Fondi europei per i professionisti in Puglia e Sardegna

Più finanziamenti e tutele per il mondo delle professioni, ma gli ordini finora si sono opposti all'equiparazione tra professionisti e imprese

I bandi Ue che permettere ai professionisti l’accesso ai fondi strutturali europei sono sulla rampa di lancio per Sardegna e Puglia mentre per Calabria, Lazio, Lombardia e Marche ci vorrà almeno l’estate.

Per le altre regioni italiane, dove gli studi professionali non sono iscritti alla camera di commercio, non c'è la possibilità di accedere possono accedere ai fondi per professionisti, spiega ItaliaOggi.

Problema solo burocratico? No, perché solo accettando l’equiparazione tra professionisti e imprese per gli studi professionali sarebbe possibile avere le agevolazioni, non solo europee, oggi riservate alle Pmi.

Gli ordini professionali di quelle regioni si sono sempre opposti finora all'equiparazione, ma i fondi Ue previsti hanno portato consiglio visto che il 15 aprile i rappresentanti del ministero dello Sviluppo economico e del mondo delle professioni si incontreranno per chiarire la questione.

Le liberalizzazioni 2006 (dell'ex ministro dello Sviluppo Pierluigi Bersani e dell'ex vice ministro delle Finanze Vincenzo Visco) equiparando professionisti e imprese, cancellarono le tariffe professionali introducendo criteri di concorrenza. L’antitrust poi ha dovuto comminare sanzioni agli ordini professionali che non accettavano le nuove norme.

Per la commissione europea di dubbi in merito non ce ne sono: l’attività professionale è un'attività d’impresa. Punto. Confprofessioni nel 2014 ha ottenuto per i professionisti l'accesso fondi dell'Unione europea in base appunto all'equiparazione tra attività professionale e d’impresa.

Il Comitato unitario delle professioni (Cup), rappresentativo della maggioranza degli ordini professionali, rimane ancora sulle sue, ma fa capire di essere disposto a discutere dell'equiparazione, pur sottolineando che in parecchi casi il professionista è più vicino al ruolo del pubblico ufficiale che del titolare d'impresa.

La questione rimane aperta e riguarda anche la possibilità, non da poco, per i dipendenti degli studi professionali di poter contare in caso di crisi sulla cassa integrazione, dopo il balletto di sì e no e l'ultimo parere favorevole da parte del Consiglio di Stato.

Fondi Ue professionisti

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