Whirlpool-Indesit: rottura trattativa con i sindacati, 12 ore di sciopero

I lavoratori della Indesit hanno annunciato 12 ore di sciopero da qui fino a maggio dopo la rottura della trattativa sindacati-Whirlpool.

FILE PHOTO: Whirlpool's Q4 Profit Plunges 76 Percent

12 ore di sciopero e rottura della trattativa fra sindacati e Whirlpool sul nuovo piano industriale che prevede il taglio di circa 1.350 posti e la chiusura di 3 fabbriche tra cui quello Indesit di Carinaro (Caserta), dove sono previsti ben 815 posti esuberi, e del centro di ricerca di None (Torino).

Il ministro dello Sviluppo Economico (Mise) Federica Guidi ha convocato le parti nuovamente per lunedì prossimo. Ieri pomeriggio dopo 10 minuti di confronto i rappresentati di Fim, Uilm e Ugl hanno deciso di abbandonare le trattative chiedendo l'intervento del governo.

Prima che l'amministratore delegato di Whirlpool Italia Davide Castiglioni illustrasse il piano industriale con 500 milioni di investimenti e il trasferimento in Italia di alcune produzioni dalla Turchia, i sindacati hanno lasciato il tavolo.

Secondo Gianluca Ficco della Uilm il piano prevede anche il trasferimento in Polonia delle attività di ricerca dallo stabilimento di None (Torino). I sindacati hanno deciso lo stop alla trattativa dopo che l'azienda ha definito il proprio piano "una scelta inevitabile".

Per Michele Zanocco della Fim Cisl:

"è stato chiaro subito che si poteva discutere del piano ma non si poteva provare a ridurre il numero dei tagli e le chiusure".

La Whirlpool dal canto suo fa buon viso a cattivo gioco assicurando:

"la massima disponibilità a un confronto aperto, trasparente e collaborativo con tutte le parti coinvolte sui contenuti del piano"

presentato la scorsa settimana al Mise. Piano ritenuto solido da Whirlpool e:

"finalizzato a dare continuità e un futuro sostenibile all'azienda in Italia, e che grazie ai 500 milioni di investimenti "rilancia di fatto il Paese, ponendolo al centro della strategia europea dell'azienda''.

Il governo aveva espresso:

"forte contrarietà" agli esuberi annunciati la settimana scorsa invitando la multinazionale a non "procedere a licenziamenti unilaterali".

La Fiom intanto insiste per affrontare la questione in sede sindacale. Fim, Uilm e Ugl invece credono che serva la mediazione del governo. L'appuntamento è per lunedì prossimo alle 10:30 al Mise. I lavoratori intanto hanno annunciato 12 ore di sciopero da qui fino a maggio, mobilitazioni che saranno gestite a livello territoriale.

© Foto Getty Images - Tutti diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail