L’Adico, l’Associazione dei consumatori, ha pubblicato dei consigli utili per chi, in terra straniera, commette o resta vittima di un sinistro stradale.
Nel caso di danni subiti in uno dei Paesi del sistema Carta Verde a causa di un veicolo immatricolato e assicurato in uno degli Stati dello Spazio Economico Europeo va subito detto che la direttiva vigente (Decreto legislativo n° 209 del 7 settembre 2005 – Codice delle Assicurazioni – artt.151 – 155 per il risarcimento del danno derivante da sinistri avvenuti all’estero e Centro Informazioni, artt.296 – 301 per la liquidazione dei danni a cura dell’organismo di indennizzo italiano), impone alle imprese assicuratrici di nominare un mandatario in ogni Stato dello Spazio Economico Europeo diverso da quello in cui hanno la propria sede legale. Cosi, grazie a questa disposizione, i residenti in Italia che siano rimasti vittima di un incidente per chiedere il risarcimento dei danni potranno rivolgersi direttamente al rappresentante nominato in Italia dall’impresa con la quale e’ assicurato il veicolo che ha causato il sinistro
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La compagnia Expedia ha tracciato l’identikit del turista italiano che si attesta come un aficionados del viaggio “last minute”.
Dal “Traveller Profile”, questo il nome del rapporto stilato dall’agenzia, emerge chiaramente come, contrariamente rispetto a quanto accade nel Nord Europa, il turista italiano preferisce affidarsi all’ultimo momento per scegliere la meta dove consumare il tanto agognato riposo estivo e opta così per soluzioni last minute.
Rispetto agli inglesi e i tedeschi che preferiscono prenotare mesi in anticipo gli italiani preferiscono aspettare l’ultimo minuto.
La vacanza è rilassante solo quando tutto fila per il meglio. Chi ha avuto la spiacevole esperienza di fare i conti con un contrattempo durante le ferie, sa bene quanto siano stressanti gli imprevisti quando il tempo dovrebbe essere dedicato al riposo. Anche per questo, probabilmente, si stanno moltiplicando e diffondendo sempre di più le polizze pensate per proteggere da danni e disguidi i turisti.
La polizza standard dei tour operator
Chi prende parte a viaggi organizzati, per mettersi al riparo dai disguidi ha l’opportunità di sottoscrivere le polizze proposte di prammatica dai tour operator. Di norma, versando una somma aggiuntiva pari a 25 euro, i turisti saranno coperti da un’assicurazione che prevede le tutele fondamentali.
La necessità e la volontà di risparmiare a volte possono giocare brutti scherzi e trasformarsi in un boomerang. È il caso, per esempio, delle vacanze low cost: se non vengono pianificate con attenzione, avverte Federconsumatori, possono rivelarsi estremamente salate e risultare meno convenienti di quanto auspicabile.
Prezzi fuori controllo
Niente pranzo e cena in albergo: per risparmiare si sceglie di andare in campeggio o di affittare un appartamento. Come ha rilevato l’osservatorio nazionale di Federconsumatori, però, in villeggiatura le brutte sorprese sono dietro l’angolo. Nelle località turistiche, infatti, i villeggianti fai-da-te troveranno prezzi molto più alti di quelli cui sono abituati nella quotidianità invernale.
Le vacanze non partono all’insegna del risparmio per gli italiani che partono per le vacanze. Domani, per effetto della manovra finanziaria in via di definizione, una raffica di aumenti tariffari interesserà 26 tratte autostradali in tutto il Paese. Gli aumenti, quantificabili nell’importo di 1-2 euro, saranno applicati ai caselli autostradali che immettono sui tratti Anas (come il grande raccordo anulare che circonda la capitale).
Chi saprebbe vivere al giorno d’oggi senza Internet? Pochi, a giudicare dal successo incontrato negli ultimi anni dai piccoli net-book e dai sempre più avanzati smartphone. A causa dei costi ancora elevati delle connessioni a Internet mobili, tuttavia, non è però sempre possibile sfruttare le potenzialità dei moderni strumenti. Tuttavia, recentemente, anche in Italia si stanno diffondendo gli hotspot Wi-Fi gratuiti, rendendo più facile ed economico navigare sulla rete anche fuori da casa. Quest’estate, per esempio, si potrà esplorare Internet anche sotto l’ombrellone, almeno in alcune spiagge delle Liguria.
Come si sta sulle spiagge italiane? Non male, lo sappiamo tutti. La bellezza dei litorali del Belpaese è rinomata. Se si guarda a come le vacanze sotto l’ombrellone svuotano i portafogli dei bagnanti, poi, si dovrebbe concludere rapidamente che gli arenili italiani sono tra i migliori del bacino mediterraneo. Anche quest’anno, infatti, un’indagine svolta dal Codacons rivela che il mare italiano è discretamente più salato rispetto a quello di altri Paesi europei.
L’estate è ormai alle porte. Gli italiani sono pronti a buttare in valigia pinne, asciugamano, infradito e creme solari, nella speranza di godersi un periodo di meritatissimo riposo. Ma quanto siamo disposti a spendere, pur di vivere due settimane al sole, comodamente sdraiati su una spiaggia? L’indagine Impresa Turismo 2010, condotta da Unioncamere-Ismart, analizzando i comportamenti vacanzieri degli italiani può aiutarci a fare due conti.
Giugno, per molti inizia il tempo delle vacanze. Tra i lesti vacanzieri, però, non rientra l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che proprio in questi giorni avvieranno un’indagine sul settore delle agenzie di viaggio online. Nell’occhio del ciclone, sottoposte all’analisi dell’antitrust, sono finite Expedia Italy, e-Dreams e Opodo Italia.
In tre sotto esame
L’attenzione della Autorità garante si è concentrata sulle tre agenzie di viaggio online in seguito a numerose denunce presentate da vari consumatori. Se il garante appurerà che effettivamente Expedia Italy, e-Dreams e Opodo Italia mettono in atto pratiche commerciali scorrette, potrà comminare una sanzione anche di 500mila euro a ciascuna.
Si iniziò, con fare da carbonari, a scambiarsi file digitali: era l’epoca eroica del file sharing. Anno dopo anno, la pratica della condivisione è cresciuta, colonizzando anche terre che inizialmente potevano sembrare inavvicinabili: i trasporti, il turismo e, adesso, anche la tavola. Una rivoluzione culturale che cambierà per sempre il concetto di “proprietà”? Difficile dire questo, ma si può certamente parlare di una strada indirizzata verso il risparmio.