Fisco: accordo Italia-Vaticano, cosa prevede la convenzione fiscale

Tutti i dettagli sull'accordo fiscale tra Italia e Stato Vaticano

E' stato firmato oggi, 1° aprile 2015, l'accordo in tema fiscale tra Italia e Vaticano. La convenzione segue quelle firmate dal ministro Pier Carlo Padoan con Svizzera, Principato di Monaco e Liechtenstein.

Tra i punti principali della convenzione firmata con lo Stato Vaticano c'è il pagamento delle imposte sulle rendite finanziare a partire dal 2014 e lo scambio di informazioni fiscali tra i due stati a partire da quelle del 2009.

Maggiori dettagli sulla convenzione, che è stata firmata questa mattina da Mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e Pier Carlo Padoan, arrivano dalle note ufficiali diramate dal governo italiano e dalla Santa Sede.

Da via XX Settembre fanno sapere: "Le riforme introdotte a partire dal 2010 e la creazione presso la Santa Sede di Istituzioni con specifiche competenze in materia economica e finanziaria, consentono oggi la piena cooperazione amministrativa anche ai fini fiscali. Nel quadro della speciale rilevanza dei rapporti bilaterali, l’ Italia è il primo Paese con cui la Santa Sede sottoscrive un accordo che disciplina lo scambio di informazioni".

Sullo scambio di informazioni tra i due Stati: "la Convenzione recepisce il più aggiornato standard internazionale in materia di scambio di informazioni (articolo 26 del Modello OCSE) per disciplinare la cooperazione tra le autorità competenti delle due Parti contraenti. Lo scambio di informazioni riguarderà i periodi d’imposta a partire dal 1° gennaio 2009".

Sugli obblighi fiscali: "La Convenzione, a partire dalla data di entrata in vigore, consentirà il pieno adempimento, con modalità semplificate, degli obblighi fiscali relativi alle attività finanziarie detenute presso enti che svolgono attività finanziaria nella Santa Sede da alcune persone fisiche e giuridiche fiscalmente residenti in Italia. Gli stessi soggetti potranno accedere ad una procedura di regolarizzazione delle stesse attività, con i medesimi effetti stabiliti dalla legge n. 186/2014".

La convenzione mantiene l'esenzione dalle imposte per gli immobili della Santa Sede. L'Osservatore Romano sottolinea che "l'assetto fondamentale del Trattato del Laterano è non solo confermato ma anche portato a compimento in relazione al regime fiscale peculiare degli immobili situati nelle zone cosiddette extraterritoriali, di cui la Convenzione ribadisce l'esenzione da ogni tributo, che aveva costituito di recente oggetto di incertezze giurisprudenziali".

città del vaticano

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