Shell acquisisce British Gas per 64 miliardi di euro

Nasce un nuovo colosso globale del gas in grado di colmare il gap con la statunitense ExxonMobil. Shell metterà sul piatto 383 pence e 0,4454 azioni B Shell per ogni titolo di Bg.

Shell, la compagnia petrolifera anglo-olandese, comunica di aver terminato le procedure per l'acquisizione della concorrente britannica BG, British Gas, a un prezzo di 47 miliardi di sterline, cioè 64,3 miliardi di euro.

L'operazione fa nascere un nuovo colosso su scala mondiale del gas, per quella che è la prima mega-fusione di Shell da due lustri a questa parte. L'acquisizione di BG da parte di Royal Dutch Shell ha l'obiettivo espandere la produzione di gas di Shell andando a ridurre il deficit con la compagnia americana ExxonMobil, altro gigante globale del settore petrolifero che in Europa opera con il marchio Esso.

La BG è attiva con i suoi progetti Africa orientale, Australia, Kazakhstan, Egitto e Brasile; la sua capitalizzazione sul mercato è uguale a 46 miliardi di dollari, quella di Shell è pari a 202 miliardi di dollari, 158 in meno della rivale ExxonMobil (360 miliardi di bigliettoni verdi).

Shell ha fatto sapere che metterà sul piatto 383 pence e 0,4454 azioni B Shell per ogni titolo di British Gas. L'azionario di Bg andrà a incidere per il 19% sulla "nuova" compagnia che nascerà dalla fusione.

BG Group, quotata a Londra, ha una produzione di circa 680 mila barili al giorno e lavora di 25 Paesi. L'acquisizione da parte di Shell farà aumentare del 25% le riserve della compagnia anglo-olandese e la sua produzione del 20%.

"In un mercato volatile come quello attuale, si crea un gruppo più solido e competitivo che è una garanzia anche per gli azionisti"

ha commentato il ceo di Shell Peter Voser. L'attuale ad di BG, Helge Lund, manterrà il ruolo anche nella fase di transizione.

shell compra Bg

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