Pensione etica con interessi "sociali": una questione di coscienza

Pensioni etiche Investire i propri risparmi secondo coscienza per la crescita non solo dei propri interessi ma anche di un mondo più sostenibile oggi è finalmente possibile. Una nuova iniziativa proposta da Banca Etica per una previdenza integrativa socialmente responsabile è da oggi nel panel dei prodotti finanziari proposti presso le sue filiali. Si chiama Aequitas ed ha ottenuto l'approvazione ufficiale della Covip (la Commissione di vigilanza sui fondi pensione) il nuovo comparto etico del fondo pensione aperto Pensplan Plurifonds di Itas Vita, voluto e realizzato grazie alla collaborazione tra Banca Etica, Itas Assicurazioni, PensPlan Invest, Etica Sgr e Cassa Centrale Casse Rurali Trentine.

Con l'obiettivo di un graduale accrescimento del capitale investito Aequitas, si legge in una nota, opera su un orizzonte temporale di medio periodo (5/10 anni). Il grado di rischio e' medio: la componente azionaria puo' arrivare fino al 40% del patrimonio totale. I titoli nei quali investe il comparto sono selezionati da Etica Sgr, societa' di gestione del risparmio di Banca Etica, in base ad una serie di criteri sociali, ambientali e di governance.
Verrà valutato con attenzione il grado di coinvolgimento delle imprese in una serie di settori o pratiche controversi, quali ad esempio: test sugli animali, armamenti, gioco d'azzardo, organismi geneticamente modificati, energia nucleare, pesticidi, tabacco. L'investimento è per la maggior parte previsto in titoli di debito, mentre si intende acquisire azioni solo di aziende dell'area Ocse, sia quotate sia non quotate. È previsto anche il versamento per ciascun iscritto al fondo di una quota a un fondo per sostenere il microcredito.

E' possibile aderire ad Aequitas sia in forma collettiva che individuale presso tutte le filiali di Banca Etica. Gli aderenti al comparto versano ogni anno un contributo di solidarieta' pari a 5 euro nel Fondo Aequitas per il microcredito, per fornire garanzie a copertura di progetti di microcredito in Italia finanziati da Banca Etica e finalizzati alla nascita e al sostegno di piccole iniziative imprenditoriali.

In Italia i fondi pensione che investono secondo criteri "sociali, etici e ambientali" sono ancora pochi. Uno studio di Avanzi, centro di ricerca per la sostenibilità ambientale, conta -a settembre 2005- solo otto fondi dei 763 esistenti, che investono secondo criteri di responsabilità sociale. Tra questi si può annoverare il fondo dei dipendenti italiani di Deutsche Bank, che ha riposto 5 dei 250 milioni di euro di capitale in un fondo monetario promosso da Etica Sgr. "Siamo fieri di questo investimento.

Se in Italia i pregiudizi sono ancora duri a morire, altri Paesi dimostrano che questa strada è percorribile: Ethos è una fondazione svizzera per l'investimento sostenibile che gestisce 500 milioni di euro per conto di 90 fondi pensione elvetici. Il suo peso non è affatto secondario visto che nell'aprile 2005 ha partecipato da azionista all'assemblea generale della Nestlé facendo votare una risoluzione contraria alla dirigenza della multinazionale. La risoluzione non è passata, ma ha comunque ottenuto il 36% dei consensi.

La Legge sulla previdenza complementare dice che..
"Le forme pensionistiche complementari sono tenute ad esporre nel rendiconto annuale (…) se ed in quale misura nella gestione delle risorse (…) si siano presi in considerazione aspetti sociali, etici ed ambientali". Insomma, è scritto nero su bianco l'obbligo di dichiarare pubblicamente il proprio livello di "eticità" finanziaria.
Anche in Gran Bretagna, Germania e Belgio esiste una norma analoga. Questo ha fatto fare un discreto passo in avanti ai titoli del mercato etico inglese. In Germania, invece, è da registrare la reazione insolita di alcune compagnie finanziarie che hanno scelto la strada di confessarsi previamente 'amorali', pur di non dichiarare nulla rispetto ai propri criteri di investimento.

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