E’ ormai ufficiale: la tanto discussa tassa di soggiorno è stata approvata definitivamente dal consiglio regionale della Sardegna. Gli articoli della finanziaria che istituiscono le imposte su seconde case, aerei, imbarcazioni e un nuovo tributo sono ormai una realtà per la ridente isola italica.
Soru ha dunque segnato un importante goal (o autogol?) programmatico portando a termine il suo grande progetto di “riqualificazione” turistica. Dallo stop al cemento nei 2 chilometri dalle coste al piano paesaggistico, le misure varate dal governatore sardo hanno rivoluzionato la Sardegna negli ultimi anni.
Sarà operativa dal 2008 l’odiata gabella che vede riconfermato l’impianto originario per cui a pagare sarà chi non ha la residenza in Sardegna, cioè non meno di 200 forse 300 mila proprietari (compresi gli emigrati sardi).
Per le case la prima scadenza è imminente: a giugno si dovrà versare l’imposta per il 2006, che non aveva potuto essere riscossa perché non era stata ancora istituita l’Agenzia regionale delle entrate. A novembre si pagherà l’imposta dovuta per il 2007.
Sardi Emigranti
Nascere in Sardegna per decidere di emigrare sembra per Soru un peccato originario che castigherà non solo il fuggitivo ma anche le sue discendenze. L’introduzione della tassa sul lusso riguarderà infatti da quest’anno anche i sardi che non abbiano più domicilio fiscale sull’isola, rispettivi coniugi nonché figli.
Seconda casa
Sono tassate quelle a meno di 3 chilometri dal mare, nella misura indicata nelle tabelle.
La superficie è quella risultante in catasto. Lo sconto rispetto alla tassa prevista un anno fa è consistente (per 60 metri quadri la tassa era 900 euro e per gli alloggi da 60 a 100 mq era di 1.500 euro) e inoltre la riduzione vale anche per il 2006. Chi possiede un alloggio a meno di 300 metri dal mare dovrà però pagare il 20% in più.
Plusvalenze
I non residenti (o i residenti in Sardegna da meno di 24 mesi) che posseggono una casa a meno di 3 chilometri dal mare da più di 5 anni e la vendono pagano il 20% sulla plusvalenza realizzata. La tassa è dovuta entro 20 giorni dall’atto di cessione e va versata alla tesoreria regionale o al concessionario per la riscossione. Esentate le società immobiliari.
Per mare e per cielo
Chi arriva in un porto sardo con una barca lunga più di 14 metri deve versare un’imposta annuale, nella misura di 1.000 euro fino a una lunghezza di 15,99 metri. Per le altre misure si va fino a un massimo di 15 mila euro per le navi di oltre 60 metri. Le imbarcazioni a vela hanno una riduzione del 50%; sono esentate quelle in arrivo per regate, manifestazioni e raduni. Per gli aerei da turismo l’imposta è dovuta a ogni scalo: da 150 euro per velivoli abilitati al trasporto sino a 4 passeggeri a 1.000 euro oltre i 12 passeggeri. I soldi andranno versati ai gestori di aeroporti e porti secondo modalità (entro 24 ore dall’arrivo per le barche) fissate da convenzioni con l’Agenzia regionale delle entrate.
Tassa di soggiorno
È facoltativa: decidono i comuni se applicarla o no. In ogni caso, a partire dal 2008 la pagheranno da giugno a settembre i non residenti, sia che vadano in alberghi, residence e bed & breakfast, sia che occupino case private: 1 o 2 euro al giorno per persona. I proprietari delle seconde case dovranno esigerla e versarla alla Regione come sostituti d’imposta. Sono esenti i minorenni; dovranno invece pagarla anche gli amici di famiglia, a meno che con loro non soggiorni un parente del proprietario.
Chi vigilerà sull’applicazione dell’odiata Soru Tax? L’Arase ossia l’Agenzia delle Entrate istituita l’anno scorso, che provvederà a garantire la ripartizione del gettito tra il fondo di sviluppo e coesione territoriale (75%) e le casse dei comuni (25%).
antonedd'
10 mag 2007 - 14:28 - #1Informazione parziale e tendenziosa
Basc
10 mag 2007 - 17:44 - #2GRANDE SORU!
beatrice
10 mag 2007 - 19:42 - #3Molto interessante e utile questo spazio che dà a tutti la opportunità
di dire la propria.A proposito di Soru, entro certi limiti, la tassa sulle case in Sardegna,penso,possa limitare o contenere lo sfascio ambientalistico di costruzioni lungo le magnifiche coste e spiagge sarde fatte senza criterio e con il solo obiettivo di ammassare tanta gente in stretti spazi che certo non fanno la felicità di chi li vive.
renso
10 mag 2007 - 20:07 - #4Bella legge! :)
Vorrei sapere cmq dove andranno i soldi. Spero vadano alle ai comuni in cui sono presenti queste case. Magari per migliorare i servizi pubblici, tenendo anche l’ambiente pulito. I turisti pagano, ma se si danno servizi efficenti credo che ne siano contenti.
giacomo
11 mag 2007 - 23:35 - #5Sono daccordo per una tassa su megaville e yakt ma non sui piccoli appartamenti di chi come me ha investito i sacrifici di una vita da operaio!!!
giacomo
11 mag 2007 - 23:36 - #6Sono daccordo per una tassa su megaville e yakt ma non sui piccoli appartamenti di chi come me ha investito i sacrifici di una vita da operaio!!!
giuseppe1974
14 mag 2007 - 18:36 - #7io sono figlio di due genitori nati in sardegna,emigrati più di 30 anni fà per lavoro.Come me ci sono molte e molte altre famiglie che sono nella mia stessa situazione,il Sig. Soru sà quanto può perdere di stima da parte di tutti noi?noi andiamo tutti gli anni in sardegna, ma dato i nuovi fatti penso che non ci tornerò a malincuore.. per una questione di principio e come mè molta e molta gente lò farà.
Sè Soru vuole ricavare i soldi dal turismo non trovo giusto che li cerchi da chi ha lasciato a malincuore la meravigliosa terra per cercare un lavoro da vivere.
grazie x lo sfogo! Giuseppe
EMILIO
23 mag 2007 - 10:44 - #8Non è facile dare un giudizio positivo sulla nuova tassa di lusso che soru non ha studiato,perchè una impostazione generica non merita giudizi.Non tiene conto delle esigente degli abitanti della mia terra ,ancora meno dei sacrifici che tante famiglie di emigrati come lo scrivente ha fatto e continuerà a fare per avere una piccola casa .I governatori del passato ci aiutavano anche moralmente ,per investire i nostri risparmi,i nostri tfr nell’isola COME AVEVA FATTO LUI NEL 2004.ora il signor soru allontana i turisti con un reddito basso,tassa chi ha soldi?…ma no lo so !!!!!! , di sicuro tassa i sardi emigrati :gli emigrati che hanno fatto conoscere con orgoglio la Sardegna ,gli emigrati che hanno portato la ricchezza della conoscenza delle altre regioni e nazioni,come siamo considerati?.Certo soru pensa agli zingari,pensa ai venditori ambulanti non in regola ,mi limito a dire cose semplici, altrimenti soru non capirebbe ,loro cosa pagano? .Ma no cosa dico, loro sporcano tutto il territorio sardo,spacciano droga ,rubano creano una immagine diversa di quella che noi pubblicizziamo in tutta la nostra ITALIA .I non residenti nati o no in SARDEGNA con un appartamento di 50 metri SORU PENSA CHE SIANO RICCHI ?. POVERO SORU……LA COSA PEGGIORE TROVARSI COME GOVERNATORE DELLA MIA SARDEGNA UN RICCO,MA POVERO SARDO.Un giudizio semplice da lavoratore onesto ,che ha servito con onore il popolo italiano.POVERO MA RICCO DEI VALORI DELLA NOSTRA MADRE TERRA .IO PAGO ,MA ALMENO DIMMI CON PRECISIONE DOVE DEVO PAGARE? COME DEVO PAGARE?SE UN EMIGRATO DEVE PAGARE LA TASSA DEL 2006? QUANTA CONFUSIONE soru,IL TUO COGNOME E’ UN DERIVATO DI QUALCOSA DI IMPORTANTE PER L’ECONOMIA SARDA,MA…………………………………………. PRODI TI HA INSEGNATO BENE ,per fare pagare al cavaliere,e ai ricchi, tassiamo in proporzione di più ai lavoratori con reddito basso.PENSO CHE LA REGIONE SARDA CON IL SUO PRESIDENTE SARANNO GIUDICATI DALLA STORIA.
EMILIO.
pietro
25 mag 2007 - 18:47 - #9sono indignato, sono fuori da 27 anni, ho aquistato con i sudati risparmi un buco di casa al mare per le ferie e per ritrovare i miei cari una volta l’anno, non avendo loro posto per ospitarmi con la mia famiglia, e adesso dovrei pagare questa ingiusta tassa e per di più anche la tassa di soggiorno per “soggiornare” nella mia terra. SORU VERGOGNATI.
Giovanni Farina
27 mag 2007 - 08:35 - #10Guardate, io non penso neppure che valga la pena di battersi su dettagli del tipo se sono esattamente 3000 metri dal mare o se l’aereo ha 4 posti, o 4 e mezzo. Io penso che il problema è che certi signori in Sardegna hanno deciso di fare politica in un modo anti democratico che si credeva scomparso da molto tempo, cioè prendere soldi a quelli che non possono votare e contemporaneamente prendere voti dagli invidiosi. Questa è una tattica « très bon marché » che ha sempre funzionato…a breve termine. A scadenze più lunghe, e questi signori, che a quanto mi risulta hanno frequentato delle ottime università, non possono ignorarlo, si assisterà ad un impoverimento della Sardegna. Gli avviamenti di cantieri sono già in calo vertiginoso, le transazioni immobiliari stanno crollando, le presenze alberghiere pure, non c’è più aria di festa, o di vacanza in generale, sulle spiagge. Cinquanta anni di duro lavoro se ne stanno andando in fumo e, una volta il flusso dirottato verso la Corsica o altre destinazioni, ci vorranno almeno altri cinquant’anni per riconquistarlo e ristabilire la fiducia. L’anno scorso non si parlava di tassa di soggiorno, né di tasse sulle case degli emigrati, quest’anno è cosa fatta. L’anno prossimo vedrete che anche le case oltre i tremila metri ci lasceranno le penne. Chi avrà il coraggio di farsi una casa in Sardegna, anche oltre i dieci kilometri dalla costa?
L’altro problema è che molti di questi signori appartengono alla « gauche caviar » (scusate se tradisco la mia residenza), cioé : « si è vero che sono miliardario, ma non è colpa mia, è andata cosi’. E poi, guardate, sono generoso, tant’è vero che voto a sinistra…e tasso i ricchi ». E anche quella è una tattica…a breve termine (vedere la fine che ha fatto il PS francese).
Terzo problema, si sta assistendo ad une « talibanizzazione » della Sardegna : i politici sardi stanno inculcando l’odio degli stranieri e scagliando i cittadini l’uno contro l’altro. Basta leggere certe lettere sui vari blog per rendersene conto. Altro che l’ospitalità sacra dei Sardi che mi avevano inculcato i miei nonni e i miei genitori!
Che la Sardegna poi abbia bisogno di soldi è senz’altro anche vero, ma parecchie università di reputazione mondiale propongono corsi e seminari ai politici, su come fare sviluppare l’economia, far quadrare introiti fiscali e spese, rendere i servizi più efficienti e evitare gli sprechi. Onestamente mi è capitato di aver vergogna di essere sardo, assistendo in Sardegna a certe situazioni in compagnia di amici stranieri, e le dichiarazioni di Soru alla televisione francese l’anno scorso non hanno certo contribuito a rialzare la stima.
Io penso che la soluzione sia quella di boicottare massivamente la Sardegna, e subito, se si vuole evitare che sprofondi in abissi da cui non potrà più emergere. E l’unico modo di far capire ai Sardi che ci devono al minimo lo stesso rispetto e la stessa ospitalità che garantiamo loro nei nostri Paesi, regioni e città. E’ l’unico modo di far capire agli operatori economici sardi che dovrebbero forse muoversi un po’ di più per risolvere questa cosa di quanto hanno fatto sinora.
Per quanto mi riguarda, io me ne vado in Corsica quest’anno, come fanno tutti i miei amici.
Per chiudere, io non mi vergogno di essere « benestante » come si dice in Sardegna, e pago abbastanza tasse già da assistere tutti quelli che non hanno avuto la stessa fortuna, pero’ non mi sottomettero’ ai nuovi talibani sardi.
Buona Estate a tutti,
Giovanni.
VOGLIO VIVERE
02 giu 2007 - 12:34 - #11PARTITA A SCACCHI TRA SORU E MIGLIAIA DI CITTADINI RAPPRESENTATI DALL’ “ASSOCIAZIONE VOGLIO VIVERE”
La nostra Associazione, nata nel 1997, si occupa della cosiddetta tassa Soru dal gennaio 2006. Dopo la pubblicazione della legge finanziaria n. 4/2006, il 16 luglio 2006 ha presentato, tramite i suoi legali, la denuncia alla Commissione Europea per gravi violazioni del Diritto Comunitario relative sia alla proprietà di immobili, sia all’uso e proprietà di imbarcazioni e velivoli.
PERCHE’ NON PAGARE, PERCHE’ OPPORSI
Se la maggioranza (meglio tutti) non pagherà l’imposta, darà un chiaro segnale a Soru e contribuirà ad esercitare una pressione più forte sul Governo centrale e regionale.
Se non stronchiamo le aspirazioni di Soru sul nascere, ogni regione tasserà in futuro tutte le nostre seconde case ad uso turistico (montagna – mare – campagna).
Un “Soru” qualunque potrà decidere non solo di prelevare dalle nostre tasche 1000/2000 euro l’anno in più, ma anche di prelevare il 20% quando si vende la proprietà.
Italiani contro Italiani!
Affonderanno sotto le tasse non più solo la Sardegna ma l’Italia intera, con gravi ripercussioni sull’occupazione e nei rapporti con gli altri Stati Europei.
Le modifiche apportate alla “Tassa sul Lusso” con la finanziaria regionale 2007 non superano le eccezioni di incostituzionalità in essa contenute.
E ciò che quest’anno Soru ha ridotto l’anno prossimo potrebbe raddoppiare.
Soru vi ha lasciati senza via d’uscita:
se state, dovete pagare l’iniqua tassa con eventuale maggiorazione del 20% se avete la “fortuna” di una casa entro 300 metri dalla battigia anche se con “vista spaghetti all’amatriciana” nel piatto del vicino; se lasciate, dovete pagare il 20% sulla plusvalenza realizzata con la vendita.
Nonostante il silenzio stampa, stanno arrivando migliaia di iscrizioni.
Stiamo e state facendo un ottimo lavoro col Vostro infaticabile TAM TAM e più siamo e più diamo fastidio agli amici di Soru che, ormai prossimi alla SCACCO MATTO, mettono in giro notizie false e tendenziose per convincerVi a pagare la tassa.
Le possibilità sono tre:
1) pagare: non rivedrete i vostri soldi prima di 10 anni (se va bene);
2) non pagare e non fare nulla se non i disubbidienti con rischio di sanzioni e pignoramento (non fare nulla vuol dire accettare la cartella, senz’altro non potrete più chiedere un rimborso anche perchè esistono le prescrizioni);
3) non pagare e aderire ai nostri ricorsi collettivi: questo è quanto Vi consigliamo per non incorrere in brutte sorprese e non regalare i Vostri soldi o immobili alla Regione Sardegna.
I Vostri ricorsi saranno seguiti esclusivamente da AVVOCATI NON SARDI e aventi domicilio fiscale fuori dalla Sardegna per ogni possibile CONFLITTO DI INTERESSI.
Per aderire ai nostri ricorsi collettivi è sufficiente versare 50,00 euro quale quota per singolo immobile ed iscrivere all’Associazione ciascun proprietario o titolare di altro diritto reale.
In tal modo si è inseriti in elenco e si è tutelati dai nostri legali a livello collettivo e per presentare ricorsi contro le cartelle che verranno notificate. Il costo aggiuntivo per il singolo ricorso dipenderà dal numero totale degli iscritti ed oscillerà tra 5 e 50 euro.
Una volta impugnata la cartella esattoriale, i nostri avvocati chiederanno la sospensiva del pagamento e delle sanzioni evitando in tal modo di essere soggetti a qualsiasi tipo di azione esecutiva (pignoramenti, vendite all’asta).
“VOGLIO VIVERE” è associazione CAPOFILA ed UNICA promotrice, oltre ai Sindaci sardi, delle iniziative contro Soru.
tel. 010 532 704 tel. 010 59 58 259
cell. 339 458 450 8
fax. 010 595 816 3
fax. 010 530 45 95
www.vogliovivere.it
ogliovivere.it
paolo ruberti
09 giu 2007 - 11:22 - #12Salve a tutti, sono paolo figlio di emigrati, ma questo è un altro discorso.
Mi vorrei riallacciare a quelle poche persone, meno male veramente poche, che danno ragione all’Illustrissimo Sig. Soru evidenziando, come lui, lo sfascio ambientalistico e paesaggistico, oppure che questi soldi vadano ai Comuni; queste persone mi fanno sorridere, non possono ragionare a senso unico come lui, la loro ignoranza li porta a non capire che queste benedette case, oltre ad essere state costruite con il sudore del lavoro e con le liquidazioni dei nostri genitori operai, non industriali, anche se costruite a un cm o a centinaia di km dalla costa, sono state autorizzate con concessioni edilizie dai Comuni i quali hanno beneficiato di questo incassando parecchi bei soldini, non le abbiamo certo costriute di nostra iniziativa, ed ora che il danno è fatto si da la colpa a noi, mi sembra una roba da matti.
A questo proposito l’Egregio Sig. SORU perchè non prende provvedimenti contro i Sindaci, gli Assessori all’urbanistica, che hanno dati i permessi, o verso gli industriali che hanno costruito villaggi sulle coste, a mio modesto parere sono loro i veri responsabili di questo scempio paesaggistico e non noi che non abbiamo fatto altro che costruire in abbositi lotti edificabili.
Bisogna anche dire che abbiamo tutto maggiorato: ICI, SPAZZATURA, ENEL, GAS, ACQUA e chi più ne ha ne metta, ma cosa volete di più.
Per quanto mi riguarda, ho costruito la mia casa in un terreno edificabile sempre dentro la zona cittadina, che scempio o commesso??????.
Giovanna '70
09 giu 2007 - 11:47 - #13è una vergogna…senza parole…..spero che qualcuno si accorga della palese violazione dell’ Art.3 della Costituzione…già…perché qualcuno non si è reso conto che,prima di essere considerati sardi o no, bisogna tener conto di essere ITALIANI!!
Questa legge è uno sputo in faccia ai sacrifici dei miei genitori che hanno lasciato con il cuore in gola l’amata Sardegna per cercare lavoro; e che dopo anni di sacrifici hanno comprato una modesta casa in Sardegna per potervi fare ritorno almeno nelle vacanze!
vergogna!
figlia di sarda.
Luigi.caffè
13 giu 2007 - 15:27 - #14Contro la legge Soru esiste una via giudiziaria e (contestualmente) una possibilità di ritorsione. Per il momento ho deciso le seguenti ritorsioni:
* non andrò più in Sardegna perchè i sardi si sono dimostrati un popolo inospitale.
* rinuncierò ad acquistare prodotti sardi
* NON ASSUMERO’ DIPENDENTI SARDI.
* mi tasserò per fare una propaganda contro i sardi che hanno voluto questa legge
Se, come sento, molti altri seguiranno la mia strada, non sarà seppure necessario ricorrere alla via giudiziaria.
TA
14 giu 2007 - 16:27 - #15Luigi.caffè….che bella ritorsione!!!!Sei anche più triste di Soru
luca g.
15 giu 2007 - 08:56 - #16ULTIMISSIME TASSA sul LUSSO
Il Governo è intenzionato a impugnare la TASSA SUL LUSSO, considerandola ILLEGITTIMA!!!!! (fonti Nuova Sardegna e Unione Sarda). AIÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒ
W LA SARDEGNA NO ALLA TASSA SUL LUSSO!
P.S. Per Luigi. Dire che i Sardi sono inospitali vuol dire non conoscere i Sardi, conosciuti invece per la loro grande ospitalità. Le eccezioni non fanno la regola. Non ritorsioni ma contestazione ad oltranza. E presto, anche la Giunta regionale della Sardegna capirà che il loro matrimonio con la TASSA sul lusso NON S’HA DA FARE. Ritorsioni chiamano ritorsioni e qualcuno, un domani, potrebbe boicottare il tuo caffè.
Anik
18 giu 2007 - 11:28 - #17Ormai fare marcia indietro per quest’anno è tardi, anche per l’attuale governo che doveva decidersi prima.
La tassa è stata inserita nella Finanziaria ed è stata votata quindi è passata per quest’anno.
Io comunque assieme ad altri stiamo vendendo le case per andare in Corsica… asibiri
Frank 51
18 giu 2007 - 17:10 - #18SARDEGNA NO ITALY ?
Probabilmente il GOVERNATORE SORU’ e’ una “testa di ponte” che rappresenta i criteri usati dai suoi simili che sono al “potere” i quali prima di verificare quali sono gli effettivi problemi pensano solo alle esigenze personali.Con queste leggi dove quando fa comodo essere regione autonoma o viceversa e’ probabile che a breve ci ritroviamo tutti extracomunitari !!!!!!
ta friusu
30 giu 2007 - 16:07 - #19Finalmente un Presidente di Regione che si fa valere! Era ora! Noi sardi siamo stanchi di essere l’isola felice di cui ci si ricorda solo a ferragosto! e d’altronde che volete? Quando la Sardegna non vi va andate altrove! A noi fate solo un favore perchè del turismo mordi e fuggi non ce ne facciamo nulla anzi. Ci causa disagi e scocciature.E soprattutto a noi comuni mortali non ci porta nemmeno lavoro.. W la sardegna, quella vera che i turisti, per nostra fortuna, non conosceranno mai!!!!!! bye bye..
carlo piras
03 lug 2007 - 08:34 - #20vi lamentate per i sudati risparmi ,e vi dispiacete per le tasse, avete messo del cemento sulla nuda terra non per ripararvi dal freddo, ma per farvi le ferie ,anche io come voi sono partito per lavorare e in continente per divertirsi si paga,i comuni sono ricchi e gli asili funzionano,ma in sardegna mancano i soldi per mantenere comuni che per 60 giorni vedono radoppiare gli abitanti non ci vedo niente di male se noi con un po delle nostre entrate partecipiamo a rendere l’economia della sardegna degna di una regione a vocazione turistica
luca g
03 lug 2007 - 17:43 - #21Ta Frisu non pensi che dopo questa iniqua tassa anche i turisti italiani d’ora in poi penseranno che la Regione Sardegna si ricorderà di loro per il solo fatto di essere proprietari di seconde case anche se non metteranno piede nel suolo sardo a ferragosto? E come fai a considerare turismo “mordi e fuggi”i proprietari di seconde case. Altrimenti come chiameresti i campeggiatori, i camperisti, i viaggiatori in yacht e aerei privati, i turisti da villaggi turistici? Va bene “turisti cannibali” che alla Sardegna non lasciano proprio nulla se non la loro sporcizia che l’anno successivo andranno a scaricare in Spagna, Grecia, Croazia ecc. Il Presidente Soru e alcuni dei suoi fedeleissimi non si rendono conto che la Sardegna con i proprietari di seconde case ha fatto un investimento a lungo termine. Altro che andare altrove! A volte i proprietari vorrebbero cambiare, invece, OGNI ANNO, l’amore per la Sardegna, li riporta nella loro casa(seconda ?!). Hai ragione, ai comuni mortali non porteranno mai del lavoro, perché invece lo porteranno a quelli vivi e che vivono del turismo delle seconde case da cui l’indotto trae profitto. Vuoi che ti faccia il lunghissimo elenco delle attività commerciali e tecniche a cui mi sono rivolto per il semplice fatto di avere una casa in Sardegna?
Sig. Carlo, mi spiace ma non condivido del tutto il suo intervento. La maggior parte dei proprietari attuali non hanno acquisito cemento ma appartamentini, mono e bilocali venduti da società immobiliari. A me interessa relativamente sapere se queste società sono sarde o meno, m’interessa però affermare che le autorizzazioni per costruire sono state invece rilasciate in Sardegna. Per ciò che riguarda i costi del divertimento in continente, a me non risultano assolutamente tassazioni simili. Ricordo invece che gli alberghi e i costi delle seconde case in affitto sono i più cari d’italia.
Quando ci si rivolge ai proprietari di seconde case bisognerebbe non dimenticarsi MAI di quel 65% di proprietari che non devono pagare le tasse perché residente. Sull’efficienza amministrativa del Nord non voglio dilungarmi. Per ciò che riguarda il raddoppiamento degli abitanti in Sardegna, essendo figlio di emigrati sardi, mi sembra giusto non dimenticare che le città del nord, negli anni del boom economico, hanno accolto moltissimi emigrati. Tra cui tanti sardi come lei e i miei genitori…
La cosa che non va giù a tanti proprietari è l’iniquità della tassa oltre all’entità della stessa. Iniquo perché i continentali vengono fatti passare tutti per speculatori edilizi mentre quel 65% di residenti di cui sopra evidentemente hanno case di cartone o gonfiabili. Entità perché personalmente la tassa sul lusso corrisponde al 60% di una mia mensilità. Si può discutere su un aumento dell’ICI perfino fino al 75% ma se la tassa sul lusso corrisponde al 450% in più non si parla più di partecipazione all’economia della Sardegna ma di esproprio tributario. È bene chiarire ad alcuni sardi, residenti, convinti della ragionevolezza della tassa che, la maggior parte dei proprietari di seconde case, non hanno niente a che fare con il tenore di vita di Briatore e dei suoi afficionados, anzi, talvolta, sono lavoratori dipendenti, emigrati, che abbandonando la Sardegna hanno permesso alla loro Regione di non essere più considerata un’economia basata sulla pastorizia e l’agricoltura come molti “Nordisti” vorrebbero ancora far passare dai commenti che leggo da diverse parti e che malgrado l’arrabbiatura per la tassa mi offendono profondamente. Perché la Sardegna non è la mia seconda casa ma la casa che ha visto nascere i miei genitori.
carmelo
12 lug 2007 - 16:11 - #22Bravo Soru!
Finalmente spilla un pò di soldi a quei ricconi fra Billionaire e megayacht che si presentano in Sardegna solo quando pare a loro con l’arroganza e prepotenza di poter fare ciò che gli pare.
Proteggete la vostra isola dalla gente cattiva!
@ Luigi.caffè
Spero che un giorno anche tu ti troverai nelle condizioni che hanno portato Soru a varare queste leggi.
Luca g.
13 lug 2007 - 10:53 - #23La Regione Sardegna ha incassato finora circa 13 milioni di euro dalla tassa sulle seconde case, circa 1/3 di quello preventivato. Il Cagliari ha ottenuto di più vendendo Suazo all’Inter…ma non potevano cederlo al Presidente Soru che avrebbe ottenuto di più rivendendolo al Presidente del Real Madrid , il quale avrebbe dovuto pagare anche la tassa sul lusso di possedere un grande giocatore.
Intanto gli uffici regionali sono soddisfatti, forse perché hanno saputo che la prossima America’s Cup si terrà in Sardegna, così potranno applicare la tassa sul lusso anche a Mascalzone Latino e poi a Luna Rossa, Sho sho loza e Alinghi.
Invito tutti a leggere attentamente (fonte AGI): …. I DATI RACCOLTI DALL’AGENZIA HANNO PERMESSO DI DISEGNARE UNA MAPPA DELLE SECONDE CASE VICINO AL MARE DIVERSA DA QUELLA CHE CI SI ASPETTAVA: SONO SOLO 22 LE RESIDENZE CHE POSSONO ESSERE CLASSIFICATE “VILLE”, MENTRE I VILLINI SONO 3.978. LA GRAN PARTE DEGLI IMMOBILI E’, INVECE, DI TIPO CIVILE (28.170) ED ECONOMICO (14.168).
Spero risulti finalmente evidente che la quasi totalità dei proprietari di seconde case non corrisponde allo stereotipo di ricco proprietario di mega ville che deturpa l’ambiente. Naturalmente io appartengo all’ultima categoria, “economico”, ovvero, da SALDI. Si, Saldi di stagione, anzi, Sardi di stagione, purtroppo, come tanti emigrati e figli di emigrati SARDI.
W LA SARDEGNA NO ALLE TASSE SULLE SECONDE CASE. A Si Bìri
Voglio Vivere
13 lug 2007 - 21:26 - #24Comunicato 12-07-07
GRANDE FALLIMENTO PER SORU: VOGLIO VIVERE RACCOGLIE I FRUTTI DI DUE ANNI DI INTENSO LAVORO
L’Asociazione Nazionale VOGLIO VIVERE raccoglie i frutti del duro ma soprattutto serio lavoro fatto in due anni “col suo esercito dei NO SORU-TAX”.
Solo il 20% di proprietari di 2° case (dato trasmesso dalla Regione Sardegna) ha pagato e sicuramente quel 20% ha pagato perché all’oscuro delle nostre iniziative.
Infatti si moltiplicano le telefonate dei malcapitati che lamentano la scarsa informazione dei media a causa della quale si sono visti costretti a pagare sotto le pressioni della regione, geometri, amministratori di villaggi, avvocati e commercialisti di fiducia di tali amministratori.
Alle loro richieste di essere inseriti nel nostro elenco ormai a cose fatte, i nostri legali rispondono approntando una differente procedura per otenere la restituzione di quanto indebitamente incassato dalla Regione Sardegna in pendenza di ricorsi alla Corte Costituzionale e alla nostra denuncia alla Commissione Europea.
www.vogliovivere.it tel. 010 5958259
Limbia
16 lug 2007 - 12:51 - #25Avete letto sulla stampa che Briatore partecipa alla riscossione della tassa con una sua agenzia? Per la serie…
annaf
16 lug 2007 - 14:46 - #26Vorrei dire ai non sardi che hanno lasciato i loro commenti ed in particolare a luigi.caffè che se non vengono in Sardegna noi sardi non possiamo che esserne contenti, tanto più che a che mi risulta i sardi dal turismo ci perdono più di quanto non ci guadagnino …. per cui potete rimanere a casa vostra. La Sardegna non potrà che benefiaciarne … magari al lasciate a quei pochi, anche non sardi, che veramente la amano.
Andrea '72
24 lug 2007 - 18:12 - #27Non sono Sardo e neanche benestante, ma un onesto lavoratore dipendente che adora la Sardegna ma che non capisce Soru…secondo voi i ricchi saranno così poco furbi da farsi fragare i soldi da Soru oppure sparando così a zero su tutto e tutti si finirà per colpire sempre i soliti che invece di comprare una casa in Liguria han deciso di comprarla in Sardegna?
Non si rischia di fare il male di una terra invece di aiutarla?
f
26 lug 2007 - 15:58 - #28Avete faticato tutta la vita per una casa al mare?! Ma chi vi si straincu….!!! C’è gente che campa con salari da fame o lavori precari e mi dovreste far pena perchè non potete godere dello stravaccamento in spiaggia nella vostra casetta?!?! Ma vaff…Potevate costruirvi una casa più piccola e modesta…o non costruirvela affatto…avreste risparmiato un bel pò di soldi, ieri e oggi! Avete una casa dove lavorate e una in sardegna? Affittatevela e vi ripagate i soldi delle tasse e piantatela di fare i frignoni!
VOGLIO VIVERE
26 lug 2007 - 23:20 - #29GRANDE RADUNO
CONTRO LA TASSA SORU
4 AGOSTO ore 10
Appuntamento all’ingresso della
SPIAGGIA della CINTA
(lato megaposteggio)
S. TEODORO
INTERVENITE NUMEROSI PER TUTELARE I VOSTRI DIRITTI SANCITI DALLA COSTITUZIONE
*************************************************
PAROLA D’ORDINE:
CONTINUATE A NON PAGARE!!
ISCRIVETEVI PER PARTECIPARE AI NOSTRI RICORSI COLLETTIVI
FALO’ DEGLI F 24
Verranno distribuite ai partecipanti magliette anti - Soru e bandiere.
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luca g.
30 lug 2007 - 10:59 - #30PRESIDENTE SORU, È PROPRIO NECESSARIO ANDARE A WATERLOO?
27 Luglio 2007, il Governo italiano ha trasformato la Sardegna, la terza regione per superficie, nella piccola Isola d’Elba. Luogo d’esilio dopo la sconfitta del Presidente della Regione e della sua Giunta a seguito dell’impugnazione della cosiddetta tassa sul lusso. E chi non vorrebbe essere esule nella propria terra? Lo sanno bene gli emigrati Sardi esiliati dalla loro Bella Terra per poter sopravvivere. Ma questa è un’altra storia. L’attualità ci impone di soffermarci sulla debacle degli Amministratori sardi ad opera del governo, ovvero, dalla stessa coalizione politica che ha contestato l’anticostituzionalità e la disuguaglianza della suddetta tassa. I politici e gli elettori di centrodestra avranno ancora una volta spunti per ironizzare sulla compattezza di un’alleanza. Invece, per una volta, gli elettori del centrosinistra, hanno ritrovato finalmente la loro identità smarrita da leggi fatte o non fatte per la sinistra e leggi fatte o non fatte per il centro. Perché il principio di UGUAGLIANZA dei cittadini è un valore fondamentale da sempre del centrosinistra. Ma verrebbe da dire non per tutto il centrosinistra, gli Amministratori sardi hanno ahimè disatteso questo principio. Per Loro, Uguaglianza è un modo per ammassare alla rinfusa tutti i turisti, uguali in una ricchezza commisurata attraverso le feste mondane nelle ville dei vari Vip di turno. Io non sono mai stato invitato. Ci sarà differenza tra i 50.000 euro pagati dal Signor Berlusconi per la sua megavilla e i 650 che dovrebbe pagare un lavoratore dipendente figlio di emigrati per una appartamentino, in un condominio, di poco più di 60 mq? Cari, anzi, Carissimi Amministratori sardi, mi volete far credere che il Signor Berlusconi e il lavoratore dipendente avendo entrambi una seconda casa in Sardegna sono uguali nella ricchezza? E poco importa se il lavoratore dipendente non capisce perché deve essere proprietario di una seconda casa pur non riuscendo a permettersi una prima casa nella sua città di residenza. Ben diceva Orwell, “Tutti siamo uguali ma qualcuno è più uguale di altri”. Perché non bastava la sproporzione di una tassa. Lei, Presidente, lo chiama contributo. Un contributo che per il lavoratore dipendente si traduce in 6.500 euro in dieci anni, ovvero, la metà di uno stipendio annuale. E per quel contributo il lavoratore invece di accendersi un mutuo per comprarsi una modesta prima casa in città deve accenderlo per pagare la tassa sul lusso oltre ad accendere un cero a qualche Santo per poter tirare avanti. Diversamente il nostro povero ricco sarà costretto ad accendere un cerino per bruciare la propria casa o vendere il suo appartamentino, e come un pollo spennato lasciare un “piccolissimo contribuito” del 20% sulla vendita alla Regione Sardegna. Eh già, le tasse si sa sono odiose. Sembra che dopo la prostituzione il mestiere più antico sia quello dei tassisti, laddove per tassisti non si deve intendere l’autista di taxi ma coloro che fanno pagare le tasse agli altri. Le tasse diciamo così, è un male necessario e tutti, proporzionalmente dobbiamo contribuire per il bene collettivo. Ma TUTTI! Paghiamo tutti per pagare meno tutti! Perché, altrimenti, come dice un comico Ligure: “Tutti sono bulicci con il culo degli altri”. Ogni riferimento all’omosessualità è puramente casuale, il riferimento era invece al culo. Scusatemi per la volgarità ma credo esprima al meglio il pensiero dello spensierato piccolo proprietario colpito alle spalle da una lussuosa tassa sul lusso. Si, le tasse si devono pagare, e contribuiranno anche a conservare e a migliorare l’ambiente della Sardegna come dice Lei, Presidente, ma allora non si capisce perché i proprietari sardi di seconde case debbano essere esentati. Forse perché fanno il tifo per le lussuose tasse a carico dei non residenti? E qui ritorniamo a Orwell: qualcuno è più uguale di altri. Presidente, non mi vorrà dire che i proprietari Cagliaritani, Sassaresi e Nuoresi di seconde(terze, quarte, quinte..) case conservano e migliorano l’ambiente per il solo fatto che le loro case sono gonfiabili? Mentre noi turisti ci facciamo venire una sincope per gonfiare in spiaggia un materassino, i suoi corregionali soffiano delicatamente aria per entrare nelle loro case-salvagente, case a misura d’ambiente. Ma quante sono le case gonfiabili? Ho letto il 65% del totale, è così? Non sarà che non si è voluto estendere le tasse ai residenti per non essere più rieletti? È per questa ragione che il programma dei “Tassisti” Sardi ha previsto di creare imposte sul turismo? Imposte sul turismo?! Come se il turismo per la Sardegna fosse più un male che una risorsa. Perché ho letto da alcuni Suoi seguaci che la Sardegna può fare anche a meno dei turisti. E allora mi chiedo se la Sardegna è autosufficiente perché deve chiedere i soldi perfino ai suoi emigrati e ai piccoli proprietari di mono-bi locali? Ci sono anche alcuni che non vogliono i turisti perché mettono i loro asciugamani ad un metro da loro. Ma sono mai venuti a posare il loro asciugamano in Liguria? A Genova abbiamo gli asciugamani a castello! Ma per fortuna i seguaci non sono molti. Io sono convinto che la maggior parte dei Sardi sono contrari alla tassa sul lusso anche se ritengo che parte dei Suoi elettori non conoscono la realtà delle seconde case o fanno finta di conoscerla, sono sordi eppure sono Sardi. Ma è stata proprio l’Agenzia delle Entrate, l’ente incaricato a ritirare le lussuose tasse, ad accertare che le seconde case NON sono tutte ville. Su un totale di circa 46000 seconde case oggetto di tassazione 22 possono essere classificate ville, 3978 i villini, 28170 di tipo civile e 14168 abitazioni economiche. Dunque dove sono finite tutte quelle abitazioni di lusso per ricconi che hanno deturpato le coste Sarde? Non vorrei ripetermi, Presidente Soru, né fare antipatici attacchi personali, ma perché la sua villa al mare non può essere considerata un lusso? E sia, la risposta è Orwell.
Purtroppo Presidente, a molti piccoli proprietari, a molti di questi morti di fame, a molti di questi maleodoranti piccoli proprietari con la puzza al naso, non va proprio giù di essere considerati dei ricchi possidenti per il solo fatto di avere una casa in Sardegna o magari per essere i vicini del Signor Briatore, il quale considera la Sardegna un posto esclusivo per facoltosi e che l’ha contestata nel 2006 per la tassa sugli yacht ma che sulle seconde case si è dichiarato favorevole. Vip come la Signora Marta Marzotto, sostenitori della tassa sul lusso(fonte Repubblica) che si scoprono coscienziosi ambientalisti, avversi a nuove costruzioni di cemento nelle loro vicinanze. Ma dov’erano questi Vip quando costruivano le loro belle casette nella Gallura? Raccontavano ai loro figli che i bambini nascono sotto i cavoli e le loro ville germogliano dalla nuda terra? Presidente, certi Vip sono favorevoli alla tassa sul lusso perché contrariati di avere come vicini di ombrellone certi spilorci genovesi i quali mugugnano al pensiero di dover pagare appena 650 euro o di avere un vicino emigrato sardo, che ha deciso di cucinare un porcetto, nel suo poggiolo, utilizzando un girarrosto elettrico, il cui odore arriva al nasino all’insù di ospiti famosi oltre al vocio del parentado che provoca forti mal di testa ai nostri amati Vip. Vip contrari ad aprire le porte al turismo di massa, al volgo, la Sardegna Smeralda appartiene ai Signori. Vip convinti di portare ricchezza alla Sardegna, ricchezza che ostentano lasciando ai Sardi le mance, gli spiccioli. Invece, la vera fonte di ricchezza della Sardegna sono i suoi emigrati e i piccoli proprietari non residenti. Se la Sardegna è divenuta meta di tanti turisti nel mondo lo si deve agli emigrati sardi e i loro figli che non si sono mai stancati di fare una pubblicità alla loro terra d’origine. E a questa pubblicità si sono uniti anche i piccoli proprietari che non si considerano turisti ma considerano la Sardegna il luogo dove vorrebbero vivere tutto l’anno, la loro casa, il loro paradiso. L’indotto sardo deve essere grato soprattutto a loro, turisti Fedelissimi.
Ma Presidente Soru, torniamo all’Elba, all’esilio. Ho letto la sua ostinazione a proseguire nella campagna di tassazione. Napoleone all’Elba ci finì dopo la campagna di Russia. Aveva l’Europa ai suoi piedi ma decise lo stesso di conquistare anche la Russia. Però i Russi l’hanno respinto o meglio il Governo ha impugnato la tassa sul lusso alla Consulta. Ora, Presidente, rifletta, glielo dico per il bene che voglio alla Sardegna. Rifletta. Qui occorre una ritirata strategica, altrimenti, Waterloo è molto più vicina di quanto si possa pensare. Se non sarà la Consulta ci penserà la Corte Europea e mi creda, in Europa, in fatto di uguaglianza fra i popoli della Comunità sono molto suscettibili tanto che hanno contestato perfino la continuità territoriale dei Sardi. Vai spiegare a loro che un tedesco, un francese(dove hanno inventato Libertà, Fratellanza, Uguaglianza) deve pagare una tassa sulla seconda casa e un residente NO. La Sardegna sarà pure una regione a statuto speciale ma in Europa non si parla la lingua sarda, talvolta guardano con supponenza anche all’italiano, perciò, non si attenda decisioni favorevoli. Ripeto, Presidente, è ora di pensare ad una ritirata che forse le farà perdere una battaglia ma non la guerra. Perché è giusto combattere la speculazione edilizia e tutelare l’ambiente ma è sbagliato accostare i mali di una speculazione edilizia del passato con i piccoli proprietari non residenti. Io sono convinto che i piccoli proprietari sarebbero anche disposti a pagare di più per il bene della Sardegna. Pagherebbero di più se non si creassero eccezioni fra italiani e pagherebbero di più se la tassa non fosse correlata soltanto all’esistenza di una seconda casa ma in base al reddito e al patrimonio personale. Perché 50.000 euro per il Signor Berlusconi sono poca cosa ma 650 euro per un lavoratore dipendente sono il 60% del proprio stipendio. Presidente Soru, aumenti l’ICI, la tassa sulla spazzatura(la chiami tassa per l’ambiente), sono disposto a pagare anche un aumento di 100 euro se risponderà ai criteri suddetti e se contribuisce a valorizzare la Terra dei miei genitori. 100 euro non sono pochi soprattutto sommati a tutte le altre spese per mantenere una casa in Sardegna che si può sfruttare al massimo un mese all’anno. Poi minacci le dimissioni se dal Governo non riceverà le giuste attenzioni che la Sardegna merita per essere stata impoverita in passato delle ricchezze del suo sottosuolo per il bene nazionale ma lasciata ai margini di uno sviluppo industriale. Ma questa emarginazione ora è considerata una grande risorsa, per affermare con orgoglio che la Sardegna è la Perla naturale dell’Italia. Presidente, io sono residente a Genova, dove un tempo c’erano quartieri che erano rinomate località turistiche ma negli anni dello sviluppo industriale sono stati spianati gli stabilimenti balneari per far posto a megastrutture color ruggine, acciaierie, raffinerie, dove l’aria che si respira contiene la tabella periodica degli elementi chimici. Presidente, a Genova, l’area portuale copre una fascia costiera di una trentina di chilometri. Per trovare una spiaggia libera e non inquinata dalle fabbriche i Genovesi devono fare parecchia strada. Presidente, i Genovesi, proprietari di seconde case, sono tra i più incavolati per la sua tassa. Non capiscono perché per anni a Genova hanno respirato i veleni delle industrie statali, hanno visto il loro mare cambiare di colore, hanno visto ogni giorno migliaia di persone sbarcare e imbarcarsi dal loro porto oltre al carico e scarico di tonnellate e tonnellate di merci senza che nessun Presidente della Regione chiedesse mai una tassa per aver danneggiato lo stato ambientale della città o per lo sfruttamento delle aree locali per scopi nazionali. Nel 1991 l’affondamento della nave Haven. Un disastro ecologico che ha provocato l’inquinamento del golfo di Genova danneggiando gravemente l’ambiente marino, le spiagge, il turismo. Quella petroliera non veniva a portare petrolio per la città di Genova ma per l’Italia. E Genova da quell’enorme disastro è stata risarcita con qualche spicciolo. Presidente, se passasse il principio che una regione può avere mani libere sulle tassazioni, Genova potrebbe tornare a essere la Superba. Non ci sarebbe bisogno di tasse sul lusso, una semplice tassa sul passaggio di merci o persone e tutti i Genovesi sarebbero ricchi. Magari su quei Tir che trasportano merci sarde e inquinano con il loro passaggio le strade di Genova. Ma Genova sarebbe nuovamente Superba per poco, perché inizierebbe una guerra con altre regioni, dapprima commerciale per poi passare a qualcosa che sarebbe meglio non nominare.
Presidente ho parlato di Waterloo, perché da quando è stata introdotta la tassa sul lusso battaglie verbali si sono succedute tra i suoi fedelissimi elettori da una parte e i non residenti, gli emigrati e i
Sardi che non l’hanno votata dall’altra. Questa tassa ha provocato molte ferite, ferite cicatrizzate e ora riaperte. I Sardi sono conosciuti come una popolazione diffidente, chiusa ma che si apre una volta riconosciuta la lealtà, si apre all’accoglienza, si apre all’amicizia. Ma se questa tassa verrà confermata i diffidenti saranno i turisti, i piccoli proprietari, gli emigrati che si sentiranno traditi. Emigrati che qualcuno tra i suoi alleati politici ha definito ricchi americani. Qualcuno però dovrebbe dire loro che nelle miniere non si trova oro ma carbone. Gli emigrati sardi conoscono la povertà, la disoccupazione da cui sono scappati e hanno occhi per riconoscere benissimo il benessere di oggi. Emigrati e figli di emigrati che oltre ad essere costretti a pagare una tassa per tornare nella terra d’origine devono subire l’umiliazione di certi continentali che vorrebbero applicata per ritorsione una tassa sui lavoratori sardi emigrati. Emigrati costretti a non reagire ad anacronistici stereotipi sui sardi lanciati da piccoli proprietari incattiviti dalla tassa sul lusso. Emigrati perplessi sentire i propri consanguinei difendere l’opportunità di una tassa sui continentali. Emigrati Sardi non più Sardi ma Continentali. Quasi rimpiango le vacanze in casa dei miei nonni, oltre al fatto che non ci sono più, ora non c’è più neanche la loro casa, casa in cui non mi sono mai sentito un estraneo come mi sento oggi per avere una casa tutta mia in Sardegna.
Può darsi anche, Presidente, che la Consulta e l’Europa Le diano ragione ma mi creda, prima che sia troppo tardi, sarebbe una vittoria di Pirro. Una Waterloo per l’Italia che così si appresterebbe a farsi guerra a forza di tasse incrociate fra regioni. Una guerra dove vincerà il più forte e perderà la solidarietà tanto amata dal centrosinistra. Presidente, a Waterloo Napoleone fu costretto all’esilio definitivo ma più grave fu il periodo di declino della popolazione francese che seguì a quella battaglia. Presidente Soru, per il bene della Sardegna trovi nuove forme di finanziamento e abbandoni il lusso come unico sistema di misura per tassare, tassare con criteri assoluti che invece hanno dimostrato essere del tutto relativi, iniqui, di parte. Altrimenti, anche coloro che hanno creduto potesse portare le stesse idee innovative che l’hanno portata a creare dal nulla Tiscali, l’abbandoneranno al suo destino, a Sant’Elena. Invece, Presidente, è ancora in tempo per riciclare la tassa sul lusso pro ambiente. Ci faccia pagare TUTTI per pagare tutti di meno, ci faccia pagare proporzionalmente alla ricchezza posseduta, ci faccia pagare il giusto e noi Piccoli Proprietari PAGHEREMO.
nome
31 lug 2007 - 12:09 - #31LE TASSE SUL LUSSO FANNO BENE AL TURISMO
http://www.viaggi-oggi.it/archives/0005430.html
E ZITTI.
FORZA SORU.
senza nome
31 lug 2007 - 16:43 - #32LE TASSE SUL LUSSO CHE NON È LUSSO FANNO MALE AL TURISMO!
HAI DIMENTICATO CHE I CONSUNTIVI SI FANNO AL 31/12/2007? E NON SI FANNO SUL NUMERO DI TURISTI IN ENTRATA CHE SEMMAI È FONTE DI GUADAGNO PER TRAGHETTI E AEREI MA SU QUANTO L’ECONOMIA SARDA AVRÀ RICAVATO DAL TURISMO 2007. QUINDI FINO AD ALLORA SEI PREGATO DI NON DIRE ZITTO A NESSUNO! PERCHÉ FINO A PROVA CONTRARIA IN SARDEGNA NON HANNO ANCORA MESSO UNA TASSA SUL LUSSO DELLA LIBERA ESPRESSIONE.
nome
10 ago 2007 - 10:34 - #33Bravi, sentitevi rappresentati da Briatore.
Complimenti.
A dire “abbasso le tasse” ci riescono pure i bambini.
f
28 ago 2007 - 19:45 - #34le tasse sulla seconda casa non sono tassa sul lusso? No, eh! E cosa sarebbero? Avete la faccia come il cu**!!!! vergognatevi!! Ancora ad affermare che la Sardegna vive di turismo! Bravi! Siete talmente orgogliosi della vostra terra da vederla solo come una putt** di spiagge e non vi viene il minimo dubbio che magari potrebbe essere più produttiva e creativa grazie alle altre persone, che esistono modi molto più costruttivi del turismo di far crescere una regione che non vivere della rendita dell’esser nati in un posto di mare!
miliana
24 set 2007 - 17:00 - #35sapete quanta gente c’è in sardegna che si fà pagare gli affitti estivi un occhio della testa e non paga una lira di tasse perchè sono affitti in nero e poi si lamentano pure della tassa su lusso!!!
discepolo
07 gen 2008 - 20:39 - #36POCHE FRASI DA VANGELO: CHI SEMINA VENTO RICEVERA’ TEMPESTA. Io mi e Vi chiedo, ma chi sta seminando tante sofferenze in tantissime famiglie, chi le mette in serie difficoltà con consapevolezza ed indifferenza, chi nonostante tutto continua a farlo, cosa riceverà? Chi non dimostra sincerà umiltà capace di far rettificare i propri errori, ma caparbietà?……
Auguri di buon anno anche a te.
paolo.baritono
12 lug 2008 - 18:20 - #37Attenzione, informatevi meglio, la tassa è applicata a chi la può pagare, non alle prime case, non agli emigrati. Attenzione, non cadete nel tranello dei contestatori-a-qualsiasi-costo delle tasse italiane.
Chi ha una barca grande e una seconda casa in sardegna, può affrontare il pagamento della tassa senza nessun problema, non credete? Meditate e informatevi