indagine del Garante</title>
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      <name>Mario Marcello Forte</name>
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    <published>2012-04-06T16:34:00+00:00</published>
    <updated>2012-04-06T16:34:00+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>caro-energia</dc:subject><dc:subject>auto</dc:subject><dc:subject>aumento prezzo gpl</dc:subject><dc:subject>prezzi benzina</dc:subject><dc:subject>prezzo gpl</dc:subject><dc:subject>prezzo metano</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[I consumatori dotati di automobili con doppia alimentazione (Benzina- Gpl o Benzina e Metano) se ne saranno già accorti, ma i media mainstream sono molto distratti sul tema mentre lanciano continui[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4861/aumenti-gpl-e-metano-scatta-lindagine-del-garante"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/bifr.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="307" alt="" /><br clear="all" />I consumatori dotati di automobili con doppia alimentazione (<strong>Benzina</strong>- <strong>Gpl</strong> o Benzina e <strong>Metano</strong>) se ne saranno già accorti, ma i media mainstream sono molto distratti sul tema mentre lanciano continui allarmi sulla crescita dei prezzi dei carburanti tradizionali. Negli ultimi mesi il Gpl e il Metano hanno subito un&#8217;autentica impennata passando dai 0.75 cent e 0.9 cent medi di inizio novembre fino ai 0.9 e 1 euro un po&#8217; su tutta la penisola. L&#8217;aumento è ingiustificato perché se è vero che le accise maggiorate dal <strong>governo Monti</strong> hanno colpito anche i cosiddetti carburanti ecologici la proporzione non regge.</p>
<p>O meglio, regge un altro tipo di proporzione che fa parecchio insospettire. Di fatto questi aumenti così gravosi (si parla anche di 6 euro per un pieno da 35 litri (o kg) in più rispetto a soli 5 mesi fa) tengono perfettamente in equilibrio il precedente &#8220;distacco&#8221; del prezzo di GPL e Metano rispetto a quello di <strong>Benzina</strong> e Diesel. Un po&#8217; come se una &#8220;manina invisibile&#8221; volesse evitare di far crescere ulteriormente la convenienza per chi usa auto a doppia alimentazione in un momento in cui la benzina arriva a sfiorare i 2 euro per litro. </p>
<p>Evidentemente non si tratta soltanto di una malignità perché anche il <strong>Garante dei Prezzi</strong> ha qualche sospetto e ha deciso di aprire un&#8217;indagine per capire le dinamiche di variazione (degli aumenti in questi casi) delle ultime settimane per capire se c&#8217;è un collegamento con i costi industriali e con quelli della materia prima in particolare. Staremo a vedere, a noi la crescita appare sospetta.</p>
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    <title type="html">Il denaro crea dipendenza, non iniziare!</title>
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    <author>
      <name>Mario Marcello Forte</name>
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    <published>2012-04-04T17:27:12+00:00</published>
    <updated>2012-04-04T17:27:12+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Oltre al fumo, forse anche il denaro nuoce gravemente alla salute, crea dipendenza e altre brutte cosette. E il lavoro? Altroché, quello è che peggio, essendo il modo in cui la maggiorparte degli[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4853/il-denaro-crea-dipendenza-non-iniziare"><![CDATA[<p><a href="http://www.soldiblog.it/galleria/il-denaro-nuoce-gravemente-alla-salute/1"><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/ildenaronuovegravamenteallasalute.jpg" class="post" border="0" width="586" height="305" alt="il denaro nuove gravamente alla salute" /><br clear="all" /></a></p>
<p>Oltre al fumo, forse anche <strong>il denaro</strong> nuoce gravemente alla salute, crea dipendenza e altre brutte cosette. E il lavoro? Altroché, quello è che peggio, essendo il modo in cui la maggiorparte degli esseri umani quel denaro se o procura. O forse il denaro nuoce alla salute quando è troppo poco, o le nuoce quando è troppo, o quando ci si impegna troppo per riempire il forziere e si dimentica fuori la felicità? </p>
<p>E chi è che potrebbe aiutarci a smettere? Meglio il nostro teppista di fiducia oppure i ragazzi dell&#8217;appartamento occupato nel quartiere?</p>
<p><a href="http://www.soldiblog.it/galleria/il-denaro-nuoce-gravemente-alla-salute/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/soldiblog/il-denaro-nuoce-gravemente-alla-salute/thn_500eurolugano.jpg" alt="Il denaro nuoce gravemente alla salute" width="66" height="130" /></a><a href="http://www.soldiblog.it/galleria/il-denaro-nuoce-gravemente-alla-salute/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/soldiblog/il-denaro-nuoce-gravemente-alla-salute/thn_500eurogrammi.jpg" alt="Il denaro nuoce gravemente alla salute" width="66" height="130" /></a><a href="http://www.soldiblog.it/galleria/il-denaro-nuoce-gravemente-alla-salute/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/soldiblog/il-denaro-nuoce-gravemente-alla-salute/thn_500eurodipendenza.jpg" alt="Il denaro nuoce gravemente alla salute" width="66" height="130" /></a><a href="http://www.soldiblog.it/galleria/il-denaro-nuoce-gravemente-alla-salute/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/soldiblog/il-denaro-nuoce-gravemente-alla-salute/thn_50eurouccide.jpg" alt="Il denaro nuoce gravemente alla salute" width="71" height="130" /></a><a href="http://www.soldiblog.it/galleria/il-denaro-nuoce-gravemente-alla-salute/5"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/soldiblog/il-denaro-nuoce-gravemente-alla-salute/thn_50eurosquat.jpg" alt="Il denaro nuoce gravemente alla salute" width="71" height="130" /></a><a href="http://www.soldiblog.it/galleria/il-denaro-nuoce-gravemente-alla-salute/6"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/soldiblog/il-denaro-nuoce-gravemente-alla-salute/thn_50eurolire.jpg" alt="Il denaro nuoce gravemente alla salute" width="71" height="130" /></a><a href="http://www.soldiblog.it/galleria/il-denaro-nuoce-gravemente-alla-salute/7"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/soldiblog/il-denaro-nuoce-gravemente-alla-salute/thn_20europoco.jpg" alt="Il denaro nuoce gravemente alla salute" width="67" height="130" /></a><a href="http://www.soldiblog.it/galleria/il-denaro-nuoce-gravemente-alla-salute/8"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/soldiblog/il-denaro-nuoce-gravemente-alla-salute/thn_20eurodipend.jpg" alt="Il denaro nuoce gravemente alla salute" width="67" height="130" /></a></p>
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    <title type="html">Più tasse locali, ma non resta nulla per regioni e comuni</title>
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      <name>Mario Marcello Forte</name>
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    <published>2012-03-26T18:32:12+00:00</published>
    <updated>2012-03-26T18:32:12+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>tasse</dc:subject><dc:subject>addizionale regionale irpef</dc:subject><dc:subject>governo monti</dc:subject><dc:subject>ici</dc:subject><dc:subject>imu</dc:subject><dc:subject>salva italia</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Nella percezione dei contribuenti, almeno dopo aver provato sulla loro pelle le conseguenze dei provvedimenti fiscali introdotti dal governo Monti, sarà diffusa l&amp;#8217;opinione che le imposte[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4827/piu-tasse-locali-ma-non-resta-nulla-per-regioni-e-comuni"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/infophoto_20120326_233319713_low_p0000872591.jpg" class="post" border="0" width="586" alt="" /><br clear="all" />Nella percezione dei contribuenti, almeno dopo aver provato sulla loro pelle le conseguenze dei provvedimenti fiscali introdotti dal governo Monti, sarà diffusa l&#8217;opinione che le imposte locali, quelle regionali e comunali, sono cresciute non poco. Nel decreto Salva Italia le cosiddette <strong>addizionali regionali Irpef </strong>sono state portate dallo 0.9% all&#8217;1,23%, ma soprattutto è stata reintrodotta l&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/categoria/ici">Ici</a> sotto la nuova forma dell&#8217;<a href="http://www.soldiblog.it/tag/imu">Imu</a> che rappresenterà una stangata notevole per tutti i proprietari di immobili.</p>
<p>L&#8217;idea più comune è che &#8220;la tassa municipale&#8221; finisca per ingrossare le casse dei comuni, ma non è così, anzi. Come denuncia la <strong>Cgia</strong> di Mestre gli enti locali in realtà non vedremmo aumentato di un euro i loro incassi dai tributi:</p>
<blockquote><p>Il Governo Monti ha deciso di incrementare l&#8217;addizionale regionale Irpef dallo 0,9% all&#8217;1,23%. Questa operazione consentirà un maggior gettito per le Regioni, pari a 2,2 miliardi di euro. Contemporaneamente, alle Regioni verranno tagliati 2,2 miliardi di trasferimenti al Fondo sanitario nazionale. Pertanto, per i Governatori, il saldo sarà pari a zero. Ancora, con l&#8217;introduzione dell&#8217;Imu i Comuni incasseranno 21,4 miliardi di euro. Da questo importo verranno sottratti 10,8 miliardi di euro di imposte comunali sostituite dall&#8217;Imu (ovvero, Ici sulle seconde e terze case, Irpef e addizionali redditi immobili non locati). Ai Comuni rimarranno 10,6 miliardi di euro. Di questi, 9 miliardi di euro dovranno essere devoluti all&#8217;Erario (tutto il gettito Imu non riconducibile alla prima casa). Cosicché, nelle casse dei primi cittadini rimarranno solo 1,627 miliardi di euro che a loro volta saranno compensati da una corrispondente riduzione del Fondo sperimentale di riequilibrio. Risultato finale: anche per i Comuni il saldo sarà pari a zero. </p></blockquote>
<p>In sostanza l&#8217;unico modo con il quale <strong>regioni</strong> e <strong>comuni</strong> potranno incassare di più sarà quello di aumentare ulteriormente le aliquote delle tasse di loro competenza, così come rientra nelle loro facoltà secondo la normativa vigente. I cittadini, soprattutto quelli che amano l&#8217;idea di federalismo, faranno bene ad essere informati.</p>
<p>Foto | © TM News</p>
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    <title type="html">Tasse: In Inghilterra si taglia l&#039;aliquota massima sul reddito</title>
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    <author>
      <name>Mario Marcello Forte</name>
    </author>
    <published>2012-03-21T18:16:12+00:00</published>
    <updated>2012-03-21T18:16:12+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>tasse</dc:subject><dc:subject>aliquota irpef</dc:subject><dc:subject>tasse in inghilterra</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Nel 2010 il governo laburista inglese impose un grosso sacrificio ai contribuenti più ricchi: tutti i cittadini che dichiaravano più di 150 mila sterline all&amp;#8217;anno erano costretti a pagare[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4817/tasse-in-inghilterra-si-taglia-laliquota-massima-sul-reddito"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/infophoto_20120321_221639568_low_p0001136881.jpg" class="post" border="0" width="586" alt="" /><br clear="all" />Nel 2010 il governo laburista inglese impose un grosso sacrificio ai <strong>contribuenti</strong> più ricchi: tutti i cittadini che dichiaravano più di 150 mila sterline all&#8217;anno erano costretti a pagare un&#8217;aliquota del <strong>50%</strong> dal precedente 40%. Il piccolo record inglese sta per essere cancellato dall&#8217;esecutivo guidato da David Cameron. Il tentativo era stato fino ad ora stoppato dal cancelliere dello Scacchiere <strong>George Osborne</strong> che adducendo come motivazione la crisi economica che impone sacrifici a tanti contribuenti a basso reddito non poteva giustificare uno sconto a quei 320 mila più ricchi, l&#8217;1% del totale. </p>
<p>L&#8217;annuncio è arrivato oggi, dopo mesi di tentennamenti, dal prossimo anno l&#8217;aliquota &#8220;record&#8221; passerà dal 50% al 45%, un -5% che farà certamente piacere ai ricchi britannici e che il governo ora ritiene necessario perché in grado di &#8220;danneggiare l&#8217;economia&#8221;.  </p>
<p>&#8221;<em>Dall&#8217;aprile del prossimo anni l&#8217;aliquota massima sarà del 45%</em>&#8221; ha spiegato il Ministro delle finanze, in modo da armonizzare il livello di pressione fiscale per i più ricchi a quelli medi degli altri paesi europei, Italia compresa. Secondo il cancelliere i dati dimostrano che la &#8220;super tassa&#8221; non era rilevante come incassi da giustificare la sua esistenza, una contraddizione rispetto alla motivazione con la quale viene abolita. Il reale obiettivo sarebbe quello di rendere più attraente per i super ricchi di tutto il mondo la possibilità di trasferire i propri patrimoni in Inghilterra.</p>
<p>Foto | © TM News</p>
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    <title type="html">correzioni@blogo.it - segnalateci refusi e imprecisioni nei post!</title>
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    <author>
      <name>Administrator</name>
    </author>
    <published>2011-11-07T16:33:32+00:00</published>
    <updated>2011-11-07T16:33:32+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Gentili lettori,
Da oggi è attivo un account di posta elettronica dedicato alle correzioni dei post su tutto il network Blogo. Interagire con gli utenti per noi è molto importante e siamo consapevoli[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4607/correzioniblogoit-segnalateci-refusi-e-imprecisioni-nei-post"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/travelblog/logo_blogo_transparent.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="98" alt="" />Gentili lettori,</p>
<p>Da oggi è attivo un account di posta elettronica dedicato alle correzioni dei post su tutto il network <a href="http://www.blogo.it">Blogo</a>. Interagire con gli utenti per noi è molto importante e siamo consapevoli che le vostre segnalazioni ci aiuteranno a migliorare la qualità dei blog: riconosciamo di esser preda di sviste e svarioni spesso imperdonabili.</p>
<p>Di conseguenza, se vi capita di notare errori ed imprecisioni, per favore segnalateli direttamente all&#8217;indirizzo e-mail correzioni@blogo.it così da permetterci di rimediare tempestivamente ad eventuali refusi e di pubblicare gli altri aggiornamenti necessari alle notizie già pubblicate.</p>
<p>Grazie di seguire insieme a noi l&#8217;attualità quotidiana, buona lettura e buon commento da tutto lo staff!</p>
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    <title type="html">Piazza affari, una giornata senza precedenti</title>
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    <author>
      <name>Roberto</name>
    </author>
    <published>2011-11-01T21:14:55+00:00</published>
    <updated>2011-11-01T21:14:55+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>investire</dc:subject><dc:subject>inflazione</dc:subject><dc:subject>crisi</dc:subject><dc:subject>finanza</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>piazza affari</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Seduta pessima per Piazza Affari: la perdita del 6,13% dell&amp;#8217;indice Ftse All Share equivale a 22 miliardi di euro bruciati in una giornata. 
Piazza Affari non registrava perdite così pesanti[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4595/piazza-affari-una-giornata-senza-precedenti"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/piazzaaffari_03.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="234" alt="Piazza affari, una giornata senza precedenti" /><br clear="all" />Seduta pessima per <strong>Piazza Affari</strong>: la perdita del 6,13% dell&#8217;indice Ftse All Share equivale a 22 miliardi di euro bruciati in una giornata. </p>
<p>Piazza Affari non registrava perdite così pesanti dall&#8217;<strong>ottobre del 2008</strong>, nel pieno della crisi dei mutui subprime. Nella cronistoria delle peggior performance registrate, a partire dal 1997, dal principale indice della Borsa di Milano, sono soltanto tre i risultati peggiori: il 10 ottobre di tre anni fa (-7,14%); l&#8217;<strong>11 settembre 2001</strong> (-7,57%), giorno degli attentati alle Torri gemelle e al Pentagono, e il 6 <strong>ottobre 2008</strong> (-8,24%).<br />
Nel 2011, il record negativo finora era stato il 10 agosto, quando il Ftse MIb aveva chiuso a -6,65%.</p>
<p>L&#8217;annuncio choc del premier greco, <strong>George Papandreou</strong>, di indire un referendum sugli aiuti internazionali alla Grecia, affonda i listini europei. Anche <strong>Wall Street</strong> perde oltre il 2%. Piazza Affari risente dell&#8217;impennata record degli spread e del timore che un default greco possa trasformare l&#8217;Italia nella prima vittima del contagio. Precipitano anche <strong>Parigi</strong> che cede il 5,38% a 3.068,33%, Francoforte che arretra del 5% a 5.834,51 punti e Londra che perde il 2,21% a 5.421,57 punti. Atene affonda dell&#8217;8,14%, Madrid del 4,64% e Lisbona del 3,68%. Crollano i bancari, specie in Francia e in Italia, con Intesa a -15,8%, SocGen -17% e Bnp Paribas -13,2%.</p>
<p>Via <a href="http://www.repubblica.it">Repubblica</a>.</p>
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    <title type="html">Populis annuncia il nuovo Blogo: siamo il terzo polo di news online in Italia!</title>
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      <name>Administrator</name>
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    <published>2011-10-25T12:43:24+00:00</published>
    <updated>2011-10-25T12:43:24+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Il nostro editore Populis, fresco del premio Deloitte Technology Fast 50, ha annunciato la pubblicazione della nuova pagina di Blogo.it. La nostra homepage diventa la vetrina per leggere il meglio di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4479/populis-annuncia-il-nuovo-blogo-siamo-il-terzo-polo-di-news-online-in-italia"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/travelblog/_small_nuovo_blogo_it.JPG" class="post" border="0" width="586" height="419" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Il nostro editore <a href="http://www.populis.com">Populis</a>, fresco del premio Deloitte Technology Fast 50, ha annunciato la pubblicazione della nuova pagina di <a href="http://www.blogo.it">Blogo.it</a>. La nostra homepage diventa la vetrina per leggere il meglio di Blogo e Blogosfere, e per rimanere sempre aggiornati sulle ultime top news del momento. Diviso in sette canali tematici, <a href="http://www.blogo.it">Blogo.it</a> aggrega due storici blog network italiani per occupare una posizione importante nel panorama dell&#8217;informazione online nostrana - ecco cosa dice Milano Finanza:</p>
<blockquote><p>Il nuovo Blogo diventa il terzo polo di informazione online nel nostro Paese, dopo repubblica.it e corriere.it, e la prima e autorevole fonte di informazione partecipata e indipendente nello scenario Web italiano (Audiweb View, Agosto 2011). </p></blockquote>
<p>Come sempre ringraziamo voi lettori fedeli per questo risultato: contiamo di investire nel 2012 per migliorare sempre la qualità della nostra offerta. Siamo sempre contenti di ascoltare la vostra voce, anche quando ci sono critiche motivate e civili. Scriveteci alla mail feedback@blogo.it: ringraziamo fin da ora chi ci contatterà, terremo in considerazione tutti gli spunti e proveremo a rispondere per quanto possibile nelle prossime settimane.</p>
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    <title type="html">Inail, rendite riliquidate</title>
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      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-09-16T09:00:37+00:00</published>
    <updated>2011-09-16T09:00:37+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>lavoro</dc:subject><dc:subject>leggi</dc:subject><dc:subject>crisi</dc:subject><dc:subject>inail</dc:subject><dc:subject>lavoro</dc:subject><dc:subject>leggi</dc:subject><dc:subject>pensioni</dc:subject><dc:subject>rendite</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Via libera alla riliquidazione delle rendite per infortuni sul lavoro e malattie professionali, quatto decreti, infatti, aggiornano le retribuzioni di riferimento. I nuovi valori adeguano[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4089/inail-rendite-riliquidate"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/inail_103170.jpg" class="post" border="0" align="left" width="360" height="202" alt="Inail, pubblicati i decreti per la riliquidazione delle rendite" />Via libera alla riliquidazione delle <a href="http://www.soldiblog.it/rendite">rendite</a> per <strong>infortuni sul lavoro</strong> e malattie professionali, quatto decreti, infatti, aggiornano le retribuzioni di riferimento. I nuovi valori adeguano all&#8217;1,55 della variazione <strong>Istat</strong> le prestazioni decorrenti dal 1° luglio 2011.</p>
<p>Con effetto dall&#8217;anno 2000, le rendite <strong>Inail</strong> hanno un doppio sistema di rivalutazione. Il primo stabilisce che, a decorrere dal 1° luglio di ogni anno, la retribuzione di riferimento per la liquidazione delle rendite a mutilati ed invalidi del lavoro sia rivalutata in base all&#8217;indice Istat.  Il secondo sistema si applica, includendo anche il primo, nell&#8217;anno in cui si verifica la variazione <strong>retributiva minima</strong> non inferiore al 10% rispetto alla retribuzione che è stata presa a base dell&#8217;ultima rivalutazione effettuata.</p>
<p>L&#8217;operazione di rivalutazione che è operata dai quattro decreti pubblicati in Gazzetta Ufficiale è quella del primo sistema. Tiene conto della variazione effettiva <a href="http://www.istat.it">Istat</a> che si è verificata tra la retribuzione media giornaliera dell&#8217;anno 2010 rispetto a quella dell&#8217;anno 2009 pari a 1,55%. E tiene conto che, nel periodo, non si è verifica la variazione <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/lavoro">retributiva</a> minima del 10% per l&#8217;applicazione del secondo sistema di rivalutazione.</p>
<p>Per il <strong>settore industria</strong>, la retribuzione media giornaliera per la determinazione del massimale e del minimale di retribuzione annua sale a euro 69,91 da euro 68,84. I nuovi limiti retributivi annui, da assumere per il calcolo della rendita diventano rispettivamente euro 14.681,10 ed euro 27.264,90. </p>
<p>Via <a href="http://www.inail.it">Inail</a>.</p>
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    <title type="html">Quanto costa mandare un figlio al nido?</title>
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      <name>Roberto</name>
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    <published>2011-09-10T15:00:38+00:00</published>
    <updated>2011-09-10T15:00:38+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>consumatori</dc:subject><dc:subject>asilo</dc:subject><dc:subject>crisi</dc:subject><dc:subject>famiglia</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>nido</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Mandare il proprio figlio all’asilo nido o alla materna costa non poco: la frequenza della scuola per l’infanzia pesa mediamente sulle tasche dei genitori italiani 317 euro mensili (3.170 euro[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/4075/quanto-costa-mandare-un-figlio-al-nido"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/soldiblog/asilonido_01.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="285" alt="Quanto costa mandare un figlio al nido? A questa domanda risponde una ricerca della Uil ed i risultati non sono confortanti" /><br clear="all" />Mandare il proprio figlio all’<strong>asilo nido</strong> o alla materna costa non poco: la frequenza della scuola per l’infanzia pesa mediamente sulle tasche dei <a href="http://www.soldiblog.it/tag/famiglia">genitori italiani</a> 317 euro mensili (3.170 euro l’anno), incidendo per il 9,9% sul reddito netto familiare.</p>
<p>In particolare per la frequenza di un <strong>asilo nido comunale</strong> si spendono in media 246 euro mensili, che equivalgono al 7,7% del reddito familiare, mentre per le mense scolastiche nelle scuole materne ed elementari la retta mensile è mediamente di 70 euro, equivalenti al 2,2% del reddito disponibile.</p>
<p>È quanto emerge da un’indagine sui costi della scuola per l’infanzia per l’anno scolastico 2010-2011, nelle 21 città Capoluogo di Regione, elaborata dal Servizio Politiche Territoriali della <a href="http://www.soldiblog.it/tag/uil">Uil</a>. Ovviamente i costi variano sensibilmente da città a città, anche in relazione ai servizi offerti.</p>
<p>Dai dati elaborati spicca la città di <strong>Bolzano</strong> dove frequentare la scuola dell’infanzia pesa, mensilmente e in media, per il 14,9% sul reddito familiare (480 euro mensili); a Aosta il 13,2% (424 euro mensili); a Firenze il 13% (419 euro mensili); a Torino il 12,9% (416 euro mensili); a Potenza il 12,7% (409 euro mensili). Più fortunati, si fa per dire, a Catanzaro dove le spese per la scuola d’infanzia incidono mensilmente sul <a href="http://www.soldiblog.it/categorie/consumatori">budget familiare,</a> in media, per il 4,3% (138 euro); a Napoli per il 4,7% (150 euro); a Roma per il 6,2% (199 euro); a Cagliari per il 7% (224 euro); a Bari per il 7,1% (227 euro). </p>
<p>Da una prima proiezione, per il 2011-2012 emergono <strong>nuovi aumenti</strong>. Su un campione di 10 capoluoghi sono 4 le città – Torino, Genova, Bologna, Ancona – che hanno aumentato le rette; 5 città – Milano, Bolzano, Trento, Trieste, e Firenze – hanno mantenuto le stesse rette; mentre una città, Perugia, pur avendo diminuito del 7,7% la retta del nido (da 271 euro dello scorso anno ai 250 euro di quest’anno), ha aumentato del 15% la retta della mensa scolastica (da 40 a 50 euro).</p>
<p>Via <a href="http://www.adico..it">Adico</a>.</p>
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    <title type="html">Problemi ai commenti su Blogo</title>
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      <name>Administrator</name>
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    <published>2011-08-29T08:24:58+00:00</published>
    <updated>2011-08-29T08:24:58+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[La migrazione dei server Blogo, di cui vi abbiamo parlato settimana scorsa, ha lasciato qualche strascico problematico nei commenti: in molti blog non è possibile commentare normalmente. Ci scusiamo per[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.soldiblog.it/post/3947/problemi-ai-commenti-su-blogo"><![CDATA[<p>La migrazione dei server Blogo, di cui vi abbiamo parlato settimana scorsa, ha lasciato qualche strascico problematico nei commenti: in molti blog non è possibile commentare normalmente. Ci scusiamo per il disagio e vi invitiamo a portare pazienza: i tecnici sono al lavoro per risolvere il disguido che ha colpito il nostro servizio Antispam, portandolo a non riconoscere più i messaggi di commento legittimi. Speriamo di essere di nuovo operativi entro la mattinata. Grazie!</p>
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