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Vacanze

Danno morale e buoni vacanza, novità per i turisti

pubblicato da Roberto in: Tempo libero Leggi Vacanze Consumatori

D'ora in poi i buoni vacanza, i voucher riconosciuti a famiglie a basso reddito, vengono istituzionalizzati. Novità per il risarcimento del danno morale da vacanza rovinata.D’ora in poi i buoni vacanza, i voucher riconosciuti a famiglie a basso reddito per poter usufruire di un contributo statale pari al 45% del costo della vacanza, vengono istituzionalizzati: saranno finanziati con l’8 per mille destinato allo Stato. Questo è quanto previsto dal nuovo codice del Turismo che prevede anche l’istituzione del Fondo buoni vacanze, finanziato dai privati e dai risparmi di imprese e istituzioni. Maggiori informazioni sul sito buonivacanze.it.

Altra grossa novità, introdotta dal Codice, è il riconoscimento del danno morale da vacanza rovinata. Fino a ora, infatti, si riconosceva solo il danno materiale, derivante dall’inadempimento o dall’inesatta esecuzione delle prestazioni previste dal contratto di vendita del pacchetto turistico. Con le nuove norme è previsto chiaramente anche il risarcimento per il danno morale provocato dalla vacanza rovinata.

In questi casi la prima cosa da fare è denunciare agli organizzatori, per iscritto, la situazione. In seguito sarà utile individuare eventuali testimoni che confermino i fatti, munirsi della documentazione dei danni e dei fatti. Appena rientrati, contattare il tour operator, la compagnia aerea ed inviare una raccomandata con cui si richiede il risarcimento dei danni subiti.

Scambiandosi la casa, le vacanze sono gratis!

pubblicato da Roberto in: Casa Tempo libero Vacanze Risparmio

Il meccanismo del servizio scambio casa permette di scambiarsi la casa con un'altro per poter trascorrere periodi di vacanze senza pagare un affitto.
Il meccanismo del servizio di scambio casa è molto semplice: chi ha voglia di sperimentare una vacanza nuova, risparmiando e abitando per un breve periodo in una casa altrui, può iscriversi ad uno dei tanti servizi on line con una quota che oscilla dagli 80 ai 120 euro.

Si mette pubblica il proprio annuncio con i dati della propria abitazione correlato di foto. Poi, si cerca, la casa dei propri sogni per passare le vacanze. A questo punto comincia lo scambio di informazioni tra i due proprietari che hanno deciso di scambiare la propria dimora.

Il baratto può avvenire secondo due modalità: lo scambio simultaneo (due famiglie si scambiano la rispettive case nello stesso periodo, per cui la casa è totalmente a disposizione degli ospiti), oppure in periodi differenti (in questo caso, spesso, durante il soggiorno la famiglia che mette a disposizione la propria casa è presente).

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Multiproprietà, i diritti dei consumatori

pubblicato da Roberto in: Tempo libero Leggi Vacanze Risparmio

La multiproprietà viene considerata, a torto o a ragione, un modo alternativo e valido per organizzare le proprie vacanze. Se state pensando ad acquistare una quota di multiproprietà o siete già proprietari, ricardatevi quali sono i vostri diritti.
La multiproprietà viene considerata, a torto o a ragione, un modo alternativo e valido per organizzare le proprie vacanze. Se state pensando di acquistare una quota di multiproprietà o siete già proprietari, ricardatevi quali sono i vostri diritti.

La tutela del consumatore si estende anche ai contratti multiproprietà con una durata minima di un anno e riguarda non riguarda solo i beni immobili (case, villette, ecc.), ma anche beni mobili (navi, roulotte, ecc.), se adibiti ad alloggi.

La nuova norma, introdotta dal Codice del Turismo, impone anche un’adeguata pubblicità per tutti i contratti accessori (contratti di finanziamento, pulizie, utilizzo impianti sportivi, ecc.) collegati alla multiproprietà.

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Il nuovo codice del Turismo, le novità

pubblicato da Roberto in: Tempo libero Agevolazioni Leggi Vacanze

Il nuovo codice del Turismo (decreto legislativo n. 79 del 23 maggio 2011), entrato in vigore il 21 giugno scorso, è formato da quattro articoli e da un allegato di 69 disposizioni che cambiano il turismo italiano e, soprattutto, la vita dei turisti.Il nuovo codice del Turismo (decreto legislativo n. 79 del 23 maggio 2011), entrato in vigore il 21 giugno scorso, è formato da quattro articoli e da un allegato di 69 disposizioni che cambiano il turismo italiano.

Tra le novità introdotte: il riconoscimento del danno morale da vacanza rovinata, un fondo ad hoc per fruire dei buoni vacanza, nuove regole per proteggere dalle truffe (anche online), più competitività per le imprese turistiche e per l’offerta turistica italiana ecc.

Con il nuovo codice bed & breakfast, motel, campeggi, rifugi alpini e villaggi turistici saranno classificati con le stelle, le stesse che definiscono la qualità degli alberghi. In più, grazie a un sistema di rating che consente la misurazione e la valutazione del servizio, i clienti potranno dire la loro sulla struttura in cui sono stati in vacanza.

A bar, ristoranti e, più in generale, alle imprese che vendono cibi e bevande e che puntano al soddisfacimento delle esigenze del turista, si riconosce il titolo di impresa turistica: in questo modo potranno godere delle agevolazioni fiscali e dei benefici previsti dalla legge.

Per coordinare tutti i soggetti, pubblici e privati, che operano nel settore del turismo, nasce il Comitato permanente di promozione del turismo in Italia, presieduto dal ministro del Turismo.

Pochi soldi in tasca, oggi le vacanze si possono fare gratis

pubblicato da Roberto in: Risparmiare Tempo libero Vacanze Risparmio

In lâ��Italia, oggi, ci si può divertire anche senza spendere un soldo. Ecco una piccola guida per scegliere che cosa fare, in vacanza o nel tempo libero, senza spendere un centesimoAvete letto bene, In l’Italia, oggi, ci si può divertire anche senza spendere un soldo. Ecco una piccola guida per scegliere che cosa fare, nel tempo libero o in vacanza, risparmiando.

Visitare musei
A Milano, il venerdì pomeriggio è possibile visitare il Museo del Novecento nel palazzo dell’Arengario senza pagare il biglietto d’ingresso. Dalle 16 alle 19.30 si possono ammirare gratis le opere di Juncker, Picasso, Soffici, Balla, Carrà, Morandi e De Chirico e visitare il Duomo. A Roma, per entrare nei Musei Vaticani senza pagare, bisogna aspettare la mattina dell’ultima domenica di ogni mese (orari: 9- 14). Altro tesoro artistico che si può ammirare sempre gratis è la Basilica di San Pietro.

Al Castello Sforzesco di Vigevano si possono ammirare gratis quattrocento tipi di calzature: dalla pianella del 1495 di Beatrice D’Este alle opere più creative di Dior, Ferragamo, Armani, Saint Laurent e a quelle più recenti di Jimmy Choo o di Louboutin. Un’intera stanza è dedicata al tacco a spillo, inventato proprio a Vigevano nel 1953. Ci sono pezzi esclusivi come il cappello scarpa ideato da Dalì per la moglie Gala, gli stivali di Mussolini, le décolleté preferite da Brigitte Bardot, dalla Loren e dalla Monroe.

Il giro d’Italia in un giorno
Per visitare tutto il Belpaese senza spendere un soldo basta andare all’Italia in miniatura di Rimini il giorno del proprio compleanno. Per entrare bisogna esibire un documento d’identità, per i minori basta invece il tesserino sanitario con codice fiscale. In un giorno solo si potrà andare in gondola sul Canal Grande di Venezia, tentare di raddrizzare la Torre di Pisa, fare un salto in piazza San Pietro o andare alla Valle dei Templi di Agrigento.

Il wellness a costo zero
In Toscana ci si può rilassare alle terme senza pagare l’ingresso, di solito piuttosto costoso. Alle cascate di acqua sulfurea di Saturnia, in provincia di Grosseto, l’acqua scorre in piccole pozze e diventa sempre più calda man mano che si risale verso la sorgente, fino a trasformarsi in un idromassaggio nella vasca più grande. Le terme di Petriolo (Siena), le cui acque bollenti (42°) aiutano anche a respirare meglio grazie all’elevata concentrazione di zolfo.

Non c'è pace tra i tour operator, dopo Viaggi del Ventaglio Sprintours è fallita

pubblicato da Roberto in: Tempo libero Leggi Vacanze Consumatori

Dopo Viaggi del Ventaglio anche il tour operetor Sprintour Ã�¨ fallito. Un guida per avere indietro i propri soldi.Dopo i Viaggi del Ventaglio, questa volta è il turno della Sprintours. Il Tribunale Civile di Roma, infatti, ha dichiarato il fallimento della società Sprintours. La domanda di ammissione al passivo (per ottenere, ad esempio, la restituzione delle somme eventualmente già corrisposte per viaggi non svolti) deve essere proposta entro il 5 settembre p.v., eventualmente anche senza l’assistenza di un avvocato, in tal senso è utile seguire alcuni consigli.

Il ricorso, in duplice copia, contenente la domanda di ammissione al passivo può essere presentato o spedito alla Cancelleria del Tribunale, anche in proprio, così come previsto dalla legge.

Il ricorso deve contenere:
1) l’indicazione della procedura cui si intende partecipare, del Giudice Delegato al quale saranno dirette nonché le generalità del creditore (nome e cognome ovvero denominazione sociale, numero di codice fiscale e partita I.V.A.);
2) la determinazione del credito(capitale e relativi interessi) che si intende insinuare al passivo;
3) la succinta esposizione dei fatti e degli elementi di diritto che costituiscono la ragione della domanda;
4) l’eventuale indicazione di un titolo di prelazione, nonché la descrizione del bene sul quale la prelazione si esercita, se questa ha carattere speciale;
5) l’indicazione del numero di telefax, l’indirizzo di posta elettronica o l’elezione di domicilio in un comune del circondario ove ha sede il Tribunale, ai fini delle successive comunicazioni. E’ facoltà del creditore indicare, quale modalità di notificazione e di comunicazione, la trasmissione per posta elettronica o per telefax ed è onere dello stesso comunicare al curatore ogni variazione del domicilio o delle predette modalità. In difetto di tale indicazione tutte le comunicazioni e le notificazioni successive si effettueranno presso la Cancelleria del Tribunale.

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Cosa fare quando il bagaglio viene smarrito o danneggiato in aeroporto

pubblicato da Roberto in: Tempo libero Assicurazioni Vacanze Consumatori

Un piccolo vademecum per sapere che fare in caso di valige smarrite o danneggiate
In questo periodo di maggior afflusso negli aeroporti sono numerosissime le lamentele relative ai problemi con i bagagli. Ecco alcuni consigli utili per non rovinarsi le vacanze estive.

Prendi le misure alla tua valigia

Prima di partire verificate le disposizioni della compagnia aerea riguardanti il peso e le misure del bagaglio, specialmente se si tratta di bagaglio a mano e se la compagnia è una low cost. Spesso, infatti, al momento del check in si rischia di dover pagare costi extra per aver superato i limiti consentiti.

Mi hanno perso il bagaglio, che faccio?
Rivolgetevi al banco Lost and Found, dove potrete ritirare il modulo PIR presentando lo scontrino del bagaglio. Il passeggero ha diritto ad ottenere dalla compagnia aerea una somma di denaro per poter far fronte alle prime necessità, quali, ad esempio: pigiama, dentifricio, indumenti intimi . Da parte di alcune compagnie vi è la possibilità di un rimborso forfettario. Se, dopo il termine di 21 giorni, il bagaglio viene considerato perduto, sarà necessario inviare alla compagnia aerea con cui si è volato un reclamo tramite raccomandata a/r.

La valigia è danneggiata, come fare?
Se, invece, il bagaglio giunge a destinazione, ma

Chiedere i danni
In caso di smarrimento, distruzione o deterioramento, per le compagnie aderenti alla convenzione di Montreal, risarcimento ammonta al massimo a 1.000 DSP cioè circa 1.167 Euro per bagaglio, per le compagnie non aderenti a tale convenzione il risarcimento è al massimo di 17 DSP al Kg, cioè circa 20 Euro/Kg. Gioielli, denaro contante e computer portatile o altri oggetti di valore contenuti nel bagaglio devono essere dichiarati al momento del check in, altrimenti la compagnia non risponde in caso di smarrimento o danneggiamento.
In questi casi, comunque, è sempre meglio assicurare il proprio bagaglio con un’apposita polizza.

Estate, tempo di vacanze e di truffe

pubblicato da Roberto in: Casa Offerte Commerciali Vacanze Consumatori

Con l'arrivo dell'estate aumentano le truffe, spesso a carico delle persone anziane. Alcuni validi consigli per evitarle.Estate, tempo di vacanze e di truffe, purtroppo. Con l’arrivo della bella stagione, infatti, aumentano i raggiri contro i cittadini, sopratutto se anziani. Alcuni giorni fa, la Federconsumatori ha dato alcuni consigli utili su come evitare spiacevoli sorprese.

Il falso incidente
Un evergreen. L’espediente è il solito: di tirare sassi alle auto, fingendo di essere stati urtati per chiedere, in contanti, il risarcimento del danno, così da evitare la denuncia all’assicurazione che costerebbe per il malcapitato l’aumento del premio. Il consiglio è semplice: mai consegnare somme di danaro e chiamare le Autorità competenti.

Parcelle Gonfiate

Avere bisogno di una visita specialistica o di un tecnico per una riparazione può essere caro, soprattutto ad agosto. Trovare artigiani, studi medici aperti è davvero difficile e qualche disonesto se ne approfitta, praticando prezzi esorbitanti. Il consiglio è quello di sempre: il consumatore deve pretendere il preventivo e se questo è troppo alto cercare un altro professionista o tecnico.

Vendite porta a porta
Falsi operatori si recano a casa di cittadini e spacciandosi per dipendenti di aziende conosciute, convincono i malcapitati ad entrare. Le tipologie di truffe sono le più disparate. La più diffusa è quella dell’operatore di una azienda energetica che si presenta nelle case di persone anziane convincendole a sottoscrivere, a loro insaputa, delle offerte commerciali.
La regola è sempre la stessa: non aprire a nessuno e non firmare nulla.

False lettera di riscossione tributi
Potremo definirla la novità dell’estate. Di recente sono state recapitate false lettere che evidenziano errori nelle dichiarazione dei redditi degli anni precedenti, richiedendo il pagamento immediato di sanzioni. Prima di versare qualsiasi somma è necessario verificare con l’Agenzia delle Entrate o presso le società di riscossione la veridicità delle richieste e la legittimità di quanto richiesto.

Via | Federconsumatori

Traghetti per la Sardegna: Class Action contro gli aumenti dei biglietti

pubblicato da Mario Marcello Forte in: Vacanze Trasporti Consumatori Prezzi

Altroconsumo ha lanciato una class action. L’obiettivo è riuscire ad ottenere un rimborso parziale per i viaggiatori che nel 2011 hanno utilizzato i traghetti di Moby, SNAV, Forship e Grandi Navi Veloci per tratte da e per la Sardegna. Come noto i consumatori sono stati colpiti da aumenti elevatissimi e contemporanei che vanno dal 70% al 130% in soli 12 mesi, ma non sembrano esserci i presupposti per giustificare un rincaro di questo genere.

Le associazioni dei consumatori, in questo caso Altroconsumo, hanno deciso di vederci chiaro:

chiediamo al giudice che venga accertata la violazione delle regole sulla concorrenza (in pratica, l’esistenza di un cartello tra le 4 compagnie) e che vengano rimborsati i passeggeri della maggior spesa che sono stati costretti a pagare. Secondo le nostre inchieste, confermate dai dati attualmente in possesso dell’Antitrust, stiamo parlando di aumenti che vanno dal 90% al 110%. Chiediamo quindi che ai viaggiatori venga restituita la metà di quanto pagato.

L’unica condizione per aderire alla class action è quella di essere in possesso dei biglietti utilizzati nel corso dei primi 7 mesi del 2011. Il link per contattare Altroconsumo è questo.

La metà degli italiani non risparmia più

pubblicato da Mario Marcello Forte in: Tempo libero Banche Vacanze Risparmio


Quando i trentenni e i quarantenni di oggi andranno in pensione difficilmente l’importo del loro assegno mensile supererà il 60% del reddito di oggi, gli italiani lo sanno, ne sono preoccupati, eppure non riescono a risparmiare. Il “popolo di grandi risparmiatori” non c’è più. Nonostante la consapevolezza della necessità di accantonare reddito il 52,8% della popolazione in media, ancora di più nel caso dei cittadini del meridione, non riesce a mettere da parte nemmeno un cent.

Al contrario, l’alternativa di intaccare le riserve accumulate precedentemente, e indebitarsi ricorrendo a finanziamenti e prestiti personali, è sempre più gettonata. Lo rileva l’indagine presentata oggi da Intesa-Sanpaolo e realizzata con il centro Einaudi di Torino. Il 44% del campione intervistato ha attinto ai risparmi per affrontare la crisi, il 60% ha ridotto spese per vacanze e tempo libero, il 38% ha rinviato l’acquisto di una nuova auto, anche quando il settore era ancora sostenuto dagli incentivi.

La propensione al risparmio delle famiglie italiane è al 6%, nel 1995 era al 13%, nel 1980 al 20%. Negli altri paese europei, più “cicale” di noi, la tendenza è inversa. L’esempio degli Stati Uniti ci racconta di una quota in crescita del 2,8%. I “risparmiatori” italiani sono ormai soltanto il 40% del totale, ma preferiscono il solido mattone, ma nessun lusso, si tratta dell’investimento sulla prima casa. Una delle cause? Ovviamente la precarietà e i bassi salari: fra i giovani soltanto la metà degli occupati ha un lavoro a tempo indeterminato.