Investire in 10 mosse! (con o senza intermediari)

Investimenti senza intermediari o con?

Negli ultimi anni migliaia di investitori hanno visto letteralmente volatilizzarsi i loro risparmi. Non solo coi famigerati Cirio e Tango bond ma anche con meno noti fondi di investimento, polizze assicurative e gestioni patrimoniali varie.

Intermediari furbi senza scrupoli ed operatori di dubbia (?) professionalità hanno mandato in fumo tra i 70 e i 100 miliardi di Euro in risparmio dal 1984 a oggi (fonte Mediobanca) .
I risparmiatori come conseguenza hanno reagito spostando progressivamente i propri capitali dal risparmio "gestito" agli investimenti "fai-da-te".

La formula fai-da-te nonostante l'opinione comunemente contraria non sempre é da scartare, soprattutto nell'era Internet in cui i dati viaggiano tra i cavi a velocità supersoniche e le informazioni sono alla portata di tutti, dimostrando che molto spesso si può fare davvero a meno dell'intermediario.

Da dove cominciare?

Innanzitutto i portali, sono un buon punto di partenza per reperire informazioni sui movimenti ed i trend del mercato come ad esempio Ilsole24ore e Finanza & Mercati .

Molto utili anche le varie società operanti nel campo dei servizi di analisi e suggerimento all'investitore individuale che forniscono una valida alternativa rispetto agli intermediari tradizionali.

Per il neofita che si avvicina per la prima volta e che vuole darsi una rinfrescata alle idee, l'associazione dei consumatori Aduc ha stilato il decalogo per l'investitore finanziario non esperto:

1) chiarirsi le idee su cosa si vuole dai propri soldi;

2) dichiarare per iscritto all’intermediario finanziario la propria propensione al rischio, abitudini e obiettivi d’investimento;

3) prendere sempre tempo. Non sottoscrivere mai investimenti d'impulso;

4) non fidarsi mai delle cose dette a voce dal venditore, se la documentazione fornita non aiuta a comprendere pienamente l'investimento e' meglio non proseguire;

5) non investire in singoli titoli azionari, ne' in obbligazioni che non siano emesse da Governi affidabili;

6) non investire in strumenti non quotati;

7) non utilizzare prodotti finanziari generalmente definiti "a capitale garantito";

8) utilizzare i titoli di stato per la parte obbligazionaria, fondi comuni indicizzati o ETF per la componente azionaria (una volta ben conosciuti);

9) non utilizzare polizze vita per accantonare risparmi;

10) ricordarsi che i funzionari bancari o dai promotori finanziari, hanno la funzione principale di vendere prodotti finanziari. Sono quindi in conflitto d'interesse e possono, al massimo, fornire consulenza strumentale.

Non mancano le indicazioni più autorevoli come quelle previste da Consob.

Senz'altro un pò di preparazione tecnica non guasta, la bibliografia é vastissima, in questo caso é meglio spendere un pò di tempo (e denaro) e darsi a letture DOC come quelle di Hoepli e del Sole24ore.

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