Autostrade sulla strada della truffa con Viacard

Truffa Viacard Abuso di posizione dominante, questa l’accusa pendente sulla testa di Autostrade per l’Italia per l’incriminato servizio Viacard a scalare.

Si tratta di una tessera magnetica prepagata del valore compreso tra 25 e 75 Euro con validità limitata che non necessita di un conto corrente di appoggio. A mettere la pulce nell’orecchio dell’Autorità Antitrust è stata la denuncia di un consumatore a cui non è stato corrisposto il credito residuo della carta a seguito della decorrenza dei termini di scadenza. La denuncia è rappresentativa di numerose casistiche di questo tipo che riguardano importi ridotti ma pur sempre illecitamente intascati.

Ma perché questa sarebbe una violazione delle norme antitrust? L’Autorità spiega che Autostrade Spa è «titolare della concessione in via esclusiva per la gestione del 64% della rete nazionale. Pertanto detiene una posizione dominante nelle tratte in concessione. Grazie a questa posizione di monopolista gestisce il servizio di pagamento dei pedaggi mediante le carte di pagamento Viacard, che rappresentano l’unica modalità di pagamento elettronico, alternativa al contante, utilizzabile da chi non dispone di un conto corrente bancario». Col mancato rimborso di tessere Viacard non utilizzate o utilizzate solo parzialmente, Autostrade secondo l’Antitrust avrebbe «causato un aggravio economico ingiustificato e arbitrario per gli utenti, abusando della propria posizione dominante, con la fissazione di condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose e un’informativa reticente, in contrasto con i principi del Codice del Consumo in base ai quali le condizioni di contratto vanno espresse in modo chiaro e comprensibile». La procedura si concluderà al 31 dicembre 2007 (v. Autorità garante della concorrenza).

La società Autostrade risponde alle accuse sostenendo che “le procedure interne e la prassi prevedono il rimborso totale di tutti i crediti residui di cui sia richiesta la restituzione. Solo negli ultimi dodici mesi sono stati effettuati, a fronte di specifica richiesta, oltre 6.000 rimborsi” (v. comunicato).

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