Simulazione pensione da maggio 2015: come funziona

Servono il Pin Inps e cinque anni almeno di contributi versati per simulare l'importo della propria pensione. Si parte l'uno maggio per i lavoratori sotto i 40 anni.

Pensione simulata con pin  inps

Quanto prenderò di pensione? La domanda è ricorrente soprattutto tra chi sta per lasciare il lavoro, o intende farlo, ma anche tar i più giovani preoccupati dal futuro. Per circa 18 milioni di lavoratori tale informazione potrà essere ottenuta entro la fine dell'anno facendo una simulazione sul percorso retributivo e sugli anni di servizio utilizzando il nuovo servizio che sta mettendo a punto l'Inps.

È il presidente dell'Istituto nazionale di previdenza Tito Boeri a confermare che dal 1° maggio 2015 partirà il progetto l'operazione "La mia pensione", con l'iniziale accesso alle informazioni per i lavoratori sotto i 40 anni. L'operazione in questa prima fase riguarderà sia gli iscritti al fondo lavoratori dipendenti che alle gestioni autonome e a quelle dei parasubordinati.

Boeri ha spiegato che i contributi versati non devono essere visti come tasse dai lavoratori ma come ''risparmio forzoso'' per il consumo differito.

Come si accede alla simulazione pensionistica

Basta avere il Pin dell'Inps e almeno cinque anni di contributi versati. Dal mese prossimo potranno fare la simulazione i lavoratori under 40, da giugno gli under 50 anni e poi a ruota i più anziani. L'anno prossimo la simulazione riguarderà pure i lavoratori domestici e quelli agricoli, entro fine 2016 sarà allargata ai dipendenti pubblici, per più di 23 milioni di posizioni lavorative coinvolte.

L'Inps invierà delle mail agli iscritti in possesso del Pin dell'Istituto e in autunno è prevista una campagna di informazione più tradizionale per far richiedere il Pin Inps e accedere al servizio.Il calcolo della propria pensione verrà fornito in moneta costante.

L'importo della pensione in percentuale rispetto all'ultima retribuzione, il cosiddetto tasso di sostituzione, dipende dall'età in cui si lascia il posto di lavoro, dagli anni di contribuzione, dalle retribuzioni prese e dall'andamento dell'economia reale e delle speranza di vita.

Per le pensioni future calcolate con il sistema contributivo i tassi di sostituzione possono superare anche l'80% della retribuzione, per un'età di uscita dal lavoro per la pensione di vecchiaia che arriva quasi ai 70 anni, "grazie" alla legge Fornero.

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