Spending review: i tagli al Sud sono il doppio rispetto al Nord

Il rapporto Svimez-Irpet "Spending review e divari regionali in Italia". Negli ultimi 11 anni la spesa in conto capitale per le aree sottoutilizzate del Mezzogiorno è andata a picco del 58% con effetti depressivi sull'economia

La scure della spending review si abbatterà di oltre il doppio al Sud rispetto al Nord. Nel 2015 il taglio alla spesa pubblica sarà del 6,2% nel Mezzogiorno e del 2,9% nell'Italia centrale e settentrionale.

Nel dettaglio la spesa in conto capitale si ridurrà del 2,1% al Sud contro il -0,8% del Centro-Nord, con un conseguente effetto depressivo sull'economia del Mezzogiorno e quindi con l'allargamento dei divari regionali.

A fornire i dati è uno studio Svimez-Irpet da titolo "Spending review e divari regionali in Italia" che farà parte del prossimo numero della rivista "Economia Pubblica - The Italian Journal of Public Economics".

Lo Svimez ha elaborato i dati della Commissione europea, del Mes (Ministero dello Sviluppo economico) e di altri documenti del governo e per analizzare gli effetti dei tagli operati con la spending review e con le leggi finanziarie degli ultimi anni sull'andamento dell'economia delle macroaree del Paese.

I tagli nel 2013 hanno ridotto le spese nette del 2,7% del Pil a livello nazionale. Nel Centro-Nord la riduzione è stata pari al 2,2%, al Sud più del doppio: -4,5%. Nel 2014 stessa situazione. Al Centro-Nord la spending ha tagliato la spesa pubblica del 2,8% e al Sud del 5,5%.

Nel mezzogiorno ciò ha influito soprattutto nella riduzione degli investimenti pubblici, una delle componenti che sarebbe invece necessaria per far da volano alla ripresa nell'economia meridionale.

La spesa pubblica in conto capitale invece nel 2013 ha fatto segnare al Sud un taglio da due a tre volte maggiore rispetto al Centro-Nord, rispettivamente -1,6% e -0,5%. Nel 2014 -1,9% al Sud contro -0,7% del Centro-Nord; nel 2015 -2,1% al Sud e -0,8% nel Centro-Nord.

Negli ultimi undici anni, dal 2001 al 2012 la spesa in conto capitale per le aree sottoutilizzate del Mezzogiorno è andata a picco del 58%, calando da 16,5 a 6,9 miliardi di euro.

Al Centro-Nord la spesa in conto capitale è scesa nello stesso arco di tempo del 10%, da 3,7 a 3,3 miliardi di euro. Dai 791 euro che ogni cittadino del Mezzogiorno riceveva nel 2001 nel 2012 si è arrivati a 334 euro, mentre dai 99 euro pro capite destinati alle aree sottoutilizzate si è scesi a 85.

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