Legge di Stabilità, tagli ai Comuni: Cgia "si rischia aumento tributi locali"

La Cgia di Mestre: "Con meno soldi a disposizione è quasi certo che i Sindaci saranno costretti ad aumentare i tributi locali". Quali sono i comuni più "sforbiciati" dalla spending review

La spending review nel 2015 taglierà le risorse a disposizione dei sindaci italiani per circa 1,5 miliardi di euro. Quindi i comuni per compensare potrebbero essere costretti all'aumento dei tributi locali secondo l'Ufficio studi della Cgia di Mestre che ha elaborato i dati diffusi nei giorni scorsi dal governo.

Sono 108 i comuni capoluogo di provincia presi in considerazione, quelli più penalizzati dai tagli di spesa pubblica saranno quelli di Cosenza, Napoli, di Siena e Firenze.

La città dei bruzi si troverà con 54 euro pro capite in meno, Napoli e a Siena con 51 euro in meno a residente, Firenze con 50 euro in meno pro capite.

In valori assoluti, il taglio più pesante sarà a carico del comune di Napoli che si troverà con 50,8 milioni di euro in meno rispetto all'anno scorso.

Il comune di Roma subirà un taglio di 46,7 milioni di euro, 16 euro pro-capite in meno sul 2014. A Milano la sforbiciata sarà di 36 milioni di euro (-27 euro a residente).

"Con meno soldi a disposizione è quasi certo che i Sindaci saranno costretti ad aumentare i tributi locali. Cosicché, Tasi, Imu e Tari rischiano anche quest'anno di subire l'ennesimo aumento, penalizzando le famiglie e soprattutto gli artigiani, i commercianti e i piccoli imprenditori"


spiega il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi.

La riforma del federalismo municipale del 2011 aveva già tagliato quasi del tutto i trasferimenti ai comuni che sono stati sostituti da un fondo perequativo,il cosiddetto Fondo di solidarietà comunale che è in in larga parte alimentato con le risorse degli stessi enti locali, cioè con il 38,22% del gettito Imu ad aliquota base. A ciò vanno aggiunte le entrate proprie dei comuni.

Le risorse sono distribuite ai comuni sulla base della loro spesa storica e dei fabbisogni standard. La Legge di Stabilità 2013 aveva stabilito un fondo complessivo di 6,5 miliardi di euro, 4,7 mld dei quali garantiti dai comuni e 1,8 miliardi dallo Stato centrale.

La Legge di Stabilità 2015 ha ridotto il fondo di 1,2 miliardi di euro cui si sommano altri 288 milioni di euro di tagli previsti da altre disposizioni legislative.

"Alla luce di tutto ciò nel 2015 i Comuni delle regioni a statuto ordinario e quelli ubicati in Sicilia e in Sardegna si troveranno con circa 1,5 miliardi di euro in meno rispetto all'anno precedente. Pertanto, per l'anno in corso dovranno farsi carico dello stesso sforzo economico sostenuto nel 2014 per alimentare il Fondo di solidarietà comunale, con il 38,22% del gettito Imu ad aliquota base, ma da quest'ultimo riceveranno complessivamente minori risorse"

aggiunge Bortolussi.

Spending review  Comuni

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