Assunzioni nelle PMI, a marzo +8,6%. Cna: "E' il primo effetto Jobs Act"

L'Osservatorio del lavoro della Cna: "Effetto combinato Jobs Act e decontribuzione"

Secondo quanto registrato nell’Osservatorio del lavoro della Cna, realizzato dal Centro Studi e che, mensilmente, monitora un campione di oltre 20500 imprese che occupano circa 127mila persone, marzo ha visto letteralmente impennarsi le domande di assunzione nelle piccole e medie imprese: un balzo verso l'alto dell’8,6% sullo stesso mese del 2014.

Secondo il Centro studi l'impennata si quantificherebbe in 3.245 assunzioni, 1.337 delle quali a tempo indeterminato ( +54,6% indeterminato): numeri record che, scrive il Cna, sono il prodotto dell'effetto combinato Jobs Act-decontribuzione, come previsto dalla legge di Stabilità.

Le assunzioni a tempo intederminato, in particolare, sarebbero il vero traino di questo dato: all’interno del tempo indeterminato, crescono soprattutto le assunzioni a tempo pieno, quasi raddoppiate in un anno: +86%. Sono diminuite le assunzioni con altre tipologie contrattuali: - 8,3% il tempo determinato, - 18,5% l’apprendistato. Nel campione osservato dall'Osservatorio a marzo le nuove assunzioni sono state quasi mille in più rispetto l'anno precedente, con un saldo netto positivo di 571 nuovi posti di lavoro. Rispetto a febbraio l'incremento è dello 0,5%: si tratta di un trend importante ma che, secondo gli analisi, non è destinato a durare a lungo.

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"A marzo 2015, nel campione osservato, a 3.245 nuove assunzioni si contrappongono 2.674 cessazioni, con un saldo netto positivo di 571 nuovi posti di lavoro. Un aumento degli occupati nelle piccole imprese dello 0,5% su base mensile che, se fosse confermato per tutto il 2015, potrebbe contribuire in misura considerevole alla ripresa dell'occupazione nel Paese [...] Sono segnali positivi: forse le piccole imprese iniziano ad agganciare la tiepida ripresa e fanno ripartire l’occupazione. L’ottimismo comincia a fare capolino".

scrive testualmente la Cna, che sottolinea come i contratti a tempo indeterminato rappresentano ormai il 41,2% delle modalità di assunzione, contro il 28,9% di un anno fa.

Sono diminuite invece le assunzioni con altre tipologie contrattuali: – 8,3% il tempo determinato, – 18,5% l’apprendistato.
L’Osservatorio della Cna sottolinea che, mentre fino ad un anno fa, per un contratto a tempo indeterminato se ne siglavano due a termine, oggi la tendenza vede in parità le due tipologie contrattuali.

Train Carriage Manufacturing At AnsaldoBreda SpA Following Acquisition By Hitachi Ltd.

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