Tassa sulle frane a Nazzano (Roma)

Cosa accadrebbe se tutti gli enti locali si mettessero a tassare le frane e magari anche le alluvioni?

tassa frane

La tassa sulle frane ci mancava. Accade che a Nazzano, piccolo centro in provincia di Roma, una strada comunale all’interno del Parco naturale Tevere Farfa sia stata sommersa a settembre scorso da una frana di terra, massi e alberi.

A causa della grossa quantità di detriti la strada resta inagibile per qualche mese e il comune, decide allora di far pagare il danno all’Ente parco.

Gli uffici tecnici dell'amministrazione comunale, racconta ItaliaOggi, decide di far applicare la Cosap, l’imposta sull’occupazione di suolo pubblico studiata per i tavolini dei bar, e tutt'al più per i mercati ambulanti o le impalcature per lavori edili, ma non per le frane.

Nel regolamento comunale dell’imposta quest'ultima voce non esiste, e allora? Ecco che una delibera comunale, approvata quasi all'unanimità il 30 marzo, ridisegna i confini della Cosap:

"si dà atto che la tariffa base «cantiere edile» sia utilizzata per tutte le occupazioni di aree pubbliche dovute all’accumulo di materiale detritico, vegetale o di altro tipo, a qualsiasi titolo occupanti l’area pubblica"

cioè, una frana.

Per il Parco la multa è di ben 160 mila euro. In un paese come l'Italia caratterizzato dal dissesto idrogeologico e da diffusi fenomeni franosi cosa accadrebbe se tutti gli enti locali si mettessero a tassare le frane o, per questa via, le alluvioni? Gli incassi sarebbero sicuramente record.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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