Il nuovo contratto dei bancari con 85 euro in più

Il testo è stato firmato da Abi e e dalle sigle sindacali di categoria.

C'è una ipotesi di intesa sul nuovo contratto nazionale dei bancari. Dopo gli scioperi e i tavoli della trattativa, più volte sul punto di saltare del tutto, Abi (Associazione bancaria italiana) e sindacati di categoria hanno trovato un accordo che prevede un aumento di 85 euro in 4 anni e garantisce il recupero dell’inflazione.

L'intesa è stata firmata dopo un anno e mezzo di confronto. Il nuovo contratto varrà fino al 31 dicembre del 2018 e allontana lo spauracchio della disapplicazione dello stesso per i 309mila lavoratori del settore che, altrimenti, sarebbero rimasti senza garanzie.

Il testo, non modificabile, è stato firmato da da Abi e e dalle sigle sindacali Fabi, Fiba, Fisac, Uilca, Unisin, Dircredito, Sinfub e Ugl credito; ora va sottoposto sia all’attenzione del Comitato esecutivo di Abi, sia alle assemblee dei lavoratori che dovranno concludersi non oltre il 15 giugno.

L’aumento di 85 euro, lo stesso del contratto del commercio firmato ieri, prevede tre tranche: primo ottobre 2016 (+25 euro), primo ottobre 2017 (+30 euro) e primo ottobre 2018 (+30 euro).

Oltre all'incremento della stipendio le parti hanno individuato soluzioni in grado di favorire l’occupazione e l’occupabilità nel comparto banche: resta e viene difesa l’area contrattuale, sono stati valorizzati gli inquadramenti e aumenta dell'8% il salario d’ingresso per i giovani assunti con il fondo per l’occupazione. Inoltre il contratto ha un sua anima sociale, vista la creazione di un'intesa per la ricollocazione nel comparto bancario del personale licenziato in caso di crisi degli istituti di credito.

L'Abi commenta l'accordo raggiunto nella notte così:

"si tratta di un risultato importante e di una risposta adeguata a conciliare gli interessi di carattere professionale ed occupazionale dei lavoratori con le esigenze di stabilità ed equilibrio delle banche italiane di fronte ad un contesto macroeconomico che sta pesando e peserà nel lungo periodo sui livelli di redditività, sulla qualità degli attivi e sui margini di ricavo. L'intesa apre la strada ad una serie di soluzioni utili a continuare ad affrontare i cambiamenti in atto nel settore bancario relativi alla razionalizzazione dei processi produttivi, organizzativi e delle strutture distributive, all'evoluzione dei comportamenti della clientela, delle innovazioni tecnologiche e ai profondi cambiamenti normativi e di supervisione".

Il segretario generale Fabi osserva:

"in questo modo è stata scongiurata l’eventuale disapplicazione del contratto stesso, che avrebbe creato enormi problemi ai lavoratori lasciandoli senza tutele. Con l’ipotesi d’accordo siglata questa mattina alle cinque, è stata mantenuta e difesa l’area contrattuale, sono stati valorizzati gli inquadramenti, evitando una riforma degli stessi che avrebbe creato notevoli disagi e problemi"

Per la Uilca il risultato conseguito è:

"complessivamente sostenibile per quanto concerne le misure definite, che garantiscono il mantenimento dei capisaldi fondamentali rappresentati".

I sindacati dei bancari, una settimana fa, avevano già indetto un nuovo sciopero di due giorni.

contratto bancari 2018

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